Incidenti con il monopattino elettrico in Italia: numeri, cause e proposte per la sicurezza
Lo rivela uno studio condotto dagli ortopedici e traumatologi ospedalieri d'Italia (Otodi), incentrato sul centro storico di Roma. L'indagine parte dalla prima autorizzazione all'uso dei monopattini in sharing nel 2018 e arriva a coprire tutto il 2024.
Dati clinici e caratteristiche dei traumi
Colpiscono l'assenza di casco e di protezioni. Traumi al volto, ai denti o lesioni neurochirurgiche; visite ortopediche che rilevano fratture del polso, della clavicola o dell'omero ma anche della tibia, della rotula e della caviglia. Queste sono le principali diagnosi di chi giunge in ospedale dopo essere stato coinvolto in un incidente a bordo del proprio monopattino elettrico.
Nello specifico, ad essere presi in considerazione sono gli accessi nei Pronto Soccorso dell'ospedale San Giovanni e del Policlinico Umberto I. La ricerca, a cura tra gli altri di Andrea Fidanza, presidente degli ortopedici "under 40" di Otodi Young e del presidente nazionale Otodi Marco Mugnaini, è stata pubblicata sul Journal of Orthopaedic Reports.
I numeri sono davvero alti e impattano sulle sale gessi così come sugli ambulatori di traumatologia, sulle sale operatorie e sui costi per il Servizio sanitario nazionale.
Risultati principali dello studio Otodi
- Nei sei anni oggetto di indagine, ben 441 pazienti con traumi, di cui il 71% uomini e il 70% tra i 15 e i 35 anni, hanno necessitato di visita specialistica.
- Oltre il 25% di questi ha dovuto sottoporsi ad un'operazione in seguito a fratture dell'arto superiore (27%) e dell'arto inferiore (25%).
- Di queste 441 persone, solo 36 indossavano il casco al momento dell'incidente, mentre nessuno di loro indossava polsiere o gomitiere.
- In un caso su quattro i feriti riportano traumi al volto, al viso (naso e denti) e alla testa.
- In otto casi su dieci è necessaria una visita ortopedica alla ricerca di eventuali fratture alle braccia o alle gambe, che vengono scoperte nella metà dei casi.
Modalità e contesto degli incidenti
Il 78% degli incidenti deriva da cadute singole, spesso per pavimentazione irregolare, superfici rese scivolose da pioggia o fogliame, oppure dalla comune distrazione, mentre il restante 22% è dovuto a collisioni, per lo più contro ostacoli fissi (pali, cestini, arredo urbano).
Il 63% degli incidenti avviene nel periodo estivo, tra giugno e settembre, che è il mese più critico, e in una settimana il venerdì è il giorno di maggiore picco. Ma gli incidenti sono abbastanza spalmati durante tutta la settimana, a riprova dell'uso quotidiano che molti lavoratori fanno del monopattino per spostarsi aggirando traffico, carenza di mezzi pubblici o per una scelta ecologica.
Trend nazionali e confronti
Ecologici e a basso prezzo, negli ultimi anni i monopattini sono diventati per molti la soluzione per muoversi nel traffico ma con un costo crescente in termini di salute pubblica. Lo studio si inserisce in un quadro nazionale che registra una forte crescita di incidenti: i dati Aci-Istat riportano, per l'Italia, migliaia di incidenti l'anno con decine di morti, in aumento costante rispetto agli anni precedenti.
Secondo il report Aci-Istat, nel 2022 le vittime sono state in forte crescita: per i monopattini (+77,8%) e bici elettriche pedoni (+53,8%). In base a quanto analizzato, nel corso del 2022 sono deceduti 16 conducenti di monopattino (+77,8% rispetto all'anno precedente). Dei 16 morti su monopattino, 4 sono concentrati nella provincia di Milano, 3 nella provincia di Roma e 2 nella provincia di Torino. Insieme, totalizzano il 56% dei morti a livello nazionale.
Trend in aumento già nel 2021, con un numero di incidenti passato da 564 dell'anno precedente a 2.101 e i feriti da 518 a 1.980, mentre i morti sono stati 10. Secondo i dati forniti dall'Istat dei 1.980 feriti, i conducenti sono stati 1.903 e 77 i passeggeri.
La spinta all’utilizzo di veicoli a due ruote, anche con bonus economici concessi dal Governo per l'acquisto di bici ed e-bike, vede coinvolti anche i dispositivi di micromobilità elettrica. È infatti trascorso un anno da quando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto con una sperimentazione iniziale proprio i monopattini, i segway, gli hoverboard e i monowheel, tutti nuovi strumenti di mobilità personale che hanno iniziato a percorrere le nostre strade.
