Moto quadri quattro velocità massima: Quadro4, lo scooter a quattro ruote che piega come una moto
Finalmente disponibile il Quadro4, il primo, rivoluzionario veicolo a quattro ruote che piega come un omologo tre ruote. Chiamatelo pure “scooter a quattro ruote”, perché in effetti lo è, e al momento è anche l’unico. Ma in realtà non sarebbe nemmeno così sbagliato definirlo un “quad che piega”, questo rivoluzionario Quadro4.
Quadro4 nasce dall’evoluzione di una storia italiana-svizzera: negli anni ’80 Luciano Marabese avvia progetti che, attraverso Marabese Design, danno vita a prototipi di moto e scooter a due, tre e quattro ruote per grandi marchi; è nel 2010-2013 che prende forma il progetto Quadro Vehicles S.A. a Vacallo, Svizzera, successivamente cresciuto fino a contare oltre 500 concessionari in 26 paesi. In particolare, il Quadro3 a tre ruote è ormai radicato nel mercato, ma l’atteso fratellone tetrarotato ha richiesto tempo e numerose modifiche per arrivare al prodotto definitivo.
Design, stile e layout
Da frontalmente, il Quadro4 ricorda un 350S a tre ruote ma propone una nuova identità: due ruote motrici posteriori, una carrozzeria che integra un impianto illuminante alogeno con quattro fari, due luci diurne a led superiori e paraurti a protezione. Il parabrezza è ampio e non regolabile in altezza. Posteriormente spiccano due ruote motrici e un largo fanalino multi-led. Il sellone è a due elementi con poggiaschiena centrale regolabile orizzontalmente, funzionale a creare un divide tra pilota e passeggero. Sotto la sella si trovano vani per casco, prese USB e portabottiglie, oltre a una leva di blocco delle sospensioni presente sotto la pedana destra.
Sul lato destro figura una maniglia per azionare il freno di stazionamento, e una seconda apertura permette di utilizzare un portaoggetti di profondità limitata ma utile. Il vano sottosella è di dimensioni contenute ma capace di contenere un casco integrale, con una forma che ricorda quella degli sportelli di un baule. Il cruscotto si presenta ampio, con tachimetro e contagiri analogici, un display LCD centrale e spie luminose ai lati; la strumentazione segnala chilometraggio totale, parziali, orario, temperatura esterna e livello carburante.
Motore, trasmissione e trasmissione finale
Quadro4 è spinto dal motore monocilindrico di 346 cm3, raffreddato a liquido, iniezione elettronica e doppio contralbero di bilanciamento per ridurre vibrazioni. L’alesaggio e la corsa restano 82x65,5 mm, con potenza che sale a circa 30 CV a 7.500 giri/min e coppia di 24,5 Nm a 5.000 giri/min. La trasmissione è a variazione automatica (variomatic) con frizione automatica; la peculiarità è l’adozione di un differenziale azionato da due cinghie laterali al silenziatore centrale, una caratteristica che distingue l’unità da uno scooter tradizionale.
La trazione è integrata da un telaio a traliccio in tubi d’acciaio che ingloba saldamente il motore, e l’impianto sospensivo ad alte prestazioni è un sistema HTS (Hydraulic Tilting System), ovvero sospensioni oleopneumatiche a ruote indipendenti sia davanti sia dietro. In piega, gli elementi sinistri si comprimono mentre quelli destri si estendono, fornendo aderenza e stabilità perfette in curva.
Prestazioni, handling e dinamica di guida
Le ruote anteriori, ben 110/80-14” su entrambi fronti, lavorano in sinergia con i sistemi posteriori. In autostrada, la velocità massima dichiarata è di circa 140 km/h, con una protezione aerodinamica adeguata e un abitacolo confortevole anche per piloti alti, grazie al parabrezza e al profilo della carrozzeria. In città, l’ingombro rimane contenuto nonostante la lunghezza superiore a uno scooter tradizionale, con il punto più largo che resta il manubrio. Il sistema HTS rende la piega sicura e prevedibile, inducendo i piloti a piegare all’interno come con una moto, ma mantenendo una stabilità di fondo che evita crolli improvvisi. In manovra a basse velocità, il pedale e le leve lavori combinati danno una frenata modulabile, sebbene la frenata singola su una sola leva possa non essere molto performante; la soluzione preferita è la frenata combinata con la leva sinistra che controlla i dischi anteriori assieme a quella del pedale per azionare anche i dischi posteriori.
