Regole anti-biciclette al cimitero di Sirtori: un’ordinanza che cambia abitudini
Vietato entrare al cimitero con biciclette o altri velocipedi, vietato l'uso della fontanella per necessità diverse dalle pratiche di culto, vietato parlare ad alta voce. Regole che dovrebbero essere di uso comune, ma che il sindaco di Sirtori, Matteo Rosa, è stato costretto a mettere nero su bianco in un’ordinanza pubblicata alle scorse ore all'albo pretorio e sulla home page del sito istituzionale dell’ente. Un documento resosi necessario a seguito di una serie di segnalazioni pervenute negli ultimi tempi in municipio, secondo le quali il camposanto sarebbe divenuto punto di ritrovo per molti amanti della bicicletta.
Nei giorni feriali come in quelli festivi, i ciclisti scelgono di raggiungere il territorio sirtorese, con le sue celebri salite, come quella del Lissolo, che mettono a dura prova le prestazioni degli sportivi, ma regalano al contempo vedute magnifiche. Ebbene, fra una sgambettata e l'altra, pare fosse pratica comune fermarsi al cimitero per dissetarsi alla fontanella. Una consuetudine che ha iniziato ad infastidire i visitatori del luogo pubblico, anche per il chiacchiericcio provocato dai capannelli di sportivi che poco si concilia con il clima di rispetto e di devozione che dovrebbe invece caratterizzare il luogo.
Oltre alla pubblicazione sul sito istituzionale dell'ente, Rosa ha disposto l'affissione dell'ordinanza sul cancello del cimitero, specificando che la Polizia Locale sarà chiamata a vigilare sull'applicazione della stessa. L'eventuale violazione delle prescrizioni indicate comporterà infatti l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro. L’ordinanza fissa tre divieti: ingresso al cimitero comunale con biciclette o velocipedi; accesso al cimitero per usufruire della fontanella o delle strutture idriche (bagno) quando tale ingresso non sia finalizzato a visite di culto, commemorazione o manutenzione delle tombe; parlare ad alta voce all’interno del cimitero, luogo di silenzio, rispetto e raccoglimento.
Sirtori, come sanno tutti gli appassionati del mondo delle due ruote, si trova in cima alla salita del Lissolo, tra le più dure e quindi ricercate dai ciclisti che frequentano la zona. Il cimitero si trova proprio alla fine del percorso ed è quindi certo che da sempre sia stato eletto a punto di sosta per ricaricare borracce o fermata di emergenza per una sosta al bagno. Probabilmente tale pratica, consolidata nel corso degli anni, deve aver infastidito più di una persona, che ne ha parlato al primo cittadino.
Il sindaco, non potendo intervenire in altro modo, ha deciso di firmare il provvedimento. Resta da capire che cosa accadrà nelle prossime settimane quando, molto probabilmente, l’agente di Polizia locale sarà chiamato a frequenti passaggi per spiegare ai ciclisti che non potranno più contare sulla sosta al camposanto durante le loro sgambate, multando i recidivi e tutti coloro che se ne infischieranno della regola stabilita.
«Ricordo che a una trentina di metri dal cimitero si trova una fontanella pubblica nel parco giochi, un distributore d'acqua e anche un bar molto conosciuto nel mondo del ciclismo e frequentato negli anni anche da campioni come Gianni Bugno e Riccardo Magrini, con spazi e parcheggi dedicati alle biciclette e la famosa “Acqua del ciclista”» - ha riferito il sindaco. Rispettare il cimitero significa rispettare i nostri cari e la nostra storia.
La stravagante ordinanza di Matteo Rosa vieta ai ciclisti di utilizzare il cimitero cittadino come luogo di ristoro, con la fontanella all’interno riservata solo alle visite di culto. Nel cimitero è vietato parlare ad alta voce, “in quanto luogo di silenzio, rispetto e raccoglimento”. Chi violerà l’ordinanza potrebbe essere sanzionato con una multa dai 25 ai 500 euro.
«Ho dovuto mettere i cartelli e chiedere agli agenti di polizia locale di presidiare i cancelli», ha spiegato il sindaco. E tutto questo per far rispettare norme che considero di basilare buona educazione. Ma a chi può venire in mente di sciacquarsi tra le tombe? La zona è molto frequentata dai ciclisti: Sirtori si trova in cima alla salita del Lissolo, con il camposanto posto proprio alla fine del percorso, scelto come punto di sosta per ricaricare borracce o andare in bagno.
«Le alternative ci sono» - ha spiegato ancora il sindaco - «A una trentina di metri dal cimitero si trova una fontanella pubblica nel parco giochi, poco distante c’è un distributore d’acqua automatico, e anche un bar molto conosciuto nel mondo del ciclismo, frequentato negli anni persino da campioni come Gianni Bugno e Riccardo Magrini, con spazi e parcheggi dedicati alle due ruote.».
In quota agli ambienti locali, sui social, nel gruppo «Sei di Sirtori se..», fioccano i commenti sull’ordinanza anti-ciclisti. Alcuni commentano che il cimitero non è un parco pubblico, altri criticano la misura, ma molti si sono schierati con l’amministrazione: è una questione di rispetto e di decoro.

Martedì 26 Agosto 2025, aggiornato alle 19:45, la notizia evidenzia come l’amministrazione di Sirtori, in provincia di Lecco, si sia confrontata con la problematica per richiamare l’uso corretto del luogo sacro, pur tra la passione per la bicicletta che caratterizza il territorio brianzolo.
La regola non è stata appositamente creata per ostacolare gli sportivi, ma per preservare un luogo di culto e memoria, affidando alla Polizia Locale il compito di vigilare sull’applicazione dell’ordinanza, con sanzioni che mirano a mantenere decoro e rispetto.
C'era un Uomo che Abitava Vicino al Cimitero - M.R. James
Infine, l’ordinanza ha scopi educativi: promuovere comportamenti rispettosi e minimizzare disturbi, soprattutto durante momenti di raccoglimento e memoria. L’appello è rivolto anche ai residenti e visitatori: se si frequenta il cimitero per visite di culto o manutenzione, si può utilizzare la fontanella; in caso contrario, meglio evitare l’ingresso con biciclette e velocipedi e limitare la voce a un tono discreto.