Incidentalità: esempi e tragedie recenti
Tragico incidente nella notte a Milano. Due giovani a bordo dello stesso monopattino sono stati investiti da un'auto, verosimilmente per non aver rispettato un segnale di precedenza a un incrocio. Il passeggero del mezzo elettrico, Eros Gagliardi, è morto in ospedale. È successo dopo la mezzanotte di venerdì 12 giugno in viale dell'Innovazione, in zona Bicocca.
La chiamata ai soccorsi è arrivata intorno a mezzanotte e 20. L'Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato sul posto due ambulanze e due auto mediche. I soccorritori hanno trovato il 18enne in condizioni gravissime e lo hanno trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda di Milano, dove poco dopo è morto. Ferito meno gravemente l'amico, accompagnato in codice giallo al San Gerardo di Monza. Anche per la conducente dell'auto, una ragazza di 21 anni, è stato necessario l'intervento dei paramedici a causa dello stato di agitazione e dello spavento. Sottoposta ad alcol e droga test, è risultata negativa.
Secondo quanto riferito dalla polizia locale, intervenuta per i rilievi del caso, il monopattino proveniva da viale Pirelli e percorreva via Caldirola in direzione piazzale Egeo. Arrivato all'intersezione con viale dell'Innovazione, il conducente del mezzo elettrico avrebbe proseguito senza rispettare la segnaletica verticale e orizzontale di ‘dare precedenza’. L'auto sopraggiunta ha colpito il monopattino sul fianco sinistro con la parte frontale.
La dinamica e le indagini proseguono: il pm di turno ha disposto il trasferimento della salma per l'autopsia e sono stati sottoposti a sequestro i due veicoli.
Imprudenza, disattenzione, difficoltà legate alle condizioni del traffico: aumentano gli incidenti in monopattino. La tragedia avvenuta a Bergamo, dove un ragazzo di 19 anni è stato travolto da un autobus mentre era intento a spingere un monopattino, è solo l'ultima in ordine di tempo con il mezzo a due ruote elettrico.
Negli ultimi anni, con lo sviluppo del noleggio in strada, la percentuale di incidenti, in alcuni casi anche mortali, è aumentata in modo esponenziale. L'Osservatorio Monopattini dell'ASAPS fornisce dati relativi al coinvolgimento del nuovo veicolo grazie al lavoro di 500 referenti sul territorio nazionale.
Chi guida e comportamenti a rischio
L'Osservatorio Monopattini evidenzia l'eterogeneità dei guidatori del nuovo mezzo: alla guida dei monopattini si mettono infatti sia giovanissimi che persone di mezza età. È un mezzo utile per districarsi nel traffico, per il piacere di poter circolare anche nei centri storici ma richiede destrezza, caratteristica tipica dei giovani, e prudenza perché ha dei margini di insicurezza elevati.
Il problema è che spesso il confine tra mobilità e divertimento è troppo labile. Vedo spesso dei comportamenti di guida che definirei goliardici. Le regole del Codice della Strada vanno osservate sempre. La maggior parte dei sinistri che coinvolge i monopattini elettrici avviene su strade urbane, spesso a causa di utenti che si comportano da pedoni nonostante conducano un veicolo.
La sicurezza dei cittadini che utilizzano i monopattini elettrici deve rappresentare una priorità assoluta, ma nelle nostre città si assiste ancora a un far west dove il numero di multe nei confronti dei trasgressori rimane troppo esiguo rispetto alle troppe violazioni della normativa.
Norme e misure legislative
Per rispondere a questa emergenza, il nuovo Codice della Strada ha predisposto diverse novità per l'utilizzo del monopattino elettrico, sia in sharing che privati, tra cui casco obbligatorio, circolazione solo su strade urbane, limiti di velocità, obbligo di assicurazione RC, luci, frecce e freni omologati, giubbotto o bretelle riflettenti dopo il tramonto, nonché lo stop alla guida su marciapiede o contromano, al trasporto di passeggeri, oggetti e animali, e al passaggio su corsie riservate a bus o taxi.
Dallo scorso 1° marzo i monopattini sono stati equiparati ai velocipedi, pertanto sono diventati «veicoli» a tutti gli effetti, con specifici obblighi da parte degli utilizzatori. La circolazione dei monopattini elettrici proprio per l'equiparazione alle biciclette non è soggetta ad omologazione, approvazione, immatricolazione, targatura ed assicurazione ma per poter circolare devono rispondere a specifiche caratteristiche tecniche, devono rispettare ad esempio i limiti di velocità di 25 km/h quando circolano sulla carreggiata e di 6 km/h nelle aree pedonali.
