Circolazione e targhe dei ciclomotori: norme, cambiamenti e pratica operativa
Nei ciclomotori immessi in circolazione prima del luglio 2006 il targhino era personale e non legato al ciclomotore. In teoria si potevano possedere più di un ciclomotore e farli circolare con un solo targhino. Nel caso di vendita, il venditore prima di consegnare il ciclomotore toglieva il proprio targhino e consegnava solamente il vecchio “certificato di idoneità tecnica” al nuovo proprietario, il quale provvedeva ad attaccare il proprio targhino sul ciclomotore.
Nei ciclomotori immessi in circolazione dopo luglio 2006 la targa è rimasta personale ma può essere legata solo a un ciclomotore e quindi deve essere trascritta sul nuovo certificato di circolazione del ciclomotore. In questo caso il venditore deve sempre togliere la propria targa, ma contestualmente deve comunicare al Dipartimento dei Trasporti che la sua targa non è più legata a quel ciclomotore. Con la nuova legge del 21 aprile 2010 tutti i ciclomotori dovranno avere il nuovo targhino quadrato. Non potranno più circolare i veicoli con le vecchie targhe esagonali e il vecchio certificato di idoneità tecnica.
Con le nuove norme introdotte dal DPR 6 marzo 2006 n. Attenzione, questa procedura è valida compatibilmente al D. M. in questo caso, il venditore toglierà la sua targa prima di cedere il ciclomotore e comunicherà la richiesta di sospensione dalla circolazione allegando il certificato di circolazione (questa procedura permetterà di poter associare la targa che resta al venditore ad un altro ciclomotore mediante il rilascio di un nuovo certificato di circolazione). Chi risulta intestatario di più veicoli deve conseguentemente munirsi di un corrispondente numero di certificati di circolazione e di targhe.
Per il trasporto del passeggero il conducente deve essere maggiorenne, il ciclomotore deve essere omologato e possedere la nuova targa. Quindi a prescindere dall’omologazione non è possibile portare passeggeri per i ciclomotori che hanno ancora il vecchio targhino. Se devi fare una qualsiasi operazione inerente al tuo ciclomotore la nostra Delegazione ACI è il posto giusto. Se hai da poco acquistato un cinquantino, saprai bene che la targa ciclomotori è necessaria. Ecco una pratica guida per essere sempre a norma e viaggiare in sicurezza.
Prima di montare in sella, è bene procurarsi una targa a sei caratteri (obbligatoria per legge) e rispettare alcune prescrizioni normative. Con l’arrivo della bella stagione, spostarsi in scooter può essere un piacere: scopri nella nostra Guida Definitiva come farlo in totale sicurezza, senza incorrere in sanzioni.
Targhe ciclomotori e certificati
Tutti i ciclomotori devono esporre una targa a 6 caratteri e un certificato di circolazione. A differenza del Certificato di idoneità tecnica, il certificato di circolazione è nominativo e riporta i dati del proprietario. Anche la targa dei ciclomotori è personale. Si tratta di un mezzo identificativo riconducibile a una persona fisica o giuridica. Le targhe ciclomotori non possono in nessun caso essere cedute a terzi, e seguono il proprietario anche in caso di vendita del veicolo.
Facciamo un esempio: se tu avessi un vecchio motorino e intendessi venderlo, la targa rimarrà tua, e potrai associarla a un nuovo mezzo. Allo stesso modo, se acquisterai un motorino di seconda mano, il vecchio proprietario tratterrà la targa e la potrà eventualmente associare a un nuovo motorino. Se possiedi più di un ciclomotore devi avere una targa e un certificato di circolazione per ciascuno di essi. La legge vieta di trasferire la stessa targa da un veicolo a un altro, anche se del medesimo proprietario. Prima occorre disassociare la vecchia targa del motorino (con una procedura detta “Sospensione”) e poi associarla a un nuovo veicolo (con procedura detta “Immatricolazione”).
