La Via dei Tesori: Esplorazione Ciclo-Pedonale tra Moie, Serra San Quirico e Oltre
L'itinerario cicloppedonale conosciuto come "La Via dei Tesori" rappresenta un'affascinante rete di percorsi che si snoda attraverso la Vallesina, con il fiume Esino come asse portante. Questo progetto, nato dalla collaborazione tra CIS srl e la Provincia di Ancona, mira a valorizzare la ruralità del territorio e a creare piste ciclo-pedonali fruibili e sicure. L'idea si sviluppa in una serie di percorsi che offrono opzioni differenziate per distanza, direzione, dislivello, con la presenza di punti di parcheggio, ristoro e ritrovo, facilmente accessibili anche dalla strada provinciale. L'itinerario principale, che collega Ancona a Fabriano, si estende su strade poco trafficate e tratti pedonali, richiedendo sempre la massima attenzione da parte degli utenti.

Struttura e Organizzazione dei Percorsi
La rete de "La Via dei Tesori" è suddivisa in tre zone principali, ciascuna con caratteristiche specifiche:
- Zona 1: Da Scorcelletti al Parco Planinia. Questa sezione del percorso si concentra su un'area che permette di godere della natura circostante e delle peculiarità del Parco Planinia.
- Zona 2: Dall’uscita superstrada Moie a Castelplanio. Questa zona è particolarmente interessante per la sua accessibilità e per le attrazioni che offre, come il percorso naturalistico del Granchio Nero.
- Zona 3: Da Angeli di Rosora a Serra San Quirico. Quest'area collega importanti centri abitati e offre scorci suggestivi lungo il fiume Esino.
L'intero itinerario è concepito per essere goduto sia in bicicletta che a piedi, permettendo a ciascuno di scegliere il proprio ritmo e la propria modalità di esplorazione.
L'Itinerario Dettagliato: Da Moie a Serra San Quirico e Oltre
Partendo da Moie, nei pressi del Ristorante Vecchio Rotone, l'itinerario si snoda inizialmente su una pista ciclabile e asfalto, offrendo un percorso prevalentemente facile. Una tappa significativa di questa sezione è la visita al percorso naturalistico del Granchio Nero in località Castelplanio. È fondamentale sottolineare che questo percorso naturalistico è da evitare assolutamente in caso di pioggia, a causa del suo fondo argilloso.
Si prosegue quindi verso Macine-Borgo Loreto, da cui si inizia la salita verso Castelplanio, seguendo il sentiero del Granchio Nero. Come accennato, questo tratto presenta un fondo argilloso e può essere a tratti ripido, richiedendo una certa attenzione e preparazione fisica.
Da Castelplanio, il percorso riprende su asfalto in direzione di Montecarotto. Qui si imbocca il Parco del Trabocco, un'altra area di interesse naturalistico e ricreativo. Dopo aver esplorato il parco, si ritorna parzialmente sul percorso già effettuato per dirigersi verso Serra San Quirico. Questo tratto avviene nuovamente su asfalto, passando per la località di Tassanare.
L'arrivo a Serra San Quirico segna un punto di svolta nell'itinerario. Da qui, un sentiero a tratti impegnativo conduce verso la suggestiva Gola della Rossa. Questo passaggio richiede una buona dose di cautela e un equipaggiamento adeguato, data la natura a tratti più selvaggia del terreno. Una volta attraversata la gola, il percorso si ricongiunge con la ciclabile dell'Esino, che riporta a Moie.

