Uomo di San Piero Patti morto schiacciato dal trattore tra le campagne di Patti e altre tragedie sul lavoro
Nella campagne del quartiere Sant'Antonio Abate di Patti, nel giorno in cui la Chiesa celebra il Santo al quale è intitolata la chiesa dell’omonimo quartiere, si è consumata una tragedia con un trattore ribaltato che ha causato la morte di un uomo. Sul posto sono intervenuti Carabinieri, vigili del Fuoco e un’ambulanza del 118; i medici non hanno potuto che constatare il decesso e il magistrato di turno ha disposto il trasferimento della salma in ospedale per l’autopsia.
Un uomo di 60 anni, Nino Pascale, originario di San Piero Patti ma residente nel centro pattese, è morto nel primo pomeriggio di oggi schiacciato dal trattore con cui stava lavorando nelle campagne di contrada Sant’Antonio Abate. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri di Patti, l’uomo stava ripulendo un fondo agricolo quando, per cause in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo che si è ribaltato lungo la provinciale, schiacciandolo. I testimoni hanno subito chiamato i soccorsi, ma i medici dell’ambulanza hanno potuto solo constatare la morte.
Ennesima tragedia sul lavoro. L’incidente si è verificato questa mattina intorno alle 8:30. Secondo le prime notizie raccolte dai Carabinieri di Patti, l’uomo, Giuseppe Cicero, originario di Mongiove, frazione di Patti, stava lavorando in un terreno scosceso quando il mezzo si è ribaltato. Per il cinquantenne non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo.
A Messina, un operaio di 63 anni è morto a seguito di un grave incidente: l’uomo sarebbe precipitato dopo il cedimento di un’impalcatura al quinto piano, mentre lavorava al balcone di una palazzina. Sembra che l’impalcatura abbia ceduto trascinandolo. La Cisl e la Filca Cisl esprimono dolore e vicinanza alla famiglia dell’operaio edile di 63 anni.
“Fermo restando le cause della tragedia che sarà la magistratura a chiarire, è difficile immaginare che un lavoratore di oltre 60 anni sia costretto ad operare su una impalcatura al sesto piano per colpa di una legge che non tiene conto dei rischi e dei pericoli in determinati lavori”, afferma il segretario generale della Cisl. La Federazione degli Edili della Cisl sollecita controlli degli ispettorato ed enti competenti per contrastare il lavoro nero e prevenire incidenti sul posto di lavoro.
Incidente mortale sul lavoro ieri pomeriggio in contrada Scala di Patti: la vittima è Filippo Calabrò, 45 anni, di San Piero Patti. L’uomo è rimasto schiacciato dalle ruote di un carrello adibito al trasporto di fieno. Il sostituto procuratore di Patti Francesca Bonanzinga ha aperto un’inchiesta affidando le indagini ai Carabinieri. L’uomo, che lavorava per conto di un’azienda agricola, è stato investito dal carrello mentre trascinava balle di fieno per trasportarle in un deposito vicino.
Con molta probabilità il quaranta‑cinquenne, stanco per il lavoro e per il caldo, si era sdraiato proprio sotto al carrello agricolo. Il proprietario dell’azienda non si era accorto della presenza dell’operaio e aveva trasportato il mezzo nel deposito per scaricare il fieno. Solamente più tardi si è accorto dell’assenza dell’operaio ed è andato a cercarlo insieme a un altro operaio. Quasi subito la tragica scoperta: il cadavere di Calabrò giaceva a terra, con i segni del trattore che lo aveva passato sopra. A nulla sono valsi i soccorsi, l’uomo era già morto.
In una successiva vicenda giudiziaria si è arrivati a una condanna: quattro mesi di reclusione con pena sospesa per Giovanni Granata, 85 anni, di San Piero Patti, per omicidio colposo. Per Filippo Calabrò, 41 anni, travolto dalle ruote del rimorchio, non ci fu nulla da fare. Si tratta di una tragedia che si è consumata a fine maggio 2017. L’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Materia, dovrà risarcire i danni ai familiari che si sono costituiti parte civile; la procura non ha contestato l’aggravante della violazione delle norme a tutela del lavoratore. Calabrò era un operaio occasionale dell’azienda agricola e in quell’occasione lavorava in nero.
- Contesto e dinamiche degli incidenti - Incidenti agricoli e nelle costruzioni mostrano come, spesso, l’attività lavorativa esponga a rischi elevati quando norme di sicurezza non vengono rispettate o non vengono adeguatamente applicate.
- Risposte istituzionali - Emergenza, indagini, e richieste di controlli più stringenti sui cantieri e nei luoghi di lavoro.
- Riflessioni sulla sicurezza - La necessità di misure preventive per tutelare i lavoratori, soprattutto over sessanta, in contesti ad alto rischio come agricoltura e edilizia.
Nota contestuale: i casi descritti evidenziano differenti contesti di lavoro, dalle campagne agricole di Patti alle palazzine di Messina, con esiti tragici e richieste di maggiori tutele per i lavoratori.

