Claude Criquielion: una leggenda del ciclismo scompare a 58 anni
ROMA - Lutto nel mondo del ciclismo. Si è spento oggi a 58 anni l'ex campione del mondo Claude Criquielion. Lo riferisce l'Equipe sulla sua edizione online. Il belga è morto nell'ospedale di Aalst dove era stato ricoverato lunedì in seguito a un'emorragia cerebrale.
Nel corso della sua carriera Criquielion è stato campione del Mondo nel 1984 a Barcellona, dove staccò l'italiano Claudio Corti. Nel palmares anche un Giro delle Fiandre nel 1987, due Freccia Vallone (1985 e 1989), un Tour di Romandia nel 1986, una Classica di San Sebastian nel 1983 oltre a svariati podi - senza mai centrare la vittoria però - nella Liegi-Bastogne-Liegi.
L'ex campione del mondo su strada di ciclismo, Claude Criquielion, è morto oggi a 58 anni, dopo essere stato colpito da un ictus. Il belga, due giorni fa, era stato ricoverato ad Alost, per un'emorragia cerebrale: le sue condizioni erano subito apparse disperate.
Di lui si ricorda il famoso sprint sul traguardo mondiale a Renaix, nel 1988, quando volò sull'asfalto a causa di una spinta del canadese Steve Bauer. Del suo ruzzolone approfittò Maurizio Fondriest, per involarsi verso il traguardo e indossare così la maglia iridata.
Il suo capolavoro resta, tuttavia, il Mondiale 1984, a Barcellona, dove riuscì a imporsi su Claudio Corti e Steve Bauer. Oro ai mondiali in linea nel 1984, era ricoverato da due giorni per un’emorragia celebrale. Aveva 58 anni.
E’ morto all’età di 58 anni l’ex ciclista belga Claude Criquielion, oro ai mondiali in linea a Barcellona ’84, vincitore del Giro delle Fiandre nel 1987 e settimo al Giro d’Italia nel 1989. Due giorni fa era stato ricoverato all’ospedale di Alost (Bruxelles) per un’emorragia cerebrale e le sue condizioni erano subito apparse disperate.
Professionista dal 1979 al 1991, Criquielion ha conquistato 60 vittorie, prima di intraprendere la carriera di direttore sportivo. I tifosi belgi di lui ricorderanno il capolavoro sul rettilineo finale del circuito del Montjuic, a Barcellona, quando riuscì a imporsi allo sprint, conquistando il titolo mondiale di ciclismo su strada.
Claude Criquielion, stroncato da un ictus a soli 58 anni, ha avuto una carriera costellata da formidabili successi e da flop clamorosi. Bravo e sfortunato si è trovato spesso a combattere con i mulini a vento. Nato a Lessines, il paese del pittore René Magritte, Criquielion ha cominciato a lottare per la vita nella notte fra domenica e lunedì, dopo il ricovero in un ospedale a una trentina di chilometri da Bruxelles, in seguito a un’emorragia cerebrale.
Professionista per 12 anni, dal 1979 al 1991, si mise in luce nel 1980, ottenendo il terzo posto alla Vuelta. In carriera, Criquielion ha vinto 59 corse, tra le quali il Giro delle Fiandre 1987, la Freccia-Vallone 1985 e ’89, il Gran prix Eddy Merckx 1984. Non riuscì, dopo tanta battaglia con Moreno Argentin, a vincere invece la Liegi-Bastogne-Liegi. Questo il suo più grande rammarico.
L'ex campione del mondo su strada di ciclismo, Claude Criquielion, è morto a 58 anni, dopo essere stato colpito da un ictus. Il belga, due giorni fa, era stato ricoverato ad Alost, per un'emorragia cerebrale: le sue condizioni erano subito apparse disperate. Di lui si ricorda il famoso sprint sul traguardo mondiale a Renaix, nel 1988, quando volò sull'asfalto a causa di una spinta del canadese Steve Bauer. Del suo ruzzolone approfittò Maurizio Fondriest, per involarsi verso il traguardo e indossare così la maglia iridata.
