Benelli Comfort: innovazione, ergonomia e design nel nuovo semiautomatico calibro 20
Benelli Armi presenta il nuovo semiautomatico Comfort calibro 20. Ricerca, innovazione e attenzione al design sono le parole d’ordine di Benelli, azienda leader nella produzione dei semiautomatici da caccia. Dopo un attento lavoro di studio e di ricerca, la società ha lanciato, proprio in questi giorni, il fucile Comfort 20, arma semiautomatica da caccia ottenuta attraverso l’innovativa tecnologia Comfortech, applicata ai calci del fucile.
La calciatura è al centro dell’innovazione: tutti i calci Comfortech sono realizzati in maniera assolutamente “ergonomica”, per garantire la massima praticità di appoggio e di impugnatura dell’arma. Il calcio firmato Benelli si distingue dai calci tradizionali per la sua estrema leggerezza, che riduce le variazioni esercitate dal rinculo e dall’impennamento dell’arma. Con il Comfort 20, che utilizza un calcio assolutamente innovativo e tecnologicamente avanzato, si azzerano tutti i problemi di impennamento dell’arma, offrendo al cacciatore un fucile comodo, pratico e semplice da gestire.
Il segreto del Comfort 20 di Benelli sta proprio nella calciatura, realizzata in tecnopolimero with zigrino chiamato “Air Touch” e con finitura “Camo Soft Touch Nero”, materiali che rendono il calcio gradevole sia esteticamente che al contatto con la pelle. Questo rivestimento sfrutta delle sfere aerodinamiche che consentono una corretta aerazione della mano e la possibilità di presa e di controllo dell’arma anche senza l’uso di guanti. I due fianchi del calcio del Comfort 20 sono rivestiti da sostegni in gomma che consentono al calcio di assorbire parte dell’energia emessa con il rinculo, generando uno spostamento impercettibile. Anche il calciolo utilizza un rivestimento innovativo in gel frutto della più avanzata ricerca dell’industria aerospaziale. Parte dell’energia emessa dal rinculo viene assorbita anche dal calciolo, offrendo un fucile dalle altissime performance e davvero rivoluzionario.
L’innovazione di Comfort 20 non strizza l’occhio solo alla tecnica, ma anche all’estetica del fucile, che si presenta con un profilo asciutto e slanciato. La carcassa del Comfort 20, rifinita con trafilato in lega leggera e anodizzato nero lucido, è la stessa dei modelli con calcio in noce, a dimostrazione che il progresso tecnologico può coincidere perfettamente con le regole del design e dell’accuratezza dei particolari. Il Comfort 20 di Benelli, oltre al calcio ergonomico che abbiamo appena descritto, presenta altre caratteristiche attraenti. Si tratta di un semiautomatico con chiusura geometrica a svincolo inerziale e otturatore rotante, che può sparare tutte le cartucce di piombo con carica compresa tra 24 e 36 grammi. La canna è lunga 70 cm, con brindella ventilata da 8 mm solcata antiriflesso. La lunghezza totale dell’arma è di 120 centimetri, mentre il peso è di circa due chili e mezzo. Il prezzo del Comfort 20 rispecchia la tendenza del mercato sempre più al rialzo, anche se in questo caso non si può proprio parlare di prezzo eccessivo, visto tutto il lavoro di progettazione e ricerca profuso per concepire questo modello davvero unico nel suo genere. Chi volesse acquistare il semiautomatico Comfort 20 deve prevedere una spesa di 1694 euro, spesa che naturalmente è comprensiva di valigetta ABS, chiave, kit d strozzatori e di variazione piega, magliette portacinghia a sgancio rapido, manuale d’uso e olio in flacone.
Per usare Comfort 20 bisogna però essere dei cacciatori di lunga esperienza. Chi usa Comfort 20 può definirsi anche un cacciatore “sportivo”, perché l’arma, nella sua praticità e leggerezza, richiede maggiore abilità e precisione. Comfort 20 rappresenta una delle tantissime tappe di successo di un’azienda produttrice che oggi compie ben 45 anni di vita. Quarantacinque anni per un cacciatore forse sono pochi, ma per Benelli valgono una vita spesa ad inseguire la meccanica di precisione, la tecnologia al servizio del consumatore e l’attenzione ai dettagli. La società venne fondata nel 1967 dai fratelli Benelli di Pesaro, famosi produttori di motociclette ed appassionati di caccia. Proprio la passione per la caccia spinse i Benelli a sperimentare la progettazione di fucili a ripetizione, il cui design venne creato dal progettista bolognese Bruno Civolani. Nel 1983 la società viene acquisita dalla Beretta. Il nuovo assetto proprietario, però, non fa scomparire il marchio Benelli, che continua a produrre armi da caccia dagli standard elevatissimi e dalle superbe prestazioni. Tutte qualità confermate anche dall’ultimo “gioiello” della casa, ovvero il Comfort 20, un fucile per una caccia senza problemi e senza compromessi.
