Calendario pollinico Lazio: come orientarsi tra pollini, allergie e salute
Parchi cittadini e giardini significano attività all’aria aperta ma anche tanto polline. Il bollettino dei pollini a Roma suggerisce che il periodo peggiore per le allergie è la primavera. Includono erba medica, segale e orzo, tra le altre. Il cipresso (Cupressus sempervirens) è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, noto per la sua forma slanciata e il suo significato simbolico legato alla vita eterna e al lutto. Puoi riconoscere il nocciolo dalla sua corteccia liscia grigio scuro (che quando invecchia si stacca).
ci sono diversi siti web e app che offrono previsioni del polline per la tua zona. Consultali regolarmente per sapere quali sono i livelli di polline presenti nell’aria e adottare le giuste precauzioni. i livelli di polline sono generalmente più alti nelle prime ore del mattino e alla sera; quindi, evita di uscire in queste fasce orarie. se devi uscire durante le ore di punta, indossa una mascherina e degli occhiali da sole per proteggere naso e occhi dal contatto con il polline. evita di tenere le finestre aperte durante le ore di punta, per evitare che il polline entri in casa. se disponi di un sistema di aria condizionata, usa il filtro HEPA per catturare il polline presente nell'aria.
In caso di allergia al polline, la cura farmacologica consigliata dal tuo medico o dal tuo allergologo è essenziale. Tuttavia, ci sono delle piccole strategie per prevenire e alleviare i sintomi di un attacco allergico. Puoi consultare il nostro bollettino dei pollini prima di organizzare gite fuori porta, indossare occhiali scuri per ridurre i fastidi oculari legati all’allergia, ed evitare i momenti della giornata con maggiore concentrazione di pollini (tra le 10 e le 16, nelle giornate secche e dopo il taglio dell’erba).
Stagioni polliniche nel Lazio: protagonisti e cicli di fioritura
L’allergia al polline è tipicamente stagionale e dura finché si è esposti all’allergene scatenante. Può durare settimane, ma un’allergia intermittente può avere una durata ridotta. Siamo abituati a pensare alla primavera come alla stagione ufficiale degli starnuti. Immaginiamo prati fioriti, sole di maggio e… fazzoletti a portata di mano. Viviamo in una regione, il Lazio, caratterizzata da un clima sempre più mite. Inverni meno rigidi e temperature al di sopra della media stagionale “ingannano” le piante, anticipandone il risveglio vegetativo. In vaste aree che vanno dai Castelli Romani fino al litorale di Anzio e Nettuno, passando per l’Agro Pontino, alcune piante iniziano a rilasciare pollini nell’aria molto prima dell’arrivo della primavera canonica.
Il Calendario Pollinico non è una semplice previsione meteo, ma uno strumento fondamentale per la tua salute. Spesso i pazienti che visitiamo presso il Medical Sangallo - provenienti da Aprilia, Pomezia o Ardea - ci chiedono: “Dottore, come faccio a sapere se è allergia o influenza?”.
Il Raffreddore: È causato da virus. Spesso porta febbre, dolori muscolari e il muco tende a diventare denso e giallastro. La Rinite Allergica: È una reazione immunitaria ai pollini. Non porta quasi mai febbre. Gli starnuti sono “a raffica” (uno dietro l’altro), il naso cola liquido trasparente (come acqua) e spesso si avverte prurito al palato, al naso o agli occhi.
Molti pazienti rimangono sorpresi quando, durante una visita allergologica a gennaio, scoprono di essere allergici ai pollini. “Ma dottore, non ci sono fiori!” è l’obiezione più comune.
Nel Lazio, e in particolare nella fascia che collega Roma Sud a Latina (includendo centri popolosi come Pomezia e Ardea), i mesi da Dicembre a Marzo sono dominati da tre protagonisti principali. Pericolosità: Il polline del cipresso è molto volatile e viene trasportato facilmente anche a grandi distanze. Nocciolo (Corylaceae): La sua fioritura è molto precoce. Superata la fase invernale, il calendario pollinico del Lazio entra nel vivo. È il momento più difficile per la maggior parte degli allergici. Graminacee (Aprile - Junиo): Sono la causa numero uno di allergia in Italia. Sintomi: Rinite fortissima, occhi gonfi e arrossati (congiuntivite), e spesso asma bronchiale. Olivo - Oleacee (Maggio - Giugno): L’olivo è un simbolo del nostro territorio, ma il suo polline è molto allergenico. Molti pensano che con l’arrivo del caldo torrido le allergie spariscano. Parietaria (Urticacee): È la vera regina dell’estate (e non solo). Salsola e Plantago: Erbe infestanti tipiche delle zone costiere e sabbiose. Ambrosia e Artemisia: Queste piante infestanti fioriscono a fine estate e i loro pollini persistono fino ai primi freddi autunnali.
