Pista ciclabile Pittulongu–Pittulongu: collegamenti, photovoltaici e sviluppo sostenibile lungo la zona industriale di Olbia
Le zone industriali non sono tutte uguali. Quella di Olbia, per esempio, è ormai sempre più parte integrante della città, con servizi, scuole e, presto, anche una lunga e rivoluzionaria pista ciclopedonale. In nome della mobilità sostenibile, il Cipnes Gallura, cioè il consorzio industriale, ha dato il via ai lavori che daranno vita a una pista lunga 3.7 chilometri e larga 4 metri con due corsie ciclabili e una pedonale. La pista, che sarà coperta da un grande impianto fotovoltaico, costeggerà il vialone principale della zona industriale, dalla zona del McDonald’s, in fondo a via Dei Lidi, fino all’area del pozzo sacro di Sa Testa, vicino alle spiagge di Pittulongu. Gli obiettivi sono diversi: consolidare la transizione energetica verso le fonti rinnovabili, far diminuire la bolletta consortile, riqualificare la zona e favorire il benessere psicofisico delle persone.
Rivoluzione verde e stato dei lavori
La pista ciclopedonale del Cipnes sarà pronta entro il mese di settembre 2021. Ed è realizzata grazie a un finanziamento agevolato di 5 milioni di euro proveniente dal Fondo Jessica dell’Unione europea e dalla Banca europea per gli investimenti. Uno degli aspetti fondamentali riguarda l’impianto fotovoltaico che coprirà la pista. Nello specifico, saranno installati tre impianti con 7296 pannelli da 270W ciascuno, per una superficie totale di pannelli di 18mila metri quadri. La potenza totale degli impianti sarà di 1969,92 kW (2 Mwp). A inaugurare i lavori, nei giorni scorsi, sono stati Aldo Carta, direttore del Cipnes, Mario Gattu, presidente del Cipnes, Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, e Pietro Carzedda, subcommissario della Provincia per la zona omogenea Olbia-Tempio. La nuova pista sarà aperta a tutti e, tra le altre cose, vanterà anche alcune postazioni di bike sharing.
La grande rete ciclabile. Il percorso ciclopedonale del Cipnes sarà presto annesso alla rete ciclabile in fase di realizzazione in città. Una rete che, grazie a diversi progetti e finanziamenti ottenuti e messi in campo dal Comune, unirà l’aeroporto Costa Smeralda con il centro città. Olbia La pista rossa passerà a bordo strada e in mezzo alla macchia mediterranea. E, dove possibile, anche sul mare. Da Pittulongu a Golfo Aranci in bicicletta e viceversa: non è più solo un sogno da tenere chiuso nel cassetto ma un progetto che sta cominciando a muovere i primi passi. Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci, ci crede e annuncia: «Stiamo affidando l’incarico per lo studio di fattibilità». E poi ancora: «L’obiettivo è quello di avvicinare sempre più il nostro paese a Olbia». E quindi anche attraverso anche una pista ciclabile che sarà collegata a quelle in fase di realizzazione lungo le strade della zona industriale e del centro di Olbia. Una continuità su due ruote che troverà il punto di connessione proprio nella frazione di Pittulongu, dove, più o meno all’altezza di Bados, corre il confine comunale tra Olbia e Golfo Aranci.
L’idea di Fasolino. Il sindaco golfarancino, che è tornato a indossare la fascia tricolore la scorsa primavera, osserva ciò che sta accadendo nella vicina Olbia, dove sono numerose le piste ciclabili che stanno pian piano vedendo la luce. Dalla giunta guidata dal sindaco Settimo Nizzi, per esempio, nei mesi scorsi hanno già fatto sapere che c’è l’intenzione di creare una pista ciclabile in grado di unire quella del Cipnes, in zona industriale, alla frazione di Pittulongu. «La nostra nascerà in continuità - spiega dunque Giuseppe Fasolino -. Teniamo molto a questo progetto. Non sarà un percorso lineare, bisognerà tenere conto di diversi aspetti. Dove possibile, però, la pista passerà vicino al mare, nei terreni liberi dai vincoli. Ora procederemo con lo studio di fattibilità, poi naturalmente andremo alla ricerca dei fondi necessari. Non solo da Golfo Aranci a Pittulongu, comunque: il nostro obiettivo è anche quello di realizzare una pista ciclabile fino a Marinella».
