La "Traccia Azzurra": Un Ponte Ciclabile tra Storia, Natura e Mobilità Sostenibile nell'Abbiatense e nella Lomellina
Il progetto ciclabile "Traccia Azzurra" rappresenta un ambizioso traguardo nel panorama della mobilità sostenibile lombarda, mirando a creare un collegamento diretto e sicuro tra l'Abbiatense e Vigevano. Questo itinerario ciclabile, lungo circa 17 chilometri e con una larghezza di due metri e mezzo, promette di unire le bellezze naturalistiche, storiche e culturali di due aree significative della pianura lombarda, offrendo nuove opportunità per il cicloturismo e la mobilità quotidiana.

Dalle Intenzioni alla Realtà: Il Percorso del Progetto
La genesi del progetto "Traccia Azzurra" affonda le radici in un complesso processo di pianificazione e collaborazione. Già nel novembre 2015, è emersa la possibilità di partecipare al bando "Programma Operativo Regionale (POR), Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020, Asse IV, Azione IV.4. e.1.1 - Misura “Mobilità ciclistica”". Questo ha stimolato il Parco del Ticino, ente capofila, a redigere un progetto preliminare e a presentare un'istanza di finanziamento alla Regione Lombardia.
Durante la fase di elaborazione dello Studio di fattibilità, si sono svolti numerosi incontri con i comuni partner (Vigevano, Abbiategrasso, Morimondo e Ozzero), altri comuni del territorio e gli enti sovracomunali competenti, quali la Città metropolitana, la Provincia di Pavia e il Parco del Ticino stesso. L'obiettivo era condividere lo sviluppo del progetto e creare intese territoriali solide. La coincidenza tra la fase di studio di fattibilità e l'elaborazione della "Traccia Azzurra" ha portato alla proposta di una "Carta d’intenti" per riassumere gli impegni verso entrambi gli scenari progettuali.
L'approvazione del co-finanziamento da parte di Regione Lombardia ha segnato un punto di svolta cruciale, trasformando il progetto da una visione a una realtà tangibile. La "Traccia Azzurra" si è classificata al quarto posto su 32 progetti ammessi alla graduatoria del bando, dimostrando la validità e la rilevanza dell'iniziativa.
Un Investimento per la Mobilità Sostenibile
Il costo complessivo dell'opera è stato stimato inizialmente in circa 1.542.000 euro, con un investimento successivo indicato in un milione e 880 mila euro. Il finanziamento è stato ripartito in modo significativo: il 70% è stato coperto dalla Regione Lombardia, mentre il restante 30% è stato a carico dei comuni aderenti al progetto. Nello specifico, Vigevano e Abbiategrasso hanno contribuito in parti uguali con circa 198 mila euro ciascuno, mentre Morimondo e Ozzero hanno partecipato con cifre minori.
Questo co-finanziamento ha permesso di avviare i lavori di realizzazione dei percorsi ciclabili nei comuni interessati. La "Traccia Azzurra" si propone di garantire un collegamento ciclabile diretto tra il Naviglio Grande/Naviglio di Bereguardo e il fiume Ticino, valorizzando anche il tratto fluviale navigabile dal nuovo ponte sulla S.S. La sua realizzazione si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo della rete ciclabile regionale, collegandosi al percorso di interesse regionale del Ticino (PCIR n. 1) e seguendo in parte il tracciato della "Via delle Risaie" (PCIR n. 3), anch'esso di interesse regionale.