Punti di Interesse e Servizi lungo il Percorso
Lungo "La Via dei Tesori" sono strategicamente posizionati due CIP (Centro Informativo Promozionale). Il primo si trova a Moie, in via della Chiusa, offrendo informazioni e supporto ai visitatori che iniziano il loro percorso da questa località. Il secondo CIP è situato nella zona terminale del percorso, in località S'Elena di Serra San Quirico, fornendo un punto di riferimento per chi conclude l'itinerario in questa zona o per chi desidera informazioni specifiche su quest'area.
La presenza di aree attrezzate lungo il tragitto contribuisce a rendere l'esperienza più confortevole, offrendo punti di sosta e ristoro per i ciclisti e gli escursionisti.
La Via dei Tesori: Un Progetto in Evoluzione
L'idea de "La Via dei Tesori" si è concretizzata grazie alla visione di Marta, una giovane di 23 anni con "occhi curiosi e sorrisi per tutti", che ha visto il potenziale di questo progetto. L'iniziativa ha come obiettivo la creazione di una rete ciclop pedonale che valorizzi i comuni collinari della Vallesina, integrando i loro tesori naturali e storici con le piste ciclabili che seguono il corso del fiume Esino.
Il progetto, promosso da CIS e Provincia di Ancona, è nato dall'esigenza di recuperare e valorizzare la ruralità del fiume Esino da parte della Provincia, e dalla volontà del CIS di realizzare piste ciclo-pedonali sul proprio territorio. Questa sinergia ha portato alla creazione di un itinerario che abbraccia i punti più belli e suggestivi della Vallesina, offrendo un'esperienza unica e immersiva nella natura e nella cultura locale.
Gestione delle Criticità e Sicurezza: L'Esempio di Moie
La gestione della sicurezza e della fruibilità dei percorsi è una priorità per gli organizzatori. Un esempio concreto di questo impegno si è verificato in un'area contigua al percorso ciclo-pedonale di Moie. In seguito a problematiche che potevano compromettere la sicurezza, CIS srl, in stretta collaborazione con il Comune di Castelbellino, si è prontamente attivata.
La società ha preso contatti con il proprietario dell'area per individuare una soluzione temporanea alternativa che garantisse la continuità e la fruibilità del percorso nella sua interezza. Grazie all'intervento del Presidente dott. Marco Catani, CIS srl ha raggiunto un accordo con la famiglia Cesaroni, proprietaria dell'area adiacente. Questa famiglia ha messo a disposizione di CIS srl un'area di circa 250 mq, permettendo la realizzazione di un bypass temporaneo per ripristinare la viabilità ciclo-pedonale. Questo intervento è stato cruciale per eliminare le condizioni di pericolo e ripristinare i requisiti minimi di sicurezza per pedoni e ciclisti che utilizzano il percorso.

Esplorando i Borghi e i Paesaggi
L'itinerario de "La Via dei Tesori" offre l'opportunità di scoprire borghi ricchi di storia e paesaggi incontaminati. Ad esempio, spostandosi verso Montecarotto, il cui nome si ritiene derivi da "Mons Arcis Ruptae" (Montagna della Rocca distrutta), si evoca un passato medievale legato a un'antica rocca. Successivamente, ci si muove verso Maiolati, un altro luogo di origine medievale.
L'arrivo a Serra San Quirico è segnato dalla presenza dell'antico mulino, sorto intorno alla chiesa di San. La cittadina, adagiata sulla riva del fiume Esino, conserva un'atmosfera suggestiva e testimonianze storiche che arricchiscono l'esperienza del visitatore.
Un Itinerario per Tutti
"La Via dei Tesori" è un progetto ambizioso che celebra la bellezza del territorio marchigiano, promuovendo uno stile di vita attivo e sostenibile. L'itinerario, con le sue diverse sfaccettature e i suoi punti di interesse, si rivolge a un pubblico ampio, dagli appassionati di ciclismo e trekking ai turisti in cerca di esperienze autentiche. La rete di percorsi, la cura nella gestione della sicurezza e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico rendono "La Via dei Tesori" un'eccellenza nel panorama del turismo slow e all'aria aperta.
DOLOMITI - MARE: LA CICLOVIA PIÚ BELLA D'ITALIA
L'itinerario, che si estende a sud di Jesi fino ad arrivare al mare, rappresenta una vera e propria "Via dei Tesori" da scoprire, un percorso che unisce la passione per la natura alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico della regione. La possibilità di scegliere percorsi differenti per difficoltà e lunghezza lo rende accessibile a tutti, dai ciclisti più esperti alle famiglie con bambini. La continua attenzione alla manutenzione e alla sicurezza, come dimostrato dall'intervento a Moie, garantisce un'esperienza piacevole e serena per tutti coloro che decidono di intraprendere questo viaggio alla scoperta delle meraviglie della Vallesina.
