Incidente mortale in moto nell’Astigiano: una serie di lutti scuote la provincia
Rocco Reitano, 37 anni, di Ferrere, stava viaggiando, intorno alle 17,30, in sella alla sua Honda Silver in direzione di San Damiano. A poche ore dalla terribile notizia della morte di Daniel Lattanzio, il giovane di appena 15 anni, studente al secondo anno di cucina della scuola alberghiera di Agliano, deceduto all'ospedale CTO di Torino in conseguenza all'incidente in motocicletta avvenuto a Nizza mercoledì pomeriggio, un altro motociclista, nella stessa giornata di ieri, giovedì, ha perso la vita sulle strade dell'Astigiano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di San Damiano, l'auto si stava immettendo sulla strada provinciale; sull'asfalto le tracce della frenata della moto che proveniva dalla direzione opposta. Sono arrivate le ambulanze del 118, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare.
Le indagini sulla dinamica sono ancora in corso e sono affidate ai carabinieri della Stazione di Montiglio, intervenuti sul luogo dell'incidente insieme ai colleghi del Nucleo radiomobile di Villanova d'Asti: secondo le prime ricostruzioni, Berardi era alla guida della sua Bmw Gs 1200 e ha perso il controllo lungo la provinciale 34, all'altezza del lago di Codana, andando a finire contro la recinzione in cemento. Gli automobilisti di passaggio hanno chiamato il 112 e nel giro di pochi minuti sono arrivati carabinieri, ambulanze ed elisoccorso.
Valsamoggia, 2 giugno 2026 - Un altro incidente macchia di sangue le strade del territorio, spezzando una giovane vita sull'asfalto. Non è ancora chiaro il motivo che ha portato il centauro a perdere il controllo del suo veicolo vicino a una curva e successivamente andare a schiantarsi fuori strada finendo in un fosso, ma immediatamente dopo il grave incidente è stata lanciato l'allarme che ha portato sul posto i sanitari del 118, giunti sul luogo dell'incidente con un’ambulanza, un’automedica e l’elisoccorso, oltre ai carabinieri della compagnia di Casalecchio di Reno. Un impatto che non ha lasciato scampo all’uomo per le gravissime ferite riportate nello schianto: i militari dell'Arma sono ora al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente che, comunque, sembra essere avvenuto in autonomia senza coinvolgere altri mezzi o persone.
A.W. Un altro giovane under 30 morto sulle strade della Marca, con il conteggio complessivo delle vittime che in questo 2025 è giunto a quota 27. L'ultima tragedia in ordine di tempo si è consumata la scorsa notte, quella tra lunedì e martedì, intorno all'una, a San Vendemiano, in via Manin. A perdere la vita è stato un 20enne della zona, Mattia Saccon. Il giovane stava tornando a casa, dopo una serata trascorsa con gli amici, in sella alla sua moto, una Ktm 125, da via San Pio X a via Manin, quando è entrato in contatto con una Vespa guidata da un amico 18enne che procedeva nella stessa direzione di marcia. Saccon ha perso il controllo del mezzo dopo un sorpasso a destra, impennando, cadendo poi rovinosamente a terra e sbattendo violentemente il capo a terra: un impatto violentissimo contro un muretto dopo un volo di venti metri, al punto che il casco si sarebbe rotto. L'amico, ferito più lievemente, con alcune piccole escoriazioni, e gli altri testimoni presenti hanno immediatamente lanciato l'allarme al 118. Medico e infermieri del Suem, una volta giunti in via Manin, non hanno potuto far nulla per salvare la vita al ragazzo.
Per svolgere i rilievi di legge sono intervenuti i carabinieri della stazione di Conegliano che hanno messo sotto sequestro i due mezzi coinvolti nell'incidente. Saranno acquisite testimonianze ed eventuali video delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per omicidio stradale che vede come unico indagato il 18enne coinvolto nello schianto. Si indaga a tutto campo per chiarire se la tragedia possa essere riconducibile a una sorta di gara tra i due giovanissimi che si trovavano con altri giovani, sempre in moto.
