Velocità massima del Velociraptor: cosa dice la scienza sulle capacità di corsa di questo dinosauro
Velociraptor, dinosauro carnivoro di media taglia diffuso in Asia durante il Giurassico superiore. L'animale, alto 1,5 m e lungo circa 2 m, aveva un'andatura bipede; aveva arti superiori a tre dita dotate di lunghi artigli e arti inferiori più lunghi e snelli, terminanti con quattro dita. Bilanciandosi con la lunga coda poteva correre raggiungendo velocità di 60 km/h. I grandi speroni a falce erano un'arma formidabile di questo terribile predatore.
Se correre fosse questione di muscoli, gli elefanti andrebbero a 600 all’ora. Invece non superano i 35. Il record tra i mammiferi va a una specie - il ghepardo - magrolina e povera di muscoli, ma capace di toccare i 120 chilometri all’ora. In acqua o nell’aria, lo schema si ripete. Il segreto della velocità nel regno animale è da decenni uno degli interrogativi della zoologia. Struttura fisica, tipo di metabolismo e alimentazione spiegano le performance solo fino a un certo punto. Oggi uno studio inglese e tedesco offre su Nature Ecology & Evolution una spiegazione alternativa. Per toccare picchi elevati bisogna avere grandi capacità di accelerazione e raggiungere la velocità massima prima che l’ossigeno inizi a scarseggiare e il fiatone costringa a rallentare.
Gli animali troppo piccoli non hanno la forza sufficiente per andare veloci: i topolini domestici non superano i 10 chilometri orari. Quando scattano, gli animali usano un tipo di fibre muscolari dette “rapide” e consumano molecole di Atp (adenosin trifosfato), un tipo di benzina che si esaurisce rapidamente durante gli sforzi di tipo anaerobico come gli sprint. Finito il carburante, anche l’esemplare più prestante è costretto a rallentare. I biologi hanno calcolato la velocità massima di 494 specie, da pochi microgrammi di peso fino alle oltre cento tonnellate della balenottera, trovando una concordanza del 90% con i dati reali. Hanno osservato che il compromesso ottimale per correre, volare o nuotare veloci si raggiunge con poche decine di chili di peso, poi le capacità di sprint lasciano il campo al fiatone. E si sono divertiti anche a calcolare quanto potessero correre veloci le specie ormai estinte, dinosauri in testa.
Il Tirannosauro ad esempio avrà anche avuto una dentatura micidiale, ma alle sue prede lasciava ampie possibilità di fuga: con le sue sei tonnellate non superava i 27 chilometri orari, grosso modo come un rinoceronte. Velociraptor, dinosauro carnivoro di media taglia diffuso in Asia durante il Giurassico superiore. L'animale, alto 1,5 m e lungo circa 2 m, aveva un'andatura bipede; aveva arti superiori a tre dita dotate di lunghi artigli e arti inferiori più lunghi e snelli, terminanti con quattro dita. Bilanciandosi con la lunga coda poteva correre raggiungendo velocità di 60 km/h. I grandi speroni a falce erano un'arma formidabile di questo terribile predatore.
Scoperto da: H.F. Il Velociraptor, (chiamati erroneamente "velocirapto"), il cui nome significa "uccello rapace veloce", dotato di un'unghia retrattile sul secondo dito della zampa posteriore, che il Velociraptor usava per attaccare le sue prede, era un dinosauro veloce e intelligente, un piccola versione del tirannosauro, questo rettile-uccello, era l'antenato degli uccelli. Il Velociraptor misurava, coda compresa, circa 2,7 metri di lunghezza, 1,5-1,7 metri di altezza e pesava sui 90 kg. Essendo un dinosauro carnivoro di piccole dimensioni, è dato quasi per certo lo spostamento in gruppo da parte di questa specie di animali.
I Velociraptor, dotati di un'intelligenza molto sviluppata, attaccavano senza indugio dinosauri molto più grossi di loro, avendo l'appoggio del gruppo a colmare la differenza di forza data dalla sua stazza in confronto ad altri dinosauri come il Tirannosauro, Brontosauro e dinosauri più piccoli. Il Velociraptor comparve verso la fine del Cretaceo, circa 64 milioni di anni fa, in Asia. Dinosauro carnivoro lungo quasi 2 metri: un sesto circa del tirannosauro, il dinosauro più grosso tra i carnivori di quel periodo. Le zampe avevano tre dita dotate di artigli coi i quali poteva agganciare le prede e ferirle gravemente. Gli arti anteriori del Velociraptor erano più piccoli, con dita lunghe esse dotate di artigli. La coda era rigida, come quella della maggior parte dei dromeosauridi, usata per bilanciare il peso del corpo durante la corsa. Il velociraptor aveva mascelle potenti e con un'ampia apertura: riusciva così ad afferrare saldamente gli animali catturati, di cui dilaniava poi la carne con i denti aguzzi tipici dei carnivori.
Velociraptor era un carnivoro di media taglia dal corpo leggero. Aveva il cranio lungo e basso, il muso appiattito, la mascella armata di denti ricurvi e taglienti (mentre forme affini, come Saurornithoides ne avevano un numero minore). La forma della testa, molto lunga e bassa, lo distingue dagli altri deinonicosauri. Un dito di ciascun piede era grosso e munito di un artiglio falciforme, come in Deinonychus e Dromaeosaurus. I primi resti di Velociraptor vennero raccolti all'inizio degli anni '20 da una spedizione americana nel deserto del Gobi in Mongolia. Non era chiaro che tipo di dinosauro fosse fino alla scoperta dei resti di Deinonychus negli anni '60 che mostrarono chiaramente le potenti mascalle e il grosso artiglio per cacciare, sul piede. Nel 1971 fu trovato un esemplare di Velociraptor che era morto mentre attaccava un Protoceratops. Velociraptor teneva saldamente la testa a forma di scudo di Protoceratops e stava scalciando contro il ventre di questo con il grosso artiglio del piede. A sua volta Protoceratops aveva sfondato il torace di Velociraptor con la sua testa corazzata.

Velociraptor Running Animation - [ Blue Raptor from Jurassic World ]
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