Circo orso monopattino: realtà, contesto e controversie sui circhi russi
Durante uno spettacolo in un circo nella città di Biysk, in Russia, il domatore di orsi Sergei Prichinich, 48 anni, è stato aggredito dall’animale con cui stava intrattenendo centinaia di spettatori. Alcuni media hanno riportato che l’uomo è stato ferito e portato in ospedale, ma il circo smentisce questa versione. Di fronte agli occhi di bambini e genitori terrorizzati il plantigrado, che si chiama Donut ed è una femmina, si è avventato contro il suo addestratore, gli è saltato addosso e lo ha immobilizzato con i suoi oltre 100 chili di peso. A un certo punto il 48enne, che non ha perso la calma, è riuscito a liberarsi dal peso dell'animale, grazie anche all'intervento di alcuni inservienti presenti sul posto. L’uomo si è subito alzato in piedi, mentre l’animale si è inaspettatamente calmato e si è allontanato insieme al domatore. Subito dopo l’accaduto alcuni media avevano riportato che il domatore era stato ferito dall’orso e portato di corsa in ospedale, versione tuttavia non confermata dai gestori del circo.
Questa non è la prima volta che un plantigrado si scaglia contro il suo domatore. Il ragazzo si chiamava Valentine Bulich, aveva 28 anni ed era stato sbranato dall’orso perché si era dimenticato di togliersi la mascherina anti-Covid dal volto e l’animale non l’aveva riconosciuto. Gli spettacoli con gli orsi nei circhi russi sono molto diffusi. Online circolano molti video in cui si vedono gli animali costretti a indossare guantoni da box o ad andare su pattini, hoverboard o biciclette di fronte a folle di persone che ridono divertite. Pratiche che gli attivisti per i diritti degli animali del Paese stanno cercando di combattere.
L’animalista russo Yuri Koretskikh ha più volte guidato campagne di protesta affinché questi spettacoli vengano vietati. “Mentre i circhi di tutto il mondo si stanno rapidamente evolvendo e diventando più umani, vietando l’uso di animali, la lobby dei circhi russi continua a difendere strenuamente questa pratica crudele per i propri interessi economici”, ha commentato.
Nel contesto delle manifestazioni contro l’esistenza di animali esibiti in spettacoli, si osserva una tendenza globale verso spettacoli più etici e l’adozione di alternative senza animali. Tuttavia, nel racconto degli eventi russi, la dinamica tra domatori, animali e pubblico rimane al centro del dibattito pubblico e delle campagne di sensibilizzazione. I curiosi contenuti online mostrano come la percezione di tali servizi possa variare notevolmente a seconda del contesto culturale e delle norme sul benessere animale.

In questo quadro, l’elemento specifico dell’orso chiamato Donut, la presenza di un addestratore e lo sforzo di liberarsi dall’animale evidenziano una serata turbolenta e controversa, che alimenta discussioni su sicurezza, etica e responsabilità dei gestori. Le ricostruzioni variano tra fonti e resoconti ufficiali, ma resta chiaro che gli spettacoli con gli orsi sono soggetti a un acceso confronto tra tradizione circense e nuove norme di tutela animale.
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Per chi osserva la questione dall’esterno, emergono segnali di evoluzione: i circhi moderni in diverse parti del mondo stanno riducendo l’uso di animali e puntando su numeri basati su abilità umane, tecnologia scenografica e coreografie innovative. La situazione in Russia resta quindi un punto di riferimento per il dibattito su cosa significhi intrattenimento responsabile in contesti circensi, e su come bilanciare la tradizione con il benessere degli animali.
- Descrizione dell’episodio: domatore, orso e pubblico.
- Contesto internazionale: tendenze verso spettacoli senza animali.
- Campagne di attivisti: mobilitazione e richieste di vietare gli spettacoli con animali.
- Riflessioni etiche: equilibrio tra intrattenimento e welfare animale.
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