Per l’emissione di una nuova targa ciclomotore, per pratiche di Sospensione o di Immatricolazione, rivolgiti allo sportello Sermetra più vicino.
In caso di smarrimento, furto o distruzione
Nel caso tu smarrissi la targa di un ciclomotore di tua proprietà, la targa venisse distrutta o nel caso in cui tu smarrissi il certificato di circolazione, dovrai: Sporgere denuncia entro 48 ore dall’evento e chiedere un duplicato presso l’agenzia Sermetra più vicina. Non sono accettate targhe ciclomotori fatte in casa, anche nel caso in cui riportassero i dati della vecchia targa.
Sanzioni e violazioni
A seconda dell’infrazione, le sanzioni variano. Circolando senza certificato di circolazione o con targa non conforme si rischiano multe e sequestro. Circolare con una targa non conforme può comportare sanzioni amministrative e, in casi estremi, implicazioni penali. Il Codice della Strada stabilisce norme relative all’immatricolazione e utilizzo delle targhe sui veicoli. Per i dettagli specifici: art. 98, 100 e 102 e le relative norme.
Una sentenza della Corte di Cassazione chiarisce che l’uso di una targa non conforme nelle dimensioni può essere sanzionato come violazione amministrativa, e non come reato penale, purché la sequenza alfanumerica sia corretta. La targa originale deteriorata è custodita all’interno del veicolo, ma la targa sequestrata può non avere conformità formale pur riportando i dati identificativi corretti.
Nei ciclomotori immessi in circolazione prima del luglio 2006, il targhino era personale e non legato al ciclomotore. In teoria si potevano possedere più di un ciclomotore e farli circolare con un solo targhino. Nei ciclomotori immessi in circolazione dopo luglio 2006, la targa è rimasta personale ma deve essere trascritta sul nuovo certificato di circolazione. Con la legge del 21 aprile 2010 tutti i ciclomotori devono avere il nuovo targhino quadrato, e non possono circolare vecchie targhe esagonali o vecchio certificato di idoneità tecnica.
A seguito delle modifiche del Codice della Strada introdotte dalla legge n. 120/2010, i proprietari di ciclomotori immessi in circolazione prima del 14/07/2006 muniti di contrassegno d'identificazione e certificato di idoneità tecnica rilasciati sino al 13/07/2006 hanno l’obbligo di richiedere il certificato di circolazione e una targa entro il 13/02/2012. In caso di inadempienza si applica una sanzione da 389 a 1559 euro.
Il certificato di circolazione contiene i dati di identificazione e costruttivi del veicolo, nonché quelli della targa e dell’intestatario. La targa è personale e va abbinata al solo veicolo indicato nel certificato. In caso di vendita, la targa resta in possesso dell’intestatario e non può cederela a terzi; potrà utilizzarla per un altro ciclomotore di sua proprietà.

Ciclomotori
Note pratiche e consigli
- Se devi sostituire la targa per motivi di smarrimento o furto, effettua la denuncia entro 48 ore e richiedi immediatamente una nuova targa; non utilizzare targhe fatte in casa.
- Se hai più ciclomotori, programma una targa e un certificato per ciascuno di essi: non è consentito riutilizzare una singola targa tra veicoli diversi.
- In caso di vendita, il venditore deve togliere la propria targa e procedere con la sospensione: solo successivamente la targa può essere associata a un altro veicolo dallo stesso intestatario.
- Per trasportare un passeggero, il conducente deve essere maggiorenne e il ciclomotore deve essere omologato e dotato della nuova targa.
Che cosa fare in caso di operazioni relative al ciclomotore? La nostra Delegazione ACI è il posto giusto per assistenza e pratiche, anche per l’emissione di una nuova targa o per aggiornare il certificato di circolazione. Se hai acquistato un cinquantino, è essenziale avere la targa ciclomotori per circolare in regola e viaggiare in sicurezza.
Cosmilano è uno Studio di Consulenza Automobilistica abilitato STA Sportello Telematico Automobilista; in tempi rapidi forniamo supporto per la nuova targa e pratiche correlate.
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