Valentino Rossi e Graziano Rossi: la battaglia legale, le verità e i sospetti
“Bisogna che lo chieda a lui”. È con questa frase che Graziano Rossi risponde alle domande sullo scontro ormai pubblico con il figlio Valentino. Al centro della denuncia c’è il presunto prelievo di circa 200mila euro dal conto corrente di Graziano Rossi nell’arco di dodici anni, soprattutto tramite bonifici, che secondo Valentino sarebbe avvenuto approfittando di una condizione di vulnerabilità del padre. Un’accusa che Graziano respinge con decisione: “Ambra non ha sottratto dei soldi a nessuno. Non può essere che la mia compagna mi sottragga soldi e poi… che cosa siamo?
L’ex pilota nega quindi qualsiasi irregolarità e rimanda ogni chiarimento direttamente al figlio: “Bisogna che lo chieda a lui”, dice, senza entrare nel merito della denuncia. Nel corso dell’intervista, Graziano Rossi affronta anche il tema dei rapporti familiari, ribaltando la ricostruzione fornita dal figlio e da altri membri della famiglia. “Valentino e Clara qui da me non sono mai venuti in circa vent’anni, mai. Non sono mai venuti qui da me.” Un passaggio che contrasta con quanto emerso nei giorni scorsi, quando più voci vicine alla famiglia hanno parlato di una frattura nata negli ultimi anni e di tentativi di riavvicinamento respinti.
Graziano Rossi è intervenuto anche sulla figura di Marisa Del Bianco, penultima compagna, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di essere rimasta vicina alla famiglia Rossi e di schierarsi dalla parte di Valentino. Una versione che l’ex pilota smentisce nettamente: “Assolutamente no.”
“Sì, ho incontrato Silvio Berlusconi“. “Eravamo io e Uccio nel tunnel di San Siro, che andavamo a vedere un derby. Mi ha chiamato da dietro, ‘Vale‘ ‘Vale’ ‘Valentino‘”, ha raccontato Rossi, imitando anche la voce di Berlusconi, durante la sua ospitata al podcast Tintoria. Poi il racconto è proseguito: “Solo che c’era un po’ di gente, quindi io stavo cercando di sgattaiolare per andare in tribuna. Però Uccio mi ha detto: ‘Guarda che è Silvio’. Allora mi sono fermato, mi ha dato la mano e mi ha detto che ero un grande orgoglio italiano. Valentino Rossi quindi ha concluso: “È stato simpatico, ma ci siamo visti solo lì”.
La battaglia legale tra Valentino Rossi e il padre Graziano si trasforma in un botta e risposta a mezzo stampa. Raggiunto dal Corriere della Sera, il campione delle moto aveva espresso tutta la sua preoccupazione per le condizioni del padre, raccontando i suoi timori e le motivazioni dietro la sua scelta di arrivare alla denuncia verso la compagna. Graziano Rossi, oggi 71 anni, ha risposto con una serie di accuse, raccolte in un’intervista a Il Resto del Carlino. “Non ci vediamo spesso, ma spero che faccia un passo verso di me per colmare questa distanza”.
Il fatto che il rapporto tra Valentino e Graziano sia ormai inesistente è l’unica cosa in comune nelle versioni dei due Rossi. Perché per il resto, i padre racconta la sua versione: “Valentino e i suoi collaboratori mi hanno convocato per farmi firmare un foglio, dicendomi che era una cosa che facevano tutti e non avrebbe avuto nessuna conseguenza.” Uscivo da quattro ricoveri e due operazioni e fidandomi di mio figlio firmai senza sapere quali sarebbero state le conseguenze.”
Così Graziano Rossi avrebbe fatto diventare il figlio suo amministratore di sostegno: “Valentino si è presentato qui, a casa mia, con altre persone. Valentino Rossi ha invece spiegato: “La sua relazione sentimentale ha portato a una frattura totale con la famiglia. Niente, tagliati fuori, tutti, come se fossimo portatori di chissà quale minaccia”.
“Un atteggiamento, se penso al mio babbo, che non riesco a spiegare e che mi porta a cercare di sapere come sta, che è successo per arrivare sino a questo punto”, ha proseguito il campione di Tavullia, giustificando così il suo tentativo di rimanere amministratore di sostegno. Graziano Rossi invece difende la sua compagna e accusa gli altri familiari: “Nessuno della mia famiglia mi è stato mai di supporto. L’unica persona che si è preso cura di me è sempre solo stata la mia compagna Ambra”. E quindi l’annuncio: “Sì, abbiamo deciso di sposarci, non abbiamo ancora fissato il giorno ma sarà prima dell’estate. Io inviterò tutti, e spero che vengano a far festa”.
Un invito che sa di provocazione. Anche perché poi arriva un’altra accusa: “A mio avviso la denuncia è maturata dal fatto che la mia famiglia, sempre assente con me, si sarebbe vista limitare le aspettative ereditarie”. Una circostanza che Valentino Rossi, stando alla sua versione, nega: “Il denaro, in questa storia, non ha alcuna rilevanza, per fortuna mia e anche di Graziano. Questa è una vicenda dettata dall’amore, non da altro.”
Il padre Graziano però tiene il punto, anche rispetto ai soldi usciti dal suo conto corrente, sarebbero 176mila euro: “Non devo assolutamente giustificare se ho contribuito al pagamento di una parte del mutuo della casa della mia compagna nella quale spesso vivo.” Graziano Rossi risponde a Valentino: “Mi ha fatto firmare un foglio, mi sono fidato. “Il denaro, in questa storia, non ha alcuna rilevanza.”
“È un italiano anomalo, è l’opposto di Tomba, Rossi e Pantani. Un garage da 40 milioni: sequestrate le MotoGP di Rossi, Marquez e altri campioni. All’asta il Kit Soleluna 1/46 usato da Valentino Rossi.”
Rossi ricorda Simoncelli: “C’erano 22 piloti in pista, ma fui proprio io a colpirlo.” E ancora: “La 6 Ore di Imola è sua.” In questa selva di ricordi, Valentino Rossi racconta come la sua carriera sia stata plasmata dalla figura paterna, senza la quale molte tappe non sarebbero state possibili.
La narrazione prosegue con una carrellata di ricordi di gioventù: “Trasformare quell’SR in una moto vera e portarla sul tetto del mondo. Quello scooter non è il suo primo mezzo, ma è quello che più ha desiderato.”
Nel frattempo, l’eredità sportiva resta al centro del racconto: “Il 2000, il primo GP vinto in 500, i confronti con Biaggi, le tensioni tra box e tribuna, fanno da sfondo a un percorso che ha forgiato un personaggio destinato a diventare leggenda.”
La vicenda legale si arricchisce di dinamiche personali e di sofferenza: “È come se non avessi più un padre.” Valentino Rossi esprime la sua angoscia, mentre lo scontro con Graziano e la compagna Ambra va avanti tra perizie, domande legali e confronti familiari.
Nel corso delle fasi giudiziarie, la procura di Pesaro ha incaricato vari specialisti psichiatrici per stabilire se Graziano Rossi sia davvero incapace di provvedere a sé stesso o se sia capace di intendere e volere come era stato stabilito in sede civile. Lo psichiatra nominato dal gip ha confermato che, dopo diverse perizie, Graziano Rossi non ha alcun bisogno di un amministratore di sostegno.

La situazione resta aperta e complessa, con sviluppi che continuano a tener banco tra stampa e pubblico, mentre Valentino Rossi continua a enfatizzare che la questione riguarda prima di tutto la salute e il benessere del padre e della famiglia.
