Risultati e spettacolo al Buriram: Bautista domina davanti a Rea e Lowes nella SBK Thailandia
Alvaro Bautista stana Jonathan Rea nella sua tana, prendendosi di prepotenza pole, vittoria in Gara 1 e record della pista sia in qualifica che in gara. La pista di Buriram si è rivelata adatta alle caratteristiche della Ducati Panigale V4R, che ha mostrato uno strapotere decisivo in rettilineo, ma il campione del mondo si era imposto in sei delle otto gare disputate in Thailandia e meditava vendetta.
Scattato davanti a tutti, Bautista ha commesso un errore alla prima curva permettendo a Rea di sfilarlo: i due hanno dato vita a un duello spettacolare durato due terzi di gara, con un contatto che rischiava di costare la gara allo spagnolo. Per Bautista è la quarta vittoria in quattro gare, dopo aver dominato il weekend di Phillip Island; Rea lo segue in classifica a diciotto punti di distanza, frutto di quattro secondi posti.
Terzo in gara e nel mondiale è Alex Lowes, che per tutta la corsa ha respinto la concorrenza del compagno di team Michael Van Der Mark, bravo a rimontare dalla decima casella in griglia. Quinto posto per Leon Haslam, di un solo decimo davanti a Marco Melandri: la battaglia tra i due li ha visti arrivare al contatto a pochi giri dal termine, perdendo il gancio di Lowes e Van Der Mark per il podio.
Settimo Sandro Cortese, seguito da un positivo Michael Ruben Rinaldi, solo sedicesimo in griglia di partenza, ma ottavo a fine gara dopo essere stato anche davanti al tedesco per alcuni giri. Una scivolata ha invece rovinato la gara di Chaz Davies, pronto a giocarsela proprio con questi piloti, ma finito a terra alla curva 3 nelle prime fasi e quindicesimo al traguardo.
Un devastante Bautista aveva fatto sua anche la Superpole del round thailandese, disintegrando il precedente record del Chang International Circuit: 1’31”912, nove decimi sotto il 1’32”814 appartenente a Jonathan Rea. Lo spagnolo di Ducati era partito subito forte stampando un 1’32”6 nella prima parte del turno, migliorando nettamente una volta montata la gomma da qualifica e conquistando la sua prima pole in SBK. Rea, secondo a quattro decimi dal leader.
Terzo in griglia Alex Lowes, apparso molto competitivo sia sul giro secco che sul ritmo con una Yamaha efficace. In seconda fila si era invece piazzata la R1 di Sandro Cortese, positivo fin dalle libere del venerdì, davanti a Leon Haslam e un sorprendente Tom Sykes. In difficoltà Marco Melandri settimo e alle prese con una moto che non ha voluto saperne di stare dritta sui lunghi rettilinei di Buriram.
La Gara2 disputata sul circuito tailandese, nella regione del Buriram, è stata vinta da un incredibile Alvaro Bautista che conquista così la sesta vittoria consecutiva, sulle sei gare finora andate in scena. Lo spagnolo ha dimostrato la sua supremazia alla guida della Ducati Panigale V4 R tagliando il traguardo con ben dieci secondi di vantaggio sul secondo in classifica, sempre lui, Jonathan Rea.
Le prestazioni dello spagnolo, arrivato quest’anno dalla MotoGP, stanno mettendo in ombra colui che fino al 2018 ha dominato la scena; Rea non può fare altro che chiudere in seconda posizione. Il podio di Gara2 è lo stesso di Gara1, con Alex Lowes che sale sul terzo gradino, portando così la Yamaha a essere la terza miglior moto dello schieramento di partenza.
Ai piedi del podio è rimasto l’altro pilota ufficiale della casa di Iwata Michael Van Der Mark, seguito dal gruppo composto da Leon Haslam, Marco Melandri e Sandro Cortese che hanno dato spettacolo con grandi sorpassi. Non hanno preso parte alla gara Leon Camier e Thitipong Warokorn, che nella Superpole Race si erano toccati: l’inglese ha riportato la frattura del polso destro e una distorsione al ginocchio, mentre le condizioni di Warokorn erano apparse da subito più serie.
La classifica mondiale resta molto aperta, con Bautista leader e Rea a inseguire. Cliccate qui per vedere la classifica del mondiale aggiornata.

Analisi delle prestazioni e tematiche principali
La Ducati Panigale V4 R si è dimostrata estremamente competitiva sui rettilinei di Buriram, sfruttando al massimo le doti di velocità di punta per tenere a bada gli avversari in qualifica e in gara. Bautista ha dominato sia in qualifica che in gara, stabilendo record personali e della pista, mentre Rea ha mostrato una partenza备注 ma non è riuscito a tenere il ritmo sul finale.
Lowes ha confermato la crescita della Yamaha, chiudendo sempre sul podio e tenendo a bada Van Der Mark nell’intera gara. Melandri ha subito problemi di freno nelle prove e ha lottato per rimanere in scia al trio di testa, senza però avere lo step necessario per imporsi. Davies, purtroppo, è stato coinvolto in una caduta prematura che ha compromesso la sua gara, nonostante una rimonta iniziale promettente.
La gara ha evidenziato anche l’enorme competitività di Haslam e Cortese, capaci di inserirsi tra i primissimi e offrire sorpassi spettacolari. L’incidente di Savadori ha avuto un impatto decisivo sull’andamento della corsa, costringendo la direzione di gara ad una bandiera rossa e una ripartenza con distacchi ridotti e un numero limitato di giri validi.
- Record della pista conquistato da Bautista in Superpole: 1’31”912.
- Vittorie di Bautista: Gara 1 e Gara 2 a Buriram.
- Secondo posto in entrambe le gare per Jonathan Rea.
- Podio identico per la Yamaha con Lowes al terzo posto.
Questa tappa asiatica del Mondiale SBK continua a mostrare una superiorità evidente di Ducati e Kawasaki, ma con segnali di crescita anche per Yamaha e BMW. Il campionato riprenderà tra tre settimane ad Aragon, dove potrebbe emergere una diversa dinamica di competitività tra le squadre.
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