Investimenti fatali di bambini in moto: dinamiche, contesti e conseguenze
Il testo riporta una serie di incidenti che coinvolgono bambini su motociclette o biciclette, con esiti spesso tragici, descrivendo dinamiche varie, luoghi e contesti temporali differenti. Si alternano eventi accaduti su strade provinciali, autostrade e a seguito di contatti con veicoli motorizzati, evidenziando la fragilità dei giovani coinvolti e la rapidità con cui si delineano le conseguenze.
Incidenti su strada provinciale e autostrada: colori della cronaca
Il bambino guidava la piccola moto lungo una strada provinciale nell'Avellinese. Violentissimo l'urto contro l'automobile. Aveva dieci anni. Nel pomeriggio del 22 giugno percorreva la strada provinciale che collega i comuni di Moschiano e Lauro, in provincia di Avellino, in sella ad una moto da minicross. Poi l'incidente. Secondo quanto diffuso dopo le prime parziali ricostruzioni, in corrispondenza di un tornante il piccolo mezzo a due ruote si è scontrato con una Jeep Renegade. Il bambino indossava il casco, ma la violenza dell'impatto è stata fortissima. Il suo corpo è stato sbalzato a diversi metri di distanza.
La dinamica degli interventi di soccorso comprendevano la presenza degli occupanti della Jeep e del padre del bambino, che viaggiava su un’altra auto a poca distanza, i primi soccorsi, quindi l’arrivo dei sanitari del 118 e un’eliambulanza che ha trasportato il bambino all’ospedale Moscati di Avellino.
A bordo della Jeep viaggiavano quattro giovani. Loro e il padre del bambino sono sotto shock. Le autorità hanno sottoposto il conducente della Jeep ai test per alcol e droga, il cui risultato è negativo. Le indagini per accertare la dinamica dell'incidente sono in corso. Chi ha visto la scena dell’incidente racconta di un piccolo stivaletto da motociclista in mezzo alle corsie, perso nell’attimo dello schianto.
Altri drammi su arterie differenti
Anche per chi indossa una divisa, ed è abituato a maneggiare i drammi della strada, quell’immagine resta fissa nella mente. L’incidente in cui ha perso la vita il piccolo Ismael, 8 anni, è avvenuto nel tardo pomeriggio del giorno di Pasqua, sull’autostrada A21, a una manciata di chilometri dallo svincolo Asti Est, in direzione Torino. Il bimbo stava viaggiando sulla moto con il papà Marco, abbracciato a lui, sul sellino posteriore di una Ktm colorata di bianco e arancione. Dietro di loro c’era la mamma, sulla sua auto. Li osservava a distanza. Insieme, stavano rientrando a casa, a Torino, dopo una giornata di festa trascorsa con alcuni parenti.
La moto, stando ai primi accertamenti degli agenti della Polstrada di Alessandria, era in corsia di sorpasso quanto è stata urtata da un’Alfa. Un urto che potrebbe sembrare poca cosa, a giudicare dai segni sulla carrozzeria color rosso fuoco della vettura, sotto sequestro in un deposito di un autosoccorso. Ma è bastato quel colpo a sbilanciare la moto, scaraventandola contro il guard-rail. Il piccolo Ismael è stato proiettato in aria, come una piuma. Non ha avuto scampo, anche se indossava il casco ed era vestito come un vero motociclista. I soccorritori lo hanno trovato vicino alla barriera, a circa un centinaio di metri dal punto in cui è caduta la moto.
Un volo terribile. Sono arrivate le ambulanze, i vigili del fuoco, l’elicottero del 118 è atterrato in un campo a ridosso dell’autostrada. Nulla da fare per il bambino. Il papà, leggermente contuso è stato portato all’ospedale di Asti. Ha trascorso alcune ore in osservazione poi è stato dimesso. Era sotto choc. Sconvolto anche il guidatore dell’Alfa. Subito dopo lo schianto si è fermato a lato della carreggiata, sulla corsia di emergenza. Pallido in volto, le mani tremanti. «Non riesco capire che cosa sia successo», ha detto ai soccorritori. L’Alfa ha urtato la Ktm con la parte anteriore sinistra, all’altezza del paraurti. Forse, stando alle prime ipotesi al vaglio della Stradale, il conducente si stava spostando sulla corsia di destra per superare un’auto davanti a sé. Probabilmente, non si è accorto della moto. La procura di Asti, diretta dal procuratore capo Biagio Mazzeo, ha aperto un’inchiesta. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia, per cercare di ricostruire le dinamiche dello schianto.
