Affidabilità e utilizzo della Harley-Davidson Sportster 1200 Custom: tra passaggio a 1200, passeggero e viaggi
Ottima moto custom, sempre performante quando necessita, mai avuto problemi, discreta anche per l'uso con zavorrina.
Moto affidabile e comoda se usata singolarmente.
Con passeggero risulta essere un po' piccola.
Ho girato molti passi dolomitici da solo senza problemi e in comodità.
Sound inconfondibile e prestazioni elevate sia in pianura che in montagna.
Un po' rigida ma basta abituarsi.
Moto veramente affidabile comoda per viaggiare affidabile per il suo motore pronto ed esplosivo .le Harley Davidson sporster sono le più affidabili e fanno fino a 2000000 km senza fargli niente al motore se non le cose necessarie come tagliano.
Le Harley Davidson in generale sono moto molto affidabili perché anno dei grossi motori potenti con una grande accelerazione ma sono affidabili soprattutto perché non sono fatti per correre ma per viaggiare e sono moto che non fanno troppi giri motore come le stradali.
in oltre aggiungo che che tutte le Harley Davidson a carburatore sono le più ricercate dai veri Harleyisti e anno un valore inestimabile.
Un'esperienza da provare nella vita.
Moto rude, per duri e puri.
Bella da vedere...da domare nella guida...
Moto stupenda, bellissima, maschia e comodissima.
Consigliata anche per viaggiare in 2.
Moto perfetta, bella, affidabile, ottima frenata è tenuta di strada.
Volevo chiedervi una informazione, a voi che sicuramente saprete rispondermi in maniera esaustiva!!!
L'altro ieri, sono passato dalla concessonaria Harley, a vedere qualche moto fuori dalla vetrina, era già tardi, lo so anche loro tornano a casa...
Ho notato la nuova sportster 1200 custom UNA FAVOLA CON QUEL GOMMONE mi fa impazzire che sbavaaa.
Cercando su internet, non ho trovato informazioni che riguardano un confronto tra 1200 custom in questione (dal 2011 in poi) e il 1200 custom dal 2005 in poi.
Ho notato solo la differenza della ruota anteriore che in quest'ultima è piu stretta così come le piastre della forcella, la differenza forse di sterzo... ma per il resto non so che differenze hanno sia come motore sia come telaio, altezza sella ecc.
Vi chiedo potete dirmi in cosa si differenziano a parte i particolari che ho notato?
abbi pazienza, le risposte arriveranno...
Mi spiace non poterti dire altro, ma sono sicuro che arriveranno in molti più esperti che sapranno indirizzarti verso la scelta giusta.
Io ho un 2013, piena di cromo e con il routone.
Grazie!!!
Inizio a farmi un idea più chiara, ma ciò non toglie che se vi sono altri pereri sono sempre ben accett sia per me e credo anche per tutti coloro che si trovano nella mia posizione.
Mi spiace non poterti dire altro, ma sono sicuro che arriveranno in molti più esperti che sapranno indirizzarti verso la scelta giusta.
Viaggio sui 40.000 all' anno con molta autostrada a dopo solo sette od otto mesi l' ho data via e sono passato a una Dyna 1450 ad iniezione.
Che poi col suo baricentro basso e la ruota davanti più grande ti permette anche di piegare, ti dà più grip, ti senti davvero più sicuro e questo - ****o ! - è davvero importante sai?...
La 1200 vibra di più, anche quella nuova.
E un' Harley ( una moto) più vibra e più è facile che sia oggetto di certi problemini.
Certo le "good vibrations" fanno parte anche del fascino e del gioco...
Da solo , al 90% in città e ogni tanto con il cacciavite in mano (anche per il piacere di una passione, magari !)?
In due , per tanti chilometri - non 40.000 e passa magari, ma pur sempre tanti ? - , magari con la tipa , senza voglia di sporcarti le mani e con una guida meno "da passeggio" ?
Giusto per vedere le sensazioni di guida che ti offrono.
Vado in moto da quasi 10 anni e dopo alcune stradali, sono riuscito a coronare il sogno di possedere una HD.
D'accordo che è una delle più "piccole" di Milwaukee però da lo stesso delle belle sensa...
Settembre 2011, sabato h. 16.00, test drive HD Verona. de...
Posseggo questa moto da circa 7 mesi e vi posso assicurare che piu' passa il tempo e piu' sono soddisfatto.
Ovviamente e' una custom per passeggiate tranquille e non per smanettare nei tornanti.
M ... posterio... all'avvio il bicilindro sembra voglia uscire dal telaio!
ga... cromato, la plastica bisogna cercarla, anche gli specchi ed i blocchetti a manubr...
Affidabilissima, comoda da solo, discreta in due con sissi bar e sella adatta, freni onesti ma più che sufficenti per l'uso, motore "vivo" trasmette sensazioni arcaiche viscerali, lo senti vibrare,...
