Motore a disco rotante: anticipo, valvola rotante e la domanda sul futuro della aspirazione
Sono ormai più di 20 anni che i motori kart a disco rotante sono scomparsi dalle scene a favore di quelli con aspirazione lamellare.
Ecco le ragioni di questa scelta tecnica.
Questa soluzione, introdotta negli anni ’30 del secolo scorso e poi ripresa e sviluppata dal geniale ingegnere della MZ Walter Kaaden per spodestare definitivamente i motori 4 tempi dalle competizioni motociclistiche, ha avuto grande fortuna per oltre 30 anni anche nel karting, per poi essere accantonata e dimenticata.
Ma perché?
Il vantaggio tecnologico del motore a disco rotante rispetto al classico 2 tempi con immissione controllata dal pistone era dato dalla possibilità di poter contare su un’aspirazione asimmetrica, con forti anticipi di aspirazione senza però dover implementare anche il naturale ritardo tipico del piston port.
Se, infatti, su un piston port si va ad aumentare l’anticipo di aspirazione, esso si tradurrà in un conseguente ritardo di chiusura del condotto.
La genialità del disco rotante era proprio quella di poter svincolare l’anticipo di aspirazione al ritardo di chiusura valvola, con evidenti vantaggi in termini di coppia e guidabilità.
Se avete mai guidato un vecchio Minarelli P6 da competizione, sapete a cosa mi riferisco.
Il disco rotante ha subìto modifiche importanti nel corso degli anni, sia a livello fluidodinamico che meccanico.
In questi 30 anni di dominio quasi incontrastato del “valvola” su “aspirati” e su “lamellari”, il primo ha avuto un vantaggio notevole sugli altri 2 tanto da monopolizzare le categorie top della 100 e della 125.
Il problema di fondo dei lamellari, che risultavano più flessibili in termini di utilizzo, era la scarsa propensione all’allungo, dovuto all’impossibilità delle lamelle di aprirsi e chiudersi regolarmente agli alti regimi, determinando così una scarsa propensione all’allungo del motore.
Questa problematica era essenzialmente dovuta a due fattori contingenti: materiali inadatti alla realizzazione delle lamelle (acciaio armonico o vetronite di scarsa qualità) e il tallone d’Achille tipico del motore lamellare, ovvero l’impossibilità di poter lavorare con forti anticipi di aspirazione tipici del valvola rotante anche potendo contare sui forti ritardi dovuti alla sua morfologia.
Il lamellare, infatti, ha il pregio di poter contare su un’apertura variabile e, al salire dei giri, di aumentare naturalmente il suo ritardo di chiusura senza compromettere la guidabilità ai bassi regimi.
Però, ad un certo punto, sul finire degli anni ’80 i lamellari misero il turbo e cominciarono a colmare il gap con i valvola.
Chi permise questo enorme progresso?
La risposta è semplice: la moto.
E così i lamellari iniziarono a creare grandi rogne ai valvola.
Storica, a tal proposito, fu la Pole Position di Piccini al campionato mondiale 1986 a Pomposa con un motore Mac Minarelli lamellare che, come se fosse uscito dalla De Lorean di 'Ritorno al Futuro', aveva una morfologia identica a quella dei moderni motori KZ, col pacco lamellare trasversale posto anteriormente, sotto il cilindro.
Da quel momento in poi l’ascesa fu irrefrenabile.
I costruttori si trovarono costretti così a sviluppare 2 motori sia in 100 che in 125, col mercato dei valvola che si stava riducendo sempre di più col passare degli anni.
Attenzione: il valvola è sempre stato più potente e dotato di maggiore coppia di un lamellare omologo, ma con una guidabilità minore e, soprattutto, con dei costi superiori.
Tra i motori a disco rotante più vincenti nella 125 FC ricordiamo il TM KV95.
Si noti come questo propulsore fosse oggettivamente più complesso da realizzare rispetto ad un lamellare, avendo delle lavorazioni in più, il disco rotante, la sede, il carter e i trattamenti antiattrito da effettuare per evitare l'usura del disco stesso.
Qualcuno, così, iniziò a ipotizzare la messa al bando dei “valvola”, che intanto nella 100 si erano evoluti con dischi posti sul lato frontale del motore e comando a cinghia dentata (Italsistem SV21 “cinghietta”).
Per un periodo di tempo fu possibile correre sia con il lamelle che col valvola in alcune categorie, ma col valvola avvantaggiato in accelerazione e il lamellare più propenso ad allungare era difficile guidare in mezzo al mucchio con erogazioni così diverse.
La fine del valvola arrivò, per la gioia di alcuni costruttori, quando la Federazione vietò questa soluzione, unificando i motori e permettendo l’uso esclusivo dell’immissione lamellare.
Il motore Aprilia RSA è stato il canto del cigno dell'aspirazione a disco rotante sulle moto 125 GP, raggiungendo il record di potenza massima erogata con 54,5 CV nel 2010, chissà oggi dove sarebbe potuto arrivare.
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Motore a disco rotante.
Inviato: 8 Ago 2006 11:52 Oggetto: Motore a disco rotante. Ecco la mattata...... no, dovresti apportare modifiche a tutto.
fai prima a sostituire il motore se trovi un 125 che monti correttamente e con queste specifiche...
Il motore a disco rotativo non veniva usato nelle gp?
L’idea della RS 250 era nata a disco rotante giusto?
non è che sia più spinta, è la linearità del motore che ne risente, con le lamelle dovrebbe essere un attimo più dolce e regolare mentre la rotaiva dovrebbe essere più "appuntita" brusca...
sono due architetture differenti ma nessuna primegia sull’altra per prestazioni, però per una risposta più sicura e dettagliata attendiamo utenti più preparati in merito, io e l'alimentatione, così come i carburatori, non andiamo molto d'accordo, essendo uniti i due elementi...
le attuali RSW250GP hanno un motore a disco rotante.. la differenza è esattamente come diceva andrea.
MUGELLO: pista con curvoni larghi e molto veloce in cui in molti punti conta più la velocità massima che lo scatto dalle basse velocità...
LE MANS: te la ricordi vero?? perché è una pista in cui conta molto l'accelerazione dalle basse velocità in cui una 250GP deve montare rapporti molto corti e nelle curve con un'erogazione più dolce puoi aprire il gas prima rispetto a una moto con disco rotante che finirebbe a terra.
fai conto che magari puoi aprire mezzo secondo prima con il motore ad aspirazione lamellare.
fai mezzo secondo per il numero delle curve e per il numero dei giri e ti accorgi che nonostante lo svantaggio su quella pista i piloti aprilia sono die manici.
ci siamo capiti?
lo sai che in ogni caso è un gran casino mettere a punto un motore cosi?
ma.. sbaglio o comincio a vederti su TUTTI I FORUM che frequento?
lo sai che in ogni caso è un gran casino mettere a punto un motore cosi?
ma.. sbaglio o comincio a vederti su TUTTI I FORUM che frequento?
a sto punto comprati una rsw250gp e usala in pista.
ah.. non costa come un rs250gp eh..
una cortesia, per eventuali comunicazioni individuali utilizzate gli mp.