Questo equilibro tra dinamica di piega, deterrente al ribaltamento e stabilità generale rende il Quadro4 una novità: è in grado di piegarsi fino a circa 45° nelle curve, e la categoria è stata appositamente creata per offrire una sicurezza superiore rispetto ai tre ruote tradizionali, soprattutto su superfici irregolari o bagnate. In città, la gestione della curva richiede un addestramento mentale per abituarsi all’inerzia e alla risposta dell’avantreno, ma una volta acquistata confidenza, la guida risulta sorprendentemente fluida e stabile.
Ergonomia, praticità e abitabilità
In sella, il vano sottosella ospita al massimo un casco integrale; la seduta è ampia per pilota e passeggero, con un poggiaschiena centrale regolabile che crea una separazione tra i due. Il freno di stazionamento è azionato da una leva posta sulla destra della sella; la chiave di avviamento serve anche a disinserire il freno di stazionamento. Due vani sotto il manubrio contengono una presa 12V e altri piccoli utensili; la sella non consente allungamenti estremi delle gambe a causa dell’ingombro dell’avantreno, ma offre un comfort di seduta adeguato per due persone.
Consumi, peso e prezzo
Il peso in ordine di marcia è di circa 279 kg, con un contenuto serbatoio di 14 litri che yields autonomia di circa 300 km secondo le dichiarazioni ufficiali. Il prezzo di listino, in versione iniziale, si aggira attorno ai 9.890-10.450 euro, a seconda degli allestimenti e delle offerte. Quadro4 è concepito come una soluzione urbana sicura per chi cerca mobilità alternativa all’auto, con un livello di protezione e stabilità superiore rispetto agli scooter e una guida accessibile con la patente B.
Confronto, contesto e potenziale
Quadro4 è descritto come il primo “Safe Utility Vehicle” a quattro ruote al mondo, capace di pieghe fino a 45° con due ruote motrici posteriori e una frenata combinata che può gestire situazioni critiche su asfalto bagnato. La presenza di quattro ruote basculanti amplia l’aderenza e la stabilità in curva, rendendo il veicolo accessibile anche a utenti provenienti dall’auto o dallo scooter, con una gestione della potenza di 30 CV e una coppia di 24,5 Nm. In questo contesto, Quadro4 si propone come alternativa a due ruote tradizionali e a veicoli pubblici affollati, proponendo una mobilità urbana più sicura e immediata per chi desidera guidare senza rinunciare al comfort o all’uso della patente B.
La filosofia del progetto è evidenziata anche dall’obiettivo di offrire una piattaforma modulare in cui il design italiano incontra la produzione asiatica (Taiwan) attraverso partnership, con l’impianto frenante realizzato in Spagna e una catena di fornitura globale. Il nuovo modello ha richiesto revisioni significative rispetto al prototipo del 2010, con circa l’78% dei componenti rifatti per garantire qualità, estetica e affidabilità su strada.

In conclusione, il Quadro4 rappresenta una svolta tecnologica e culturale: una moto che non rinuncia al piacere di guida tipico delle due ruote, ma offre la sicurezza delle quattro ruote e la comodità di un veicolo urbano modulare. L’innovazione HTS, la doppia ruota motrice posteriore e la possibilità di guidarlo con la patente B hanno aperto una nuova categoria di veicoli utilitari sicuri e polivalenti per il contesto cittadino.
Quadro4 | Perché comprarla... e perché no
In sintesi, Quadro4 è il primo scooter compatto SUV al mondo, capace di pieghe a 45° in sicurezza, con quattro ruote basculanti e due ruote motrici, offrendo un’esperienza di guida unica nel panorama dei veicoli urbani a due o tre ruote.
