Trek gravel biammortizzata: innovazione, versatilità e prestazioni su ogni terreno
Trek si distingue per l'impegno nell'offrire biciclette gravel adatte a una moltitudine di utilizzi, con modelli che uniscono robustezza, comfort e tecnologie all'avanguardia.
Gamma e materiali: dall'alluminio Alpha al carbonio OCLV
I modelli Checkpoint ALR in alluminio Alpha Serie 300 sono perfetti per chi è alle prime armi o cerca una bici affidabile e versatile ad un eccellente rapporto qualità/prezzo.
La serie Checkpoint SL, con il suo telaio in carbonio OCLV Serie 500 e la tecnologia IsoSpeed, eleva il comfort e le prestazioni.
Infine, le biciclette Checkmate SLR rappresentano le macchine da corsa gravel per eccellenza.
Le biciclette gravel Trek sono progettate con telai sia robusti che pensati per il comfort. I modelli Checkpoint ALR beneficiano di un telaio in alluminio Alpha Serie 300, noto per la sua solidità.
Per le serie Checkpoint SL, Checkpoint+ SL, Checkout SL e Checkmate SLR, Trek utilizza il suo carbonio OCLV di diverse serie (500 o 800), offrendo leggerezza e rigidità.
Geometria: equilibrio tra comfort, stabilità e velocità
La geometria è un elemento chiave dell'esperienza gravel Trek. La geometria "Gravel Endurance" delle Checkpoint favorisce una posizione confortevole per le lunghe giornate in sella, mentre la geometria "progressiva" garantisce stabilità ad alta velocità e agilità in salita.
Modelli orientati alla competizione, come la Checkmate SLR, adottano una geometria "Race Gravel" più aggressiva, ottimizzata per le prestazioni senza compromettere il comfort necessario sulle lunghe distanze.
Trasmissioni: scelta in base all'uso e al livello di prestazioni
Le biciclette gravel Trek sono dotate di trasmissioni adatte alle esigenze del gravel. Troverete gruppi Shimano Cues (1x10 o 1x11 velocità) sulle Checkpoint ALR, Shimano GRX (1x11 o 1x12 velocità) sui modelli ALR più avanzati, le Checkpoint+ SL e le Checkout SL.
Per prestazioni superiori, le Checkpoint SL e Checkmate SLR integrano trasmissioni elettroniche wireless Sram (Apex XPLR, Rival AXS, Force AXS, e persino Red XPLR AXS con misuratore di potenza sui modelli di punta), offrendo cambi di marcia precisi e fluidi.
Freni e affidabilità: potenza in ogni condizione
I freni a disco idraulici sono lo standard sulla maggior parte dei modelli, garantendo una potenza frenante affidabile in qualsiasi condizione meteorologica.
Accessori e capacità di carico: prontezza per l'avventura
Le gravel Trek sono veri e propri compagni d'avventura. Sono dotate di molteplici attacchi per portapacchi, parafanghi e borracce, semplificando il trasporto della vostra attrezzatura.
Molti modelli in carbonio integrano anche uno spazio di stoccaggio interno nel tubo obliquo, ideale per tenere i vostri essenziali a portata di mano e protetti.
CheckOUT: una gravel full suspension per avventure epiche
La nuova Trek CheckOUT è ufficiale: una gravel full suspension con manubrio da corsa pensata per andare veloce quando l’asfalto scorre e restare comoda e stabile quando il terreno diventa croccante.
Non arriva dal nulla: l’avevamo già intravista sotto forma di prototipo durante la Trans Balkans Race, quando Justinas Leveika aveva acceso i riflettori su questa piattaforma. Ne avevamo parlato qui: Trek e il prototipo gravel full suspended.
La nuova Trek CheckOUT si affida a un pacchetto sospensioni sviluppato per dare al gravel più controllo e comfort senza perdere scorrevolezza. Davanti lavora la nuova RockShox Rudy XL, una forcella pensata apposta per chi interpreta il gravel come una sfida.
