Caduta a Sepang: Marc Márquez, qualifiche difficili e ritorno in pista
Anche Marquez sbaglia: il campione del mondo nel Q2 segue da vicino Quartararo utilizzandolo come "riferimento", ma alla curva 2 perde il posteriore e viene scaraventato in aria, finendo per dare una facciata sull'asfalto di Sepang.
Per fortuna lo spagnolo si rialza senza gravi conseguenze e ritorna al box Honda in scooter.
Scivola oltre la top ten nelle qualifiche di Sepang, Marc Márquez, 11° in griglia dopo essere finito a terra alla curva 2.
Lo spagnolo cerca la scia di Quartararo, che decide di non cedere al ricatto e rinuncia ad un paio di minuti di qualifica, passando per la corsia box nel tentativo di liberarsi di Márquez.
Non c'è niente da fare, però, perchè il campione del mondo della Honda continua a seguirlo a ruota.
Le prime parole di Márquez dopo la caduta: "Sono abbastanza a posto, mi ritengo fortunato perchè non è successo nulla di grave.
Tutte le Yamaha andavano molto forte, soprattutto Vinales, Quartararo e Morbidelli erano particolarmente veloci.
All'uscita dai box c'era molto traffico, non c'eravamo solo il Diablo ed io, tutti lo aspettavano.
Marquez è stato dichiarato idoneo ad affrontare la gara, il responsabile del Centro medico Angel Charte dopo i primi esami ha spiegato: "Sente molto dolore, in particolare ha piccole lesioni alle rotule e contusioni alle braccia.
PEGGIOR QUALIFICA DAL 2015
Alpinestars, azienda italiana che fornisce la tuta e i sistemi di sicurezza e protezione a Marc Márquez, ha rilasciato i dati relativi all'incidente avuto dal pilota del team Repsol Honda nel corso della Q2 delle qualifiche del GP Malaysia, disputate a Sepang.
MotoGP 2019: i dati della caduta di Marc Márquez a Sepang
Il grafico di Alpinestars mostra come il dispositivo Tech-Air di Márquez - ossia l'airbag di protezione che si gonfia all'interno della tuta - si sia attivato 855 millesimi di secondo prima che lo spagnolo colpisse per la prima volta l'asfalto.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo.
Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F - I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare.
Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile.
Lo scorso fine settimana, Marc Márquez è stato protagonista di una caduta violenta alla Curva 2 sul Circuito di Sepang durante il Q2 quando provava ad agganciarsi a Fabio Quartararo.
Il pilota Repsol Honda ha avuto il tempo di pensare a come cadere e ha provato ad atterrare sui suoi piedi ed uscirne correndo.
Alpinestars, la marca di tute che fornisce Márquez, ha pubblicato una relazione sul funzionamento dell'airbag nell'incidente, come già successo con altre cadute durante questa stagione.
Marquez è rimasto in aria per meno di un secondo e nell'impatto è arrivato a sopportare una decelerazione di 26,2 grammi, girando per la pista per 2.91 secondi prima di arrivare alla via di fuga.
Il catalano, che si è classificato 11esimo sulla griglia, è stato visitato dai medici dopo l'incidente.
Nonostante la caduta spettacolare e spaventosa, domenica è riuscito a rimontare fino alla seconda posizione, conquistando il suo 15esimo podio consecutivo e battendo il record assoluto di punti in una stagione.
Il 25 ottobre 2015 si corse a Sepang, in Malesia, una delle gare più discusse nella storia della MotoGP, la categoria più importante del Motomondiale.
Era il penultimo Gran Premio di quella stagione e Valentino Rossi ci arrivava da primo in classifica, con 11 punti di vantaggio sullo spagnolo Jorge Lorenzo, suo compagno in Yamaha.
Alla fine Márquez dimostra la sua forza: la rivalità con Rossi resta una delle più meditate e intense della storia della MotoGP.
La cronaca racconta che nel 2015 Rossi accusò Márquez di essere caduto apposta per favorire Lorenzo, ma le immagini non chiarirono definitivamente.
La rivalità tra Rossi e Márquez si intensificò a tal punto da influenzare l'immaginario degli appassionati italiani, finendo per creare una dinamica familiare di tensione tra tifosi.
Rossi arrivò terzo in Australia, accusò l'interferenza di Márquez e la penalizzazione non era ancora arrivata, ma l'atmosfera restò tesa.
La stagione successiva Rossi soffrì ulteriormente, e Márquez vinse altri quattro titoli mondiali dal 2015 al 2021, mentre Rossi non ne conquistò nessuno.
Due anni fa Márquez ha parlato di provare le stesse sensazioni del 2015; ora, però, celebra l'eguaglianza del numero di titoli mondiali con Rossi, definendolo un onore e Rossi un idolo.
È finita anzitempo la stagione di Marc Márquez, che non potrà prendere parte alla gara di Valencia e ai successivi test a Jerez.
Correva l'anno 2011 e l'allora 18enne Marc Márquez gareggiava in Moto2 con il Team CatalunyaCaixa Repsol in sella a una Suter MMXI.
Inutile dire che fu la prima di tante: in quel 2011, conquistò sette vittorie e tre secondi posti.
Era il venerdì mattina di prove libere e a Sepang iniziò a piovere cogliendo di sorpresa i piloti che già si trovavano in pista: tra questi Marc.
Cadderò in quattro.
Bradley Smith si ruppe il polso sinistro, mentre Márquez, dopo la caduta, perse lucidità.
Fu costretto a tornare in albergo e la diagnosi che i medici gli dettero inizialmente, fu un po' frastagliata: nessun osso rotto, ma un forte colpo alla cervicale con una successiva infiammazione del nervo.
In poche parole Márquez ci vedeva male, quindi, gareggiare in quelle condizioni era impossibile.
Fu costretto a saltare anche l'ultima gara a Valencia dove Bradl vinse il titolo. Lui arrivò secondo.
Quello che inizialmente sembrava un qualcosa di banale, diventò molto più serio.
Senza che la vista funzionasse per bene, Márquez non poteva certo andare in moto.
Sebbene l'incidente a Sepang avvenne nel mese di ottobre, infatti, lo spagnolo a dicembre continuava a vedere doppio.
Questo fu il primo vero colpo di sfortuna che buttò Márquez a terra: “E' stato l'infortunio più difficile che abbia mai affrontato - ricorda Marc - perchè non sapevo se sarei riuscito a guidare ancora”.
Marquez, seppur giovanissimo, trovò dentro di sé la forza di risollevarsi dalla sfortuna che lo aveva colpito: contro ogni pronostico, e aiutato ovviamente dall'intervento che gli permise piano piano di tornare a vedere per bene, si presentò nei test Moto2 che si svolsero a Jerez, e successivamente in Qatar, per la prima gara della stagione.
Nel 2012 vinse il titolo Moto2 portando a casa nove vittorie. L'anno successivo, nel 2013, fece il suo esordio nella classe regina vincendo il titolo nel suo anno da rookie con lo stupore di tutti i suoi nuovi colleghi della MotoGP e iniziando a mietere record su record.
Ora, dopo una caduta in allenamento alla vigilia della penultima gara 2021, Marc è di nuovo alle prese con un problema di diplopia, che gli impedirà di prendere parte al GP di Valencia e ai successivi test a Jerez.
Un intoppo che non ci voleva, ma siamo sicuri che il guerriero Marc riuscirà comunque a tornare in pista e, visti i precedenti, sarà ancora più forte.
I rivali sono avvertiti. Quando si tratta di combattere, Márquez non è uno che si tira indietro.

