Tempo al Mugello: tra CIV SBK e National Trophy, luci e ombre dei tempi sul giro
In Pistamartedì, 25 giugno 2024 alle 19:18 Luca Salvadori nel National Trophy al Mugello ha ottenuto tempi vicinissimi a quelli segnati da Michele Pirron nel CIV Superbike. Come stanno le cose?
Tra i temi del Campionato Italiano Velocità, il luogo comune per eccellenza è rappresentato dalle valutazioni che di anno in anno si avanzano sul confronto tecnico e sportivo tra queste due serie. Per quanto il trofeo gestito dal Motoclub Spoleto abbia di recente alterato la propria essenza esibendo un calendario variegato, non più “CIV-dipendente” ma comprensivo di “puntate” anche nei contesti di FIM JuniorGP World Championship, Coppa FMI e Trofei MotoEstate, questa prima metà di stagione non è stata esente da appuntamenti concomitanti. Questo il caso dell’ultimo week-end al Mugello Circuit.
I VERDETTI DEL MUGELLO
Prima di andare a rispolverare le linee guida delle realtà motociclistiche in questione, doveroso rimarcare i riferimenti del week-end appena trascorso. Considerando il maltempo che ha caratterizzato l’unica gara del National Trophy 1000 andata in scena domenica mattina dominata in lungo e in largo da Luca Salvadori, le attenzioni del caso vertono gioco-forza sulle qualifiche del sabato. Nel CIV Superbike, Michele Pirro è partito davanti a tutti con il crono di 1’50”860. Appena 124 millesimi meglio rispetto al tempo-pole del già menzionato pilota milanese nel National 1000. Insomma, un gran bel viaggiare… per entrambi!
Due Panigale V4 R all’apparenza identiche, ma che sotto la pelle celano differenze sostanziali. Intanto: come può un cosiddetto “trofeo semi-professionistico” mettere in ombra una top class nazionale? Questioni tecniche e non solo, spesso e malvolentieri argomento di querelle. Il National Trophy non pone vincoli regolamentari in virtù della sua formula “open”. Piena libertà dunque a piloti e squadre di poter usare moto iper-performanti oppure dotate di particolari tecnici-ultimo grido. Quello che accade a Mugello è sintesi di questa dicotomia tra regolamenti e prestazioni.
MOTO, ELETTRONICA E GOMME
Tutt’altra vita per il CIV Superbike, da regolamento con l’utilizzo obbligatorio di centralina unica MoTec e gomme Dunlop. Non da meno, le moto al via sono a tutti gli effetti delle Stock. Volete degli esempi? Piastra di sterzo originale e l’impossibilità, per alcune marche, di intervenire sull’impianto frenante e relative geometrie. Tutto questo mentre Salvadori&Co possono disporre di un’elettronica più conforme agli standard. Senza dimenticare l'apporto delle coperture Pirelli (dal 2023 fornitore unico per il National Trophy), tra queste la SCQ particolarmente redditizia nel singolo giro da tutto-o-niente. La stessa specifica da qualifica del Mondiale Superbike.
La marca italiana non ha preso molto bene l'accordo di fornitura globale che il CIV ha sottoscritto con Dunlop. Fornire ai piloti del National Trophy materiale di primissimo ordine è il modo per punzecchiare (a distanza) la concorrenza. Scarperia (FI), 27 agosto 2021. I distacchi contenuti e la grande bagarre hanno contraddistinto la prima giornata al Mugello Circuit, quinto round del Campionato italiano velocità e del National Trophy.
Nel primo turno di qualifica della classe Superbike Michele Pirro ha conquistato la P2, staccato di soli due decimi da Delbianco, in pole provvisoria. Dopo aver stabilito, nelle prove libere, la velocità massima in fondo al rettilineo del Mugello (306 km/h), durante la Q1 il pilota del Barni Racing Team ha trovato traffico nei primi due giri lanciati con la gomma nuova e non è riuscito a ottenere il massimo. Per cercare la pole position ci sarà anche il secondo turno di qualifica, in programma domani mattina alle ore 10:00, ma un ruolo importante potrebbero giocarlo le condizioni atmosferiche: dopo un venerdì completamente asciutto è prevista pioggia al sabato.
