Motore BA30 Kymco 150 raffreddamento: esperienze, problemi comuni e soluzioni
From Rimini, un vecchio Kymco B&W 150 del 2002 è stato riacceso per poter evitare l’uso dell’auto. Inizio a metterci mano e riesco a farlo partire, ma il carburatore dà qualche problema: il meccanico riesce a ripulirlo bene e a salvarmi le membrane, che però andranno probabilmente cambiate. Ritiro il mezzo, vado a fare la revisione (passata) e torno a casa, circa 2 km, ma con temperatura alta fin dall’inizio. Svuoto il circuito e il radiatore, pulisco tutto con dovizia e rimonto. Non trovando la valvola di spurgo, mi orientò ad orecchio: convinto di aver espulso tutte le bolle d’aria, provo a girare: di nuovo temperatura alta.
Interruttore termostatico per l’elettroventola: rotto. Circuito interno al motore: tolgo la valvola termostatica e inserirò acqua nel radiatore finché non esce limpida dal monoblocco, ovviamente a motore spento. Attacco la mandata della pompa al monoblocco e avvio (termostato montato): anche qui l’acqua circola tranquillamente. Ed ecco il primo dubbio: se il termostato è freddo, l’acqua non dovrebbe uscire dal termostato ma rimanere nel monoblocco. Per chiarire tutto, metto il termostato nel freezer e, dopo qualche minuto, inizio a inserire acqua manualmente nell’ingresso: in teoria dovrebbe essere chiuso e non far passare nulla, ma qualcosa esce dall’altra parte.
Rimonto tutto, lasciando aperto il tubetto di sfiato del termostato, e a motore spento riempio il circuito di acqua dal radiatore: quando dal tubetto di sfiato esce solo acqua, chiudo tutto il circuito. Nota che la temperatura sale più velocemente abbassando i giri: restando sui 6-7K giri, la temperatura sale; attivando la ventola torna normale. Appena scendo al minimo, pur con ventola in azione, la temperatura torna a salire. È normale?
Domande chiave sul raffreddamento e sul funzionamento della pompa
La pompa dell’acqua dipende dai giri del motore? La ventola torna normale. Se la temperatura sale, è possibile che la pompa sia a fine carriera. La presenza di bolle d’aria può giustificare l’ebollizione e la curva di temperatura può dipendere dalla velocità del motore. Il radiatore, d’altro canto, non viene raffreddato correttamente dall’aria quando il veicolo è fermo, quindi la ventola interviene per evitare il surriscaldamento.
In seguito al ricontrollo, si arriva al punto in cui si nota che la pompa funziona, ma resta la possibilità che la pompa giri più lentamente o più velocemente influisca sui tempi di raffreddamento. Durante una successiva verifica, si nota che il rotore ha viti mozze che si sono rotte e si è bloccato definitivamente nel rotore; si sostituiscono le viti e si monta nuovamente, si riempie il sistema e si ripete lo spurgo: tutto sembra tornato a funzionare. Fermo restando che, come detto, la pompa e il radiatore devono lavorare in sincronia per mantenere la temperatura entro limiti normali.
La discussione originale sottolinea che la temperatura elevata a freddo e la necessità di una ventola attiva per riportare la temperatura nella norma non sono necessariamente indice di guasto radicale, ma possono dipendere dal flusso d’acqua, dalla presenza di bolle d’aria e dall’efficienza del radiatore. Se il termostato è aperto, potrebbe essere solo la pompa a influire sulla temperatura, perché il tempo di residenza dell’acqua nel radiatore incide sull’efficacia del raffreddamento. Oddio, è stato osservato che il radiatore non raffredda a sufficienza e la ventola interviene per rallentare la salita della temperatura, mantenendola entro limiti accettabili durante la marcia.
- La pompa dell’acqua può essere legata alla velocità di rotazione del motore.
- La ventola può riportare la temperatura a livelli normali quando lavora in modo opportuno.
- La presenza di bolle d’aria può causare ebollizione e surriscaldamento non controllato.
In definitiva, il processo di spurgo, la sostituzione di parti come le viti del rotore e una corretta gestione del circuito di raffreddamento sono fondamentali per evitare surriscaldamenti e garantire il corretto raffreddamento del BA30 Kymco 150.
Soluzioni operative basate sull’esperienza
- Controllare l’interruttore termostatico dell’elettroventola e sostituirlo se difettoso.
- Eseguire uno spurgo accurato del sistema, verificando la presenza di bolle e assicurando un flusso continuo dell’acqua.
- Ispezionare e sostituire eventuali viti rotti nel rotore della pompa o altre parti usurate.
- Verificare che il termostato permetta correttamente il flusso di acqua nel radiatore e nel monoblocco, senza blocchi.
Se il motore resta a temperature elevate nonostante la ventola attiva, è fondamentale valutare la funzionalità della pompa, del radiatore e l’eventuale presenza di ostruzioni nel circuito o di perdite di carico. L’approccio pratico descritto mostra come un controllo metodico e una sostituzione mirata dei componenti possano riportare la temperatura in range normali durante la guida quotidiana.

Impianto di raffreddamento moto: cosa controllare? | ABC MANUTENZIONE MOTO 08 [eng sub]
La Kwang Yang Motor Company, in breve KYMCO, è stata fondata nel 1963 in cooperazione con Honda Corporation. Per 30 anni, fino al 1993, KYMCO è stato un produttore di motocicli e scooter su licenza Honda e un fornitore di parti di motocicli, motori e automobili per le fabbriche giapponesi Honda. Dal 1993 tutti i veicoli del produttore sono commercializzati con il marchio KYMCO, ma le tecnologie KYMCO si basano strettamente sulle tecnologie Honda. Attualmente KYMCO è il più grande produttore taiwanese di scooter, motocicli e parti per auto Honda, motocicli Honda e veicoli ATV.
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