Il diciottenne morto in monopattino a Milano nella notte tra giovedì e venerdì è la sesta vittima di quest'anno, in Italia, per un incidente in cui è coinvolto questo genere di veicolo: a rivelarlo sono i dati forniti dall'Osservatorio Sapidata-Asaps. In totale, dal 2020 sono 97 i decessi: uno nel 2020, nove nel 2021, 16 nel 2022, 21 nel 2023, 23 nel 2024, 21 nel 2025, 6 nel 2026.
Restrizioni locali e risposte delle città
Alcune città sono andate oltre, come Firenze, che a partire dal 1 aprile 2026 ha deciso di interrompere il servizio di monopattini in sharing seguendo l'esempio di Parigi e Madrid, a causa dei problemi di sicurezza e di parcheggio selvaggio.
Le città che registrano il maggior numero di sinistri sono spesso anche quelle con il maggior numero di monopattini in circolazione: Milano con 6.000 tavolette in affitto detiene il record di incidenti: 50 sinistri al mese, spessissimo con feriti, per i monopattinisti.
Proposte e priorità per la sicurezza
In tema di sicurezza, gli autori dello studio sottolineano alcune priorità: miglior manutenzione del manto stradale, soprattutto nei centri storici; eventuali corsie dedicate o percorsi più sicuri per monopattini e bici; campagne di sensibilizzazione sull'uso del casco e delle protezioni; controlli più efficaci su velocità, uso corretto dei mezzi e rispetto delle regole.
"Ridurre gli incidenti significa agire insieme su tre fronti: norme chiare e applicate, infrastrutture sicure e responsabilità individuale di chi guida. I monopattini elettrici possono essere una risorsa per la mobilità sostenibile, ma non a scapito della sicurezza di utenti e pedoni", concludono gli ortopedici Otodi, che promettono di continuare a monitorare il fenomeno.

Ruolo delle forze dell'ordine e degli osservatori
L'Osservatorio Monopattini dell'ASAPS e l'Osservatorio Sapidata-Asaps raccolgono dati e segnalazioni dal territorio, mostrando come l'aumento del traffico e della diffusione dei monopattini abbia portato a un deciso incremento degli incidenti. Dallo scorso 1° marzo i monopattini sono stati equiparati ai velocipedi. L'Osservatorio sottolinea che la situazione poteva aggravarsi con l'aumento del traffico: 14 incidenti in poche settimane ne sono la dimostrazione più lampante.
L'Osservatorio evidenzia anche che alla guida dei monopattini si mettono sia giovanissimi che persone di mezza età e che la scarsa formazione degli utenti contribuisce all'aumento dei sinistri. Le regole vanno osservate sempre e sarebbe utile separare gli utenti vulnerabili della strada dai veicoli, realizzando piste ciclabili e rendendo gli utenti più visibili nelle ore notturne.
Implicazioni legali e gestione dei sinistri
La dinamica dell’incidente non è sempre semplice da determinare, in quanto c’è un utente forte (chi va in auto) e uno debole (chi viaggia sul monopattino) che convivono in una stessa carreggiata. Ecco perché il rilevamento del sinistro nell’immediatezza dei fatti assume un ruolo ancora più importante: il conducente dell’auto addirittura rischia il reato di omicidio e lesioni stradali. Se emergono colpe a carico dell’automobilista, ci si può sporcare la fedina penale.
Bisogna anche ricordarsi che l’omicidio stradale (per un incidente fra auto e monopattino) non viene necessariamente aggravato dall’alcol o dalla droga. Ma anche da una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h. Il discorso si complica se il monopattinista causa un incidente. Non ha targa, patente, Rca: dovrà sborsare di tasca propria il risarcimento.
Il rischio è che respinga le responsabilità. Va pur tenuto presente che si è pionieri nel settore: sono le prime controversie, con le prime richieste di risarcimento e relative eventuali controversie. Farà tutto giurisprudenza, andando a orientare le decisioni future dei magistrati. In caso di sinistro risulta importante prestare innanzitutto soccorso alle persone infortunate e chiamare nell’immediatezza le autorità (Polizia municipale, carabinieri, polizia stradale, ecc.).
Codice della strada: ecco i nuovi obblighi per i monopattini dal 14 dicembre
| Voce | Valore / Osservazione |
|---|---|
| Pazienti esaminati (2018-2024) | 441 |
| Percentuale uomini | 71% |
| Fascia d'età prevalente | 15-35 anni (70%) |
| Caschi indossati | 36 su 441 |
| Incidenti per cadute singole | 78% |
| Collisioni | 22% |
| Operazioni chirurgiche | oltre 25% dei casi |
Servono azioni congiunte: manutenzione delle strade, corsie dedicate, campagne di informazione, controlli efficaci e responsabilità individuale. I monopattini possono rappresentare una risorsa per la mobilità sostenibile se accompagnati da infrastrutture e regole capaci di ridurre il rischio per utenti e pedoni.
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