Ieri pomeriggio una donna, accompagnata da un bambino, si è presentata di fronte alla camera mortuaria del cimitero di Asti per portare un saluto al piccolo Ismael. «Non è possibile. Ci sono ancora le indagini in corso», le hanno detto. Serrande abbassate in segno di lutto. Nel punto dove è successo l'incidente, ancora i segni sull'asfalto.
Non ce l'ha fatta Raffaele, 6 anni, travolto da un motociclista mercoledì, sulle strisce pedonali sull'Aurelia. Lutto cittadino a San Bartolomeo al mare: l'amministrazione ha chiesto un segno di vicinanza e di rispetto nei confronti della famiglia sconvolta da questa tragedia. Il piccolo era stato investito mercoledì 22 luglio, da una moto mentre attraversava la statale Aurelia sulle strisce pedonali, all'incrocio con via Corsica, a San Bartolomeo al Mare (Imperia). Trasportato in condizioni disperate all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova a bordo dell'elicottero Drago dei vigili del fuoco, era ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva. I medici hanno tentato di salvargli la vita, ma le ferite riportate nell'impatto si sono rivelate troppo gravi.
Nel video, l'intervista al sindaco Filippo Scola. L'incidente è avvenuto nel tratto compreso tra il casello di Felizzano e l'uscita di Asti Est, in direzione Torino. Un bambino di 8 anni è morto in un incidente sull'autostrada A21 Torino-Piacenza, nel tratto compreso tra il casello di Felizzano e l'uscita di Asti Est, in direzione Torino. Da una prima ricostruzione, il bimbo viaggiava su una moto guidata dal padre quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo si è scontrato con un'auto. L'impatto avrebbe fatto perdere all'uomo il controllo della moto, che è finita contro il guardrail laterale, sbalzando i due occupanti. Immediato l'intervento dei soccorsi: sul luogo sono giunte le squadre del 118 con il supporto dell'elisoccorso, atterrato direttamente sulla carreggiata. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, per il piccolo non c'è stato nulla da fare, a causa dei gravi traumi riportati. Il padre, rimasto fisicamente illeso, è stato assistito in stato di forte shock e trasportato all'ospedale Cardinal Massaia di Asti per ricevere supporto psicologico.
Dramma a Sanremo dove questa mattina uno scooter ha investito un bimbo di tre anni che si trovava nel passeggino mentre veniva spinto dalla babysitter. Lo schianto è avvenuto in prossimità di un passaggio pedonale dopo che un'auto aveva rallentato per far passare il passeggino. Il bambino non è più in pericolo di vita. Lo ha reso noto l'ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove il piccolo era stato trasferito in elicottero in condizioni inizialmente giudicate molto gravi. Il piccolo è stato estubato e resta ricoverato sotto stretta osservazione. Solo dieci giorni fa un bambino di sei anni è morto dopo essere stato investito sulle strisce a San Bartolomeo al Mare. Anche lui stava raggiungendo la spiaggia insieme alla mamma quando una moto di grossa cilindrata l'ha colpito, ferendolo in modo gravissimo alla testa.
Note editoriali e contesto umano
Queste cronache mostrano la vulnerabilità di bambini e giovani quando si trovano in contesti di traffico, la difficoltà di ricostruire dinamiche complesse in tempi rapidi e la necessità di procedure investigative accurate per chiarire responsabilità e cause. Le testimonianze di testimoni oculari, le ricostruzioni delle forze dell’ordine e gli aggiornamenti sanitari rappresentano parti integranti di una reporteristica volta a restituire una memoria delle vittime e a stimolare riflessioni su sicurezza stradale.

