Velo da Sposa e Motociclista: un Abito Nuziale Reversibile tra Eleganza e Dinamismo
Velo da Sposa è una perfetta miscela di fibre di vetro preapprettate, compresse in una foglia leggerissima; con soli 20 gr. di questo prodotto si riveste completamente una superficie di un metro quadrato. Velo da Sposa si utilizza a stratificazione unitamente a resine bicomponenti o monocomponenti, per aumentarne la resistenza meccanica agli urti. La grammatura di questa “paglia” di vetro, la rende perfetta in unione a prodotti di basso peso specifico come ad esempio Diaspro Clear o Meteorite per l’ottenimento di repliche rigide, cave e leggerissime, addirittura sospendibili con fili di nylon. Annegata in prodotti trasparenti come Cristal Clear, o opalescenti come Diaspro Clear e Artik Ice, Velo da Sposa conferisce alle resine notevoli resistenze meccaniche, “scomparendo” diventando anch’essa pressochè trasparente.
Una volta ridotta in foglietti (strappandola o tagliandola) e stratificata fra due mani di Plastoflex, o di Monolite, irrobustisce maggiormente il polistirolo espanso senza praticamente aumentare il peso del manufatto ottenuto. Nel caso della realizzazione di maschere in Lattex, uno strato di Velo da Sposa può essere fatto aderire fra le mani di gomma applicate nel negativo, avendo cura che gli ultimi strati siano di solo Lattex (per evitare che Velo da Sposa venga a diretto contatto del viso). Il manufatto ottenuto sarà ancora morbido e flessibile ma anche molto sostenuto; l’aggiunta della fibra nel Lattex (con adeguati spessori) impedirà alle repliche di afflosciarsi; grazie al Velo da Sposa, con uno spessore totale di soli 3 millimetri, sarà possibile ad esempio la realizzazione di corpetti modellati in grossi volumi, indossabili e completamente cavi o di maschere con lunghi nasi o becchi da tucano.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Fibra di vetro in foglia
Peso: 20 gr.
Bentrovate mie carissime spose…buon anno a tutte voi! Spero abbiate trascorso come me delle bellissime feste di Natale, quindici giorni con la famiglia, il nostro splendido nido nel quale ci piace ritrovarci per scambiarci l’amore vero. Per me, in verità, sono stati anche giorni di intenso lavoro, la passione che sempre mi muove, mi ha piacevolmente costretto, anche in questo periodo, a scappare più volte in atelier per assistere a qualche prova d’abito o negli studi Rai per un’altra entusiasmante avventura di Detto Fatto con la mia amica Caterina. E’ stata una puntata davvero particolare, per tanti motivi, che di qui a poco vi svelerò. Mi sono divertita tantissimo, è stato un rientro entusiasmante: abbiamo inaugurato il 2015 con la sposa motociclista, Barbara! Si sposerà sulla spiaggia il prossimo 18 giugno, e vi arriverà sulle due ruote. Come potete vedere, alla richiesta della sposa ho risposto proponendole un modello sportivo ma elegante, corto ed impreziosito da 2mila cristalli cuciti ad ago su tulle. E’ proprio perfetto per una sposa in moto, no? Bellissima anche la gonna, anni ’50, che in realtà è una sovrapposizione di due gonne. Volevo rimanesse sostenuta, diciamo rigida, e quindi ho pensato, di non utilizzare il tulle, ma di cucirla su mikado. Il corpetto è reso ancor più sensuale quanto sobrio da un body color pelle che fa di questi cristalli come dei tatuaggi sulla pelle. L’effetto è molto luccicoso, specie in vita dove si distribuiscono a mo di raggio e slanciano notevolmente la figura. Infine, molto frizzante il velo a spicchi, corto, che volerà insieme alla nostra sposa quando monterà in sella alla sua moto. Successivamente abbiamo assecondato il desiderio della sorella, Stefania, che evidenziando il lato ribelle, mascolino, di Barbara, la immaginava arrivare all’altare con un paio di pantaloni, magari particolari. Missione compiuta: ho pensato ad un modello tuta-pantalone molto largo, svasato, perchè potesse mettere in risalto il punto vita senza fermarsi sui fianchi (come da richiesta della sposa); sulle spalle una cappa meravigliosa, che svolazzerebbe come nessun altro accessorio sulla moto. In più per rendere più sportiva l’immagine ho pensato di prendere spunto da una nota stilista inglese per reinterpretare la “sua” borsa ed infine, la follia, o la genialità del mio estro (parole di Caterina….sapete che vantarmi non è il mio forte): il casco rivestito in pizzo! E poi…come sempre…la mia proposta: ho calato l’asso come ha detto Caterina. Ho pensato di presentare, anche in occasione del nuovo anno, il mio abito completamente reversibile mostrato durante le mie scorse sfilate. La reazione del pubblico è stata