Valentino Rossi viva la vita: dai paddock alla pista, tra mito, famiglia e nuove sfide
Sabato 28 maggio la Dorna ha ritirato il numero 46 di Rossi, un omaggio riservato ad appena nove piloti nella storia del Motomondiale. Dopo il ritiro dalla MotoGP, adesso Valentino si occupa di altre cose (soprattutto della figlia Giulietta e della sua macchina nel GT World Challenge Europe, campionato che potete seguire su Sky). Avete nostalgia del Dottore?
La profezia e il 46: una firma di famiglia
La profezia. 46. Il numero che usava suo papà Graziano nel 1979, l'anno di nascita di Vale, quando correva in 250 con la pesarese Morbidelli.
Rossifumi e The Doctor: soprannomi che hanno segnato una vita
Rossifumi. Il primo dei suoi soprannomi cucito sulla tuta in omaggio a Norifumi Abe che al suo esordio in 500, nel 1994 a Suzuka come wild card, con una tuta e una Honda viola, combatté con Schwantz fino al penultimo giro quando cadde. Il coraggio, lo stile aggressivo, i colori, i capelli lunghi, la simpatia di Abe lo colpirono profondamente, tanto da cominciare la carriera mondiale con "Rossifumi" scritto sulla tuta.
The Doctor. Il secondo - e definitivo - soprannome. Quando qualcuno fa molto bene qualcosa si dice che sia "un Dottore". Da scherzo (magari anche perché era bravissimo a fare il “check up” della moto) a marchio, a realtà: la laurea Honoris Causa che l'Università di Urbino gli diede nel 2005 in "Comunicazione e pubblicità delle organizzazioni" ha messo tutti d'accordo.
Stile, simboli e radici
Traverso. Una specie di filosofia di vita: mettere di traverso la macchina, la moto, l’Ape Piaggio.
Estetica. Rossi è un maniaco dell'immagine, i suoi caschi sono curatissimi e particolari, così come gli adesivi, gli accessori. Giallo. È il suo colore, gli piace anche un po' fluo. Che poi fossero gli sponsor, casomai, ad adeguarsi!
Rossi, Tavullia e l’amicizia con Uccio
Tavullia. Il suo Centro dell'Universo. Il paese dove è nato, dove vive, dove ha le sue attività.
Autogestione. Dopo quell'esperienza, ha deciso di fare da solo con l'aiuto di amici e collaboratori, ma basta manager. Uccio. Alessio Salucci, il suo amico del cuore, di più, un fratello fin dai tempi delle elementari. Insomma: senza Uccio non Vale. Fan Club. Il cuore, la passione, l'amicizia. Il boss è il papà di Uccio. È cominciato tutto lì: le idee, le goliardate, le scenette.
Superstizioni, ricordi e rivalità
Tartaruga. Il talismano e uno dei pochi tatuaggi di Vale. La sua si ispira al peluche della tartaruga ninja che aveva da piccolo e che porta sempre con sé. Se sia una combinazione o meno, non so, ma anche Tazio Nuvolari, uno dei più grandi piloti (auto e moto) mai esistiti, aveva una tartaruga come portafortuna. La sua non era di peluche, ma d’oro e gliel’aveva regalata nel 1932 Gabriele D'Annunzio, con questa dedica: "All'uomo più veloce, l’animale più lento".
Biaggi. I due non si stavano simpatici, anzi. Sarebbe andata a finire così comunque, due galletti… ma tutto iniziò una sera del 1996 a Suzuka, in Giappone. Si era a cena con Valentino, quando passò Biaggi e disse indicando Rossi: "E tu ricordati che quando parli di me devi prima sciacquarti la bocca…". Vale non dimenticò.
Gibernau. Era il suo rivale insieme a Biaggi. Ma i due andavano d'accordo, si vedevano a Ibiza, cose così. Poi, una volta, in Qatar la squadra di Sete fece un reclamo contro quella di Rossi e Vale fu costretto a partire ultimo, rimontò, ma poi cadde. Marquez. Passano gli anni, le gare, i Mondiali, succedono cose, il mondo cambia, ma la convinzione che Marc Marquez gli abbia fatto perdere apposta con manovre volontarie e scorrette il Mondiale 2015 resta solida e immutabile.
Famiglia, casa e radici
Stefania. La mamma. Il punto di riferimento, la guida, la parte tosta. Ora una bella signora, un tempo una bellissima ragazza. "Ehi, Vale (aveva 5-6 anni) salutami la mamma".
Milano. Una volta Rossi venne a Milano (credo fosse il 1997) per fare alcune fotografie in uno studio.
2004, Welkom e la svolta Yamaha
2004. Una stagione fondamentale nella storia di Rossi pilota. L'arrivo alla poco competitiva Yamaha e la vittoria alla prima gara, a Welkom in Sud Africa battendo Max Biaggi. Welkom 2004, l'abbraccio a fine gara con la sua M1.
