Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbo 120 CV Benzina/GPL: Prestazioni, Consumi e Caratteristiche Tecniche
L'Alfa Romeo MiTo, con la sua motorizzazione 1.4 Turbo da 120 CV disponibile anche in versione bi-fuel benzina/GPL, si presenta come una scelta interessante per chi cerca una vettura sportiva, ecologica e con costi di gestione contenuti. Questo articolo esplora in dettaglio le prestazioni, le caratteristiche tecniche, il comportamento su strada e gli aspetti pratici di questo modello, con un'attenzione particolare alla sua velocità massima e alle peculiarità dell'alimentazione a GPL.
Prestazioni e Velocità Massima: Il Cuore Turbo da 120 CV
Il propulsore che anima l'Alfa Romeo MiTo in questione è un 1.4 Turbo a iniezione indiretta, capace di erogare 120 CV di potenza. Questo motore, derivato da quello che equipaggia la Lancia Delta T-Jet, offre prestazioni brillanti grazie alla sua natura turbo e all'ottimizzazione per un'erogazione fluida e consistente sin dai regimi più bassi. L'obiettivo di questo propulsore è di fornire una guida sportiva e reattiva, mantenendo al contempo un occhio di riguardo per i consumi e le emissioni.
La velocità massima dichiarata per la versione a benzina del MiTo 1.4 Turbo 120 CV si attesta solitamente intorno ai 195 km/h. Questo valore, sebbene non da supercar, è più che adeguato per una vettura di segmento B con vocazione sportiva, permettendo di affrontare sia i trasferimenti autostradali con disinvoltura sia di godere di una guida dinamica su strade extraurbane.

La Sfida del GPL: Potenza e Potere Detonante
Quando si parla di alimentazione a GPL, è fondamentale comprendere le differenze intrinseche rispetto alla benzina. Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) possiede un potere detonante inferiore rispetto alla benzina. Questo significa che, a parità di altre condizioni, il GPL tende a bruciare in modo meno efficiente, il che può tradursi in una leggera perdita di potenza.
Per far sì che la vettura alimentata a GPL mantenga prestazioni paragonabili a quelle a benzina, è necessario che venga erogata una maggiore quantità di gas. In alcuni casi, tuttavia, si può riscontrare che "ne arriva poco o non a sufficienza", il che può contribuire a una sensazione di minore reattività. Questo aspetto è intrinsecamente legato all'impianto GPL installato e alla sua calibrazione.
È importante sottolineare che le prestazioni ufficiali e le specifiche tecniche si riferiscono quasi sempre all'alimentazione a benzina. La resa del GPL, pur essendo migliorata significativamente negli anni grazie a tecnologie più avanzate, non sempre raggiunge l'identica efficacia del carburante primario. Nonostante ciò, per l'Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbo 120 CV, il calo di prestazioni nel funzionamento a gas è descritto come "quasi impercettibile", un risultato notevole che attesta la buona integrazione dell'impianto Landi Renzo.
L'Impianto GPL: Tecnologia e Integrazione
L'impianto GPL che equipaggia questa versione della MiTo è stato studiato in collaborazione con Landi Renzo, azienda leader nel settore del gas per autotrazione. Questa partnership garantisce un'elevata qualità e affidabilità del sistema. L'impianto prevede un serbatoio "a ciambella", ovvero di tipo toroidale, posizionato strategicamente al posto della ruota di scorta. Questa soluzione è stata scelta per minimizzare l'ingombro e preservare la capacità del bagagliaio, sebbene comporti un leggero rialzo del piano di carico.
Il bocchettone di rifornimento del GPL è posizionato in modo pratico, vicino al tappo della benzina, e rimane celato dallo stesso sportellino. Questa scelta estetica e funzionale contribuisce a mantenere l'integrità del design esterno del veicolo.

Guida e Comportamento Stradale: Dinamismo e Versatilità
L'Alfa Romeo MiTo è rinomata per le sue elevate qualità stradali, e la versione bi-fuel non fa eccezione. La vettura offre un'esperienza di guida coinvolgente, soprattutto quando si utilizza il sistema DNA. Questo dispositivo, un vero e proprio "cuore pulsante" della sportività Alfa Romeo, permette di modificare la risposta di ESP, motore e sterzo, offrendo tre modalità di guida:
- Normal: Ideale per la guida quotidiana, offre un equilibrio tra comfort ed efficienza.
- All weather: Dedicata ai fondi bagnati o scivolosi, incrementa la sicurezza attraverso una gestione più prudente dell'elettronica.
- Dynamic: La modalità che esalta il carattere sportivo della MiTo, rendendo lo sterzo più diretto, la risposta del motore più pronta e l'ESP meno invasivo, permettendo di sfruttare appieno le capacità dinamiche della vettura.
Con il DNA in posizione Dynamic, il motore 1.4 Turbo da 120 CV risponde con grande prontezza e vigore, erogando la potenza in modo vivace e vigoroso fino ai 5000 giri. Le differenze tra l'alimentazione a GPL e quella a benzina diventano impercettibili in queste condizioni, confermando l'efficacia dell'impianto.
Tra le Curve e in Città
L'assetto della MiTo è studiato per offrire la massima gratificazione nella guida, e tra le curve la vettura si dimostra agile e reattiva. Il feeling di guida è ulteriormente esaltato da una frenata potente e facilmente dosabile e da uno sterzo preciso, specialmente se equipaggiata con cerchi da 17 pollici (optional). La tenuta di strada è elevata, e anche avvicinandosi al limite, la sensazione di sicurezza non viene meno, con la vettura che rimane "incollata" all'asfalto.
In città, le dimensioni compatte (406 cm di lunghezza) e uno sterzo leggero in modalità Normal rendono la MiTo maneggevole e facile da guidare nel traffico. Tuttavia, la visibilità posteriore è limitata da un lunotto piccolo e da montanti massicci, rendendo i sensori di parcheggio (optional) un accessorio consigliato. Le sospensioni sportive filtrano bene le buche, ma possono risultare un po' meno efficaci sulle sconnessioni più secche.