Giornata di prove libere nel National Trophy con Luca Salvadori, in sella alla Ducati Panigale V4 R, e Nicholas Spinelli, con la Panigale V2, impegnati rispettivamente nella categoria 1000 e 600 Big Sport. Salvadori ha migliorato sensibilmente i tempi fatti registrare nei test del giovedì fino a piazzare il tempo di 1’51.753 che lo posiziona in P2 nella classifica generale, staccato soltanto di un decimo da Tamburini. «Nonostante la vittoria, ad aprile avevamo avuto un po' di difficoltà su questo circuito quindi ci siamo concentrati soprattutto sul setup della moto. Abbiamo superato i problemi dei test del giovedì e siamo tornati sui livelli della prima gara che abbiamo corso qui ad aprile. Sapevamo che gli avversari si erano avvicinati e analizzando i tempi sembra una lotta a due con Tamburini, vediamo come andranno le qualifiche e domani sera tireremo le somme. Sono molto contento perché ho ritrovato il feeling con la moto e stamattina abbiamo fatto un buon giro. Nel pomeriggio non ho montato le gomme nuove per concentrarmi sul setting in vista della gara. La qualifica di Pirro è stata positiva nonostante il traffico, ma abbiamo capito di avere un buon passo gara. Anche Salvadori ha ritrovato le buone sensazioni che aveva avuto qui al Mugello nella prima gara quindi sappiamo che si può fare molto bene. La situazione è simile con Spinelli: a differenza di Misano abbiamo fatto pochi cambiamenti di setup e questo lo ha sicuramente agevolato.
La giornata al Mugello è stata segnata dall’insieme di dati e sensazioni che alimentano le discussioni sul confronto tra CIV SBK e NT. Le gare hanno mostrato differenze di regolamento, gestione elettronica e scelta delle coperture, ma hanno anche evidenziato come la preparazione e l’adattamento al circuito possano livellare o spezzare i pronostici in pista. Il pubblico ha potuto assistere a una varietà di scenari: condizioni meteorologiche mutevoli, strategie di organizzazione e un livello competitivo che rende affascinante il confronto tra entrambe le categorie tratte dal CIV.
In questa cornice, la corsa 1 del CIV SBK ha visto Michele Pirro dominare in gara, seguito da Delbianco e Cavalieri, con Giannini in quarta posizione. Nel National Trophy, Delbianco guida la classifica generale con una certa continuità, mentre Pirro si insinua tra i primissimi in classifica nonostante una gara separata che ha messo in luce la diversa natura delle due serie. Supersport e Moto3 hanno offerto altre pagine di spettacolo, tra volatilità delle condizioni e sorprese di risposta favorendo i protagonisti di giornata.
Scelte organizzative e prospettive
La presenza di un calendario ibrido e di regolamenti differenziati introduce dinamiche interessanti per piloti, squadre e appassionati. Le principali differenze restano nella gestione elettronica, nelle gomme e nello status delle moto, ma la competitività continua a essere guidata dall’abilità degli aspetti tecnici e dalla capacità di interpretare le condizioni di gara sul Mugello.

- Pirro e Delbianco emergono come punti di riferimento nelle rispettive categorie, con Pirro che conquista la pole e una vittoria di gara in condizioni non perfette.
- Salvadori e Spinelli mostrano progressi e competitività, soprattutto sul fronte qualifiche e passo gara in NT 1000.
- Le specifiche tecniche delle due Panigale, una aperta e una regolata, riflettono la dialettica tra open e stock in pista.
Nel panorama del CIV, l’orizzonte resta dinamico: il confronto tra la top class e il National Trophy continua a alimentare discussioni su standard, opportunità e modelli di sviluppo delle moto italiane. Il Mugello, con i suoi tempi e le sue sfide, resta una tappa chiave per capire dove si muovono i riferimenti tecnici e sportivi italiani nel 2024.
