Ragazza con lo skateboard: stile, coraggio e cultura giovanile
La bambina brasiliana diventata nota per il suo andare sullo skateboard con un costume da fatina dall’età di 7 anni (oggi ne ha 13) ha già vinto una medaglia d’argento nella categoria “Skateboard street femminile” alle Olimpiadi di Tokyo 2020, diventando anche protagonista di alcune pubblicità.
Pubblicato il 26 luglio 2021 sul canale YouTube di Wieden+Kennedy São Paulo, il video di Nike con Rayssa Leal trae ispirazione dal film Disney Cenerentola: nel video vengono presentati alcuni animali animati che inseguono la ragazza, la quale con destrezza e indossando un paio d’ali attraversa i vicoli di una città in Brasile, con il suo skateboard, al suono di “A Dream Is a Wish Your Heart Makes“.
Lo spot di Nike con Rayssa Leal rientra nella campagna “Play New“, che invita le persone a scoprire lo sport in modi diversi, proprio come ha fatto la giovane atleta dimostrando il proprio talento nello skateboard, uno sport praticato principalmente da ragazzi.
È come se fossi in un parco divertimenti e mi stessi divertendo, ha detto a Olympics.com, riflettendo sulla sua gioia di vivere e sulla sua mentalità vincente. Perché sto facendo quello che mi piace e quello che ho sempre sognato di fare.
Nata in Brasile nel 2008, Leal è entrata sotto i riflettori globali grazie al potere dei video virali e dei social media. Una breve clip di Leal, una bambina di sette anni, che esegue perfettamente un heelflip down su una rampa di scale mentre indossa un tutù blu brillante come parte di un costume da principessa, ha affascinato il pubblico.
L’asso dello skateboard Tony Hawk si è unito alla frenesia dei social, elogiando la giovane prodigio ed elevando la sua fama online. Nel 2022, la stella brasiliana si è assicurata il suo primo titolo agli X-Games, vincendo l'evento di street agli X-Games Chiba.
“È stato davvero importante per me. Avevo così paura delle gare, pensavo sempre: 'Ma cosa succede se non faccio bene?' Avevo paura degli ostacoli, che fossero troppo alti. Il mio psicologo mi ha aiutato a sbloccare questo problema e, grazie a Dio, sta andando davvero bene.”
L’impatto della Leal va oltre i suoi successi sportivi, poiché ispira aspiranti skateboarder di tutte le età. La sua passione contagiosa per lo sport e l’impegno nel perseguire con gioia i suoi sogni hanno consolidato il suo status di icona nel mondo dello skateboard. Nonostante il fatto di essere un modello per gli altri, Leal non lascia che le aspettative la appesantiscano. Sono sempre molto felice quando le ragazzine vengono da me e mi dicono che hanno iniziato a fare skateboard grazie a me.
Le immagini mostrano giovani skateboarder con tavole come estensione del proprio corpo, spesso guidate da stile personale: jeans consumati, felpe oversize, top singoli o coperture veloci per motivi di privacy durante i selfie. Sneakers, ginocchiere e calze compatte si combinano in look pratici ma distintivi, testimoniando una cultura che celebra l’uso creativo della tavola.
Nel racconto di tre protagoniste, vediamo una ragazza coreana che è diventata celebrità ballando sul longboard, una diciottenne di Glasgow che abbiamo scoperto su Instagram, e una giovane di New York nel film The Skate Kitchen. Ajani Russell, 21 anni, è una di queste protagoniste: nel film e nella vita rappresenta una figura forte, sicura di sé, spesso affrontando pregiudizi in un ambiente ancora molto maschile.
“Spesso la mia capacità di pattinare viene messa in discussione perché sono una ragazza. Mi prendono in giro o mi deridono quando dico alle persone che vado sullo skateboard, soprattutto se non ho la tavola con me. Quando entro in un nuovo skatepark c'è sempre qualche ragazzo che ha qualcosa di maleducato da dirmi e ricevo molti sguardi indesiderati.”
Nel film The Skate Kitchen le protagoniste raccontano come sia nato il progetto e come il collettivo sia cresciuto: “Ce ne sono altre?” domandò Crystal riferendosi alle donne skateboarder, e così nacque Skate Kitchen, collegando amicizie e passioni in un movimento condiviso.
Un’altra voce importante è quella di Hyojoo Ko, 30 anni, che vive a Seoul e ha reso virale la longboard dance. Ha iniziato nel 2014, lavorava come UI designer e ha trovato nello sport un rifugio dall’esaurimento professionale. La sua danza sullo skate è diventata virale: la longboard dance è uno stile vero e proprio, una forma di espressione che fonde camminata e equilibrio con la tavola in movimento.
“Ho iniziato nell'inverno del 2014. Lavoravo come UI designer in un'azienda IT. In Corea, in particolare in questo settore, spesso si lavora fuori orario o nel fine settimana. Facevo orari assurdi e mi stavo esaurendo, quindi ho provato a trovare un hobby, ed era il longboarding.”
La danza sulla tavola è una forma di liberazione. La velocità mi dà un brivido, emozioni forti e anche un'energia positiva dovuta all'attività fisica. La longboard dance ha creato una community globale di giovani donne che condividono musica, stile e sport, dimostrando che lo skateboarding è anche una forma di espressione artistica e di identità personale.
Nota: i contenuti includono testimonianze di atlete e racconti di esperienze legate allo skateboard femminile a livello internazionale.
- Storia e contesto: come lo skateboarding femminile è diventato un fenomeno globale.
- Figure chiave: atlete, registe, influencer che hanno plasmato la cultura.
- Dimensioni formative: come lo sport influenza fiducia, salute e socialità delle ragazze.
Aspetti culturali e motivazioni
La skateboard culture celebra libertà, fiducia in se stesse e resilienza. Le interviste a protagoniste diverse mostrano come le giovani trovino ispirazione nello skate, non solo come sport ma come stile di vita, con un forte senso di comunità e appartenenza.
La narrativa di tre skate-eroine mostra come le dinamiche di genere si intreccino con la praticabilità dello sport: la fiducia in se stesse, la gestione delle paure e l’importanza di avere amici al fianco quando si affrontano ostacoli sociali e pratici, come l’accesso agli skatepark o la serenità nell’esibirsi davanti a pubblico eterogeneo.

Best of Leticia Bufoni Skateboarding Part "Beauty Part" 2018
Conclusioni narrative
Il racconto delle atlete riflette una tendenza positiva: lo skateboarding femminile sta guadagnando spazi, riconoscimenti e una visibilità che incoraggia nuove generazioni a provarlo senza timore.
tags: #ragazza #con #lo #skateboard
