Cervélo R5 in configurazione Disc Ultegra Di2: peso, rigidità e comportamento su salita e discesa
Forme e geometrie non sono state stravolte e faranno la felicità di chi ama bici dall’aspetto “tradizionale”, non troppo massicce o con soluzioni avveniristiche. L’abbiamo provata per diverse settimane anche se non nell’allestimento top di gamma utilizzato dai professionisti. Angolo piantone e angolo sterzo, in media, sono leggermente più aperti rispetto ai principali competitor, a vantaggio di comfort e stabilità. Io sono 183 cm, pedalo con un’altezza sella di 77,5 cm e sulla misura 56 mi sono trovato alla perfezione, ottenendo un buon compromesso tra comfort e prestazioni. Ho fatto un paio di regolazioni al termine della prima uscita e poi ho trovato subito un gran feeling, come se fosse la mia bici da tempo. La R5 non presenta soluzioni avveniristiche come la S5, ma le scelte tecniche, a mio avviso, offrono l’equilibrio giusto tra estetica, funzionalità e leggerezza.
La laminazione della fibra è di alto livello e permette di ottenere un'elevata rigidezza strutturale senza sacrificare la leggerezza. Il reggisella a D, oltre che aerodinamico, consente un buon assorbimento delle vibrazioni. Il passaggio ruota massimo dichiarato è 700x34, dunque in linea con gli standard più moderni, anche se l’impressione è che sia meglio non andare oltre il 700x30. Le forme dei tubi sono più squadrate rispetto alla versione precedente, ma in confronto ad altri competitor non c’è una ricerca così spasmodica delle prestazioni aerodinamiche e questo è forse l’unico appunto che si può muovere dal punto di vista tecnico.
La Cervélo R5 che abbiamo utilizzato per il test era un modello 2023, equipaggiata con Sram Force AXS, ma non nella versione più recente. La combinazione di rapporti 48x35 e 10-33 è ideale per una bici "da salita", poiché permette di viaggiare a cadenze elevate anche sulle pendenze più ripide. Anche la scelta delle ruote a profilo medio-basso è corretta in relazione alla destinazione d’uso. L'unico neo rispetto alle versioni che abbiamo avuto in test in passato è che quelle montate sulla R5 hanno mozzi DT Swiss 370. Su una bici di questo livello e prezzo ci si poteva aspettare almeno il DT Swiss 240.
Reggisella, attacco e manubrio sono firmati Cervélo e sono tutti e tre in fibra di carbonio. L’ergonomia del manubrio è molto buona. Le gomme di serie sono le Vittoria Corsa Graphene 2.0 TLR da 25 mm, ma montate con camera d’aria. Il peso rilevato in taglia 56, senza pedali, è di 7,5 kg. Non basso come mi aspettavo in relazione al peso di telaio e forcella, ma abbiamo già detto che su gruppo e alcuni dettagli si può limare. La versione 2024 costerà 9.699 euro. Il prezzo è alto in relazione all’allestimento ma in linea con i top brand. Intendiamoci, è una bici da competizione, rigida, che dunque va guidata con decisione, ma sin dalle prime pedalate mi ha trasmesso una bella sensazione di stabilità e sicurezza. Il tutto senza perdere agilità e precisione in inserimento di curva.
Attenzione a non andare oltre i limiti, però, perché è un cavallo di razza e in caso di errore non perdona molto. Voto finale (da 1 a 10): 94 - Comportamento in pianura La Cervélo R5 non si distingue per la presenza di particolari soluzioni aerodinamiche, ma grazie alla sua rigidità si comporta comunque bene quando c’è da fare una volata o un cambio di velocità. Ovviamente su questo terreno ci sono bici più performanti, anche se con una coppia di ruote a profilo più alto...
