Incentivi per scooter elettrici in Piemonte: guida completa ai contributi e alle procedure
All'inizio il cliente, cittadino o impresa, si rivolge al concessionario/rivenditore per informarsi e scegliere il veicolo. Allo scopo di agevolare sempre di più l’acquisto di motoveicoli ibridi ed elettrici, sensibilizzando la popolazione ad una visione più green del Paese, il Governo ha stanziato un piano d’incentivi fino al 2026 per l’acquisto di moto elettriche. I residenti possessori di veicoli elettrici godono di agevolazioni per la circolazione e la sosta all’interno dell’area cittadina. I possessori di veicoli elettrici possono accedere alle ZTL della città a titolo gratuito. Punti chiave: L’ecobonus scooter elettrico 2026 copre fino al 40% del prezzo, con un tetto massimo di 4.000€ in caso di rottamazione. Il budget complessivo è di 30 milioni di euro. I fondi si sono esauriti in poche ore dal click-day del 18 marzo 2026. Possono accedere persone fisiche e giuridiche, per scooter nuovi di categoria L1e e L2e, elettrici o ibridi, con prezzo fino a 20.000€ + IVA. La domanda la presenta il concessionario: lo sconto è applicato direttamente in fattura. Il 2026 è l’ultimo anno con questi importi: dal 2027 i contributi scenderanno sensibilmente.
Cos’è l’incentivo ecobonus scooter elettrico 2026
Il contributo statale per l’acquisto di scooter elettrici e ibridi rientra nel piano Ecobonus gestito dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e attuato tramite Invitalia. Gli importi variano in base alla presenza o meno della rottamazione di un veicolo inquinante. Tipologia: L1e e L2e. Percentuale di sconto: senza rottamazione 30% fino a 3.000€; con rottamazione (Euro 0-3) 40% fino a 4.000€. Il prezzo di listino non deve superare 20.000€ + IVA. Esempio pratico: senza rottamazione 5.000€ di listino, sconto 30% = 1.500€; con rottamazione 4.000€ massimo, prezzo finale inferiore grazie al tetto.

Fondi 2026, click-day e andamento delle prenotazioni
Per il 2026 il MIMIT ha stanziato 30 milioni di euro destinati alla categoria L1e-L2e. La piattaforma ecobonus.mimit.gov.it ha aperto le prenotazioni il 18 marzo 2026 alle ore 12:00. I fondi si sono esauriti nel giro di poche ore, penalizzando chi non aveva contratto firmato con il concessionario al momento dell’apertura. La dinamica del click-day richiede di essere pronti con preventivi e modelli scelti per inserirsi tra le prime prenotazioni.
Come procedere: chi può richiedere e quali scooter sono ammessi
Le regole dell’ecobonus per la categoria L sono definite dalla Legge di Bilancio 2021 e dal DPCM 20 maggio 2024. Possono accedere persone fisiche e giuridiche. Le persone fisiche possono acquistare scooter elettrici, ibridi o a combustione interna, ma per i modelli L1e-L2e non ci sono limiti ISEE. Le persone giuridiche hanno accesso limitato ai soli veicoli elettrici e sono escluse determinate categorie ATECO per evitare abusi da parte dei concessionari.
Il bonus copre veicoli nuovi di fabbrica appartenenti alle categorie omologative L1e (ciclomotore a due ruote, vmax 45 km/h) e L2e (ciclomotore a tre ruote, stessi limiti). Alimentazioni incentivabili: elettrica e ibrida. Il prezzo di listino non deve superare 20.000€ + IVA e il veicolo deve essere immatricolato in Italia. L’incentivo rientra nel quadro dei bonus veicoli elettrici della normativa vigente.
Differenza tra L1e e L2e, e scelta pratica
La differenza tra L1e e L2e è normativa: L1e è un classico scooter elettrico a due ruote, L2e è un tre ruote con maggiore stabilità. Tuttavia, dal punto di vista dell’incentivo, le percentuali e i tetti massimi sono identici. La scelta dipende dalle proprie necessità di mobilità e stabilità.
Rottamazione: condizioni e veicoli ammessi
La rottamazione di un vecchio veicolo inquinante permette di passare dal 30% al 40% di contributo (3.000€ a 4.000€ di tetto). Requisiti: veicolo da rottamare Euro 0-3, intestato all’acquirente o a un familiare convivente da almeno 12 mesi, targa a 6 caratteri. Consegna al demolitore entro 15 giorni dall’acquisto del nuovo veicolo. Le categorie L sono intercambiabili ai fini della rottamazione: si può rottamare un vecchio ciclomotore L1e per acquistare una moto L3e, e viceversa. Non importa che la rottamazione e l’acquisto rientrino nella stessa sottocategoria.
Procedura passo per passo per richiedere il bonus
La procedura è gestita interamente dal concessionario. Scelta del veicolo e firma del contratto, quindi prenotazione sulla piattaforma MIMIT tramite SPID/CIE/CNS e inserimento della prenotazione. Verifica automatica dei requisiti e sconto applicato direttamente in fattura. Immatricolazione e consegna, con eventuale rottamazione entro 15 giorni. Il costruttore/importatore rimborsa al concessionario l’importo dello sconto tramite credito d’imposta F24. La prenotazione ha validità 270 giorni.
Consiglio pratico: contattare il concessionario prima del click-day, scegliere il modello, firmare il preventivo e assicurarsi che il dealer sia pronto ad inserire la prenotazione nei primi minuti di apertura della piattaforma.
Obblighi dopo l’acquisto e sanzioni
Chi acquista uno scooter con contributo statale deve mantenere la proprietà per un periodo minimo: 12 mesi per persone fisiche e 24 mesi per persone giuridiche. In caso di violazione, come vendita anticipata o esportazione, l’acquirente è tenuto a restituire integralmente l’importo del contributo.
Cumulabilità e bonus regionali
L’ecobonus statale non è cumulabile con altri incentivi nazionali, ma è cumulabile con bonus regionali. Diverse regioni offrono contributi propri che possono essere richiesti indipendentemente dall’ecobonus statale. Sommando ecobonus statale e contributo regionale, lo sconto complessivo può superare il 50-60% del prezzo dello scooter.