Il collegamento. La pista di Golfo Aranci, dunque, partirà dal centro del paese e terminerà a Pittulongu. Da qui comincerà invece quella che realizzerà il Comune di Olbia fino all’area del pozzo sacro: un tracciato che, come aveva già spiegato l’assessore olbiese all’Urbanistica Bastianino Monni, non passerà accanto all’attuale strada ma più all’interno, poco distante dal monumento nuragico, in una area sicuramente più pianeggiante. E questo per evitare il dosso ai piedi dell’hotel Luna Lughente ed eventuali sbancamenti. Una pista, quella del Comune, che a sua volta sarà collegata a quella che sta realizzando il Cipnes lungo tutta la zona industriale, da via Dei Lidi fino all’area di Sa Testa. Il cantiere è a buon punto: il grosso del tracciato è ormai pronto e, nella zona della maxi rotatoria per Cala Saccaia, tecnici e operai sono al lavoro per realizzare anche un sottopasso. L’intera pista sarà ricoperta da pannelli fotovoltaici, a beneficio delle imprese della zona industriale. C’è da ricordare, inoltre, che il Comune punta a creare un percorso ciclopedonale anche nel promontorio di Sa Testa, stavolta più sul mare, con l’obiettivo di unire Cala Saccaia a Pittulongu.
La continuità. Poi ci sono tutte le altre piste ciclabili di Olbia: alcune sono state già costruite e altre vedranno la luce nel giro di qualche anno. L’obiettivo finale del Comune è quello di rendere ciclabile l’intera linea di costa: da Pittulongu a Poltu Cuadu e quindi fino all’aeroporto Costa Smeralda, passando per Mogadiscio e l’area incontaminata dove stazionano i fenicotteri. In futuro, dunque, stando ai piani di Giuseppe Fasolino, si potrà pedalare dallo stesso aeroporto fino al centro di Golfo Aranci. Olbia, 10 Novembre 2016 - L’ordinanza che ha cancellato de facto le poche piste ciclabili presenti in città ha destato molto scalpore e non poche polemiche, soprattutto sui social network. Per molti, questa ordinanza ha significato la fine delle "politiche verdi" dell’amministrazione comunale. Ieri sera, durante una lunga conferenza stampa, il sindaco Settimo Nizzi ha accennato proprio alle piste ciclabili, descrivendo un ambizioso progetto che - una volta realizzato - metterà in rete le spiagge olbiesi da Pittulongu a Porto Istana. Partiamo dalla zona nord di Olbia: qui il Cipnes realizzerà una lunga pista ciclopedonale coperta da pannelli fotovoltaici. La pista parte dall’ex Palmera e finisce in zona Pozzo Sacro. La città. La pista ciclopedonale Cipnes dovrà poi essere collegata alla città con un tratto che dovrà necessariamente arrivare, magari attraverso via Dei Lidi e l’Ansa Nord, alla zona dell’Isola Bianca (dove c’è una una pista ciclabile molto usata) e al Molo Brin, da dove parte il progetto di riqualificazione di via Redipuglia che ha al suo interno anche una pista ciclopedonale che finisce al Ponte di Ferro. L’ItiOlbia. La zona sud e Murta Maria. L’amministrazione sta già studiando un percorso per un altro troncone di pista ciclabile che vada a collegare Olbia Mare a Murta Maria. La pista ciclopedonale passerebbe sul ponte Padrongianus, toccherebbe il Parco Fluviale Padrongianus e il compendio Mater Olbia, per concludere il suo percorso a Murta Maria e spiagge. A conti fatti, si tratta di una grande infrastruttura primaria molto utile sul piano sociale e turistico. Le zone industriali non sono tutte uguali. Quella di Olbia, per esempio, è ormai sempre più parte integrante della città, con servizi, scuole e, presto, anche una lunga e rivoluzionaria pista ciclopedonale. In nome della mobilità sostenibile, il Cipnes Gallura, cioè il consorzio industriale, ha dato il via ai lavori che daranno vita a una pista lunga 3.7 chilometri e larga 4 metri con due corsie ciclabili e una pedonale. La pista, che sarà coperta da un grande impianto fotovoltaico, costeggerà il vialone principale della zona industriale, dalla zona del McDonald’s, in fondo a via Dei Lidi, fino all’area del pozzo sacro di Sa Testa, vicino alle spiagge di Pittulongu. Gli obiettivi sono diversi: consolidare la transizione energetica verso le fonti rinnovabili, far diminuire la bolletta consortile, riqualificare la zona e favorire il benessere psicofisico delle persone. Rivoluzione verde. La pista ciclopedonale del Cipnes sarà pronta entro il mese di settembre 2021. Ed è realizzata grazie a un finanziamento agevolato di 5 milioni di euro proveniente dal Fondo Jessica dell’Unione europea e dalla Banca europea per gli investimenti. Uno degli aspetti fondamentali riguarda l’impianto fotovoltaico che coprirà la pista. Nello specifico, saranno installati tre impianti con 7296 pannelli da 270W ciascuno, per una superficie totale di pannelli di 18mila metri quadri. La potenza totale degli impianti sarà di 1969,92 kW (2 Mwp). A inaugurare i lavori, nei giorni scorsi, sono stati Aldo Carta, direttore del Cipnes, Mario Gattu, presidente del Cipnes, Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, e Pietro Carzedda, subcommissario della Provincia per la zona omogenea Olbia-Tempio. La nuova pista sarà aperta a tutti e, tra le altre cose, vanterà anche alcune postazioni di bike sharing.