Il suo capolavoro resta, tuttavia, il Mondiale 1984, a Barcellona, dove riuscì a imporsi su Claudio Corti e Steve Bauer. Il belga aveva 58 anni: domenica notte era stato colpito da un’emorragia cerebrale. Claude Criquielion, campione del mondo nel 1984. È morto Claude Criquielion. Era nato a Lessines, il paese dove aveva visto la luce, e i colori, e i sogni, René Magritte. “Crique”, come veniva chiamato dai ciclofili, o “Claudy”, dagli amici, aveva 58 anni. La notte fra domenica e lunedì è stato travolto da un’emorragia cerebrale. Trasportato all’ospedale di Aalst, a una trentina di km da Bruxelles, non si è più ripreso.
Claude Criquielion è stato uno dei principali protagonisti delle classiche della sua epoca. Nato a Lessines, nel Belgio vallone, l’11 gennaio 1957, pro’ dal 1979 al 1991, si rivelò già nel 1980 con il 3° posto alla Vuelta. Nelle gare di un giorno vinse la Classica di San Sebastian nell’83, preludio all’esplosione dell’anno dopo, con il trionfo al Mondiale di Barcellona, davanti a Claudio Corti e Steve Bauer. Lo stesso Bauer che 4 anni dopo lo farà cadere nella volata del Mondiale di Renaix, a beneficio del terzo incomodo, Maurizio Fondriest: una caduta che lo farà diventare più famoso della stessa vittoria di Barcellona e delle altre sue 59 affermazioni, tra cui il Fiandre ’87, la Freccia-Vallone ’85 e ’89, il Gp Merckx ’84.
La carriera di Claudy (chiamato così dagli amici) iniziò col botto. Nel 1980 un terzo posto alla Vuelta e nei tre anni seguenti tante vittorie tra cui la Clasica San Sebastian, fino all'esplosione dell’anno dopo quando compì il suo più grande capolavoro: il trionfo Mondiale su strada a Barcellona, dove si impose su Claudio Corti e Steve Bauer. Bauer che contribuì ad aumentare la sua fama con quell'incredibile episodio di quattro anni più tardi: altro Mondiale, 1988, sprint sul traguardo a Renaix e la caduta sull'asfalto causata da una spallata del canadese.
L'Italia ringrazia e Fondriest approfitta dello scontro per involarsi verso il traguardo e indossare così la maglia iridata. Nel 1987 vinse le Fiandre, ma gli sfuggì più volte la Liegi-Bastogne-Liegi: due secondi posti e un terzo posto, con Argentin sempre pronto a batterlo e a rubargli il trofeo. Dal 2000 al 2009 una carriera da direttore sportivo, prima del team Lotto e poi della squadra belga Landbouwkrediet-Colnago. Fino a quella improvvisa e dannata emorragia cerebrale. Inutile il ricovero d'urgenza, la situazione disperata non ha ammesso il recupero.

Bryan Robson | Manchester United 3-0 Barcellona 1984 | Coppa delle Coppe | ROBBO
Impatto e ricordo nel panorama ciclistico
Criquielion resta una figura emblematica delle classiche del ciclismo anni ’80. La sua vittoria al Mondiale di Barcellona lo consacrò come campione del mondo su strada, aprendo un’era di successi individuali che hanno ispirato generazioni di corridori belgi. Nonostante le battaglie per la Liegi-Bastogne-Liegi, i suoi 60 trionfi ufficiali e la longevità nel ruolo di direttore sportivo testimoniano una carriera complessa e profondamente legata agli aspetti umani del ciclismo.
Lessines, città natale, rimane associata al ricordo di Criquielion, che ha saputo trasformare talento e grinta in una vicenda sportiva indimenticabile per i tifosi e per la storia delle corse in linea.
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