Sidecar Ural: raduno storico e fascino retrò in Italia
Sbarca in Italia la Ural, il modello sovietico in voga degli anni Quaranta rivisto e corretto. La nuova moto per tre si chiama Ural Tourist ed è importata dalla Autoespert di Cremona. Messa da parte l’immagine di mezzo rustico dall’aspetto rustico degli anni ’40, il nuovo modello (venduto a 12.650 euro) ha ora il fascino retrò ma con una concezione tecnica moderna, costruito, secondo quanto dichiara l'importatore, con la migliore componentistica tedesca e italiana.
Moto dallo stile particolare, la Ural Tourist regala il piacere di viaggiare in tre passeggeri, due sulla moto e uno nel carrozzino. La Tourist realizzata per l’Italia è un mezzo ideale per le gite fuori porta o per la casa in campagna, oltre a essere un veicolo alla moda con cui non si passa mai inosservati. Ha un innegabile look retrò che deriva dal fatto di essere rimasta immutata nel tempo, anche se sono ormai eliminate le imperfezioni della moto ex-militare.
Nata come veicolo militare nel 1941 costruita dalla russa Imz (Irbitskij motocikletnyj Zavod), la Ural deriva da un progetto che l’Unione Sovietica acquistò dalla Bmw per il suo esercito. Dopo la guerra ha continuato la produzione e si è trasformata in un veicolo per uso civile. Negli anni si è evoluta, ha acquisito una rete di vendita internazionale e una vasta schiera di appassionati in tutto il mondo.
La storia degli Ural ha inizio intorno al 1943, quando l’Unione Sovietica pensò di fornire alle proprie truppe un sidecar simile a quello utilizzato dai tedeschi. Ispirandosi alle BMW ma anche alle Harley-Davidson "XA", la Ural mise a punto un modello con ciclistica uguale alla tedesca "R 75", ma equipaggiata con motore boxer a valvole laterali come la "XA". Nel dopoguerra la Ural arrivò a impiegare 80.000 operai e a sfornare 80.000 moto e motosidecar all'anno. Furono pochi gli affinamenti tecnici ed estetici di cui i sidecar Ural beneficiarono fino alla fine degli anni 80. Dopo la Caduta del Muro e l'apertura ai prodotti occidentali, nessuno volle più saperne di quel dinosauro e la Ural si salvò con gli aiuti dello stato. Nell'ultimo decennio, però, i mercati europei hanno dimostrato di apprezzare quel "giocattolo" retrò.
Wikipedia definisce sidecar “un carrozzino laterale applicabile ad un motoveicolo per comporre una motocarrozzetta”. E l’emblema del sidecar non può che essere il glorioso marchio Ural, nato nell’ex Unione Sovietica negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Da allora a oggi sforna modelli progettati su base BMW R71 Sidecar: da 60 anni, stesso motore (il bicilindrico boxer), stesso telaio ed evoluzione quasi pari a zero. Sono gli unici a poter vantare una storia del genere nella costruzione di questo tipo di mezzi. Duri e puri. Se questa non è tradizione!
La Ural ha un motore a due cilindri contrapposti, simile a quello dei boxer Bmw, da cui deriva. La cilindrata di 745 cc permette una potenza di 40 Cv, richiede poca manutenzione e ha consumi intorno ai 7,5 litri/100 km. La Ural ha un motore a due cilindri contrapposti - Carter, cilindri a teste in lega leggera - Cilindrata 750 cm³ - Alesaggio 78 mm - Corsa 78 mm - Valvole in testa, albero a camme centrale, aste e bilancieri - Rapporto di compressione 8,6:1 - Potenza 30 kW (40,5 CV) a 5800 giri/min - Coppia 53 Nm (5,4 kgm) a 4000 giri/min - Carburatori Keihin a depressione - Accensione elettronica - Avviamento elettrico e a pedale - Marmitte catalizzate.
Trasmissione: Ad albero sulla moto - Frizione monodisco a secco - Cambio in blocco a 4 marce, comando a bilanciere sulla sinistra; retromarcia e inserimento manuale sulla destra. Freni meccanici a tamburo centrale sulle tre ruote (optional anteriore idraulico a disco) - Pneumatici intercambiabili 4,00 - 19. Ciclistica: Telaio in tubi d'acciaio; moto: a doppia culla continua - Sospensioni anteriori a forcella Earles, sospensioni posteriori a forcellone oscillante - Ammortizzatori idraulici telescopici con molle elicoidali coassiali intercambiabili. Dimensioni e peso: Passo 1510 mm - Lunghezza 2560 mm - Larghezza 1700 mm - Altezza 1100 mm - Peso a vuoto 330 kg.
L'adozione di componentistica giapponese ha migliorato l'affidabilità del mezzo, mentre i componenti italiani (comando Domino e freno a disco anteriore Brembo, a richiesta) hanno migliorato la sicurezza. La Tourist realizzata per l’Italia è un mezzo ideale per le gite fuori porta o per la casa in campagna, oltre a essere un veicolo alla moda con cui non si passa mai inosservati.