Dalla Progettazione alla Fruizione: Un Percorso a Ostacoli
Nonostante l'entusiasmo e gli sforzi profusi, la realizzazione e la fruizione della "Traccia Azzurra" hanno incontrato diverse sfide. I cantieri, iniziati nel 2019, hanno subito rallentamenti a causa della pandemia di COVID-19, con il collaudo dell'ultima passerella avvenuto nell'estate del 2021. Il 30 novembre 2022, il Parco del Ticino ha comunicato la conclusione dei lavori.
Tuttavia, una volta percorso il tracciato, mettendo nei panni di un cicloturista che non conosce il territorio, sono emerse numerose criticità. La segnaletica, fondamentale per guidare gli utenti, risulta carente, sia alla stazione di Abbiategrasso che lungo tutto il percorso fino al ponte sul Ticino. L'assenza di indicazioni chiare crea confusione e rende difficile la navigazione, soprattutto per chi visita l'area per la prima volta.
In alcuni tratti, la ciclabile presenta criticità significative in termini di sicurezza e agibilità. La stretta corsia ciclabile in via Giramo è quasi cancellata, intralciata da numerosi pali e resa pericolosa da caditoie e tombini rotti o sprofondati. La presenza di auto parcheggiate sulla ciclabile in via Galilei e la necessità di attraversare la ferrovia e i marciapiedi aggiungono ulteriori ostacoli.
La transizione verso tratti urbani con limiti di velocità ridotti (30 e poi 20 km/h) e priorità per le biciclette, come nella "strada E-bis" di via Maggi, offre brevi momenti di tranquillità, ma è seguita da situazioni critiche come l'attraversamento della rotatoria del McDonald, dove i ciclisti sono costretti ad attraversare a piedi sul passaggio pedonale.
La sezione della ciclabile che corre a fianco della provinciale 183 presenta un tracciato in cemento parzialmente coperto dalla vegetazione, che obbliga i ciclisti ad attraversamenti pedonali in punti non adeguati. Successivamente, la pista svolta a sinistra e termina sulla strada per Gudo, lasciando ai ciclisti la libertà (e l'incertezza) di decidere come attraversare Ozzero.
La ripartenza della pista a fianco della provinciale 52 presenta un fondo in materiale poco coerente, inadatto alle bici da corsa e favorevole alla crescita delle malerbe. La ciclabile scompare poi a poche centinaia di metri dall'incrocio con la SS 494, costringendo i ciclisti a immettersi nel traffico veicolare e a destreggiarsi, senza farsi investire dagli automezzi in svolta, per raggiungere la ciclabile seminascosta dall'altra parte della statale.
MTB - Morimondo e la nuova ciclabile "traccia Azzurra"
La Sensazione di Abbandono e la Necessità di Manutenzione
Nonostante i lavori siano terminati, il quadro generale che emerge è una "triste sensazione di abbandono". La mancanza di manutenzione e pulizia adeguate solleva interrogativi sulla gestione futura della "Traccia Azzurra". Senza un intervento costante, il rischio è che questo importante progetto infrastrutturale destinato a scomparire rapidamente, vanificando gli sforzi e gli investimenti compiuti.
La questione della gestione futura è cruciale. A chi spetterà la responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria, della pulizia dei tracciati, della segnaletica e della riparazione di eventuali danni? Una risposta chiara e un piano operativo definito sono essenziali per garantire la longevità e la piena fruibilità della "Traccia Azzurra".
Oltre la "Traccia Azzurra": La Rete Ciclabile Esistente
È importante sottolineare che, in attesa del pieno completamento e della messa in sicurezza della "Traccia Azzurra", gli appassionati di bicicletta possono già godere di una vasta rete ciclabile all'interno del Parco del Ticino. Si parla di circa 780 km di percorsi, di cui 122 km lungo le alzaie dei navigli. Questi itinerari, che attraversano aree di interesse ambientale, storico e culturale, offrono diverse opzioni su fondo sterrato o asfalto, ideali per la mountain bike e per chi desidera esplorare il territorio a tappe.
Un Progetto per il Futuro della Mobilità
Nonostante le criticità emerse, la "Traccia Azzurra" rimane un progetto di grande potenziale. L'obiettivo di favorire la mobilità dolce, come proposto dal Piano regionale degli interventi per la qualità dell'aria, è fondamentale per incentivare l'uso della bicicletta e ridurre l'impatto ambientale. L'idea di collegare le stazioni ferroviarie di Abbiategrasso e Vigevano mira anche a promuovere l'uso combinato di treno e bicicletta, rendendo più agevole il parcheggio presso le stazioni e incoraggiando uno spostamento meno stressante.
Il progetto ha anche una valenza strategica nel collegare la Lombardia con itinerari cicloturistici europei, inserendosi nell'asse Torino-Venezia lungo il Po. Il nuovo ponte sul Ticino di Vigevano, destinato ad accogliere tutto il traffico veicolare, libererà la struttura esistente per l'utilizzo ciclopedonale, aumentando ulteriormente la sicurezza e la fluidità del traffico.
La "Traccia Azzurra", una volta risolte le problematiche attuali, ha il potenziale per diventare un elemento chiave per lo sviluppo del cicloturismo nell'area, un settore economico con ampie possibilità di crescita e con significativi ritorni sull'indotto territoriale.

Riflessioni sulla Gestione e la Manutenzione
La gestione e la manutenzione di infrastrutture ciclabili come la "Traccia Azzurra" richiedono un approccio proattivo e coordinato. È necessario definire chiaramente le responsabilità tra gli enti coinvolti - Parco del Ticino, comuni aderenti e potenziali enti gestori di tratti specifici. Un piano di manutenzione preventiva, che includa la pulizia regolare, la verifica della segnaletica, la riparazione di pavimentazioni deteriorate e la rimozione di ostacoli, è indispensabile per garantire la sicurezza e la fruibilità a lungo termine del percorso.
La collaborazione con associazioni ciclistiche locali, come FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici, può rivelarsi preziosa per segnalare tempestivamente le problematiche e contribuire alla vigilanza sul mantenimento della pista. La "Traccia Azzurra" non è solo un'opera infrastrutturale, ma un investimento nel futuro della mobilità sostenibile e nella valorizzazione del territorio, che merita attenzione e cura costanti per esprimere appieno il suo potenziale.