entusiasmante: applausi, sorrisi consenzienti. Ho sentito un sacco di wow…una bellissima soddisfazione per me. Comunque, torniamo alla nostra sposa e a questo abito “speciale”. Realizzato tutto in pizzo chantilly è corto davanti e lungo dietro…tra l’altro un modello che sembra accontentare anche il desiderio della piccola Sofia, la figlia 12enne di Barbara, che mi ha regalato un disegno amorevolissimo nel quale si diverte ad immaginare la mamma nel giorno delle nozze. Quello proposto in puntata, è un modello al quale sono molto legata, con il quale ho scelto di chiudere i miei defilé 2014. E per mostrare praticamente cosa intendo per REVERSIBILE, come si gira praticamente, e l’effetto che dona alla figura…beh…mi sono fatta aiutare da due persone che amo moltissimo, parte di me, della mia vita: i miei figli: per la prima volta ho portato davanti alla telecamera i miei due gioielli, Andrea e Raffaele. “Due ingegneri che hanno messo lì laurea, appesa al muro, per lavorare nell’azienda di famiglia” - così ha detto Caterina, e io ho aggiunto: “Sono la forza della nostra azienda!”…e lo devo ammettere…mi sono emozionata! È stato un momento molto bello, simpatico, per certi versi toccante…vederli così belli e impettiti…sembravano due prossimi sposi. Anche Caterina ci ha scherzato sopra… Nel frattempo mi sono divertita insieme a loro a far vedere come si gira quest’abito e l’ennesima sorpresa che si nasconde sotto. Avete visto il video fino alla fine? Sotto l’abito la nostra modella Laura indossava un costume ricamato in cristalli…che per un matrimonio sul mare credo sia l’ideale…immagino un tuffo al chiaro di luna! Nel frattempo i miei ragazzi giravano in un attimo l’abito che dal pizzo, la cui realizzazione vi assicuro…è molto difficile, diventava tempestato di cristalli, specie sul punto vita! Abbiamo poi aperto una parentesi su come coccolare gli invitati, specie d’estate! Ve li riassumo brevemente perchè credo meritino un racconto a parte. A Barbara ho suggerito tre gadget: per le signore il ventaglio con le iniziali degli sposi e la data del matrimonio, ancor meglio se spruzzati di profumo, gli occhiali da sole bianchi, sempre con le iniziali sulla stecca, e la chicca, per il bagno di mezzanotte, l’accappatoio. In puntata era di spugna, ma se vi piace l’idea e gli ospiti sono tanti, sappiate che esistono anche dei meravigliosi accappatoi usa e getta. Successivamente ci siamo rincontrati per ammirare insieme la scelta di Barbara. C’era grande attesa e come sempre tanta emozione. Barbara ha scelto il mio abito reversibile e quando si è specchiata per la prima volta…beh è stato impossibile non commuoversi…”Aveva ragione Pinella” ha detto la sposa…una gioia per me! Se è vero che l’abito fa il matrimonio, il velo ne detiene decisamente le chiavi più preziose perché apre lo scrigno del cuore e custodisce al suo interno tanti attimi indelebili.Se è vero che un abito da sposa, per comunicare tutta la sua essenza, non deve mai appendersi al corpo della donna ma seguirne le linee come se ne fosse una seconda pelle, lo stesso discorso vale anche per il velo. Creare pezzi unici è il nostro obiettivo cardine. Nel nostro atelier, ogni velo viene modellato seguendo lunghezze e forme che rispecchiano il gusto della sposa, la sua sinuosità e le sue esigenze. L’ago e il filo per noi sono strumenti preziosi che prendono vita tra le mani di chi quella stessa vita riesce a donarla ad ogni centimetro di fibra tessile che sfiora. Pertanto, i nostri veli, nella loro sartorialità, non sono altro che materia intessuta di desideri, passione, ricerca di perfezione. Ciao sposine!!! Ho bisogno di qualche consiglio per chi come me é arrivata in chiesa in moto! Il mio più grande sogno é sempre stato quello di arrivare in moto, ma avrò un abito e un velo molto ingombranti. Qualcuna come me che ci é passata? Consigli? Oddio, io fra capelli e strascico arriverei sicuramente in condizioni pietose, ma se tu sei una che va in moto di sicuro troverai anche il modo per arrivare bene. Che bello! andate piano piano! Proprio con quella arriverei!!! Honda hornet 600 di mio fratello!!! Oddio sinceramente la vedo rischiosa! Soprattutto se hai un abito importante e velo rischi che si rovini acconciatura e abito. Dovrai andare moooolto piano. Non ti so aiutare sul come ma posso dirlo?? CHE FIGATA!!! Grazie del consiglio! Ti direi fai delle prove, trova il modo di "raccogliere" l'abito per non farlo sporcare...

Cambio d'abito della Sposa: si, no, quando e come? - Matrimoni con l'accento - Roberta Patanè
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