Fra le medie V-twin della casa di Milwaukee è nata la “...
Benvenuto nello Speciale TUTTE LE PROVE MOTO DEL 2013, composto da 73 articoli.
CRISI O NO, L’HARLEY ME LA FO
Che il mercato moto stia passando il peggior momento della storia recente, è un dato di fatto.
Tuttavia non sarebbe giusto fare di tutta l’erba un fascio, perché nella mischia qualcuno riesce a galleggiare più degli altri.
È il caso di Harley-Davidson, che, nonostante operi in un settore di nicchia, tutto somato è tra quelli che stanno meglio in questo momento.
Tanto da presentare due edizioni limitate della linea Sportster Custom, entrambi quindi basati sulla meccanica dell'Harley-Davidson Sportster 1200 Custom.
EVERGREEN D’altronde, l'Harley-Davidson Sportster 1200 Custom è forse quanto di più classicamente Harley ci possa essere.
Stile tradizionale, senza fronzoli, ma con il gommone anteriore da 130/90 B16 a richiamare i bobberoni.
Esprimete pure il vostro parere ma sulla meccanica c’è poco da discutere: come tutte le altre Sporster, anche la Custom è equipaggiata con l’iconico motore Evolution, bicilindrico a V da 1200 cc, raffreddato ad aria, capace di 98 Nm a 3.200 giri e circa 67 cavalli.
Confermati anche il cambio a cinque rapporti, la lubrificazione separata e il telaio doppia culla in acciaio.
A cambiare rispetto alla normale Sporster invece, oltre alla gomma, è anche il manubrio chiamato “pull-back”, più confortevole e rilassato dello standard.
LA SPORTIVA Partendo dalla normale Harley-Davidson Sportster 1200 Custom, in Harley si sono inventati due edizioni limitate per quest’anno, la prima delle quali è la XL 1200 CA.
Ispirata al campionato North American Stock Car, la CA ha particolari che la migliorano non solo a livello estetico ma anche di guida.
Per farla più sportiva, in Harley hanno pensato di equipaggiarla con il manubrio in stile "drag", con comandi cromati e pedane in posizione intermedia.
Il risultato? La posizione di guida è decisamente più sportiva, in generale tutto il corpo una volta in sella è più ruotato verso l’avantreno.
LA VERA Ma dopotutto, l’Harley vera, quella che piace a chi ha vissuto a pane e custom, è la XL 1200 CB.
Più dark, pura e semplice, la CB alla voce segni particolari ha scritto cerchi a raggi neri, verniciatura Black Denim per la carrozzeria e Nero/Black Denim per il blocco motore e, infine, il manubrio Mini-Ape con la classica guida con i pugni al vento.
PREZZI PAZZI Come ogni Harley che si rispetti, anche questi tre esemplari non sono venduti al peso del ferro.
Si parte dagli 11.500 euro della normale Custom, per salire agli 11.700 euro della CB e infine i 12.000 euro della CA.
Pochi o tanti? In senso assoluto tanti, soprattutto in tempi duri come questi.
Ma dopotutto, le Harley non sono mai state moto economiche, quindi perché per le Custom dovrebbe essere diverso?
TRE MOTO PER TRE COLLEGHI La prova delle tre Harley è andata un po’ così: non un faccia a faccia diretto, ma per avere impressioni più durature e fidate io e i colleghi ci siamo alternati alla loro guida, tenendo ciascun modello qualche giorno e scambiandoci poi opinioni in merito.
Sullo stile, sulla guida e anche sull’effetto che le moto hanno su chi le guarda (sì, per un’Harley conta anche quello).
POSSO SCEGLIERE?
Per un motivo o per l’altro, scelgo di trascorrere il mio primo periodo in sella alla Custom standard, per avere un riferimento che sia più neutrale possibile.
AH, LE HARLEY C’è da dire che, se è la prima volta che si prova un’Harley o comunque è molto tempo che non se ne prova una, l’impatto è abbastanza traumatico: da quando si accende è tutto un mix di vibrazioni e sound deciso.
L’effetto non diminuisce cercando a tentoni il pedale del cambio e scoprendo che è più avanzato di quanto si pensi.
PIACERE, SONO UNA CUSTOM Bisogna prenderle per il verso giusto, le Harley, e anche questa Custom non fa eccezione.
Sali in sella rilassato, senza fretta, non bisogna contrastare le sue vibrazioni ma assecondarle.
Allora tutto diventa armonia, difficile resistere al suo fascino, a patto di guidarla senza nessun pregiudizio ma soprattutto senza voglia di correre.
E non è certo una questione di motore, che, se stuzzicato a dovere, mette comunque in mostra i muscoli che ha, quanto per il gommone davanti e per i freni: il primo, oltre a essere largo è anche molto spanciato; questo significa che in caso di pieghe allegre, il grip è inferiore rispetto a un pneumatico più appuntito.
