Valentino Rossi 39 anni: una leggenda che defying time nel Motomondiale
Valentino Rossi sta disputando la sua 23esima stagione nel Motomondiale e in vista del Gran Premio di Misano si è confessato parlando di un argomento su chi è abbastanza ferrato, le vittorie: “Il sapore della vittoria è esattamente lo stesso e quello che provi subito dopo anche, ma forse direi che adesso è speciale perché in passato vincevo molte gare in un anno e adesso… meno. Ti devi sforzare di più perché i rivali sono più forti, più giovani di prima. Direi che il sapore è lo stesso quando passavo sotto la bandiera a scacchi”.
In questi anni il campionato è cambiato molto ma non in peggio: “Mi piace ancora la MotoGP e anche vederla alla TV. Ci sono molti piloti e molti produttori che lavorano duro. Le gare sono piuttosto serrate e non sai in anticipo chi vincerà e questo è dovuto anche alle gomme Michelin. Credo che sia stato fatto un buon lavoro con la centralina unica perché le moto hanno prestazioni più simili.”
La sua motivazione è quindi rimasta la stessa: “Mi piace ancora molto correre e ho una grande passione. Credo che se fai una vita sana e ti alleni, avere 39 anni non è un grande svantaggio. Mi diverto ancora.”
Dei nove titoli vinti finora, tre sono i preferiti: “Il primo è quello del 2004 con Yamaha, il secondo quello del 2008 perché è arrivato dopo due anni che non vincevo e con le Bridgestone. Poi quello del 2001, perché è stato l’ultimo anno della 500 ed è stato speciale. Era la mia ultima opportunità. Se dovessi sceglierne uno, direi quello del 2004 perché nessuno si aspettava che potessi vincere con Yamaha. Io pensavo di sì, ma sinceramente non nel primo anno. Credevo di aver bisogno di un anno di esperienza.”
Ormai il ritiro del Dottore non è così lontano, e sul suo futuro ha detto: “Sarà sicuramente sulle quattro ruote. Ho una grande passione per l’automobilismo. Vorrei fare un altro anno di carriera sportiva dopo la MotoGP sulle quattro ruote. Credo che nel motociclismo devi correre in MotoGP perché è il top. Credo di poter fare vari anni con le macchine, non allo stesso livello che in MotoGP, ma vorrei provare.”
La sua vera paura è il tempo libero: “Questa è stata la mia vita da quando avevo 16 anni, ed è sempre lo stesso: corri, vai a casa, ti riposi due o tre giorni e inizi a prepararti per le prossime gare. Questa è sempre stata la mia vita, non conosco un’altra cosa. Ho paura di quando avrò troppo tempo libero.”
Infine, cosa vorrebbe cambiare della sua carriera? “Ho avuto alcuni momenti indimenticabili, molte vittorie, ma i miei rimpianti sono per i due mondiali del 2006 e del 2015, quando sono arrivato all’ultima gara a lottare per il titolo e invece l’ho perso.”
SportMotoGPDal 1997 ad oggi il mondo è passato attraverso cambiamenti epocali, Valentino Rossi c'è sempre stato. MotogpGp Silverstone, Alex Marquez il più veloce nelle liberemotogpBonora: "Bezzecchi ha recuperato bene, ma non è al 100%" 00:03:25 min | 37 minuti famotogp
Nel frattempo, Rossi celebra la sua carriera come una delle più longeve e vincenti della MotoGP. 39 anni e nessuna voglia di smettere: a questa età non sembra destinato a lasciare, e molti lo vedono pronto a proseguire oltre per sfidare nuove prove, nuove sfide e nuovi record.
La carriera: numeri e primati che raccontano la leggenda
Dal debutto in 125 nel 1996, su circuito di Shah Alam, in Malesia, sono trascorse 22 stagioni iridate che complessivamente gli sono fruttate nove titoli mondiali - nel 1997 in 125, nel 1997 in 250, nel 2001 in 500 e nel 2002, 2003, 2004, 2005, 2008 e 2009 in MotoGP - 115 vittorie, 227 podi e 64 pole position, bottino ritoccato nella passata stagione con la vittoria della gara di Assen con cui ha allungato a 20 anni e 311 giorni il tempo record dalla prima all’ultima vittoria nel mondiale.
Rossi rimane il più anziano vincitore di una gara della MotoGP moderna nonché l’italiano più vecchio vincitore di un GP della classe regina a 38 anni e 129 giorni. In classifica assoluta 500/MotoGP, il Dottore è ora settimo, dietro a chi ha colto il record di Stastny nel 1966. Con una sola vittoria Valentino potrebbe scavalcarlo, ma per puntare al podio servirà aspettare almeno un anno.
5 primati nel mirino, anche due di Agostini: dopo un 2017 complicato e la doppia frattura alla gamba destra, Rossi punta al mondiale e, se dovesse vincere nel 2018, diventerebbe il campione del mondo più vecchio della storia della classe regina. Inoltre, potrebbe essere il primo pilota a laurearsi campione del mondo a distanza di più di 20 anni dal primo titolo, impresa mai riuscita prima.
Se si guardano i primati di Giacomo Agostini, Rossi ha accorciato a 8 il ritardo dal record di vittorie. Ha già 56 vittorie con la Yamaha, con la prospettiva di superare chi lo precede grazie anche al passaggio di Lorenzo in Ducati e all’attuale stato di Marquez. Nel parco pole position, Rossi resta vicino al record di Mick Doohan con 54 pole in MotoGP/500, e guida a 64 pole in carriera, una in meno di Lorenzo e nove del leader Marquez.
Compleanno in pista e prove in Thailandia
Il 16 febbraio è un giorno di prove in pista in vista dell’inizio del mondiale, e quest’anno il compleanno di Rossi ricade sul primo giorno di test a Buriram, in Thailandia. I test servono a migliorare la nuova M1 per evitare problemi come quelli della stagione passata, soprattutto su piste con grip ridotto o condizioni di bagnato.
Rossi, reduce da tre giorni di collaudi a Sepang che sono andati bene ma non senza difficoltà, vede Buriram come banco di prova per affinare la moto e mantenere alta la competitività della Yamaha, cercando di mantenere viva la sua sfida al vertice del motomondiale.
- Nell’età di 39 anni la passione per la competizione resta immutata e i risultati parlano da soli.
- La carriera offre una serie di record e primati che sottolineano la sua unicità nel panorama mondiale.
- Il futuro, tra quattro ruote e due ruote, resta nel segno della continua ricerca di prestazioni e della voglia di vincere.