La vita oltre la MotoGP: dall’auto al Ranch VR46
Il cerchio si chiude. Da quando aveva firmato per la Honda nel 2000 Rossi è sempre stato pilota ufficialissimo per la marca con la quale aveva scelto di correre, anche se nei primi due anni di 500 aveva colori diversi. Poi è arrivato il 2021 e Yamaha ha deciso di passare Fabio Quartararo nel team interno e spostare Rossi in quello esterno, il team Petronas. Il team VR46 in MotoGP. Un passo essenziale per il Mondiale dopo 26 anni di crescita gialla, di veloce e continuo salire rossiano, di situazioni oramai diventate comuni in tutto il mondo, di un pilota che - vincendo, ma anche non facendolo - ha marchiato, determinato, fatto evolvere un'intera era del motociclismo. Il team Mooney VR46, la squadra che porta il nome di Valentino Rossi, nel 2022 ha preso parte per la prima volta al Mondiale MotoGP con due Ducati come moto. I piloti sono Marco Bezzecchi (al debutto in top class) e Luca Marini (al secondo anno nella principale classe del Motomondiale), già insieme in Moto2 nel 2020 con lo Sky Racing Team.
VR46 Academy. L'uso del Ranch, della sua esperienza, della sua passione per far crescere giovani piloti. A disposizione di una decina di fortunati ragazzi c'è tutto: palestra con trainer, nutrizionista, psicologo, corsi di inglese, medico. Il tutto sotto la responsabilità di Uccio e Alby. Come sempre amici, passione, fiducia.
Clienti. Si dice così delle moto affidate alle squadre esterne e non direttamente gestite dalle case. Per la prima volta dopo tantissimi anni, nel 2021 Valentino è tornato a essere un “cliente”, un pilota non ufficiale nel team Petronas.
La nuova vita sulle quattro ruote e la crescita familiare
Diventare papà. Un passo importantissimo nella vita, fatto nel momento giusto, cioè a fine carriera, con una compagna bellissima e da coppia serena, matura, affiatata. Ricordo che Vale qualche tempo fa disse che avrebbe amato diventare papà di una bambina.
Auto. È così bravo anche in auto, che abbiamo rischiato che lasciasse le moto per correre in F1: era il 2005/2006. Ma con le auto non è finita, al contrario: "Adoro correre con le macchine, le ho sempre amate. All'inizio gareggiavo con i kart perché mio padre li considerava meno pericolosi delle moto." Nel 2022 Rossi prende parte per la prima volta al GT World Challenge Europe, al volante di un'Audi R8 del team WRT (campionato che potete seguire su Sky Sport). La livrea della macchina naturalmente è personalizzata con il 46, il colore giallo fluo e il soprannome "The doctor".
Il Dottore è pronto per la nuova stagione 2025 sulle quattro ruote e non vede l’ora. Sui social una carrellata delle tappe più importanti degli ultimi mesi per il campione di Tavullia: dall’immancabile compagna, alla nascita della secondogenita, ai piloti e amici della VR46 Academy. Rossi torna in pista per Bathurst e l’attenzione è sempre alta intorno al mito Valentino.

Valentino Rossi "questa è la mia vita"
Casa, Tavullia e territorio: dove nasce e cresce la leggenda
Dove si trova la casa di Valentino Rossi? Valentino Rossi, noto come "Il Dottore" nel mondo delle corse, è un'icona del motociclismo. Fin da giovane ha scalato le classifiche vincendo ben 9 campionati del mondo nella classe regina della MotoGP. Sebbene nel 2021 abbia smesso di correre, i suoi fan hanno ancora la possibilità di ammirarlo visitando il Moto Ranch VR46, dove il campione continua ad allenare tanti giovani motociclisti. Non poco distante dalla tenuta, tra le colline di Tavullia, sorge anche la sua casa, nella quale dimora con la compagna Francesca Sofia Novello e con la figlia Giulietta, nata nel 2020. In passato, però, il pilota possedeva anche una seconda casa in Inghilterra, nella città londinese, più precisamente a Sackville Street, che vendette nel 2008.
Casa di Valentino Rossi a Tavullia: stile e spazi interni. L’abitazione è situata all'interno di un casale di campagna. L’interno è moderno e funzionale, pensato per le esigenze della sua famiglia. La casa è collegata a quella della madre, Stefania Palma, dove spesso il pilota e la sua fidanzata si recano per pranzare insieme. Nel grande salone si trova un ampio divano grigio, dietro al quale è posizionata una libreria a parete. Le spese per l’abbellimento della stanza della figlia potrebbero essere stimate intorno ai 2563 euro.
Tavullia, un borgo marchigiano tra le colline. Il borgo è noto per panorami mozzafiato, stradine acciottolate e tradizioni vive. La sua prossimità al Misano World Circuit rende Tavullia destinazione ambita per gli appassionati di motori. Prezzi del mercato immobiliare: a maggio 2023, prezzo medio delle case pari a 1372 euro/m2, con variazione del +2,1% rispetto all’anno precedente. Tavullia offre opportunità interessanti per chi cerca un'abitazione autentica in un borgo italiano.

Valentino Rossi "questa è la mia vita"
Prezzi e patrimonio: quanto vale Valentino Rossi? Il patrimonio si stima intorno ai 700 milioni di euro. In Inghilterra Rossi aveva una dimora a St. James's Square a Londra fino al 2008. Nonostante la vita da “Dottore” sia cambiata, lo spirito e l’eredità sportiva restano una fonte di ispirazione per generazioni.
