Si può montare copertone tubeless su cerchio Fulcrum 4: guida completa all’installazione e alle varianti
Come montare i tubeless sulla bici da corsa (o gravel) senza imprecare? Ossia senza metterci mezz’ora a gomma e spaccarsi le mani? In realtà la presunta grande difficoltà di montaggio delle gomme tubeless sui cerchi delle bici da corsa è rimasta più un luogo comune che altro. Gli attrezzi giusti sono fondamentali per montare le gomme tubeless in modo veloce e senza difficoltà.
Primo passo: gli attrezzi giusti
Nel malaugurato caso in cui si fori per strada non è possibile avere a disposizione tanti attrezzi e quindi sarà necessario adattarsi, ma quando si effettua l’installazione a casa perché non sfruttare tutti gli strumenti che possono rendere il montaggio più semplice?
Levagomma o pinza. Vi abbiamo anticipato che oggi alcuni tubeless si riescono a montare anche a mano, ma nella maggior parte dei casi per installare l’ultima parte di tallone è indispensabile usare i levagomma. E in alcuni casi si può avere qualche difficoltà anche con quelli. Se volete faticare di meno, al posto (o insieme) ai levagomma vi suggeriamo di ricorrere ad una pinza per il montaggio dei copertoni. La leva permette di inserire l’ultima parte di tallone all’interno del cerchio con facilità. Diventa quasi indispensabile se utilizzate anche gli inserti. L’unica accortezza è quella di posizionarla nel modo giusto per non rovinare i cerchi. In commercio se ne trovano di varie tipologie, quella che vedete in queste foto si può acquistare su Amazon per pochi euro.
Fluido per il montaggio. Il fluido di montaggio va applicato su entrambi i talloni prima di gonfiare la gomma in modo da facilitare l’installazione. In alternativa si può usare anche acqua e sapone, ma il costo è talmente basso che conviene orientarsi sul prodotto specifico. E’ poco usato e si tratta di un errore. Perché è importante: perché permette di ottenere un tallonamento a pressioni molto più basse, riducendo drasticamente il rischio di danneggiare il cerchio.
Liquido sigillante. E’ quasi scontato, ma in tanti ancora ci chiedono se sia indispensabile o meno. Bene, con le moderne coperture tubeless ready va sempre usato, altrimenti non si riesce ad ottenere una perfetta tenuta dell’aria. Inoltre, l’utilizzo della corretta quantità di liquido garantisce una protezione aggiuntiva contro le forature.
Quantità di liquido sigillante. Quanto ne serve? Dipende dalla sezione e dal cerchio. Ne abbiamo parlato in modo specifico nell’articolo qui sotto: Quanto liquido sigillante usare per le gomme tubeless da strada? E quanto dura?
Chiave per smontare l’interno della valvola. È un altro oggetto snobbato, ma indispensabile e poco costoso. Ne esistono di varie forme e tipologie. Uno dei più diffusi è quello che vedete nella foto in basso, spesso già compreso quando si acquista un corpo valvola sostitutivo. Perché è importante: perché smontando l’interno della valvola prima del gonfiaggio si aumenta il flusso d’aria e tallonare il tubeless diventa molto più semplice, anche senza compressore. Inoltre, vi permetterà di aggiungere o rabboccare liquido sigillante direttamente dalla valvola, in modo più pratico e pulito.
Compressore o pompa con accumulatore ad alta pressione. Per tallonare il tubeless serve un getto d’aria potente e intenso. La soluzione più semplice è quella di usare il compressore elettrico, ma se non avete intenzione di acquistarlo ci sono almeno un paio di alternative valide. La prima è una pompa con camera di accumulo ad alta pressione. Ormai in commercio se ne trovano di tanti marchi e modelli. La seconda è un Tire Booster tipo quello proposto da Schwalbe. Il meccanismo è del tutto simile a quello delle pompe con camera di accumulo, ma il vantaggio per chi ha già una pompa di qualità è che non servirà sostituirla, risparmiando quindi qualche decina di euro.
Misuratore di pressione digitale. Non è uno strumento indispensabile, ma vista l’evoluzione di gomme e cerchi ve lo consigliamo caldamente. Perché è importante: perché le gomme tubeless moderne sono progettate per lavorare a determinate pressioni ed è fondamentale rispettarle. Non è solo una questione di sicurezza, ma anche di prestazione. Discusso vale per i cerchi, specie se hookless. Anche senza un misuratore di pressione digitale fate molta attenzione al buon funzionamento del manometro della vostra pompa, per non andare oltre le pressioni massime consentite. Sul mercato ormai si trovano molti modelli di misuratore di pressione digitale. Quello che vedete in foto è firmato SKS e si trova su Amazon a poco più di 20 euro. È compatibile sia con valvola Presta che Schrader.
Montaggio passo dopo passo
Dopo aver elencato quali sono gli strumenti indispensabili, andiamo velocemente a vedere quali sono i passaggi chiave per montare i tubeless sulla bici senza smadonnare.
