Tracer 700 depotenziata: viaggio, dinamica e comfort di una Yamaha pensata per il turismo
Ed è così che in Yamaha si sono detti: Visto che la MT-07 ci è riuscita così bene…decliniamola anche in versione turismo, non possiamo sbagliare! Motore e telaio sono gli stessi della MT, è stato allungato il bel forcellone in alluminio a sezione differenziata (+50 mm circa), e parimenti l’interasse, la stabilità ringrazia.
La corsa ruota posteriore è stata portata da 130 a 142 mm, buona idea per l’uso a pieno carico e su strade malconce/sterrate, magari per raggiungere la spiaggia senza scarpinare sotto il sole d’agosto. Viene anche dichiarato un angolo di cannotto leggermente diverso (+0,3°), ma l’avancorsa resta invariata a 90 mm, probabilmente è il risultato di un Pitch leggermente diverso del posteriore, ma direi proprio nulla di realmente avvertibile.
La moto ha un musetto aggressivo, simpatico e molto stretto, con un parabrezza regolabile in altezza (circa 180 mm il campo di regolazione). Le frecce sono piccole e restano ben alte “in ombra” ai paramani, così non si rischia di picchiarle negli specchietti delle macchine quando si passa loro vicino, bella idea!
Altra bella idea è il traversino del manubrio. La strumentazione è la stessa della MT, le leve al manubrio sono belle, ma solo quella del freno è regolabile nella distanza dalla manopola. Devo comunque dire che anche nell’uso cittadino questa lacuna non mi ha dato mai problemi e non si è mai fatta sentire più di tanto.
La sella è bassa e tutta la moto è ben stretta quando si mettono giù i piedi, quindi l’appoggio al semaforo è ok anche per quelli come me che si attestano sul “metro e settantacinque basso”. Complimenti per il silenziatore a sigaro che non dà fastidio a nessuno, è bello, lascia spazio alle gambe del passeggero, alle valige e non è nemmeno esposto a urti se la moto si appoggia in terra.
Frizione, cambio e motore mettono a proprio agio in città. Frizione morbida, cambio in ordine e motore che non strappa e riprende con una bella presenza anche se richiamato a regimi offensivamente bassi. E’ silenzioso di scarico, ma il tono è piacevole grazie alle manovelle sfalsate dell’albero motore. Lo sterzo è leggero, il raggio di sterzo ridotto, i freni pronti, ma non boriosamente aggressivi. La moto è comunque dotata di ABS (no, non è l’acronimo di A Bomba in Sicurezza, guidate con coscienza!).
Stretta, piuttosto leggera (184 Kg con tutti i liquidi, ma senza benzina), sguscia tra le macchine con disinvoltura. Le sospensioni filtrano decisamente bene le imperfezioni dell’asfalto. Il primo tratto dell’escursione è molto scorrevole e soffice. Per ora questo è un vantaggio….in altre situazioni…vedremo.
Le caratteristiche fin qui illustrate si confermano anche nella guida in statale, anzi, si ha la possibilità di apprezzare la comodità della sella e la discreta protezione del plexiglass, se regolato ben alto. Quando lo vedi da fermo non gli dai una lira, perché è molto stretto sotto, ma all’atto pratico toglie una notevole quantità di aria e fruscii. Il motore si sgranchisce un po’ le gambe e continua a dare soddisfazioni, anche se non come in città.
La moto in prova era depotenziata a 35 KW (circa 48 cv), quindi mi posso esprimere su questa variante. Quella full power è data per 55KW/75cv, ma non mi aspetto una erogazione da “calcio nel sedere”, perché le misure di alesaggio e corsa (80×68,6) parlano di un motore di indole non troppo aggressiva, e infatti in città va benissimo.
