Benelli Leoncino Teste: heritage, stile e sostanza in una modern-classic accessibile
PIETRA MILIARE L’avevamo vista in versione definitiva ad Eicma l’anno scorso e finalmente eccola qua, pronta a riportare in alto uno dei nomi storici della Casa di Pesaro. Non solo, perché oggi come allora la nuova Benelli Leoncino 500 non sarà solo un modello, ma una vera e propria famigliadimoto. Quella che vediamo è la prima, ma per le prossime versioni non ci sarà tanto da attendere perché l’appuntamento è fissato tra poche settimane a EICMA 2017.
CIFRE STILISTICHE
Questo modello segna l’ingresso di Benelli nel segmento Heritage. Passaggio che la Leoncino fa con idee molto chiare ed un disegno d’insieme unico e fortemente connotato su un elemento predominante: l’arco romano, presente nel faro anteriore, in quello posteriore, nei fianchetti del serbatoio ed in quelli sotto la sella, sul carter motore, nel tappo del serbatoio fino ad arrivare alla chiave di accensione. Insomma, a livello di stile il lavoro fatto dai designer italiani è stato molto curato.
SPALLE LARGHE Prima di continuare è doveroso fare una precisazione perché Benelli è cresciuta, e non poco, sia a livello di modelli in gamma, sia, e soprattutto, a livello aziendale, perché dopo l’acquisizione della cinese QJ Group nel 2005, nel suo setting societario da due anni è arrivato anche il Gruppo Geely come azionista di riferimento. Gruppo, quest’ultimo, che con un milione di vetture prodotte all’anno, rappresenta una bella garanzia in termini di un piano industriale concreto e a lungo termine. Tradotto in pratica questo significa una rete di distribuzione sempre più strutturata e la garanzia di un’assistenza sempre più capillare su tutto il territorio europeo.
UN PO’ DI TECNICA
Ma non troppa, perché quello che conta su questo segmento di moto è più lo stile. Detto questo, la nuova Benelli Leoncino monta un’unità a due cilindri paralleli da 500 cc, capace di 47,6 cavalli erogati a 8.500 giri minuto e di 46 Nm come valore di coppia massima disponibile a 6.000 giri minuto: dati che dovrebbero permettere oltre 150 km/h di velocità massima. Lato ciclistico il pacchetto si riassume in forcella a stelirovesciati da 50 mm regolabile nel ritorno idraulico (escursione 125 mm) e mono ammortizzatore in posizione laterale regolabile nel ritorno e nel precarico. Chiude il pacchetto l’impianto frenante: doppio disco anteriore da 320 mm morso da pinze radiali a quattro pistoncini e singolo posteriore da 260 mm, con ABS disinseribile su entrambi gli assi.
PIU STRADA CHE FUORI Come detto, questa è la prima Leoncino che conosciamo e, a differenza delle sue competitor in gamma, rinuncia alla ruota anteriore da 19’’ in funzione del doppio cerchio da 17’’. Per tutti.
La sella è collocata a 815 mm e permette un buon appoggio dei piedi a piloti di tutte le taglie. Buona anche la luce da terra con 165 mm di altezza, ideale per passare indenni qualsiasi insidia stradale.
COSTI CONTENUTI
La nuova Benelli Leoncino è già disponibile nelle concessionarie nelle quattro colorazioni rosso, nero, bronzo e argento al prezzo di 5.990 euro franco concessionario. Tra gli accessori, citiamo le borse integrate nel codino da 10 litri totali. Cifra che la rende una delle scelte più interessanti del segmento Heritage.
VOCE GROSSA Diciamolo subito senza mezzi termini: questo modello si chiama Leoncino, ma fa la voce grossa, perché nel panorama delle moto ispirate al passato ha numeri e caratteristiche che la rendono un prodotto molto interessante, sia per il design sia per il suo pacchetto tecnico.
