La Pioggia Ridefinisce le Griglie: Vittorie di Arenas in Supersport e Bulega nel WorldSBK a Phillip Island
Il Round d'Australia del Campionato del Mondo FIM Supersport e Superbike a Phillip Island si è rivelato un vero e proprio crocevia di emozioni e ribaltamenti di fronte, con la pioggia che ha giocato un ruolo da protagonista, ridisegnando le gerarchie e mettendo a dura prova le strategie dei team e la determinazione dei piloti. Le condizioni meteorologiche avverse hanno trasformato il Phillip Island Grand Prix Circuit in un palcoscenico imprevedibile, dove la scelta delle gomme e l'abilità di interpretare la pista bagnata sono diventati fattori decisivi per il successo.
Arenas Trionfa nel Caos della Supersport
La gara 2 del WorldSSP è stata dominata dalla pioggia, costringendo molti piloti a prendere decisioni critiche riguardo la mescola degli pneumatici. Mentre alcuni hanno optato per le gomme slick, altri si sono visti costretti a rientrare ai box per montare quelle da bagnato. In questo scenario confuso, Albert Arenas (AS BLU CRU Racing Team) ha colto la sua prima, agognata vittoria nel WorldSSP, un successo che mancava dal GP d'Austria del 2020 in Moto3.
La gara ha visto Philipp Oettl (Feel Racing WorldSSP Team) partire in testa, ingaggiando un duello iniziale con Can Oncu (Pata Yamaha Ten Kate Racing). Tuttavia, con l'asciugarsi graduale della pista, la situazione è mutata rapidamente. La scelta strategica di Aldi Mahendra di montare le gomme slick si è rivelata vincente: partito dal fondo dello schieramento, il pilota indonesiano è risalito fino alla quarta posizione già al termine del primo giro. Al secondo giro, Mahendra ha superato Oncu, prendendo la testa della corsa.
Arenas si è riportato sui due battistrada, e successivamente, sia lui che Mahendra hanno creato un distacco di 11 secondi su Oncu. Quest'ultimo, al sesto giro, è rientrato ai box per passare alle slick, ma il suo tentativo di rientrare nella lotta per il podio è risultato vano; è rientrato in quinta posizione, a capo del gruppo dei piloti che avevano effettuato il cambio gomme.

Andrea Giombini (Motozoo by Madforce Dubai) ha concluso la sua gara in quarta posizione, a 50 secondi da Arenas, segnando il suo miglior risultato fino a quel momento nel weekend, superando il 21° posto ottenuto in Gara 1. Lucas Mahias (GMT94 Yamaha) ha effettuato un cambio gomme al quinto giro, terminando la gara in ottava posizione, a un secondo e 430 millesimi da Zaccone. Jeremy Alcoba (Kawasaki WorldSSP Team) si è piazzato nono, diventando il miglior pilota Kawasaki del weekend e ottenendo due top ten nella prima uscita stagionale. Nonostante una penalità di 160 millesimi per non aver rispettato il tempo minimo di intervento ai box, che gli ha fatto perdere l'ottava piazza a favore di Mahias, Alcoba ha dimostrato grande competitività.
La strategia del team AS Racing, che ha optato per le gomme slick nonostante la pioggia, si è rivelata un capolavoro tattico, portando a una clamorosa doppietta in Gara 2. Albert Arenas ha ottenuto la sua prima vittoria nel weekend di debutto, mentre il suo compagno di squadra, Aldi Satya Mahendra, ha portato l'Indonesia per la prima volta sul podio della categoria. Anche Matteo Ferrari e Andrea Giombini hanno seguito una strategia simile, chiudendo rispettivamente al terzo e quarto posto, in una domenica molto positiva per i colori italiani. Can Oncu è giunto quinto, primo tra i piloti che erano partiti con gomme da bagnato e costretti al pit stop. Dietro di lui, Roberto Garcia e Alessandro Zaccone hanno conquistato rispettivamente il sesto e settimo posto. Tra gli italiani, Filippo Farioli ha chiuso tredicesimo, andando a punti.
Marc Marquez penalizzato. Giusto?
Bulega Domina Sotto la Pioggia e Conquista Phillip Island
Nel World Superbike, Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati) ha messo il sigillo sul weekend inaugurale della stagione 2026, conquistando la vittoria in Gara 2 sotto la pioggia di Phillip Island. Il pilota italiano ha mostrato una superiorità disarmante, confermandosi imbattibile sia sull'asciutto che sul bagnato, e consolidando ulteriormente la sua leadership in campionato.
Bulega, già protagonista di un weekend perfetto con la vittoria in Gara 1 e nella Superpole Race, ha replicato la sua impresa anche nell'ultima manche, condizionata da pioggia intensa, forte vento e scarsa visibilità. Fin dalla partenza, il pilota della Ducati ha preso il comando della corsa e non l'ha più mollato, tagliando il traguardo con ben 11 secondi di vantaggio sul secondo classificato, Axel Bassani (Bimota by Kawasaki Racing Team).