Bonus regionali per Piemonte
Piemonte prevede contributi nell’ambito del programma regionale per la mobilità sostenibile. Lombardia ed Emilia-Romagna hanno altri importi indicativi, ma è necessario verificare sempre i bandi locali prima dell’acquisto. Regione Piemonte: fino a 1.200€ indicativamente, con requisiti regionali e portali provinciali.

2027 e oltre: cosa cambia
Dal 2027 potrebbe esserci una riduzione degli importi, con percentuali potenzialmente minori e tetti massimo inferiori. Il 2026 resta una finestra di opportunità concreta per chi valuta lo switch allo scooter elettrico: aspettare potrebbe significare un contributo inferiore.
Domande frequenti
- Quanto vale il bonus scooter elettrico nel 2026? Risposta: 30% fino a 3.000€ senza rottamazione; 40% fino a 4.000€ con rottamazione.
- I fondi 2026 sono esauriti? Sì, ma potrebbero esserci riallocazioni; monitorare ecobonus.mimit.gov.it.
- Si può rottamare un vecchio scooter per comprare una moto? Sì; le categorie L sono intercambiabili.
- Il bonus vale anche per scooter ibridi? Sì per persone fisiche; giuridiche solo per veicoli elettrici.
- Posso cumulare con incentivi regionali? Sì, è cumulabile con contributi regionali e comunali.
- Devo fare la domanda? No; la prenotazione è gestita dal concessionario.
- Cosa succede se vendo lo scooter entro 12 mesi? Devi restituire l’intero importo del contributo.
Vespa Elettrica e incentivi
Vespa Elettrica può beneficiare degli Ecobonus statali con rottamazione, offrendo un contributo fino al 40% del prezzo di acquisto IVA esclusa. La gamma Vespa è disponibile presso Mo.Vi Piaggio e Vespa Store a Torino, con preventivi e possibilità di acquisto online o videochiamata.
Caro carburanti e caro energia: mi costa di più uno scooter elettrico o uno a benzina?
Tabella riepilogativa
| Categoria | Percentuale sconto | Massimo sconto | Vincolo prezzo |
|---|---|---|---|
| L1e/L2e senza rottamazione | 30% | 3.000€ | 20.000€ + IVA |
| L1e/L2e con rottamazione | 40% | 4.000€ | 20.000€ + IVA |