Ex studente del Planck di Villorba, Mattia aveva proseguito gli studi all'Its di Faenza, nel ravennate e aveva svolto anche uno stage alla scuderia Toro Rosso, team di Formula Uno. La madre Doris e la sorella Beatrice si trovavano in Spagna in vacanza e in queste ore stanno tornando nella Marca, il padre, Michele Saccon è invece titolare di un noto maglificio della zona. Ieri sera tra i primi ad intervenire sul luogo della tragedia è stato il patrigno del 20enne, Tiziano Russo. Ancora poche centinaia di metri e Mattia sarebbe arrivato a casa, al sicuro. Nei prossimi giorni sarebbe dovuto volare a Edimburgo, per seguire un corso di inglese. Sogni e aspirazioni cancellati per sempre, forse per una manovra azzardata.
Il cordoglio del Max Planck per la morte di Mattia Saccon: “Il dirigente e l’intero istituto Max Planck di Villorba partecipano al grave lutto per la morte dell’ex studente Mattia Saccon ed esprimono la propria vicinanza alla famiglia in questo momento di grande dolore”. Così in una nota l'istituto ha voluto ricordare Mattia che si era diplomato all’ITIS nell’indirizzo automazione nel 2024 e che aveva mantenuto un legame molto stretto con questa realtà. Molti docenti, negli ultimi due anni, hanno rivisto il giovane perché amava ritornare a scuola per raccontare il suo percorso e gli obiettivi. La sua vita stroncata a soli 20 anni ha suscitato grande cordoglio.
«Impossibile dimenticare Mattia Saccon» ricorda profondamente scosso Ermanno Domenicale, insegnante di automazione al triennio «era un ragazzo che amava emergere, grande appassionato di motori e di moto. Più portato per la meccanica che per l’elettronica». Recentemente era tornato a scuola per raccontare ai propri ex docenti l’esperienza positiva all’ITS di Faenza e soprattutto lo stage nell’ambito della Formula Uno. «Lo ricordo molto intelligente e intuitivo» dice l’insegnante di italiano e storia, Anna Amadio «sicuramente di carattere vivace, però in classe era sempre tranquillo ed educato. Non riesco a pensare che non ci sia più. Davvero mi sento vicina ai genitori, soprattutto alla mamma, insegnante di spagnolo». Mattia, in genere poco attratto dalle materie teoriche, si era lasciato affascinare dallo studio di Leopardi. «Tra la quarta e la quinta si era fatto tatuare un teschio» continua l’insegnante «allora gli ho proposto di preparare un approfondimento sull’Operetta Morale di Leopardi “Dialogo della Moda e della Morte”. Era un ragazzo che seguiva le sue passioni. La moto era una di queste».
Lo scontro, avvenuto poco fa, tra una motocicletta e una bici è costato la vita a un uomo a Robella (Asti). Nell'incidente stradale è rimasto ferito seriamente anche il conducente della moto, un 61enne che ha riportato svariati traumi su tutto il corpo; la gravità delle sue condizioni ha richiesto l'intervento d'urgenza dell'elisoccorso per il trasporto rapido verso l'ospedale di Alessandria. Sul luogo del sinistro, oltre al personale medico giunto da Acqui Terme, sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire la precisa dinamica della tragedia.
Un motociclista astigiano di 41 anni, Giuseppe Bongiorno, ha perso la vita in un incidente avvenuto in mattinata a Govone, lungo la strada statale 231. Fatale l'impatto contro un camion. La dinamica è ancora da accertare. Si tratta del quarto incidente mortale in moto sulle strade provinciali, dall'inizio del mese: lunedì scorso era deceduto il 24enne Andrea Collino a Mondovì sulla statale 28. Prima ancora era toccato all'imperiese Paolo Gheza, classe 1971, lungo la medesima statale. A inizio settembre aveva perso la vita a Sambuco il 55enne tedesco Holger Korn, sulla strada del colle della Maddalena. Da inizio anno sono ventotto le vittime della strada nella Granda, quattordici di loro viaggiavano in moto, nel 2024 furono 25 nello stesso periodo. Nel pomeriggio scontro frontale fra una moto e un’auto tra Farigliano e Dogliani: sono intervenuti un’ambulanza medicalizzata di Dogliani e l’elicottero del 118. Un trentadueenne è stato trasportato in gravi condizioni al Cto di Torino.

L’Aquila - Incidente in moto, dinamica da chiarire
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