Funerale di un motociclista: dolore e ricordi per Lorenzo Milia e altri tragici incidenti sulle strade italiane
Olbia Lacrime e dolore per l’ultimo saluto a Lorenzo Milia, il motociclista 23enne di Olbia morto venerdì mattina, 24 luglio, all’ospedale di Olbia in seguito alle gravissime ferite riportate nello scontro con un’auto a San Teodoro. In tantissimi hanno partecipato al funerale del giovane centauro, celebrato nel pomeriggio di oggi, sabato 25 luglio, nella chiesa della Sacra Famiglia, stringendosi forte ai suoi familiari. Presenti tanti amici del Tribe Biker Gallura Asd, di cui Lorenzo faceva parte, e tante associazioni di volontariato. Lorenzo Milia era barelliere dell’Oftal e partecipava ogni anno ai pellegrinaggi a Lourdes.
Si celebrano oggi alle 12, nella chiesa di San Lanfranco, i funerali di Filippo Chiesa, il giovane di 22 anni di Pavia investito e ucciso da un’automobile, lunedì sera, mentre percorreva in moto via Abbiategrasso. Dopo l’autopsia, disposta per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente, il magistrato ha dato il nullaosta per la sepoltura. A dare l’addio al ragazzo ci saranno, nel rispetto delle restrizioni Covid, gli amici, i parenti e tutte le persone che vorranno stringersi attorno al dolore dei genitori e dei familiari. Intanto proseguono le indagini sulla tragedia e sulle eventuali responsabilità.
20 novembre 2011 alle 08:10aggiornato il 20 novembre 2011 alle 08:10Mentre le indagini sull'incidente mortale di via Liguria proseguono con gli atti formali - sequestro della moto, dell'auto coinvolta nello schianto e del casco che indossava il centauro - familiari e amici hanno dato questo pomeriggio l'ultimo addio alla giovane vittima. Era un 'biker' Marco Dessì, e da motociclista è stato salutato anche nel suo ultimo viaggio. Almeno 70 amici del gruppo 'Balentes Biker' hanno scortato il feretro in sella alle proprie due ruote fino alla chiesa Madonna del Suffragio in via Flavio Gioia, al Cep, dove si sono svolti i funerali del ventiquattattrenne morto giovedì a seguito di un incidente avvenuto in via Liguria, di fronte al liceo scientifico Pacinotti, e dopo la cerimonia funebre lo hanno poi accompagnato al cimitero San Michele.
In tanti, oltre ai motociclisti, hanno voluto dare un ultimo addio al 'gigante buono', o 'bandito', come amavano chiamarlo gli amici. Allegro e generoso, Marco aveva due grandi passioni: la Sardegna e la sua moto. Monguzzi viaggiava sulla strada provinciale che collega Lentate sul Seveso a Lazzate, dove abitava. Era preceduto in auto dalla moglie. La moglie è stata la prima a intervenire e chiamare i soccorsi, sul posto è sceso anche l’elicottero di Areu con l’equipe di rianimazione. Ad aggiungere dolore e strazio alla vicenda c’è il ricordo della tragedia che Sebastian Monguzzi aveva dovuto sopportare con la moglie 14 anni fa, quando persero il figlio Leonardo, di soli 10 anni, investito da un’auto davanti alla loro casa di via Vittorio Veneto. Oltre alla moglie, Sebastian Monguzzi lascia anche la figlia di 20 anni. Nonostante la pioggia, tanti amici, parenti e semplici cittadini hanno voluto rendere l'ultimo saluto al pilota.
Fuori dalla chiesa sono stati allestiti due maxi schermi, per consentire a tutti di ascoltare la funzione religiosa. Tra i presenti, molti personaggi dello sport e dello spettacolo: Jovanotti, Gianni Morandi, Red Canzian, Roby Facchinetti, Alba Parietti, Eros Ramazzotti. Il team rivale (Pistard) ha deciso di non correre le ultime due gare del National Trophy 1000 così da consegnare il titolo a Luca Salvadori. La scelta è stata comunicata da Gianluca Galesi, patron della scuderia che schiera Filippo Rovelli, diretto concorrente di Luca per il titolo. Era "un ragazzo eccezionale, bravo, dolce, simpatico, solare. Chi come me ha avuto il piacere e la fortuna di poterlo conoscere, sa chi era Luca Salvadori", le parole che un commosso Galesi ha voluto dedicare al 32enne: "Con Filippo Rovelli abbiamo parlato se andare a Imola o meno e naturalmente non c'è neanche da chiederselo. "Luca, sono anni che le nostre strade si incrociano in pista, ma mai come quest’anno ci siamo dati battaglia. Ogni gara è stata un vero testa a testa. Avevamo ancora due gare davanti a noi, due occasioni per sfidarci ancora una volta e continuare a crescere insieme", ha scritto sul suo profilo Instagram il "rivale" e amico Filippo Rovelli: "Ma oggi, per me, il campionato finisce qui. Non ha senso continuare senza di te in pista, senza la tua grinta, il tuo talento. Questo titolo è tuo, Luca, e te lo sei guadagnato con merito, gara dopo gara".
Una settimana fa la tragica morte, oggi funerali. Lazzate si stringe attorno alla famiglia di Sebastian Monguzzi, il 55enne che lo scorso 25 aprile ha perso la vita in sella alla sua moto in un drammatico incidente avvenuto a Lentate sul Seveso. Sebastian Monguzzi quel maledetto pomeriggio del 25 aprile stava rientrando a casa, dopo essere stato all’autolavaggio insieme alla moglie che lo seguiva in auto. Per cause che sono ancora da accertare, Monguzzi ha perso il controllo della sua moto, forse per un malore. La moto è caduta nel declivio vicino alla strada, mentre l'urto ha sbalzato a diversi metri di distanza il 55enne che è poi finito a terra, impattando violentemente contro il selciato. Una famiglia, quella del 55enne, che era già stata colpita duramente da una tragedia, proprio come aveva ricordato il sindaco Andrea Monti. Nel 2011, a soli 10 anni, era morto Leonardo, il primogenito della famiglia Monguzzi. Il bimbo era stato travolto a Lazzate, mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali.

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