Lo scooter Super Cub e la sua eredità: icona di mobilità urbana e storia delle motociclette leggere in Italia
Nelgyla descrizione fornita emerge un tema centrale: la continuità tra estetica classica e miglioramenti tecnici che hanno elevato la sicurezza, l’efficienza e l’esperienza di guida nel tempo, accompagnando l’evoluzione del mercato delle due ruote in Italia negli ultimi decenni.
Il Super Cub: potenza, efficienza e praticità
Mentre l’estetica non si discosta da quella del modello classico, l’aumento della potenza e della coppia grazie al motore di 125 cc (che consuma 66,7 km/l nel ciclo medio WMTC, per un’autonomia circa 245 km grazie al serbatoio da 3,7 litri di capacità) aiuta il Super Cub a battere il traffico dei percorsi urbani; inoltre, la frizione centrifuga automatica è stata rinforzata per adeguarla alla maggiore potenza e assicurare cambi marcia fluidi e silenziosi.
Anche il telaio in acciaio è stato ottimizzato con un bilanciamento della rigidità in linea con la fruibilità del Super Cub. La maggiore escursione delle sospensioni, i cerchi in alluminio da 17 pollici e il freno a disco anteriore (con ABS a 1 canale) garantiscono una guida agile e sicura grazie alla elevata forza frenante. Le luci full-LED apportano un tocco moderno, mentre la Smart Key offre la massima praticità nell’uso quotidiano.
Una storia di design e prestazioni
Il primo Super Cub C100 fu lanciato nel 1958, in occasione del 10° anniversario di Honda. Progettato da Soichiro Honda e da Takeo Fujisawa, suo socio in affari di lunga data, aveva un semplice obiettivo: “la gioia di avere un ruolo utile nella vita delle persone”.
Quasi 60 anni dopo, nel 2017, è stato realizzato il 100 milionesimo esemplare di Super Cub, che è così divenuto il veicolo a motore più venduto al mondo. E in tutto questo tempo, il Super Cub ha conservato i semplici attributi di stile, affidabilità, efficienza e pura praticità, ottenendo così esattamente ciò che volevano Soichiro e Takeo: promuovere e assicurare la mobilità delle persone.
Il contesto italiano: mercati, mode e successo delle due ruote
Negli ultimi trent’anni il mercato italiano delle moto è cambiato più volte pelle, seguendo le mode e l’economia in modo non sempre coerente, ma profondamente legata ai gusti degli appassionati. Dagli anni ’90 pieni di entusiasmo tecnico e varietà di segmenti, al crollo post-crisi degli anni 2000, fino alla rinascita crossover recente, alcune moto hanno segnato queste stagioni diventando punti fermi dl mercato sia come seller che come simboli della loro "era".
La Shadow è stata la porta d’ingresso italiana nel mondo custom moderno. Non era una moto estrema, e questo andava un po' in controtendenza con il periodo di "eccessi", ma si affermò come un esempio di libertà senza complicazioni, una cruiser che incarnava il sogno americano tipico degli anni '90, ma con un budget e un'affidabilità eccellenti. Il suo successo ha normalizzato le custom in Italia trascinando anche le "cugine" giapponesi Yamaha XVS Drag Star, Kawasaki VN Intruder e Suzuki VZ Marauder, togliendole dalla nicchia e portandole tra i parcheggi dei bar e le gite domenicali.
Gli scooter continuano a trainare il mercato delle due ruote in Italia. A fronte di un 2025 chiuso a -7,5% con 345.287 immatricolazioni contro le 373.344 del 2024, il settore degli scooter non conosce crisi e ha visto salire il numero di contratti firmati da 186.943 a 197.043. Come tradizione l'Honda SH 125 si conferma lo scooter più amato dagli italiani, con 19.294 immatricolazioni nel 2025. Seconda posizione per Honda SH 350 arrivato a 11.201 immatricolazioni, davanti a Honda SH 150 a quota 10.126 contratti. Quarto podio sempre per il marchio giapponese, grazie alle 7.739 immatricolazioni ottenute da Honda X-Adv. In quinta posizione troviamo Piaggio Liberty 125, a quota 7.712, seguito da Kymco People S 125 arrivato a 6.533 contratti e in settima posizione torna Honda con ADV 350 a 6.039 immatricolazioni. Ottava posizione per Kymco Agility 125, 5.551 consegne, e in nona posizione si piazza il primo marchio cinese con Voge Sfida SR16 a 5.484 immatricolazioni.
Conferme anche tra le moto più vendute in Italia nel 2025, con la BMW 1300 GS saldamente in prima posizione e Kawasaki, Yamaha, e Ducati tra le presenze di rilievo; la lista mostra come i gusti vanno dai dual sport alle naked, passando per le segmentate turistiche e le maxitrail.
Riflessioni di pubblico e memoria collettiva
Ho 31 anni e fino ad oggi sono stato sempre più appassionato alle 4 ruote. Lavoro a 4km da casa ed effettuo il tragitto 4 volte al giorno, vivo in un paese quindi dovrei percorrere prevalentemente un tratto di statale. Vi chiedo consiglio perchè, non avendo alcuna esperienza non so bene su cosa orientarmi. Se vuoi risparmiare al massimo per 4km ti conviene una bicicletta e guadagni in salute. Niente bollino assicurazione e la parcheggi dove vuoi. Altrimenti li i a pedalata assistita ma sei giovane.
Dal 1985 è tra le serie di scooter più amate. E per festeggiare questo compleanno importante il suo modello di punta si rinnova. Correva il 1985 quando la serie di scooter più blasonata al mondo vide la luce per la prima volta. Oggi, a trent’anni di distanza, l’amore del pubblico nei confronti dell’Honda SH non è scemato, anzi. Tre decenni di storia ne hanno evidenziato le molte qualità, rafforzandone l’immagine e proiettandolo tra i due ruote più venduti di sempre. Per festeggiare questo importante traguardo la Casa giapponese ha deciso di rinnovare - un po’ a sorpresa - il modello di punta: l’SH 300i Abs. (Riportato anche l’esempio della SH300i ABS MY 2015 con dettagli su motore, peso, prestazioni e caratteristiche.)
Linee guida e memorie degli anni ’90
Pratico, maneggevole, con uno scatto davvero notevole, ebbe successo sia fra il pubblico maschile che tra quello femminile. Le linee, sfuggenti e grintose, richiamavano proprio quelle del celebre caccia militare da cui aveva preso il nome in prestito. Nel 1992 Piaggio presentava lo Zip, scooter dalle dimensioni più compatte, caratterizzato da linee moderne, raffreddamento ad aria, forcella telescopica e due freni a tamburo. Stile da cross, con caratteristiche “big wheels” per affrontare terreni accidentati o sabbiosi, il Booster era una creazione Yamaha. Quale tra questi ti piace di più, o quale scooter ti ha fatto sognare di più negli anni ’90?