Questa vittoria non è solo un trionfo personale per Bulega, ma anche un momento storico per il motociclismo italiano. Con 23 successi totali, Bulega è diventato il pilota italiano più vincente nella storia della Superbike, superando il record precedentemente detenuto da Marco Melandri.
Ad accompagnare Bulega sul podio è stato Axel Bassani, autore di un'altra eccellente prestazione con la sua Bimota, che ha conquistato la seconda posizione. La caduta di Yari Montella (Ducati Barni Spark), che si trovava in seconda posizione a sette giri dalla fine, ha spianato la strada a Bassani. Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) ha completato il podio, risalendo dal quarto posto dopo una gara condotta con grande esperienza e sensibilità, premiando la sua rimonta.
La gara è stata caratterizzata da numerose cadute e imprevisti, dovuti alle difficili condizioni del tracciato. Tarran Mackenzie (MGM Racing Performance) ha chiuso al quarto posto, dimostrando grande abilità sul bagnato. Andrea Locatelli (Pata Maxus Yamaha) ha ottenuto un insperato quinto posto, salvando il weekend e firmando il miglior risultato per Yamaha. Danilo Petrucci (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) si è piazzato sesto, dopo un'intensa battaglia con il compagno di squadra Miguel Oliveira, settimo, e Iker Lecuona (Honda HRC), ottavo.
Lorenzo Baldassarri (GoEleven Ducati) ha dimostrato grande tenacia, chiudendo nono nonostante una penalizzazione di doppio long lap per partenza anticipata. Garrett Gerloff (Kawasaki WorldSBK Team) ha concluso decimo, precedendo Tetsuta Nagashima e il rookie Alberto Surra.
Le condizioni meteorologiche sono peggiorate significativamente alla vigilia di Gara 2, con l'intensificarsi del vento e l'aumento della pioggia. Bulega ha mantenuto la leadership dall'inizio alla fine, dimostrando una costanza incredibile. Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team), dopo aver recuperato la terza posizione, è caduto alla curva 4, mentre suo fratello Alex è caduto a quattro giri dalla bandiera a scacchi.
La Superpole era stata vinta da Jonathan Rea, ma la pole position per Gara 2 era stata appannaggio di Alex Lowes, grazie al nuovo regolamento che prevedeva la partenza dalla prima fila in base alle posizioni ottenute in gara, con i primi tre sul podio che partivano in terza fila a posizioni invertite.

La gara è stata segnata da diverse cadute, tra cui quelle di Mattia Rato (Ducati Barni Spark) al primo giro, e dei fratelli Lowes, Alex e Sam. Purtroppo, Sam Lowes ha riportato la frattura del polso sinistro. Xavi Vierge (Pata Maxus Yamaha) è stato protagonista di una brutta caduta nella veloce curva 3, ma è stato dichiarato idoneo dai medici. Anche Alvaro Bautista ha avuto un problema all'anteriore della sua Panigale V4 R in curva 11.
Miguel Oliveira, all'esordio nel WorldSBK, ha dovuto partire dal fondo dello schieramento ma ha compiuto una notevole rimonta, guadagnando 13 posizioni per concludere ottavo. Garrett Gerloff è andato lungo in curva 4 nelle fasi finali, chiudendo undicesimo.
Le prime tre posizioni in classifica vedono Nicolò Bulega leader con 62 punti, seguito da Axel Bassani con 42, Yari Montella con 26 e Lorenzo Baldassarri con 25, a comporre un quartetto tutto italiano in testa. Alvaro Bautista e Iker Lecuona seguono a 19 punti. Nella classifica costruttori, Ducati guida con 62 punti, seguita da Bimota con 42. Il team Aruba.it Ducati è in testa alla classifica a squadre con 81 punti.