Il capitolo guida e sospensioni merita una menzione a parte. Nella guida rotonda, pulita e senza frenate assassine la moto è un vero salotto da viaggio: comoda, sciolta, ovattata….dolcissima. Se forzate invece il ritmo, la moto dimostra di preferire altro. I freni non sono incisivi come si vorrebbe, l’assetto si scompone in frenata e in accelerazione e sporca la traiettoria voluta, la comunicatività dell’anteriore nelle pieghe più accentuate non è entusiasmante…insomma la moto storce un po’ il naso.
In tema di sospensioni non si può far molto, nel senso che l’unica regolazione disponibile è il precarico del posteriore. In tema pneumatici la moto in prova montava Michelin Pilot Road 4, ottime gomme, ma con una tendenza molto spiccata a raddrizzare in frenata, comportamento fastidioso quando si forza il ritmo. Un set di gomme Metzeler o Pirelli ridurrebbe molto questo comportamento, e conferirebbero probabilmente anche maggiore rigore e comunicatività all’anteriore.
La Tracer 700 è una moto ben a suo agio in autostrada, e questo è un fatto. Il viaggio più o meno lungo è una missione prevista a progetto per questa moto, e infatti se la cava decisamente bene. Il motore vibra poco e in maniera assolutamente non fastidiosa, ha una riserva di potenza adeguata ai sorpassi, e in generale lascia il pilota sereno e libero di gestire la velocità a suo piacere. Il passeggero trova una ottima ospitalità data dalla sella, dalle maniglie, e dalle pedane. La sospensione posteriore porta il suo contributo nel rendere l’esperienza del passeggero piacevole.
Sono anche disponibili diversi set di valige, borse da serbatoio, borsetta per smartphone, paracolpi in tubo d’acciaio, e chi più ne ha più ne metta. La Tracer 700 è una bella moto versatile, intelligente, e anche bella. Brilla in città, ama la (vostra) vita di coppia, viaggia volentieri, tollera senza entusiasmo gli scalmanati.
Note sulla gamma e sull’evoluzione 2020
Questo funzionale anello da serbatoio consente il fissaggio di una borsa da serbatoio Hepco&Becker. La fornitura comprende un anello da serbatoio BASIC e il supporto, che può essere avvitato individualmente alla borsa da serbatoio a seconda della forma del serbatoio e dell'angolo del manubrio. Il tappo del serbatoio può essere aperto senza problemi quando è montato l'anello del serbatoio. Ogni anello del serbatoio specifico per il modello è memorizzato nel database "My Bike" per il rispettivo modello di moto. Se non è presente alcun anello da serbatoio, puoi anche utilizzare la lista di controllo qui nel negozio per scoprire manualmente se è disponibile un anello da serbatoio universale per il modello desiderato.
La funzione generale e il funzionamento sono gli stessi. Tuttavia, rispetto all'anello per serbatoio Lock-it, l'anello per serbatoio BASIC si blocca solo meccanicamente. Con l'anello per serbatoio Lock-it, i magneti aiutano il centraggio. La differenza risiede esclusivamente nelle due cupole magnetiche o in plastica che vengono avvitate sull'anello del serbatoio. Una borsa da serbatoio con supporto Lock-it non può essere montata su un anello da serbatoio BASIC e viceversa.
La descrizione prosegue con dettagli tecnici, prezzi e note di installazione, ma resta evidente che la Tracer 700 depotenziata resta una scelta di versatilità e comfort per viaggi in coppia e spostamenti quotidiani.

The World's Most Beautiful Traverse: Riffelsee to Riffelhorn
- Versione depotenziata a circa 48 CV per uso cittadino e turismo leggero.
- Forcellone allungato e interasse maggiorato per migliore stabilità.
- Sospensioni regolabili e peso a secco contenuto per agile maneggevolezza.
- ABS di serie e protezione aerodinamica con plexiglass regolabile.
- Possibilità di allestimenti bagagli e accessori per viaggio lungo.
La Tracer 700 resta una moto versatile, intelligente e anche bella, capace di brillare in città, ospitare una vita di coppia e viaggiare con disinvoltura.
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