Non c'è appassionato cui non sia passato per la testa l'idea di possedere un sidecar. Meglio se nuovo di fabbrica e garantito, ma antico d'aspetto, come quello che costruisce a Irbit, in Russia, la Ural Motorcycle Plant e che viene importato in Italia dalla Autoespert di Cremona. Si dice che le Ural siano pesanti, obsolete, poco affidabili e poco guidabili, ma credo siano solo i classici cliché. Qualunque moto con un anima ha bisogno di attenzioni e di un minimo di manico.
Sul sito di Ural Roma ho trovato una storia affascinante sulle Ural: pare arrivino dal concessionario quasi completamente smontate, dentro anacronistiche casse di legno. In officina, prima di consegnarle al cliente, è necessario serrare ogni vite e bullone, testate comprese, registrare le valvole e i cuscinetti delle ruote, eseguire la regolazione e il bilanciamento dei freni, la sostituzione degli oli di produzione russa con prodotti di qualità superiore, l’attivazione delle connessioni dell’intero impianto elettrico e, infine, il montaggio dei carburatori, l’avviamento del propulsore, la carburazione e la sincronizzazione dei carburatori.
Per guidarlo ci vuole un breve stage, perché è diverso da quello che uno si aspetta. Diego della Scala, addetto stampa della Autoespert, ci impartisce le nozioni di guida di base: "Scordati di come si guida una moto. E rammenta che a destra c'è il carrozzino, la larghezza è quella di unì'automobile. In curva vacci piano: se sterzi piegando la moto vai dritto, devi solo agire di sterzo."
Ricordate le imprese del veterinario dell'amaro Averna in tivù? Tutti gli abbiamo invidiato il sidecar d'epoca. Questo modello gli somiglia molto: lo fabbricano oggi in Russia, quasi uguale alla prima versione militare del 1943. Costa 9300 euro, consegna a domicilio. Il prezzo è invitante: il modello "Tourist" con trazione su una ruota, come quello del servizio, costa 9300 euro e viene consegnato a domicilio.

La fissa delle motociclette ci rende simili a dei cerini, basta strofinarci un po’ per accendere l’entusiasmo. E il bello del nostro mondo è che appare più ampio di quanto immaginiamo. A volte affermiamo le nostre scelte motociclistiche con i paraocchi: chi solo pista, chi solo mulattiere, chi solo classiche, chi solo Vespa e così via. Io sono per le contaminazioni e le divagazioni: se vedo un decespugliatore in campagna resto incuriosito dal suono, dal funzionamento, dalla tecnica o dalla manutenzione. Negli ultimi giorni, nella mia classifica dei trip, c’è una new entry: la dimostrazione che in motocicletta si può viaggiare anche in 3 (con qualche accorgimento, naturalmente…).
Nel nostro paese esiste l’Ural Sidecar Club, dove i possessori di sidecar Ural si incontrano, scambiano opinioni e consigli e organizzano esaltanti giri per l’Europa su tre ruote. Sul sidecar si viaggia a una velocità tranquille, ma si possono fare anche viaggi impegnativi, ammirando il panorama e chiacchierando col passeggero al proprio fianco. Sensazioni uniche, pare. Di contro, un sidecar non piega e al semaforo non è necessario sostenerlo poggiando il piede a terra.
L’aspetto interessante è che anche chi già possiede una motocicletta e desidera trasformarla in sidecar può rivolgersi a produttori in grado di concretizzare un progetto solo apparentemente complesso. Basta disporre di ruote a raggi e telaio a doppia culla. In Italia già da qualche anno si distingue Centoallora, sulla cui homepage è espressa l’essenza del sidecar: “E' difficile spiegarle: è un po' come andare per mare a vela anziché su un veloce motoscafo”.
Un altro costruttore da segnalare è Sidecaritalia, che produce e installa carrozzini su qualsiasi tipo di motocicletta, dalla Vespa all’Electra Glide, dal Guzzi Galletto alla Honda Goldwing. Sul sito c’è una gallery di modelli e personalizzazioni davvero infinita. L’aspetto storico, tecnico e sociale del sidecar in Italia rende i raduni e gli incontri dedicati a questi mezzi eventi ricchi di fascino e convivialità.
Tabella riepilogativa caratteristiche Ural Tourist / T
| Voce | Dato |
|---|---|
| Motore | 2 cilindri contrapposti boxer |
| Cilindrata | 745-750 cm³ |
| Potenza | 40 CV (30 kW) a 5800 giri/min |
| Coppia | 53 Nm a 4000 giri/min |
| Consumo | circa 7,5 litri/100 km |
| Trasmissione | Albero, cambio 4 marce, retromarcia |
| Sospensioni | Forcella Earles anteriore, forcellone posteriore |
| Dimensioni (L x Lg x H) | 2560 x 1700 x 1100 mm |
| Peso a vuoto | 330 kg |
| Prezzo indicativo | 9.300-12.650 euro (varianti e allestimenti) |
Un sidecar Ural ancora imballato nella cassa. Un'immagine dell'Ural T. Immaginatelo tutto nero, verde militare o coloniale: elettrizzante.
