Anello Naviglio Pavese e Naviglio Grande: Un Viaggio Cicloturistico tra Storia e Natura
L'Anello del Naviglio Pavese e Naviglio Grande rappresenta un'incantevole opportunità per esplorare il territorio lombardo in bicicletta, combinando paesaggi suggestivi, testimonianze storiche e un'atmosfera rilassata. Questo percorso, che si snoda lungo antichi canali, offre un'esperienza accessibile a ciclisti di ogni livello, dai principianti alle famiglie, fino agli appassionati più esperti.

Durata e Difficoltà del Percorso
Il tempo stimato per percorrere in bicicletta l'intero Anello del Naviglio Pavese e Naviglio Grande è di circa 4,5 ore per una distanza di 77 km. Questa durata si riferisce alla pedalata continua e non include soste per visite turistiche, pasti o pause. Questo percorso ciclabile è ampiamente considerato di difficoltà facile o medio-facile, rendendolo molto accessibile a famiglie e ciclisti di vari livelli di forma fisica, inclusi i principianti. Il terreno è prevalentemente pianeggiante, con sentieri ben mantenuti, garantendo una pedalata rilassata senza salite significative.
Il Terreno Lungo i Navigli
Il terreno è prevalentemente pianeggiante e generalmente asfaltato, rendendolo adatto a tutti i tipi di biciclette. Sebbene gran parte del percorso sia liscia, specialmente più vicino a Milano, alcuni segmenti potrebbero avere circolazione mista o tratti non asfaltati, in particolare più lontano dalla città. Potresti incontrare aree esposte al sole, quindi preparati. La Pista Ciclabile del Naviglio Pavese, in particolare, è un itinerario ideale per chi cerca una pedalata tranquilla immersa nel verde, perfetta sia per ciclisti esperti che per chi è alle prime armi. Con una lunghezza totale di 32 km, il percorso è relativamente breve e presenta una difficoltà facile, rendendolo accessibile a tutti. Attraverso paesaggi variegati e caratteristici è un'occasione per scoprire alcuni dei luoghi più affascinanti della Lombardia. Il fondo misto del percorso offre un mix di terreni, rendendo l’esperienza di ciclismo più varia e interessante. Per questo itinerario, si consiglia una bicicletta da viaggio o una gravel bike, ideale per affrontare i diversi tipi di terreno.
Punti di Interesse Storico e Culturale
Il percorso è ricco di storia e cultura. Passerete dalla Conca di Moirago e dalla Conca di Moirago e Casa del Conca, che sono siti storici. I Navigli stessi sono canali storici, alcuni risalenti al XII secolo, con contributi di Leonardo da Vinci. Potrete anche ammirare ville storiche, antiche chiese e la splendida Certosa di Pavia se estendete leggermente il vostro viaggio fuori dall'anello principale.
Il nostro viaggio inizia a Milano, la metropoli pulsante di cultura e storia. Fondata dalla tribù degli Insubri intorno al 590 a.C., Milano divenne un importante centro sotto il dominio romano, visconteo e sforzesco. Da qui, ci dirigiamo verso sud lungo il Naviglio Pavese, godendo della vista delle antiche case color pastello che fiancheggiano il canale. Mentre pedaliamo lungo la pista ciclabile, ci troviamo immersi nel Parco Agricolo Sud.
Proseguiamo verso Rozzano, un comune che offre un mix di modernità e tradizione. Qui la pista ciclabile corre parallela alla SS35 dei Giovi. Rozzano, attraversata dal Lambro Meridionale, ha una storia che risale all'epoca romana. Il suo nome potrebbe derivare dal legionario romano Rutius. Nel corso dei secoli, Rozzano ha visto una serie di cambiamenti, passando da un piccolo villaggio agricolo a una città moderna. L'antica Filanda di Rozzano è un esempio del patrimonio industriale del territorio.
La prossima tappa è Binasco, nota per il suo Castello Visconteo in stile medievale. Questo monumento storico-artistico risale al 1300 e offre una visione affascinante della storia locale. Il Castello presenta il tipico aspetto dei castelli viscontei di pianura, con pianta quadrangolare allungata e alte mura merlate. Una curiosità, il Castello Visconteo di Binasco è conosciuto per una tragedia che si consumò tra le sue mura: Beatrice Tenda, sposa in seconde nozze a Filippo Maria Visconti, fu ingiustamente accusata di adulterio, condannata a morte e decapitata. Binasco offre un'atmosfera tranquilla e rilassante, lontana dal trambusto della città. Questa città ha una storia affascinante, con le sue origini che risalgono all'epoca romana.
Improvvisamente, tra i campi, vedrete spuntare la Certosa di Pavia, uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano. Questo piccolo gioiello d'arte corale merita una visita: un monaco vi accompagnerà tra chiostri e navate, raccontandovi curiosità e leggende. Rimarrete incantati dalla volta della chiesa, blu cobalto, tempestata da stelle dipinte.
Infine, raggiungiamo Pavia, la nostra destinazione finale. Conosciuta come la "città delle cento torri", Pavia è ricca di storia e cultura. Fondata in epoca preromana, Pavia divenne un importante centro durante l'epoca romana con il nome di Ticinum. Nel Medioevo, fu capitale del Regno longobardo e poi del Regno Italico. Da non perdere la visita al Duomo di Pavia e alla storica Università di Pavia. Altro punto di interesse è il Ponte Coperto sul fiume Ticino. È proprio da qui, dove il Naviglio sfocia nel Ticino, che finisce il nostro itinerario. Superata l'ultima chiusa, girate a sinistra e godetevi il panorama per circa otto chilometri.