CIÀ CHE GUIDIAMO
Dopo qualche giorno trascorso in compagnia della Custom, è il momento del change: scelgo la XL 1200 CA, quella che anche solo da ferma mi stuzzica di più.
Non so perché, ma nelle sue linee e nei suoi colori rivedo le moto che corrono nel campionato Dirt Track, per intendersi, quelle da guidare sempre di traverso.
Ovviamente poco o nulla c’è di tutto ciò a livello di guida, ma anche solo la posizione in sella è quella che mi convince di più del terzetto: le pedane ora sono allineate come su ogni altra moto (anche se il rischio di grattarsi i jeans con i piolini è perenne) e il manubrio stretto ma soprattutto dritto obbliga a una posizione decisamente più sportiva che sulla normale Custom.
IL MIO CORPO CHE CAMBIA
Guidando la CA ci si rende conto di come, toccando pochi ma importanti dettagli, cambi radicalmente tutta la moto, non solo a livello estetico.
È vero, motore, telaio e comandi sono gli stessi, ma la posizione in sella più motociclistica che divanistica rende tutto diverso.
Qui, ha tutto un suo senso parlare di impostare l’ingresso curva, muoversi in sella durante la percorrenza e dosare il gas in uscita.
Grazie alla posizione, inoltre, migliora molto anche il feeling con la ruota anteriore, complice sicuramente il maggior carico sull’avantreno.
Certo, è e rimane una moto con cui è fin troppo facile toccare i piolini delle pedane ma, se guidata fluida, senza tirare staccate (anche a causa del singolo disco davanti…) e sfruttando il sottocoppia del motore, allora può regalare più di un sorriso sotto al casco.
COME RENEGADE
Finito il mio turno sulla CA, è il momento di provare quella che, secondo il mio personale senso estetico, incarna maggiormente lo spirito harleista, la XL 1200 CB.
Nera opaca, con il manubrio alto ma nemmeno poi tanto per gli habituè del genere, anche in questo caso è forte il segnale di come basti sostituire pochi ingredienti per cambiare totalmente ricetta, a partire dalle emozioni estetiche.
NO CONTROL
Anche se non si direbbe, in sella si sta piuttosto comodi, gambe ben distese e mani appoggiate alle manopole.
Tasto premuto, anche la CB vibra e sferraglia come le sue sorelle, vero e proprio marchio di fabbrica.
RELAX!
Finisce che, se si è appena scesi dalla ben più sportiva CA, la CB spiazza un po’ con la sua posizione di guida insolita.
Mollo il gas, quindi, e cerco di riparametrarmi mentalmente alla nuova compagna.
Incredibile quanto possa mutare una moto solamente cambiando pochi particolari: sulla CB si deve semplicemente andare piano, il manubrio e le pedane sono troppo lontani per avere controllo durante un’eventuale situazione d’emergenza.
Quando si è raggiunta questa consapevolezza, allora tutto diventa più piacevole: il motore che borbotta (magari aiutato da dei terminali Screamin’ Eagle...), le good vibes, la posizione tutto sommato comoda.
Guidata così e ammirata davanti al pub preferito con birra annessa, la CB è la vera Custom.
TIRIAM LE SOMME
Tempo scaduto, proviamo a tirare le somme.
Viene fuori che, all’unanimità, la preferita da tutta la redazione è la CA: come mix tra presenza scenica e capacità di guida è inarrivabile per tutti.
Ma, sotto sotto, penso che, se dovessi comprarmi un’Harley, non andrei in cerca delle prestazioni o della guida di corpo, piuttosto dello stile e del piacere del possesso.
E in questo, per quanto mi riguarda la CB è superiore, anche solo come oggetto.
Detto questo, quello che più ha colpito tutti noi è come Harley, grazie a piccole ma mirate modifiche, sia riuscita, con la stessa moto, a realizzare tre modelli ognuno con un proprio senso di esistere.
Punti di forzaLa sella bassa permette a tutti di mettere i piedi a terra con sicurezza, la posizione di guida è corretta (ma chi è più alto di 1,80 ha le gambe rannicchiate).
Punto di forzaIl motore ha una buona spinta ai bassi e medi regimi: l’883 è molto tranquilo, perfetto anche per chi ha poca esperienza, mentre le versioni 1200 hanno un po’ più di grinta (ma senza esagerare con la sportività).
Le finiture sono ben curate, c’è tanto acciaio e pochissima plastica; le possibilità di personalizzazione invece sono infinite (come su tutte le Harley).
Il bicilindrico americano è un'opera d'arte meccanicaPunti deboliIl peso elevato si sente, il cambio è preciso ma lento, il serbatoio piccolo limita l’autonomia.
Vibrazioni piuttosto fastidiose sui modelli prima del 2003, per tutti invece la frenata non è granché.

Harley-Davidson Sportster 1200 Custom: la regina delle strade!
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