Saleen S7 Velocità Massima: fromaggio di potenza e ingegno americano
La Saleen S7 è una supercar americana con prestazioni da hypercar, prodotta tra il 2000 e il 2009, completamente progettata e costruita internamente dall’azienda. Il design della S7 è caratterizzato da una carrozzeria interamente in fibra di carbonio, progettata per massimizzare l’aerodinamica e garantire una stabilità eccezionale alle alte velocità. Le porte didrali e le prese d’aria prominenti non solo aggiungono un tocco estetico distintivo, ma contribuiscono anche al raffreddamento del potente motore V8. Sotto il cofano, la S7 è equipaggiata con un motore V8 da 7 litri, derivato dal Ford 351 Windsor, capace di erogare 550 CV nella versione aspirata.
Nel 2005, Saleen ha introdotto una variante Twin Turbo, aumentando la potenza a 750 CV e permettendo alla S7 di raggiungere una velocità massima stimata di 248 mph (circa 399 km/h). La versione aspirata, grazie al telaio relativamente leggero e alla carrozzeria in fibra di carbonio, toccava i 354 km/h e scattava da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti; dati ufficiosi ma notevoli. Il nuovo cuore della supercar è un V8 di sette litri di cilindrata interamente in alluminio, dotato di doppia sovralimentazione con turbine Garrett, capace di erogare 750 cavalli a 6.300 giri e una coppia massima di oltre 700 Nm a 4.800 giri. Il Power Kit eleva ulteriormente la potenza a 1.000 CV, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e una velocità massima di 418 km/h.
Il sistema propulsion e la trazione hanno ricevuto approfondite modifiche per gestire tali potenze: il motore presenta valvole e farfalla in alluminio, sedi di scarico in berillio, collettori e scarico in alluminio. Il propulsore è progettato secondo il Saleen Front Engine Accessory Drive (FEAD), con lubrificazione a carter secco e una doppia pompa dell’acqua; la lubrificazione ad accesso a secco migliora la gestione del peso e la distribuzione. Il telaio è uno space frame in carbonio con rinforzi in materiali compositi a nido d’ape, sospensioni indipendenti a doppio braccio e barre antirollio per entrambi gli assali; le molle sono in alluminio a deformazione a doppio stadio.
Il comparto frenante Brembo, privo di ABS, usa grandi dischi autoventilanti da 15 pollici all’anteriore e 14 pollici al posteriore, con pinze a sei pistoncini. La casa dichiara un aumento di grip meccanico del 30% rispetto alla precedente S7; i pneumatici Michelin Pilot Sport PS2, giganteschi, sono 275/35R19 all’anteriore e 335/30R20 al posteriore. L’aerodinamica è stata radicalmente rivista: diffusori anteriori e posteriori ridisegnati, nuovo spoiler posteriore e un airscoop sul tettuccio per fornire aria fresca al motore; la deportanza è aumentata del 60% mentre la resistenza aerodinamica è scesa del 40%.
Internamente, l’abitacolo combina lusso e funzionalità: la posizione di guida è stata leggermente riposizionata verso il centro, migliorando le regolazioni del sedile e del volante; i pedali della frizione e dell’acceleratore sono stati ottimizzati per una gestione migliore della potenza. La Twin Turbo Competition Package è nata in contemporanea con la versione TT ed è montata su due esemplari: una è tra le poche esistenti al mondo. All’esterno la carrozzeria è verniciata in Lizstick Red, con un’esclusiva vista di proporzioni simili a una McLaren F1 Longtail senza la raffinatezza inglese.
La storia della S7 TT Competition è affascinante: nel 2005 fu venduta ad un collezionista della Florida, poi acquistata da un altro collezionista californiano e, anni dopo, è arrivata all’attuale venditore per una rinfrescata globale al comparto meccanico. Pedigree da corsa: parente stretta della vettura che partecipa al FIA GT con Konrad Motorsport, la S7 ha debuttato nel mercato statunitense nel 2002 e ha ricevuto un consistente aggiornamento tecnico ed estetico. La Veyron di riferimento può essere ipoteticamente superata in alcuni assi, ma solo attraverso test ufficiali si ottiene conferma.
La S7 LM, edizione limitata, è stata introdotta nel 2017 per celebrare i successi nelle competizioni automobilistiche; oltre alle versioni standard e Twin Turbo, Saleen ha esplorato configurazioni che hanno spinto la vettura verso clique di appassionati e collezionisti in tutto il mondo. Il valore storico della S7 risiede nella capacità di competere con marchi europei di grande prestigio, dimostrando come un costruttore americano potesse offrire prestazioni di livello iper-veloce.