Quando si pratica una particolare forma di caccia, poter contare su un fucile specializzato, pensato espressamente per quell’attività, rappresenta un vantaggio non trascurabile. Per questo motivo Benelli, da sempre attenta alle necessità dei cacciatori più esigenti, ha messo a disposizione degli appassionati ben tre “specialisti”, semiautomatici dedicati a tre forme di caccia tra le più amate dagli italiani, vale a dire quella alla beccaccia, quella al colombaccio e quella alla piccola migratoria. Si tratta dei modelli Beccaccia supreme, Colombo e Mygra, tutti e tre costruiti a partire dalla stessa piattaforma, uno dei fucili più iconici prodotti dall’azienda di Urbino, il Montefeltro. I tre fucili, quindi, benché siano ben differenziati da alcune specifiche tecniche, condividono sistema di funzionamento e presentano linee simili. Beccaccia supreme, Colombo e Mygra sono tre allestimenti specialistici del semiautomatico Montefeltro e, quindi, hanno in comune sistema di funzionamento e ordinamento meccanico. Il cinematismo è garantito dall’ormai leggendario Benelli Inertia system, inerziale azionato dalla molla cinetica dell’otturatore, che si carica della forza prodotta dal rinculo. La chiusura è geometrica, garantita dalla testina rotante a due tenoni, mentre la molla di recupero è posteriore, inserita nel calcio. La carcassa è la medesima, in lega leggera e monolitica, dimensionata per il calibro e caratterizzata da differenti finiture. Su tutti i tre i modelli sono presenti, sul fianco destro, il nome del fucile e un animale stilizzato che ne indica la destinazione d’uso, quindi colombaccio sul Colombo, beccaccia sul Beccaccia supreme, allodola e tordo sul Mygra. L’ordinamento meccanico è il medesimo, così come il sottoguardia, la sicura e il sistema di scatto. Tutti e tre sono dotati di prova steel-shot, quindi sono testati per l’utilizzo di munizionamento lead-less, avendo sempre cura di non utilizzare strozzature superiori al Modified. Il Montefeltro Beccaccia supreme è dedicato agli appassionati della caccia alla regina del bosco. È un semiautomatico che fa della leggerezza e della semplicità i suoi principali punti di forza, progettato per una caccia che richiede lunghe camminate nel fitto del bosco. Disponibile sia in calibro 12 sia in 20, è caratterizzato da bindella bassa in fibra di carbonio (su richiesta anche quella alta) e da asta accorciata, con serbatoio che può contenere al massimo due cartucce. Il peso è di 2.750 grammi per il calibro maggiore e 2.500 per il cadetto, i legni sono selezionati per la particolare leggerezza, trattati con finitura laser Wood-Fx e con una verniciatura superficiale opaca. La forma dell’asta agevola la presa e il controllo del fucile, mentre il tappo del serbatoio è a boccetta di profumo. Il calibro 12 è disponibile con canna di 610 o 650 millimetri, mentre per il 20 è prevista solamente la canna di 610. Il Montefeltro Colombo è un semiautomatico dedicato alla caccia al colombaccio in tutte le sue forme, sia al campo sia dal palco. Per questo motivo, per consentire al cacciatore di insidiare efficacemente il robusto migratore sia a breve sia a lunga distanza, Benelli propone due diversi allestimenti, con canna di 650 o 700 millimetri. La più corta è corredata da strozzatore dedicato interno-esterno Wide shot, una via di mezzo tra un *** e un ****, pensato proprio per i tiri ravvicinati tipici della caccia dal palco, su colombacci che, credendo al gioco, “curano” a breve distanza dai cacciatori. Per i tiri più lunghi tipici della caccia da terra, invece, il Colombo con canna di 700 millimetri è dotato di strozzatore interno-esterno Long shot, più strett rispetto a un classico Full, che consente di ingaggiare bersagli anche alla distanza record di 50 o 60 metri. La bindella è ventilata e in acciaio, la calciatura in legno di noce selezionato, con finitura al laser Wood-Fx. Tenendo conto che nella caccia al colombaccio, in genere, si spara molto e si utilizzano cartucce dalla grammatura significativa, Benelli ha scelto di dotare il Colombo di sistema Progressive comfort integrato nel calcio, che ammortizza il rinculo e rende l’arma più stabile e maneggevole. Anche per la caccia alla piccola migratoria, che sia da appostamento fisso o in forma vagante, è richiesto un fucile dedicato. Per questo Benelli ha realizzato il Mygra, semiautomatico in calibro 20 leggero e veloce, adatto sia per i tiri su selvatici posati sia per quelli al volo. Poiché in questa particolare forma di caccia si sparano cartucce con dosi di piombo contenute, l’azienda ha scelto di dotare il Mygra di cameratura standard di 70 millimetri, pur mantenendo la possibilità di utilizzare munizioni senza piombo. Come per il Colombo, le versioni disponibili sono due, una con canna di 650 millimetri e strozzatore Wide shot e una con canna di 700 millimetri e strozzatore Long shot.