- Installare i talloni della gomma. In genere per il primo non ci sono particolari difficoltà, i problemi arrivano con l’ultima parte del secondo. Il trucco: prima di concludere l’installazione è indispensabile assicurarsi che il primo tallone (e anche buona parte del secondo) siano completamente scivolati nella gola del cerchio (cioè la parte più interna), in modo che l’intera struttura dello pneumatico sia meno in tensione. Per inserire l’ultima parte aiutatevi con gli strumenti di cui abbiamo parlato in precedenza.
- Bagnare entrambi i talloni con il fluido per il montaggio o con acqua e sapone, in modo da rendere più facile lo scivolamento nella posizione corretta.
- Smontare l’interno della valvola. Se disponete di un compressore potreste riuscire a tallonare la gomma anche senza smontare il corpo valvola, ma perché complicarsi la vita?
- Gonfiare con compressore, pompa ad alta pressione o Air Booster finché non si sente il classico schiocco che indica l’avvenuto posizionamento in sede dello pneumatico, non c'è bisogno di andare oltre. Senza l'interno della valvola, ovviamente, la gomma si sgonfierà immediatamente appena tolta la testa della pompa o del compressore e sarà già pronta per l’inserimento del liquido. Se invece avete lasciato montato l’interno valvola dovrete sgonfiarla a mano prima di procedere con il lattice.
- Inserire il liquido sigillante attraverso la valvola con una siringa o un apposito contenitore dotato di beccuccio. Dopo aver rimontato l’interno della valvola fate girare le ruote per qualche minuto in modo da distribuire il lattice in modo uniforme.
- Rimontare l’interno valvola e portare la gomma alla pressione desiderata. Lo pneumatico ormai ha tallonato e quindi si può usare la pompa classica.
Attenzione: se lo pneumatico fa fatica a tallonare potreste averlo posizionato male o, più semplicemente, la valvola potrebbe essere in parte occlusa da del vecchio liquido sigillante. In questo caso provate a pulirla o sostituirla con una nuova.
Fulcrum 4: compatibilità tubeless e suggerimenti specifici
Se hai Fulcrum RM4 o cerchi Fulcrum con profilo tubeless ready, spesso si può montare coperture UST native o tubeless ready, tutto dipende dal tipo di cerchio. Nel caso specifico Fulcrum red metal 3, sono cerchi UST ovvero nativi per coperture tubeless: nel tuo caso puoi montare coperture UST o TNT (via di mezzo tra tubeless e non tubeless) e quindi latticizzare non serve. In sostanza l’unica cosa che serve è un liquido sigillante antiforatura. La scelta della gomma dipende dall’uso previsto: per percorsi di gara o semplici escursioni, e dallo stile di guida. Se non hai esigenze particolari è consigliabile consultare i siti dei produttori per pneumatici polivalenti (es. mezcal, saguaro, crossmark lust) nelle misure 26x2.00/2.10.
La montabilità dipende anche dalle dimensioni del cerchio e dalla presenza di labbri di sicurezza. Fulcrum RM4 con profilo chiuso può richiedere meno attenzione, ma è sempre bene verificare istruzioni specifiche del modello di ruota. In generale, la soluzione migliore è utilizzare lo stesso tipo di copertone della vostra ruota: copertoni tubeless nativi su cerchio tubeless, o tubeless ready su cerchio tubeless ready, per ottenere i massimi vantaggi.
Vantaggi e svantaggi della tubeless sulla strada e su gravel
I vantaggi includono maggiore grip, possibilità di girare a pressioni inferiori e minori forature grazie al liquido sigillante. La gestione della pressioni è cruciale; con cerchi tubeless è possibile ottenere deformazioni utili al contatto con il terreno e migliorare trazione e stabilità in curva. Tuttavia, la montaggio può essere macchinoso, soprattutto su cerchi non appositamente progettati per tubeless, e il liquido sigillante può seccarsi, richiedendo rabbocchi periodici. Inoltre, i cerchi standard convertiti senza labbri dedicati presentano un maggiore rischio di stallonamento a basse pressioni.
Per MTB e gravel la tubeless è spesso la scelta predominante, mentre su strada potrebbe essere utile ma richiede attenzione alle pressioni e all’equipaggiamento. Le ruote non tubeless native richiedono kit di conversione o l’uso di tubeless ready con sigillante; la compatibilità dipende dal modello di cerchio e dal tipo di copertura.
Tabella riassuntiva: opzioni cerchio/copertone
| Cerchio | Copertone | Sigillante | Note |
|---|---|---|---|
| Tubeless nativo | UST | Obbligatorio o facoltativo a seconda del modello | Massime prestazioni; labbri integrati |
| Tubeless Ready | TR | Necessario | Convertibilità su cerchio standard |
| Tube Type (classico) | TL non tubeless | Opzionale | Con flap o conversione |
Infine, se non si è sicuri della scelta, è consigliabile consultare un’officina specializzata o un tecnico esperto per verificare la compatibilità tra cerchio Fulcrum 4 e coperture tubeless, soprattutto con cerchi hookless o profili particolari.

