Fanalino Posteriore Guzzi Dingo 50 e 49/4 Tempo, Anni ’80: Modelli, Compatibilità e Ricambi
Il tema centrale riguarda il fanalino posteriore e le varie versioni di Moto Guzzi Dingo degli anni ’80, con attenzione ai modelli Dingo 50, Dingo 49/4 e Dingo Super 3m-4m, alle indicazioni sui colori originali, ai codici colore fornitori e alle possibili varianti di ricambi e compatibilità.
Panoramica dei modelli Dingo e dei caratteri distintivi
La gamma Dingo degli anni ’80 include modelli come Dingo 50cc con avviamento a pedale e versioni successive come Dingo Super 3m e Dingo Super 4m, con differenze nelle carrozzerie, nel serbatoio e nel sistema elettrico. Il colore originale spesso richiama una combinazione rossa e nera o un arancione con dettagli neri, a seconda della serie e della scarsa disponibilità di campioni ufficiali.
Il fanalino posteriore in these modelli è spesso identico o simile tra le varie versioni, ma le ricambistiche possono variare a seconda dell’anno di produzione, del telaio e della versione di luci. Alcune descrizioni indicano che l’assemblaggio e la verniciatura erano coordinati con fornitori specifici, come IAM FOR (codice 2.33.200) e AKZO VERCOLAC (codice 4D-23436), mentre oggi si possono trovare alternative come LECHLER (codice ASI/Guzzi 105, o PS2 nei tintometri).
Colore originale e codici colore: come orientarsi
Il colore del Dingo è spesso stato descritto come pressoché identico al telaio della V7 Sport o come una tonalità rosso-nero/mattone, con variabilità tra fornitori e lotti produttivi. L’informazione disponibile indica che il rosso originale è stato fornito da due fornitori differenti e che oggi è riconsiderato o replicato da aziende come LECHLER, con riferimenti codificati. Per chi restaura, è utile incrociare i codici riportati: IAM FOR 2.33.200; AKZO VERCOLAC 4D-23436; LECHLER ASI/Guzzi 105 o PS2 nelle bobine di tintometro.
Per un restauro accurato si consiglia di verificare il colore di base del telaio (il rosso della V7 Sport era comune in molte moto dell’epoca) e confrontarlo con campioni disponibili in cataloghi di fornitori moderni. La scelta di vernici conserva la possibilità di una replica vicina all’originale, ma potrebbe non essere identica in tutte le sfumature o lucentezze a causa delle differenze tra lotti e processi produttivi.
Fanalino posteriore: funzione, parti e ricambi
Il fanale posteriore, sia per Dingo sia per modelli successivi come Griso, è una componente cruciale e spesso si può trovare originale o ricambio compatibile specificamente per Moto Guzzi. In certi casi, l’elenco ricambi descrive la suddivisione in più parti (ad es. 17 componenti), con prezzi aggiornati e quantità consigliate fornite dal produttore, che in questi esempi è Moto Guzzi. Per il restauro, occorre assicurarsi che la parte possa adattarsi al telaio e al punto di fissaggio originale e che la dimensione della lampadina e il tipo di portalampada corrispondano alle specifiche d’epoca.
La discussione sui codici colori riguarda non solo la vernice ma anche i dettagli cromati e le fasce decorative. In molte versioni, la colorazione del serbatoio e di eventuali pannelli è abbinata a elementi neri o cromati, con bordature fatte a mano o incisioni di contorno. È quindi utile verificare la corretta combinazione di vernice, cromatura e protezione superficiale per conservare l’estetica originale.
Aspetti pratici di restauro e compatibilità ricambi
Per un restauro accurato, è consigliabile reperire i codici colore dalle fonti ufficiali citate (IAM FOR, AKZO VERCOLAC, LECHLER) e confrontarli con i campioni disponibili nei tintometri LECHLER nelle sezioni Moto (PS2). La scelta del colore deve accompagnarsi a una verifica della compatibilità dei ricambi: faro posteriore originale o replica, guarnizioni, portalampade, cablaggi e staffe di fissaggio. La nota sul “rottame” e sui tentativi di riattivazione del Dingo mostra come l’età e la ruggine possano complicare l’accesso ai collegamenti elettrici o ai codici degli impianti.
In alcuni casi, anche se il modello è “rare”, si può trovare una corrispondenza in versioni simili (Dingo 49cc, Dingo 50cc, Dingo Super 3m/4m) con parti intercambiabili o kit di adattamento. La disponibilità di un’immagine o di uno schema elettrico potrebbe facilitare la ricostruzione dell’impianto sul manubrio, e la richiesta di una versione ingrandita dell’immagine del devio-luci è utile per identificare meglio i contatti e i colori dei cavi.
Note operative sui dettagli del prodotto e descrizioni di ricambi
Un esempio di descrizione di prodotto riguarda un fanale posteriore originale per Griso V IE 1100 2008, che si divide in 17 parti con una lista ricambi e prezzi aggiornati. Anche se non sempre si tratta di componenti identici al Dingo, l’organizzazione della descrizione e la presenza di una lista di parti aiutano a capire la struttura di un fanale posteriore Moto Guzzi e la complessità della sostituzione o restaura.
Nel contesto della discussione del forum, si coprono anche richieste di immagini ingrandite di particolari come il devio-luci rotondo, che può essere utile per i dettagli di fissaggio e per la ricostruzione della parte elettrica.
- Identifica modello e anno esatto del Dingo da restaurare: Dingo 50, Dingo 49cc o Dingo Super 3m/4m.
- Raccogli codici colore disponibili presso fornitori storici e confrontali con i campioni moderni.
- Verifica la compatibilità dei ricambi del fanale posteriore tra le varie versioni (Dingo e Griso) e verifica eventuali adattamenti.
- Conferma la tipologia di portalampada, dimensioni, cablaggi e fissaggi necessari per l’impianto elettrico.
- Se possibile, recupera immagini ingrandite di parti chiave (devio-luci, connessioni) per una corretta identificazione.
Riepilogo pratico per la restaura
- Verificare i codici colore: IAM FOR 2.33.200; AKZO VERCOLAC 4D-23436; LECHLER ASI/Guzzi 105 o PS2.
- Verificare l’allineamento tra colore telaio e carrozzeria, con riferimento al rosso/orange dominante dell’epoca.
- Controllare la compatibilità dei pezzi: fanale posteriore, porta lampada, supporti e cablaggio, considerando eventuali pezzi intercambiabili tra Dingo e Griso.
- Raccogliere immagini dei particolari elettrici per l’esatto posizionamento dei cavi sul devio-luci.

