Carnevale, Cavalleria e Moto: una cronaca tra Misano, Eraclea e il carnevale di Ponte San Nicolò
La moto è stato il leitmotiv della mia vita, il motomondiale ha scandito il ritmo in questi 26 anni. Misano si tinge di giallo per salutare Valentino Rossi. Abbracci, lacrime, il lancio del casco ai tifosi, le frecce tricolori, il premio alla carriera. Il tutto con il pensiero a Marco Simoncelli, l’amico scomparso dieci anni fa. Moto GP, Misano: l'ultima gara di Valentino Rossi
Nella griglia di partenza, dopo le qualifiche del sabato, nel giorno della sua festa Rossi scattava dall’ultima posizione, come 23esimo. Rossi non lotta più per i piani alti, ma ha fatto in tempo a regalare l’ultima danza sulla sua Yamaha Petronas: a poche curve dalla fine ecco il sorpasso su Binder, l’ultima sgasata decisiva davanti ai suoi tifosi. Davanti a lui Luca Marini, suo fratello, che ha corso con una tuta speciale e con una livrea della moto giallo-fluo (vistosissima) con la scritta “Grazie Vale“.
Anche per lui si tratta del secondo miglior risultato stagionale: il nuovo colore ha portato bene. La tuta di Marini era gialla proprio come il cuore disegnato per l’occasione da Rossi sul suo casco per ringraziare tutti. E come tutta la marea di tifosi che ha assistito all’ultima danza del campione. Presenti le persone a lui più care come Uccio, il fratello Luca, Bagnaia e Cesare Cremonini. Tanti abbracci e il saluto al muro colorato di tifosi, il popolo che lo ha accompagnato sempre e ovunque.
Poi la consegna del premio alla carriera, al made in Italy esportato in tutto il mondo. L'ultima di Vale nel ricordo di Marco Simoncelli. Per uno strano scherzo del destino, l’ultimo weekend italiano della carriera di Rossi è coinciso con il decennale della morte di Marco Simoncelli, scomparso dopo un incidente sul circuito di Sepang il 23 ottobre 2011.
In alto rispetto alla curva 8, chiamata “la Quercia” perché anni fa (quando si girava nel senso opposto) in quel punto c’era una quercia, adesso sorge una nuova quercia vera e propria dedicata a Marco. “Sono passati dieci anni in cui sono successe tante cose, ma non mi sembra che non lo vedo da così tanto tempo. A volte lo sogno, mi sembra di averlo visto solo due mesi fa. “Sono entrato in paranoia pensando all’ultima gara, penso di non essere preparato” ha detto recentemente Rossi, che sa di avvicinarsi sempre di più al momento in cui spegnerà per sempre la moto.
Per lui tra meno di un mese inizierà una nuova vita. Fatta ancora di motori, ma su quattro ruote (ancora in fase di definizione) o dietro la scrivania per la Sky Racing Team VR46, l’accademy di cui è proprietario. È molto romantico e poetico il fatto che lei sia rimasta incinta proprio quando ho deciso di smettere. E allora buon futuro, Valentino.
Quattromila persone lungo la statale Piovese per osservare il passaggio di quindici tra gruppi mascherati e carri allegorici. Un successo, ieri pomeriggio, la decima edizione del “Carnevale in Piazza” di Ponte San Nicolò. Ad aggiudicarsi il premio più ambito - quello della categoria carri allegorici - è stata la proposta “Antica Roma” del gruppo di Cambroso, che ha rievocato la storia più nobile del territorio e i fasti delle legioni romane. Seconda classificata la parrocchia di Praglia, di Teolo, che ha immerso il carnevale nelle atmosfere disneyane, vestendo decine di figuranti da scagnozzi della Banda Bassotti, con tanto di deposito di zio Paperone a seguito. Al terzo posto la parrocchia di Roncajette con il carro “Thriller”, in onore di Michael Jackson. Tra i gruppi appiedati, la palma è andata alla scuola “Marconi” di Roncaglia: genitori e scolari, vestiti da torte e pacchi regalo, hanno reso omaggio al “compleanno” del Carnevale sannicolese. Premio scuola invece alla primaria “Battisti” di Rio per “Un altro modo di vedere il mondo”, con un balletto sui sensi e sull’alfabeto braille, ispirati da una compagna di scuola non vedente.
Per tutta la durata della manifestazione la statale Piovese è rimasta chiusa al traffico: a garantire la sicurezza dei cittadini la polizia locale e i carabinieri di Ponte San Nicolò, i vigili di Padova, 65 volontari della Protezione Civile di Ponte San Nicolò e dei comuni vicini e il locale Gruppo alpini. Al termine del pomeriggio il consigliere delegato alle Manifestazioni, Gabriele De Boni, ha annunciato - fra lo stupore di tutti - che domenica 12 luglio 2015 esordirà nell’omonima frazione il “Carnevale di Rio”. Sorpresa di Carnevale: c’è anche il ’Dottore’. Valentino Rossi ha scelto di festeggiare ieri i 46 anni con una festa alla Sangiovesa a Santarcangelo, dove nel pomeriggio è andata poi in scena la 21esima edizione del Carnevale. Il campione di Tavullia è arrivato al ristorante all’ora di pranzo insieme ai suoi ospiti: tra loro anche Cesare Cremonini e ’Pecco Bagnaia’.
Per loro era stata riservata un’intera saletta, lontano da occhi indiscreti. L’arrivo di Valentino non poteva passare inosservato: tanti si sono avvicinati per chiedergli selfie e autografi. E Valentino non si è risparmiato, posando anche per le foto con lo staff del locale insieme a Cremonini. Il pasticciere della Sangiovesa Andrea Marconi ha preparato per Rossi una speciale torta: una millefoglie ai frutti di bosco con la maxi scritta 46. Mentre Valentino festeggiava i 46 anni, il centro storico si riempiva di gente per il Carnevale organizzato da Pro Loco, Città viva e Gm group. Oltre 8mila persone hanno invaso piazza Ganganelli e le strade attraversate dal corso mascherato. Bellissimi i carri allegorici, 16 in tutto, che hanno sfilato, preparati da gruppi di Rimini, Santarcangelo, Bellaria, Talamello, Novafeltria, Gatteo e San Mauro Pascoli. Ad aprire la parata la cantante Anna Tatangelo, madrina di questa edizione del Carnevale. A bordo di una spider, la Tatangelo ha sfilato in testa al corteo e poi ha cantato in piazza alcuni dei suoi brani più celebri. Poi largo ai carri, per la gioia di grandi e piccini. Manuel Spadazzi

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