IN PERFETTO STILE
In sella la prima cosa che noti è il suo manubrio, bello largo e posto alla corretta distanza dal busto. Lo stesso vale per la triangolazione pedane e manubrio, ben posizionati per una guida rilassata. In estrema sintesi, sulla Leoncino tutto è in linea con le aspettative di questo segmento, con l’unica eccezione della ruota anteriore da 17’’ che privilegia la guida su strada e non fuoristrada.
Il motore è l’elemento chiave: 47,6 cavalli (35 kW) rappresentano il limite esatto per la guida con patente A2, quindi non c’è depotenziazione necessaria. Il sound è pieno e non aggressivo, con una risposta dinamica appetibile, soprattutto ai medi regimi.
Il cambio ha una corsa lunga ma è preciso, morbido e affidabile: un bel passo avanti rispetto a quanto ci si poteva attendere. Il cruscotto è chiaro e leggibile; il faro anteriore a LED e il posteriore con firma LED definiscono la firma estetica della Leoncino.
PIÚ DETTAGLI DI GUIDA
La Leoncino è una moto piacevole da guidare, comoda e ben studiata a livello ciclistico. La forcella da 50 mm, abbinata al manubrio largo, trasmette fiducia sull’anteriore ed in curva risulta stabile e abbastanza precisa nell’ingresso. Durante la prova su asfalto molto ondulato, i tecnici hanno reso la taratura delle sospensioni più morbida, causando un leggero galleggio alle alte velocità, ma senza sensazione di cedimento.
La dotazione di base è essenziale, ma funziona: assenza di sistemi elettronici avanzati, peso relativo e assetto ben bilanciato permettono una guida semplice e gratificante. L’ergonomia è curata: posizione di guida neutra, sella comoda e comode maniglie per il passeggero. Il peso di circa 200 kg in ordine di marcia contribuisce all’agilità urbana e al controllo a basse velocità.
In condizioni quotidiane la Leoncino si comporta come una naked/classica ben bilanciata: erogazione fluida sin dai regimi bassi, progressività ai medi e una spinta vigorosa oltre i 4.000 giri. Il rapporto prezzo-prestazioni è un punto di forza, con una proposta molto appetibile nel segmento Heritage. Per chi cerca una moto accessibile ma con carattere, la Leoncino si presenta come una scelta credibile e completa.
VARIANTI E RIVELAZIONI
La gamma Leoncino comprende versioni diverse: la Trail con ruota anteriore da 19’’ e cerchi a raggi è in arrivo, offrendo una versione enduro-oriented ma con identità stradale. Il centro stile Benelli ha lavorato su una estetica retrò con elementi moderni, come la firma luminosa a LED a arco, simbolo della Leoncino. La Leoncino 500 rappresenta una filosofia di prodotto che equilibra stile, semplicità costruttiva e piacere di guida, mantenendo contenuti tecnici essenziali ma efficaci per l’uso di tutti i giorni.
La versione testata evidenzia una crescita della fascia Leoncino nel contesto internazionale, sostenuta da una rete di assistenza capillare grazie al Gruppo Geely. Il faro anteriore, l’arco romano e la firma stilistica sono elementi distintivi che consolidano il carattere heritage della moto, con la cilindrata di 754 cm3 e una potenza di 76,2 CV, una coppia di 67 Nm e una velocità massima dichiarata di oltre 190 km/h. Il telaio a traliccio in tubi d’acciaio, la forcella da 50 mm e il forcellone con mono regolabile completano un pacchetto ciclistico intrigante, con freni di alto livello e cerchi da 17” con pneumatici Pirelli MT 60 RS.
In sintesi, la Leoncino 500 propone una guida affidabile, confortevole e divertente, con un rapporto qualità/prezzo tra i migliori della categoria, e si presenta come una moto solida da turismo urbano che sa coniugare radici storiche e modernità tecnica.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Cilindrata | 500 cm3 |
| Potenza | 47,6 CV |
| Coppia | 46 Nm |
| Peso (ordine di marcia) | ≈ 200 kg |
| Prezzo | 5.990 euro |