La grande rete ciclabile. Il percorso ciclopedonale del Cipnes sarà presto annesso alla rete ciclabile in fase di realizzazione in città. Una rete che, grazie a diversi progetti e finanziamenti ottenuti e messi in campo dal Comune, unirà l’aeroporto Costa Smeralda con il centro città. Olbia La pista rossa passerà a bordo strada e in mezzo alla macchia mediterranea. E, dove possibile, anche sul mare. Da Pittulongu a Golfo Aranci in bicicletta e viceversa: non è più solo un sogno da tenere chiuso nel cassetto ma un progetto che sta cominciando a muovere i primi passi. Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci, ci crede e annuncia: «Stiamo affidando l’incarico per lo studio di fattibilità». E poi ancora: «L’obiettivo è quello di avvicinare sempre più il nostro paese a Olbia». E quindi anche attraverso anche una pista ciclabile che sarà collegata a quelle in fase di realizzazione lungo le strade della zona industriale e del centro di Olbia. Una continuità su due ruote che troverà il punto di connessione proprio nella frazione di Pittulongu, dove, più o meno all’altezza di Bados, corre il confine comunale tra Olbia e Golfo Aranci. L’idea di Fasolino viene ripresa dal sindaco, che osserva ciò che sta accadendo nella vicina Olbia, dove sono numerose le piste ciclabili che stanno pian piano vedendo la luce. Dalla giunta guidata dal sindaco Settimo Nizzi, per esempio, nei mesi scorsi hanno già fatto sapere che c’è l’intenzione di creare una pista ciclabile in grado di unire quella del Cipnes, in zona industriale, alla frazione di Pittulongu. «La nostra nascerà in continuità - spiegano - Teniamo molto a questo progetto. Non sarà un percorso lineare, bisognerà tenere conto di diversi aspetti. Dove possibile, però, la pista passerà vicino al mare, nei terreni liberi dai vincoli. Ora procederemo con lo studio di fattibilità, poi naturalmente andremo alla ricerca dei fondi necessari. Non solo da Golfo Aranci a Pittulongu, comunque: il nostro obiettivo è anche quello di realizzare una pista ciclabile fino a Marinella».

Il collegamento continuo. Il cantiere è a buon punto: il grosso del tracciato è ormai pronto e, nella zona della maxi rotatoria per Cala Saccaia, tecnici e operai sono al lavoro per realizzare anche un sottopasso. L’intera pista sarà ricoperta da pannelli fotovoltaici, a beneficio delle imprese della zona industriale. C’è da ricordare, inoltre, che il Comune punta a creare un percorso ciclopedonale anche nel promontorio di Sa Testa, stavolta più sul mare, con l’obiettivo di unire Cala Saccaia a Pittulongu. La continuità è evidente nelle altre piste di Olbia: alcune già esistono, altre vedranno la luce nei prossimi anni, con l’obiettivo finale di rendere ciclabile l’intera linea di costa, da Pittulongu a Poltu Cuadu, fino all’aeroporto Costa Smeralda, passando per Mogadiscio e l’area dei fenicotteri.
La municipalità continua a lavorare per una Olbia completamente ciclabile: Il progetto Iti, ad esempio, ha già realizzato percorsi nell’area dell’aeroporto e del quartiere di Poltu Cuadu. La città ciclabile sarà anche prolungata verso Murta Maria e Porto Istana, passando per il Parco Fluviale del Padrongianus e recuperando i fortini della seconda guerra mondiale, con l’obiettivo di offrire una mobilità sostenibile tutto l’anno. Il progetto mira a valorizzare un turismo più sostenibile e vario, legato alla natura, al paesaggio, alla storia e alla cultura dell’isola.

La pista ciclopedonale Cipnes dovrà poi essere collegata alla città con un tratto che dovrà necessariamente arrivare, magari attraverso via Dei Lidi e l’Ansa Nord, alla zona dell’Isola Bianca e al Molo Brin. La sostenibilità è al centro di ogni scelta: l’area sarà completamente coperta da impianti fotovoltaici, a beneficio delle imprese della zona industriale. Olbia La città intende collegare Pittulongu e Olbia con una pista che attraversi Sa Testa, rinforzando la connessione tra il mare e l’area industriale. In futuro, dunque, si potrà pedalare dall’aeroporto Costa Smeralda fino al centro di Golfo Aranci senza scendere dalla bicicletta.
Olbia investe 2 milioni di euro per estendere la pista ciclabile fino a Pittulongu
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