Periodo Ideale per la Pedalata
Il periodo migliore per pedalare è tipicamente durante la primavera (aprile-maggio) e l'inizio dell'autunno (settembre-ottobre) quando il clima è mite e piacevole. L'estate può essere piuttosto calda, e alcune sezioni del percorso sono esposte al sole, quindi porta molta acqua se pedali durante i mesi più caldi. Aprile è un mese perfetto per fare qualche gita in bicicletta.
Accessibilità e Servizi
Non sono richiesti permessi o biglietti d'ingresso specifici per percorrere l'Anello del Naviglio Pavese e Naviglio Grande. Il percorso attraversa il Parco Agricolo Sud Milano, ma l'accesso per la bicicletta è generalmente gratuito e illimitato.
Sì, il percorso è generalmente adatto ai cani. Molte sezioni seguono sentieri lungo il canale e strade rurali dove i cani sono benvenuti, tipicamente al guinzaglio. Assicurati sempre che il tuo cane sia ben educato e che tu pulisca dopo di lui, specialmente nelle aree più popolate.
Puoi facilmente iniziare l'anello dal centro di Milano, vicino alla Darsena o al quartiere dei Navigli, che è ben servito dai mezzi pubblici (metropolitana, tram, autobus). Per il parcheggio, cerca parcheggi pubblici nelle vicinanze dei Navigli a Milano. In alternativa, puoi prendere un treno per Pavia e pedalare verso Milano, o viceversa, poiché i treni spesso consentono il trasporto di biciclette.
Sì, specialmente vicino al quartiere dei Navigli di Milano, troverai numerosi bar, ristoranti e caffè. Man mano che ti avventuri in città come Gaggiano e Abbiategrasso lungo il Naviglio Grande, e attraverso le città rurali sul Naviglio Pavese, ci sono spesso ristoranti e negozi locali dove puoi fermarsi per un rinfresco o un pasto.
Raggiungere Pavia da Milano lungo il naviglio pavese
Cosa Portare nello Zaino
Per una pedalata confortevole, metti nello zaino gli elementi essenziali come molta acqua (specialmente nelle giornate di sole), snack, protezione solare (crema solare, cappello, occhiali da sole), un kit di riparazione bici di base e un telefono completamente carico. Sono consigliati anche abbigliamento da ciclismo comodo e calzature appropriate.
Intersezioni con Altri Percorsi Ciclabili
Sì, l'anello si interseca con diversi altri sentieri. Tra i più noti ci sono sezioni del Sentiero dei Celti e dei Liguri - tappa 1, EuroVelo 5 - Via Romea Francigena - parte Italia, PCIR 5 - Via dei pellegrini, e i percorsi ufficiali del Naviglio Pavese e del Naviglio Grande. Attraversa anche parti de Il Parco Agricolo Sud Milano.
Il primo tratto, lungo 42 chilometri, può iniziare a Palestro, comune sul confine con la provincia di Vercelli. Alla frazione Rivoltella si gira a sinistra per Robbio e si arriva in centro, nei pressi della chiesa di San Pietro e San Valeriano. Arrivati in piazza, si gira a destra in direzione di Mortara e, al secondo bivio, ancora a destra sullo sterrato. Superato il passaggio a livello siamo alle porte di Mortara, quarta città della provincia per dimensioni. Per arrivare a Tromello, s’imbocca la sterrata al fianco della chiesa e, al passaggio a livello, si gira a sinistra e poi ancora a sinistra al bivio poco prima di una cascina. Superato un canale, si prosegue fino a girare a destra a un altro bivio. Da Tromello, che dista 27 chilometri da Pavia, si riparte in direzione di Alagna. Al bivio si gira a sinistra e dopo qualche chilometro si arriva a Garlasco. Alla rotonda si prosegue dritti fino al termine della via, dove si gira a destra. Si procede così fino a imboccare via S.S. Da San Biagio si prosegue verso Zerbolò, lungo l’argine del Ticino. Siamo nel Parco del Ticino. Ci si accorge di essere arrivati a Pavia, 41esima tappa del viaggio di Sigerico, all’altezza del raccordo autostradale, superato il quale si sbocca in Borgo Ticino. Proseguendo a sinistra s’incontrano prima la chiesa di Santa Maria in Betlem e subito dopo il Ponte Vecchio, attraversato il quale si prosegue dritti per visitare il centro storico oppure si va a destra per Lungo Ticino Sforza lungo la ciclabile per uscire dalla città. Dopo la chiesa di San Pietro in Verzolo si gira a destra in via Francana fino a imboccare lo sterrato. Giunti a un bivio, si prende a sinistra superando la tangenziale e imboccando la ciclabile in direzione di San Leonardo, da cui si procede dritti per Linarolo. L’ultimo tratto può iniziare dalla chiesa di San Giacomo della Cerreta: s’imbocca la strada per Belgioioso fino al semaforo di fronte al castello a cui si svolta a destra e poi ancora a destra, in direzione Torre de’ Negri. Superato il fiume Olona, si va a destra verso Zerbo. Si riprende quindi la ciclabile fino al sottopasso della ferrovia nei pressi di Lambrinia, si svolta a sinistra in salita e, all’incrocio, si prende il ponte sul Lambro a destra.

