Atala, Rizzato e Califfone: storia, caratteristiche e evoluzione di un ciclomotore iconico
Presidiare l’area di mercato superiore rispetto a quella dominata da Ciao (140.000 lire nel 1972) e Garelli. Massiccio Le caratteristiche del ciclomotore dell’Atala erano la configurazione massiccia da una parte e la sua semplicità meccanica dall’altra. Un Califfone da 49cm³ Il Califfone era infatti equipaggiato con un motore da 49cm³ a due tempi funzionante con miscela olio-benzina al 2%. Era quindi adatto anche ai quattordicenni. Risizatto Al pari dell’Atala Green, Il Califfone montava un motore della Rizzato per la versione monomarcia e bimarcia automatici e della Motori Minarelli per la versione con cambio di velocità a 4 rapporti. Evoluzione La trasmissione alla ruota posteriore disponeva di una catena, permettendo una manutenzione semplificata e di una meccanica più evoluta di quella del Piaggio Ciao. Avviamento con pedivella L’avviamento avveniva tramite pedivella. Il serbatoio del tubo Il serbatoio era celato nel tubo anteriore del telaio al di sotto del manubrio. Soluzione che offriva un layout particolare ad un mezzo di per sé essenziale. Sfogo Un pulsante disposto sotto il sellino permetteva lo sfogo dei vapori di carburante dal serbatoio, per consentire il riempimento completo anche della parte ascendente posteriore dello stesso. Il Califfone Più del ’79 Il ciclomotore ha visto l’introduzione nel 1979 del modello Califfone Più dalla linea più aggressiva, con la sostituzione dei parafanghi in acciaio cromato con quelli in plastica PVC. Razze Tale versione disponeva altresì delle ruote con cerchioni a razze, in alternativa quelli tradizionali a raggi. Podacast Qui per ascoltare il podcast dell’articolo. (M.L.
Caratteristiche principali e configurazioni
Le caratteristiche del ciclomotore dell’Atala erano la configurazione massiccia da una parte e la sua semplicità meccanica dall’altra. Il Califfone era equipaggiato con un motore da 49cm³ a due tempi funzionante con miscela olio-benzina al 2%, adatto anche ai quattordicenni. Al pari dell’Atala Green, Il Califfone montava un motore della Rizzato per la versione monomarcia e bimarcia automatici e della Motori Minarelli per la versione con cambio di velocità a 4 rapporti. La trasmissione alla ruota posteriore disponeva di una catena, permettendo una manutenzione semplificata e di una meccanica più evoluta di quella del Piaggio Ciao. L’avviamento avveniva tramite pedivella. Il serbatoio era celato nel tubo anteriore del telaio al di sotto del manubrio, offrendo un layout particolare ad un mezzo di per sé essenziale. Un pulsante sotto il sellino permetteva lo sfogo dei vapori di carburante dal serbatoio, per consentire il riempimento completo anche della parte ascendente posteriore dello stesso.
Evoluzione e versioni
- Califfone Più del ’79: linea più aggressiva, parafanghi in plastica PVC al posto di quelli cromati in acciaio.
- Ruote con cerchioni a razze in alternativa a quelli tradizionali a raggi.
- Versione monomarcia e bimarcia automatici, e versione con cambio di velocità a 4 rapporti.
Confronto tra modelli e accessori
La scelta tra Atala e altre marche era influenzata dall’orientamento al mercato e dalle soluzioni tecniche. Il Califfone, con la sua meccanica a due tempi e la possibilità di utilizzo da parte di giovani, rappresentava una proposta accessibile ma performante. La terminalità di componenti e l’organizzazione del serbatoio all’interno del telaio suggeriscono un’attenzione all’efficienza di layout, utile in contesti urbani e di parcheggio.

Impatto storico e contesto di mercato
Il focus sul mercato superiore rispetto a quello dominato da Ciao e Garelli riflette una competizione intensa nel settore dei ciclomotori di piccola cilindrata. L’uso di motori di terze parti come Rizzato e Motori Minarelli dimostra una strategia di mix fra soluzioni già affidabili e nuove implementazioni tecniche. L’avviamento a pedivella e il posizionamento del serbatoio mostrano un’attenzione al design funzionale, pensato per facilitarne la manutenzione e l’uso quotidiano.
| Modello | Motore | Trasmissione | Note |
|---|---|---|---|
| Califfone | 49 cm³ due tempi | Catena posteriore | Allestimento di base |
| Califfone Più | Motore aggiornato | Ruote a razze, parafanghi in PVC | Versione del ’79 |
Riconoscimenti e curiosità
La presenza di un pulsante per lo sfogo dei vapori dal serbatoio e la collocazione del serbatoio nel tubo anteriore del telaio sono scelte particolari che distinguono il Califfone nel panorama dei ciclomotori d’epoca, offrendo una soluzione compatta e funzionale. L’evoluzione tecnologica, dall’uso di componenti Minarelli e Minarelli per versioni differenti, mostra una progressiva raffinazione della meccanica pur conservando una filosofia di semplicità e affidabilità.