Il Cambio: Un Punto Debole?
Nonostante le doti dinamiche complessivamente positive, la manovrabilità del cambio rappresenta un aspetto su cui alcuni critici pongono l'accento. La leva del cambio ha una corsa eccessivamente lunga e gli innesti non sono sempre fluidi e precisi, elementi che stonano in un'auto con vocazione sportiva. Inoltre, la presenza di sole cinque marce si fa sentire in autostrada, dove una sesta marcia di riposo avrebbe giovato sia al comfort sia ai consumi.
Consumi e Autonomia: Risparmio con il GPL
Il passaggio all'alimentazione a GPL, pur comportando un leggero aumento dei consumi volumetrici rispetto alla benzina (circa 11 km/l a benzina contro 9,3 km/l a GPL), è ampiamente compensato dal minor costo del carburante. Questo si traduce in notevoli economie d'esercizio, soprattutto per chi percorre molti chilometri.
L'autonomia complessiva è un altro punto di forza. Con un pieno di GPL (circa 39 litri), si possono percorrere più di 360 km (alcune fonti indicano fino a 370 km). Aggiungendo i circa 57 litri del serbatoio della benzina, l'autonomia totale può superare i 1000 km tra un rifornimento e l'altro, offrendo una grande flessibilità e riducendo la frequenza delle soste.
Alfa Romeo MiTo Turbo 1.4 GPL, video prova su strada
Interni e Abitabilità: Sportività e Praticità
La plancia dell'Alfa Romeo MiTo presenta un aspetto sportivo, con finiture curate, sebbene alcune plastiche utilizzate nella zona inferiore siano di qualità leggermente inferiore rispetto al resto dell'abitacolo. I comandi sono generalmente ben disposti, ma quelli del climatizzatore e la leva del DNA sono posizionati un po' troppo in basso, risultando meno a portata di mano e fuori dalla visuale diretta. La presa USB per connettere dispositivi multimediali è un optional, spesso abbinata al vivavoce Bluetooth.
L'abitabilità è buona per quattro persone, anche se chi siede dietro potrebbe trovare lo spazio per le gambe e per la testa un po' limitato, specialmente se di statura elevata. Il terzo posto posteriore, stretto, è disponibile a pagamento. Il cassetto portaoggetti di fronte al passeggero è di dimensioni contenute.
Il bagagliaio, pur penalizzato dall'ingombro del serbatoio GPL che ne riduce l'altezza utile di 5 cm, offre una capacità sufficiente per le esigenze di un weekend per quattro persone. La forma del vano, tuttavia, è poco regolare a causa della sporgenza dei passaruota.
Dotazione di Sicurezza e Optional: Un Equilibrio da Valutare
La dotazione di sicurezza è un punto di forza dell'Alfa Romeo MiTo. La vettura è equipaggiata con un ESP particolarmente evoluto, che incrementa la sicurezza senza penalizzare la guida sportiva. Sono presenti ben sette airbag, inclusi quelli per le ginocchia del guidatore, e poggiatesta attivi. La MiTo ha ottenuto il massimo punteggio (cinque stelle) nei crash test EuroNcap condotti secondo le procedure in vigore fino al 2009, evidenziando un'ottima protezione per gli occupanti.
Tuttavia, la politica degli optional sorprende per un modello di questo segmento e prezzo. Accessori ormai considerati standard, come il climatizzatore automatico bizona, il regolatore di velocità e persino i fendinebbia, devono essere pagati a parte, anche nell'allestimento Distinctive, il più costoso. Questo aspetto, unito al prezzo di listino, rende la personalizzazione un'operazione che può far lievitare notevolmente il conto finale.
Considerazioni Finali: Un'Opzione Esclusiva e Intelligente
L'Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbo 120 CV Benzina/GPL si posiziona come una proposta furba e quasi esclusiva sul mercato delle compatte sportive. È una vettura adatta a chi è sensibile all'ambiente e desidera contenere i costi di gestione, senza però rinunciare all'esclusività del marchio e al piacere di guida tipico di Alfa Romeo.
I suoi 120 CV sono erogati con omogeneità, permettendo sia di viaggiare in relax sia di divertirsi su strade tortuose, grazie all'elevata tenuta di strada e alle possibilità offerte dal sistema DNA. Sebbene il cambio possa rappresentare un compromesso, l'abitacolo ben fatto, la dotazione di sicurezza superiore alla media e il rapporto qualità-prezzo complessivamente favorevole la rendono una scelta valida.
È importante considerare che un chilometraggio di 145.000 km, sebbene non eccessivo, implica un certo degrado naturale delle prestazioni, un fattore da accettare in un veicolo con questo numero di percorrenza. Per una valutazione completa dello stato di salute del motore e per identificare eventuali anomalie che potrebbero influire sulle prestazioni, una diagnosi elettronica per verificare la presenza di errori in centralina è sempre consigliata.
