Pista ciclabile della Val Brembana e itinerario ideale da Almè: tra storia, paesaggio e soste tipiche
Itinerario ideale per una gita di giornata, anche in piena estate visto che il fiume e la quota (si arriva a 536 metri sul livello del mare) assicurano un po’ di refrigerio anche in luglio e agosto. Il percorso è in leggera salita, ma il dislivello totale supera di poco i 200 metri. La ferrovia il cui sedime oggi è sede della pista ciclabile entrò in servizio nel 1906, da Bergamo a San Pellegrino Terme. Ci vollero poi altri vent’anni per completare il tratto fino a Piazza Brembana. Il trenino di valle rimase in funzione fino al 1966, quando fu sostituito da autobus (e da lunghe code di automobili). Tuttavia, mentre scriviamo, è in essere un nuovo progetto di tramvia che collegherà di nuovo la città alla valle e che, in alcuni tratti, modificherà nuovamente il tracciato della ciclabile.
La ciclabile della Val Brembana è uno degli itinerari più suggestivi della Lombardia: la parte del leone la fa il paesaggio che, nonostante la quota modesta, diventa montano con il passare dei chilometri. A questo si aggiunge un percorso molto vario, pieno di sorprese, un susseguirsi di gallerie, vecchie stazioni, ponti e leggere salite che danno vivacità all’andatura. Il primo tratto si snoda quindi da Almè a Zogno per poi raggiungere San Pellegrino Terme; superata la stazione termale, si imbocca una lunga e spettacolare galleria. L’illuminazione a terra, che si accende automaticamente al passaggio dei ciclisti, e il rivestimento naturale di pietra garantiscono un effetto scenico come raramente se ne vedono su una ciclabile.
Occhio al freddo, però. All’interno delle molte gallerie la temperatura può essere di parecchi gradi più bassa rispetto a quella esterna e in inverno spesso si incontrano tratti ghiacciati. Da qui a Piazza Brembana ci aspettano altre gallerie e un paesaggio sempre meno antropizzato e dove comunque non mancano aree attrezzate, bar, negozi, trattorie e ristoranti per soste ed esigenze di ogni genere.
Idee per la sosta e contenuti culturali lungo l’itinerario
Museo della Valle a Zogno: All’interno di un edificio seicentesco questo museo etnografico, che ha raccolto anche prestigiosi riconoscimenti internazionali, accoglie oltre 3.500 oggetti, accuratamente catalogati ed esposti in una dozzina di sale. Le aperture vanno verificate sui rispettivi siti.
Formaggi tipici: La Valle Brembana e la contigua Val Taleggio negli ultimi anni hanno visto il ritorno all’attività casearia artigianale di piccoli produttori, con risultati spesso di ottima qualità: il Formai de Mut D.O.P., il Taleggio D.O.P., il Formaggio Tipico Branzi, gli Agrì di Valtorta e lo Strachitunt della Valtaleggio sono alcuni dei più noti. Se volete rifornirvi, oltre ai negozi della valle i mercati ambulanti offrono molto: il sabato è giorno di mercato a Zogno, mercoledì a San Pellegrino, venerdì a Piazza Brembana, solo per citare i più grandi.
La pista ciclabile è stata realizzata dalla Comunità montana della Val Brembana, in collaborazione con la Provincia di Bergamo. E' inoltre possibile recuperare utili informazioni consultando il volume "Dalle rotaie alle bici" pagg. 74 e 75 curato dall'arch.
La storia del tratto ferroviario e l’idea di tramvia
La ferrovia, oggi sede della pista ciclabile, entrò in servizio nel 1906 da Bergamo a San Pellegrino Terme; Ci vollero poi altri vent’anni per completare il tratto fino a Piazza Brembana. Il trenino di valle rimase in funzione fino al 1966, quando fu sostituito da autobus. Tuttavia, mentre scriviamo, è in essere un nuovo progetto di tramvia che collegherà di nuovo la città alla valle e che, in alcuni tratti, modificherà nuovamente il tracciato della ciclabile.
Notizie utili per i ciclisti: condizioni, sicurezza e stile di viaggio
La parte iniziale da Almè a Zogno e la successiva salita verso San Pellegrino Terme offrono paesaggi variegati con gallerie illuminate e superfici in pietra che regalano un effetto scenico speciale. Occhio al freddo nelle gallerie: la temperatura può scendere di parecchi gradi rispetto all’esterno, ed è comune incontrare tratti ghiacciati in inverno. Lungo la tratta si incontrano numerose aree attrezzate, bar, negozi e ristoranti, ideali per soste rigeneranti o per un pranzo all’aperto.
Per chi cerca contenuti culturali e gastronomici, segnaliamo il Museo della Valle a Zogno e i formaggi tipici della valle, tra cui il Formai de Mut D.O.P., il Taleggio D.O.P., il Branzi e lo Strachitunt della Valtaleggio, spesso disponibili nei mercati locali. Nel complesso, l’itinerario combina natura, storia e sapori, offrendo un’esperienza di viaggio completa.
- Partenza da Almè e percorrenza verso Zogno, con successiva salita verso San Pellegrino Terme.
- Attraversamento di gallerie illuminate con pavimentazione in pietra e illuminazione automatica al passaggio dei ciclisti.
- Transizione verso Piazza Brembana con ulteriori gallerie e paesaggi meno antropizzati.
- Sosta presso musei, mercati e punti gastronomici tipici della valle per arricchire l’esperienza di viaggio.
Tabella riassuntiva del percorso e delle soste
| Tratto | Caratteristiche | Soste consigliate |
|---|---|---|
| Almè → Zogno | Dislivello moderato, paesaggio vario | Museo della Valle a Zogno, mercati locali |
| Zogno → San Pellegrino Terme | Gallerie, temperatura più bassa in interno | Stazione termale, centri di ristoro |
| San Pellegrino Terme → Piazza Bremana | Paesaggio sempre meno antropizzato | Tratti panoramici, ristoranti, trattorie |