Dinamicità del vento e luoghi: chi ha la responsabilità di allineare la previsione
Ricorda che queste date sono indicative. Nel Lazio, il vento gioca un ruolo cruciale: le correnti che arrivano dal mare di Anzio e Nettuno possono “pulire” l’aria riducendo i sintomi nell’entroterra, oppure, in caso di vento da terra, trasportare pollini dalle campagne di Aprilia verso la costa. A differenza delle Graminacee che dominano i campi aperti, la Parietaria ama vivere dove viviamo noi. È una pianta sinantropica, ovvero che predilige gli ambienti modificati dall’uomo. Stagione Infinita: Nel nostro clima temperato, la Parietaria ha una stagione di impollinazione lunghissima. Inizia a marzo e può protrarsi fino a ottobre inoltrato, con un picco massimo tra maggio e giugno e una forte ripresa autunnale.
Sintomi Aggressivi: Il polline della Parietaria è molto piccolo e penetra profondamente nelle vie aeree. Mentre il calendario ci dice cosa dovrebbe accadere ad aprile, il bollettino ci dice quanto polline c’è davvero nell’aria oggi. Per gestire al meglio la tua allergia, ti consigliamo di consultare regolarmente i bollettini emessi dalle stazioni di monitoraggio locali (come quelle di Latina o Roma gestite dall’ARPA Lazio o da reti di monitoraggio allergologico). L’allergia non è una condanna, ma una condizione che si può gestire con successo. L’errore più comune è l’autodiagnosi. Molti pazienti assumono farmaci “per sentito dire” o perché “l’anno scorso hanno funzionato”. Non tirare a indovinare. Prenota un Prick Test presso Medical Sangallo per scoprirlo.
Bollettino di Pollini e allergie per la provincia di Roma. Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Chenopodiacee/amarantaceeMedio Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Cupressacee/taxaceeAssente Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Chenopodiacee/amarantaceeMedio Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Cupressacee/taxaceeAssente Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta. Per questa famiglia non è prevista alcuna suddivisione riconosciuta.
La settimana ha fatto registrare concentrazioni polliniche in linea con il periodo, sulla base dei dati disponibili della sola stazione di Tor Vergata. Ci scusiamo per l’assenza dei dati relativi alle altre due stazioni, dovuta esclusivamente a problemi di natura logistica. Si segnalano concentrazioni di Alternaria comprese tra valori medio e medio-alti nella parte centrale della settimana. Le Poacee si mantengono su valori stabili, con concentrazioni mediamente elevate per gran parte della settimana, mentre nella giornata di venerdì le Plantaginaceae hanno raggiunto un valore elevato. E’ stata inoltre rilevata la presenza di alcuni pollini risollevati dal vento. Il Centro di monitoraggio augura a tutti buone vacanze.
Gestire l’esposizione: pratiche utili durante la stagione pollinica
Settimana con concentrazioni polliniche in linea con il periodo. Da segnalare le concentrazioni di Alternaria medie e medio-alte, una certa ripresa di poacee e qualche polline risollevato dal vento. Si sono registrate raffiche anche di 60km/h nel fine settimana. Il vento, la carenza di precipitazioni nel mese di luglio, e le azioni preventive assenti o non adeguate al rischio di incendio di quest’estate, favoriscono l’azione di incoscienti (?) che innescano incendi come quello di domenica scorsa. L’analisi dei vetrini di monitoraggio evidenzia la presenza di deposizioni di sabbia sahariana. In allegato è riportata una fotografia del nastro di campionamento, nella quale la presenza della sabbia risulta chiaramente visibile anche a occhio nudo.
Nel corso della settimana, le condizioni meteorologiche, caratterizzate da elevati livelli di umidità, hanno favorito un incremento delle concentrazioni di spore di Alternaria, che si sono mantenute su valori medio-alti. Per quanto riguarda le poacee si mantengono su concentrazioni medio-basse. Concentrazioni polliniche tutte decisamente in calo. Resta alta solo quella della famiglia delle plantaginacee, il cui valore di concentrazione alta è superiore a 2 granuli per metro cubo. Media o alta concentrazione per la spora alternaria, e questo è un dato più interessante. Interruzione di corrente a Tor Vergata e un problema tecnico a San Pietro, determinano alcuni “buchi”.
