Pista ciclabile Parco dello Strone: un itinerario tra storia, natura e paesaggi della provincia
La nostra provincia mette a disposizione una rete di piste ciclabili che attraversano paesaggi variegati: dalle sponde dei laghi alle valli, dalle dolci colline ai tratti fluviali, offrendo percorsi adatti a diverse esigenze di tempo, livello e stile di viaggio.
Il contesto geografico e le caratteristiche principali del Parco
Lo Strone è un fiume di pianura di breve corso. Nasce in località Laghetto (Scarpizzolo di San Paolo) e dopo aver attraversato i territori dei comuni di Verolavecchia e Verolanuova sfocia nel fiume Oglio presso il ponte di Pontevico. Per la bellezza paesaggistica e l’interesse naturalistico riscontrabili nell’ambito del suo paleoalveo, nel 1990 la Regione Lombardia lo ha riconosciuto come Parco Locale di Interesse Sovracomunale. La superficie dell’area Parco è di ha 735,00 ed è gestita dall’omonimo Consorzio. Le aree di maggiore rilevanza naturalistica e paesaggistica sono: località Laghetto (Scarpizzolo) - il tratto fra Cadignano e Scorzarolo - la località Bersaglio - le Vincellate.
Nota: da Cadignano fino a Pontevico è attraversato dalla ciclabile provinciale Brescia-Cremona.
Caratteristica del Parco sono il corso meandriforme, i rilevanti manufatti del sistema irriguo in località Laghetto (S. Paolo) e Vincellate (Pontevico) e alcune tipologie rurali, più tipiche della collina che del rimanente contesto attraversato dal suo paleoalveo.
Impianto e percorsi principali della rete ciclabile
È possibile percorrere una serie di itinerari che si integrano tra loro, offrendo viste differenti sul territorio:
- Verso Brescia e la Franciacorta: Brescia-Paratico che attraversa il cuore della Franciacorta e lambisce la riserva naturale delle Torbiere di Iseo.
- Verso il Garda: la ciclabile per Salò che sfrutta la Gavardina, lungo il Naviglio per arrivare ai tormini e tuffarsi nel golfo gardesano.
- Verso sud: la ciclabile per Pontevico con varianti che includono punti panoramici al boschetto Mella di Corticelle, sul Monte Netto, al parco dello Strone.
- Dal Passo del Tonale fino a Seniga: la ciclovia dell’Oglio premiata con l’Urban Awards, l’Oscar alle ciclabili più belle d’Italia.
- Pista sospesa sul lago di Limone del Garda: tratto nel contesto del Benaco tra Salò e Riva, che emoziona gli appassionati per l’esperienza unica.
- Integrazioni tra Brescia e i comuni vicini: Brescia-Paratico; Brescia-Desenzano-Peschiera; Brescia-Salò-Lonato; Brescia-Pontevico; Brescia-Montichiari; Tonale-Seniga; la ciclovia dell’Oglio attraversa la Valcamonica e costeggia il Sebino; Brescia-Collio; risalita della Valtrompia e del Mella con punti di vista interessanti; Maniva-Brescia; itinerari in quota di settanta chilometri fra le valli Trompia e Sabbia; Salò-Riva, incluso il tratto di Limone sul Garda.
- Via dei Fontanili: una rete che attraversa contesti rurali e ambientali significativi.
La ciclovia dello Strone: percorso, paesaggio e turismo lento
Il tratto principale dello Strone è una ciclovia dell’alta valle, una volta raggiunta la foce si apre un panorama di campi coltivati, alberi maestosi e tratti fluviali incastonati tra scarpate e boschi. L’itinerario è ad anello con alcune varianti da utilizzare a seconda delle variabili stagionali. Partiti dalla stazione di Fidenza e attraversato il centro storico si raggiunge, nel periferico quartiere Luce, l’argine di destra idrografica dello Stirone che farà da direttrice dell’itinerario. Una deviazione su stradelli privi di traffico consente di aggirare la confluenza del torrente Ghiara dopodiché si risale nuovamente a fianco del torrente Stirone, raggiungendo il centro frazionale di San Nicomede.
Lungo questo tratto si trova il Podere Millepioppi, sede dell’Infopoint del Parco e dell’imperdibile Museo Mare Antico e Biodiversità (MuMAB), dove ammirare alcuni degli importanti reperti fossili rinvenuti lungo le rive dello Stirone e altre emergenze ambientali dell’area protetta. Altri tratti su sentiero a breve distanza dall’alveo portano in località Trabucchi, ormai nell’alto corso, dove si può intraprendere la salita finale per Vigoleno, borgo collinare con antichi edifici nella calda e giallastra pietra arenacea locale. L’itinerario si muove poi su viabilità ordinaria verso la cittadina termale di Salsomaggiore da dove programmare il ritorno a Fidenza mediante una comoda pista ciclabile oppure in treno.
Per chi desideri caricare la traccia nel proprio dispositivo GPS (o App dedicata per dispositivo Mobile), è possibile scaricare il file in formato GPX (181,2 KB). Per visualizzare il percorso su Google Earth (Desktop o Mobile), corredata dei Punti di Interesse (POI), è disponibile anche il file in formato KMZ (26,3 KB). Infine potete non solo visualizzare il percorso ed i relativi Punti di Interesse ma anche farvi guidare lungo l’intero percorso mediante la App "Maps4You" della Regione Emilia-Romagna.
Esperienze e consigli pratici
Il tratto è adatto a diversi livelli di abilità, con momenti di maggiore impatto paesaggistico e tratti di salita e dislivello moderato. Durante i mesi primaverili-estivi il volo coloratissimo dei gruccioni o l’osservazione dei reperti fossili rendono ancora più emozionante l’escursione. Non mancano motivi di interesse storico-monumentale legati ai tratti urbani (Fidenza, Vigoleno, Salsomaggiore) o a singoli edifici antichi isolati nel contesto rurale.
- Verifica sempre lo stato dei sentieri e degli impianti irrigu., soprattutto nelle settimane con piogge recenti.
- Porta acqua e cibo per picnic lungo alcune aree del parco e dei percorsi vicini.
- Utilizza mappe e app dedicate per tracce GPX o KMZ e per individuare POI di interesse storico e naturalistico.
- Rispetta la fauna e la segnaletica locale, evitando aree interdette durante periodi di tutela ambientale.