Buono anche il livello di comfort, su cui Cervélo ha lavorato in modo specifico su richiesta dei professionisti, che desideravano una bici meno stancante rispetto alla versione precedente. Con gomme tubeless 700x28 la capacità di assorbimento delle vibrazioni è superiore alla media della categoria. Ha un rapporto rigidità/leggerezza eccezionale e un livello di comfort più che buono per una bici da competizione. È un mezzo ideale per chi ama la salita, a prescindere dal livello di allenamento: chi ha gamba la sfrutterà per salire più forte e con più divertimento, mentre per chi è meno preparato sarà un aiuto per fare meno fatica. L’unica vera pecca è il costo.
La Cervélo R5 2026 è pensata per le grandi giornate di montagna del Tour de France e per le salite ripide e impegnative della Vuelta a España, eccelle sia in salita che in discesa. Una bici pensata per affrontare le salite deve saper accelerare con prontezza, arrampicarsi con efficienza ma anche garantire sicurezza e prevedibilità in discesa. Obiettivo primario? Il peso. La “vecchia” R5 era già una delle bici da strada più leggere sul mercato, ma Cervélo è voluta andare oltre, lavorando sulle sezioni e sugli spessori dei tubi, per contenere ancora di più il peso senza compromettere le prestazioni. La Cervélo R5 2026 è visibilmente più sottile, non solo sul telaio, ma anche sulla forcella, che ha una forma più essenziale e un nuovo passaggio interno del tubo freno, pur mantenendo un profilo schiacciato che ottimizza l'aerodinamica. A sinistra, la nuova forcella. A destra, quella montata sul modello precedente.
Stesso discorso per il telaio, che sulla zona di sterzo è meno spigoloso per ridurre l'attrito con l'aria. Anche il tubo obliquo e quello orizzontale sono di dimensioni inferiori rispetto al passato, ma il lavoro più certosino è stato svolto nella zona del collarino reggisella, grazie a delle sezioni ridotte e delle finiture interne più curate. Col passare degli anni, i tubi della R5 sono diventati sempre più sottili. Una sezione della zona in cui va inserito il reggisella: a sinistra, quella del telaio precedente e a destra, quella del nuovo R5. I foderi del carro sono stati sfinati, mentre la scatola del movimento centrale è più rifinita al suo interno, ma mantiene una dimensione generosa, votata alla reattività.
E come se non bastasse, Cervélo ha ridotto ancora di più il peso totale della bici, che negli allestimenti più pregiati ferma l'ago della bilancia a 5,97 kg senza pedali, ben 900 grammi sotto al limite consentito dall'UCI. Per questo motivo, la bici usata da Pauline Ferrand-Prevot al Tour Femmes (taglia 48) era piombata nella zona del movimento centrale, altrimenti sarebbe stata sotto il limite dei 6,8 kg con i pedali inclusi. La nuova R5 è pensata per offrire una combinazione di leggerezza e rigidità, con una risposta confortevole anche sulle salite più impegnative.
La geometria di Cervélo R5 2026 rimane vicina a quella della versione precedente, ad eccezione di una leggera regolazione dell'alloggiamento del pedale per ospitare pneumatici da 29 mm. La posizione è stata rivista per avvicinarsi a quella del S5. Il telaio in taglia 56 pesa 657 grammi e la forcella 302 grammi, mentre il sistema di fissaggio del telaio ha subito migliorie che riducono peso e attrito. Il cockpit integrato e le forme dei tubi più affusolate hanno permesso di perfezionare le doti aerodinamiche della bici nella sua totalità. Quindi, la Cervélo R5 2026 non è solo più leggera, ma è anche più completa e versatile.