Il quadro è comunque molto chiaro, prosegue il calo delle concentrazioni, pur rimanendo qualche giorno con valori ancora alti. Sicuramente il dato più interessante è la spora alternaria: valori alti, specialmente a San Pietro FBF e Cipro. Il campionatore di Cipro ha registrato, visibile una piccola banda, l’incendio che ha interessato il parco del Pineto lo scorso sabato. Il primo bollettino estivo mostra concentrazioni di polline di castagno in calo, si tratta di una fioritura abbastanza breve. In calo anche le poacee pur con andamento altalenante. Interessante il valore delle Mirtacee su valori medio alti. Da segnalare il valore delle concentrazioni alte delle plantaginacee presso San Pietro FBF. In allegato l’ultimo bollettino di primavera, astronomicamente parlando.
L’estate meteorologica inizia convenzionalmente il 1 giugno quella astronomica inizia con il solstizio. Le temperature sono decisamente elevate, anche se almeno finora non si raggiungono i valori superiori a 38 gradi. A poco servono i temporali che si stanno registrando nel primo pomeriggio, soprattutto nel settore orientale della città. Da segnalare nel bollettino un elevato picco di polline di castagno, superiore a 1550 granuli per metro cubo registrato a Tor Vergata: deve essere stato un “soffio di vento proveniente dai castagneti dei colli Albani. Presenti anche ligustro. Per poacee e parietaria le concentrazioni sono medio o medio alte. Un’interessante osservazione è da fare per il polline di Mirtacee, a cui appartengono i generi mirto ed eucalipto. Alcune specie di eucalipto arrivano a fiorire fino a giugno, inizio luglio.
Prosegue il trend discendente di molti tipi pollinici. Fanno la loro comparsa, anche piuttosto importante nel territorio cittadino due nuove presenze: il castagno e il ligustro. Il primo è poco presente in città, ma sui castell Romani ci sono estesi castagneti e da lì proviene, soprattutto per la stazione di Tor Vergata, abbondante polline, molto piccolo e leggero. Estesi castagneti sono presenti anche a nord di Roma, e il polline viene registrato dalla stazione dell’Ospedale San Pietro, che però per problemi tecnici, questa settimana non ha campionato. Il castagno pur essendo impollinato da insetti, basti pensare al suo miele tanto apprezzato, è specie che rilascia ingenti quantità di polline che il vento trasposta lontano: si può dire che il castagno sia al contempo anemofilo ed entomofilo. E’ considerato allergenico. Il ligustro è invece abbondantemente presente in città, usato come alberatura stradale: si tratta di piccoli alberi, con foglie sempreverdi, in questo periodo ornati di vistose infiorescenze a pannocchia gialle. Lo si individua facilmente in molte strade o sui versanti di Monte Mario, per esempio, ma è presente ovunque. Il ligustro utilizzato è una pianta ornamentale, appartenente alla famiglia delle Oleacee, èconsiderato allergenico, anche se si tratta di una pianta entomofila, il polline quindi è presente principalmente in prossimità delle piante (si parla di allergia prossimale).

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Aggiungiamo che ancora presenti plantaginacee, le amarantacee, la parietaria e la spora alternaria. Con l’arrivo delle alte temperature arrivano puntuali gli incendi nelle aree lasciate incolte: un modo sbrigativo di eliminare la vegetazione spontanea presente in città, ma estremamente pericoloso. Il fenomeno è ricorrente, come il ritardo nel taglio della vegetazione. Ecco il primo bollettino d giugno. E’ un bollettino in linea con il periodo, con olivo in progressivo calo, ligustro in crescita; poacee in progressiva riduzione, più per le condizioni meteorologiche che per effetto degli interventi di manutenzione. In linea con il periodo la presenza di polline delle Amarantacee, sono piante tipiche degli spazi incolti, ricchi di azoto, in aree abbastanza degradate. La parietaria si mantiene su livelli di concentrazione medi in città, mentre è alta la concentrazione di Alternaria. Lo spettro pollinico è caratterizzato da elevate concentrazioni di Poaceae, Plantaginaceae e Oleaceae, mentre Chenopodiaceae/amaranthaceae, Quercus, Urticaceae e Pinaceae presentano valori variabili nel corso della settimana. Si registra inoltre la prima comparsa dei pollini di ligustro e castagno, insieme alla presenza di polline di Myrtaceae, indicativa di una nuova fioritura.
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