Dopo due anni di sviluppo, la Rudy XL debutta con una testa ridisegnata e con l'idraulica Charger Race Day 2, che resta ferma e precisa sui tratti veloci e diventa fluida quando il terreno si fa più mosso.
Dietro lavora un RockShox SIDLuxe Ultimate (170×27,5 mm) con 55 mm di travel, cuore della cinematica sviluppata da Trek per mantenere trazione e controllo sul cosiddetto "chunky gravel".
La nuova gravel biammortizzata di Trek è equipaggiata dalla nuova Bontrager GR CheckOUT. Telaio in carbonio OCLV Serie 500, testato secondo standard MTB, con protezioni nelle zone sensibili.
Una cosa molto interessante della nuova Trek Checkout è la possibilità di scegliere la configurazione che si predilige per quanto riguarda il passaggio cavi. Se si sceglie di far passare i cavi esternamente, la slitta per l'alloggiamento "infinito" del portaborraccia ha funzione di tenere i cavi in linea perfettamente centrati sul tubo obliquo.
Questo Multi-Mount regolabile permette di posizionare portaborracce e accessori dove servono davvero, lungo tubo obliquo e tubo orizzontale.
La CheckOUT accetta coperture fino a 56 mm / 2,2” (misurati). Questo consente setup confortevoli e sicuri su discese mosse, con più trazione in frenata e in appoggio.
Pensata per un utilizzo bikepacking naturalmente, la nuova Trek Checkout ha tutti i punti di aggancio possibili e immaginabili sul telaio. Fino a 15 attacchi sul telaio (dalla taglia ML in su) per modulare portaborracce e borse.
La sospensione può assorbire buche e vibrazioni senza trasferire scossette alle borse, mantenendo trazione e controllo. Il fissaggio in basso abbassa il baricentro del bagaglio e riduce l'effetto pendolo (sway) nelle sezioni mosse.
Molti resteranno sorpresi nel vedere la CheckOUT, una bicicletta da gravel con le due sospensioni di una mountain bike.
Che escursioni ha? 60 mm davanti (RockShox Rudy XL, offset 48 mm) e 55 mm dietro con ammortizzatore RockShox SIDLuxe 170×27,5 mm.
Quanto ci sta di gomma? Fino a 56 mm / 2,2” misurati.
Che manubrio monta e perché è diverso? GR CheckOUT: più veloce e naturale “in presa leve”, flare ampio e inclinazione negativa ergonomica; struttura in carbonio con smorzamento delle micro-vibrazioni.
È davvero pronta per il viaggio? Sì: 18 attacchi (da ML), Multi-Mount regolabili, portapacchi proprietario che isola il carico dal lavoro della sospensione e funziona anche con il telescopico.
Posso usare ruote MTB? La piattaforma è pensata per lavorare con ruote road/gravel e anche MTB in base al terreno e all’uso.
Cosa cambia sulla fatica? Trek CheckOUT non è “una MTB con il drop”, ma una gravel full progettata per scorrere forte dove l’asfalto finisce e per tenerti fresco quando lo sterrato si fa cattivo.
La Trek CheckOUT accorcia le distanze fra le bici gravel e le MTB, grazie alla doppia sospensione (seppure con soli 55 mm di corsa al posteriore) e alla possibilità di montare gomme molto larghe (fino a 56 mm). È un ibrido che genera reazioni molto contrastanti: c'è chi le adora (perché mantengono comunque un assetto in sella che ricorda la bici da strada) e chi meno (perché non hanno l'agilità di una MTB nel fuoristrada). Voi cosa ne pensate?
COMUNICATO UFFICIALEOggi Trek Bicycle presenta la nuovissima CheckOUT, una bici gravel full suspension con manubrio da corsa, pensata per avventure epiche fuori dai sentieri battuti. Condividi con

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tags: #trek #gravel #biammortizzata
