Incidenti e contromisure per velocità e patente revocata nel caso di un motociclista di Valduggia
In sella alla sua motocicletta non si ferma al posto di blocco, rischia di travolgere gli agenti e scappa verso Borgosesia a forte velocità. Il tutto senza possedere la patente da tre anni. L’autore di questa serie di reati e infrazioni è un cittadino di 56 anni di Valduggia, già noto alle forze dell’ordine. Il centauro è stato individuato e multato con una sanzione esemplare, di oltre 5.100 euro. L’episodio è avvenuto a Valduggia.
Il motociclista ha avvistato da lontano gli agenti della polizia stradale che gli intimavano di fermarsi per un controllo; ma invece di frenare, l’uomo ha accelerato mettendo a repentaglio l’incolumità degli agenti. Non sono sfuggiti però alcuni dettagli della motocicletta e dell’abbigliamento del biker, individuati dal comando anche grazie alle telecamere di video sorveglianza presenti sul territorio di Borgosesia. In poco tempo la stradale è riuscita a risalire all’identità del motociclista, a cui era stata revocata la patente dal 2017. Il 56enne è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, e gli è stato notificato anche un verbale con una maxi multa per guida con patente revocata. Altri provvedimenti potrebbero arrivare dal prefetto per non essersi fermato all’alt degli agenti.
La stradale, in questi giorni, ha fermato automobilisti e motociclisti positivi all’etilometro più del doppio del consentito. È un nome che alla polizia locale di Mariano difficilmente dimenticheranno quello di Agostino Rubelli: il motociclista a cui, dall’altra parte di via Milano, in allontanamento anziché in avvicinamento al posto di controllo, è stato puntato comunque il telelaser.
Battaglia legale e precedenti sul tema
Irregolarmente, come ha sentenziato il giudice di pace del Tribunale di Como Salvatore Falcone: impossibile contestare, come obbligatorio, l’eccesso di velocità a una moto che, nell’altra direzione, non viene fermata da un agente. Il motociclista, 46 anni, è un avvocato. E ha avviato una battaglia legale. Non solo ha vinto in primo grado e quindi non dovrà pagare i 360 euro e 90 centesimi di multa. Non si è accontentato e ha presentato ricorso in Appello, per vedersi riconosciute anche le spese legali del suo avvocato: se stesso.
Altra vittoria. A lui, quindi, anche 1.200 euro per aver lavorato alla propria causa.

Contesto normativo e dinamiche di prevenzione
La rapida individuazione dell’identità del motociclista è stata possibile grazie ai dettagli raccolti e alle prove telecamere, che hanno permesso di collegare la fuga a una persona identificata dalla locale. La situazione mette in evidenza l’importanza di mantenere una patente valida e di attenersi agli ordini di fermata durante i controlli, nonché le possibili conseguenze legali per chi evade la verifica. Le forze dell’ordine continuano a monitorare comportamenti a rischio su strada, inclusi episodi di guida in stato di ebbrezza. Per i prefetti possono derivare ulteriori provvedimenti amministrativi in caso di inosservanza dei comandi di fermata e di violazioni multiple.
La figura di Agostino Rubelli rimane al centro della memoria operativa delle polizie locali interessate, con l’obiettivo di migliorare la reattività a situazioni di pericolo e la gestione delle emergenze stradali.
ETILOMETRO: quando il risultato è INVALIDO
Riassunto analitico della situazione
- Velocità elevata e fuga dopo ordine di fermarsi
- Patente revocata dal 2017
- Denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e multa consistente
- Individuazione tramite tessERE di riconoscimento e telecamere
- Possibili ulteriori provvedimenti prefettizi
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