La dinastia Marquez: Roser Alentà, Julià, Marc e Alex tra passione, sacrifici e trionfi iridati
Roser Alentà parla dei suoi figli iridati: "Marc è più mammone, ma Alex è quello che chiama di più da fuori. Per tanti Alex era solo il fratello del campione del mondo, ma ora può avere quello che vuole perché se lo è guadagnato con l'impegno. La famiglia Marquez: Marc, mamma Roser Alentà, papà Julià e Alex."
Milagro Cuore di mamma. Si sa, è davvero grande, se non infinito. Però quello di Roser Alentà, madre dei due campioni del mondo Marc e Alex Marquez, è addirittura doppio. Solitamente non viaggia con i figli, la si vede poco nel paddock e ai gran premi. Raramente parla del “lavoro” dei suoi ragazzi e rilascia opinioni.
La sua vita si concentra nel piccolo paesino di Cervera, a circa 100 km da Barellona, che conta meno di 10 mila abitanti ed è ormai conosciuto come la casa dei due fratelli iridati. Le sue giornate passano nell’azienda di trasporti dove lavora come segretaria, ma è costantemente in contatto con Julià Marquez, marito e padre dei due piccoli grandi campioni. È lui, infatti, dopo aver perso il lavoro (era un operatore di escavatrice n.d.r.), a seguire i figli in pista.
Lei, le sessioni di prova, le qualifiche e le gare le guarda in televisione, sul divano di casa, facendo il tifo e aspettando, in caso di caduta, un braccio alzato; un messaggio in codice tra i Marquez, per dire che va tutto bene. Per andare al GP di Valencia (la gara l’ha vista dalla televisione del loro camper, perché dice essere più “tranquilla” n.d.r.), mamma Roser ha chiesto mezza giornata di ferie, che ha poi prolungato per vedere entrambi i figli in pista su una MotoGP.
Timida, alla sua prima volta nel box Honda, deve aver provato un’emozione unica e un grande orgoglio nel vederli correre uno accanto all’altro. A strappargli qualche parola Emilio Perez, del quotidiano spagnolo 'El Periodico', a cui ha confessato: "Mentirei se dicessi che non sono ragazzi normalissimi, gentili e spontanei non solo con la famiglia, ma anche con il resto del mondo. A volte penso che una delle loro missioni nella vita sia rendere felici gli altri".
Poi su Marc: "Da piccolo era il più disperato. Piangeva e non mangiava, mentre ad Alex andava bene tutto. Ora invece è il contrario: Marc è più 'mammone', anche se poi quando sono in viaggio è Alex a chiamarmi tutti i giorni per sapere come sto, cosa sto facendo e per dirmi che gli manco".
Mentre il mondo intero ha visto i due fratelli diventare campioni, l’unica cosa che importava a Roser era che i figli si divertissero: "Giocavano con le moto sin da piccoli. Per loro era una passione. Gli altri mi han sempre detto che erano bravi, ma non avrei mai pensato a questo risultato!".
Una soddisfazione che la ripaga per una vera e propria vita da mamma: "Non sono mai andata in vacanza, né ho mai preso un fine settimana libero: ogni weekend andavamo con il camper a vedere le gare nei circuiti. Così cucinavo, pulivo, lavavo e poi tornavo al lavoro. Intanto loro crescevano, sempre più uniti".
Pian piano sono arrivate le soddisfazioni, sino a quelle iridate: "Alex per tanti era solo il fratello del campione e questo mi ha sempre fatto soffrire. Semplicemente è il più piccolo, tanto che vestiti, scarpe, caschi e moto glie li passava Marc. Ora invece può avere tutto quello che vuole, perché se l’è guadagnato con impegno".
La ricetta vincente? "Da quando Marc ha compiuto 11 anni ogni giorno gli preparo un litro e mezzo di frullato con pere, mele e arance". Prima Marc, in attesa di Alex. La famiglia Marquez festeggia a Buriram il titolo mondiale numero 8 del fenomeno della Honda, sperando di bissare presto la gioia anche per il fratellino.
E' proprio Alex, leader del campionato di Moto2, a tessere le lodi del fratello maggiore Marc, al sesto alloro nella classe regina: "Ha fatto un anno molto buono, ha fatto un campionato incredibile. Anche nella gara di oggi ha dimostrato di avere grande intelligenza: penso che abbia vinto il titolo perché è il pilota più forte - ha spiegato il 23enne, già iridato in Moto3 nel 2014 -. Lui vince ma non smette mai di lavorare. Sa dove migliorare e in ogni gara impara sempre qualcosa di nuovo. Anche oggi ha aspettato la Yamaha, che aveva molto grip, per poi passarla nel finale. Il mio titolo? Aspettiamo".
Papà Marquez: "Vincere 15 titoli? Sorride sornione Julià Marquez, papà di Marc, all'ennesima giornata di festa per il figlio maggiore: "La genetica l'abbiamo portata insieme io e la mamma - scherza subito papà Marquez -. Se può arrivare a 15 titoli iridati? Non lo so, è difficile ma è possibile perché Marc è molto giovane. Però non si può mai dire, perché la vita è una ruota che gira".
Quello che impressione di Marquez è la velocità di apprendimento, l'intelligenza di capire le cose prima di tutti: "E' sempre stato così, fin da piccolo - la confidenza del padre -. E' molto intelligente, un osservatore. Inizia il suo percorso nel 2010 quando entra a far parte della struttura Monlau Competicion partecipando al Campionato Spagnolo 125cc dove, un anno più tardi, diventa vice campione. Il 2013 è la sua prima stagione completa e l’affronta in sella alla KTM del team Estrella Galicia con cui conquista una vittoria spettacolare in Giappone insieme ad altri quattro podi; risultati che gli valgono il titolo di ‘Rookie of the Year’ e il quarto posto in classifica generale.
Nel 2014 vince la gara di casa a Montmelo iniziando un testa a testa con l’australiano Jack Miller. Ha la meglio, è campione e nel 2015 passa alla classe intermedia ma la stagione non decolla. Resta con la stessa squadra per i successivi quattro anni, cade spesso ma dopo ogni appuntamento acquisisce esperienza che lo porta a vincere il secondo titolo mondiale, il primo nella categoria intermedia, nel 2019. Arriva nella massima categoria da campione del mondo in carica e fatica abbastanza nel domare la sua RC213V ma la crescita è significativa, coronata anche da due secondi posti.
Nel 2021 resta in sella alla Honda ma coi colori LCR: un quarto posto a Portimao è il miglior risultato. Nel 2022 finisce per sole quattro volte nei primi dieci. Vince inoltre due Sprint. Nel 2024 la prestazione più convincente è in Germania, dove sale sul podio insieme al fratello Marc, suo compagno di squadra in Gresini. Settimo a fine stagione, nel 2025 vince tre GP e chiude la stagione da vice iridato. Nel 2026 è pieno di motivazioni.
- Riferimenti storici e familiari dei fratelli Marquez
- Impegno e routine di Roser Alentà
- Progressione sportiva di Marc e Alex
- Analisi delle dinamiche di squadra e dei risultati recenti
Eventuali dati e tabelle descrittive possono essere inseriti se utili per la chiarezza storica e cronologica delle carriere dei due fratelli.