Modelli e prezzi La Cervélo R5 2026 è proposta in cinque allestimenti. Il più particolare è senz’altro quello con trasmissione monocorona 1x13 Sram Red XPLR AXS, che costa come quelli allestiti con gruppi Sram RED AXS e Shimano Dura-Ace Di2 muniti di doppia anteriore (12.999€) ed è disponibile solo in colorazione nera opaca con scritta Gold. Cervélo R5 - SRAM Red XPLR AXS 1: 12999€; Cervélo R5 - SRAM Red AXS: 12999€; Cervélo R5 - Shimano Dura-Ace Di2: 12999€
I modelli meno costosi sono quelli che montano i gruppi Sram Force AXS o Shimano Ultegra Di2, che hanno un prezzo di 8.999€ e sono disponibili anche con la scritta Silver. Cervélo R5 - SRAM Force AXS: 8999€; Cervélo R5 - Shimano Ultegra Di2: 8999€. Tutte le bici complete sono montate con le nuove ruote Reserve 34/37 SL, ancora più leggere e performanti. Sul top di gamma, i mozzi sono DT 180, mentre sugli altri sono DT 240. Su tutte le taglie è stata ridotta la lunghezza delle pedivelle, ad esempio, sulla 51 misurano 165 mm e sulla 54 sono da 170 mm. Doppia scelta cromatica anche per il kit telaio (comprensivo di cockpit e reggisella), che costa 5.699€. Cervélo R5 - Frame Kit: 5699€.
Nuova Cervélo R5: peso illegale!
Prime impressioni e uso in salita
Ho provato la Cervélo R5 2026 per tre giorni sulle strade intorno a Morzine (Francia). Il modello fornito per lo short test era quello più pregiato, con gruppo Sram monocorona che ha reso il tutto ancora più curioso. Sono alto 172 cm, pedalo a 72,5 cm di altezza sella e per le mie caratteristiche sarei tra taglie 51 e 54. Dopo essermi trovato molto bene con una taglia 54, avrei scelto la stessa taglia, ma per disponibilità ho provato la 51, con la quale ho trovato un buon assetto arretrando tutta la sella, ma sentendomi sempre un po' troppo compatto, anche a causa dello stem da 90 mm di serie. Probabilmente, in questo caso avrei avuto bisogno di un 100 o 110 mm. Con il telaio in taglia 51 ho dovuto utilizzare tutti gli spessori sotto l'attacco e nonostante ciò ero ancora un po' troppo basso. Questo esempio serve per capire che la R5 2026 è piuttosto compatta, anche per via del tubo sella da 74° che migliora il feeling e l'efficienza di pedalata, ma proietta il corpo verso l'anteriore e invita ad allungarsi sul manubrio.
In salita si avverte subito l'estrema leggerezza, ma anche la reattività del telaio e delle nuove ruote Reserve. Come tutte le bici da salita di ultima generazione invoglia a rilanciare appena possibile, ma allo stesso tempo mantiene bene la velocità sulle salite meno pendenti o in falsopiano. In discesa non ho voluto esagerare, perché la taglia 51 era un po' troppo compatta e bassa sull'anteriore, quindi non ho preso rischi. Ma in generale si sente che è una bici facile da guidare: nonostante il peso record, non ho mai avvertito sbacchettamenti o vibrazioni ad alta velocità.
Ho apprezzato anche il nuovo cockpit integrato, che sulla bici test misurava 38 cm nella parte alta e 42 cm nella parte bassa: un flare piuttosto accentuato, ma perfetto per una bici da gara come la Cervélo R5 2026. Infine, come non parlare del gruppo Sram XPLR AXS 1x13? Di serie è montata una combinazione con corona anteriore da 48 denti e pacco pignoni 10x46, che a me è piaciuta fino a un certo punto. Nel complesso, la R5 2026 ha dato ottime impressioni anche in salita: peso piuma, estetica curata, dettagli e prestazioni generali risultano evidenti, anche se il prezzo non è per tutte le tasche.
Per chi cerca una bici leggera, rigida, con buone doti di salita e una gestione sicura in discesa, la Cervélo R5 risponde presente. Se ti piace l’aerodinamica estrema, potresti guardare alla S5, ma la R5 propone un equilibrio tra leggerezza e maneggevolezza che la rende efficace in molte circostanze di gara a tappe.
