Valentino Rossi sostituto: chi potrebbe prendere il posto nel team VR46
Nel team di Valentino Rossi sta per cambiare tutto, nonostante un avvio di stagione più che positivo. Fabio Di Giannantonio vuole cambiare aria ed il “Dottore” è alla ricerca di sostituti. La MotoGP è tornata in azione nel week-end di Jerez de la Frontera, ed il Gran Premio di Spagna si è confermato terra di conquista per Alex Marquez. Lo spagnolo del Gresini Racing ha dominato la scena, esattamente come lo scorso anno, regalando la prima vittoria alla Ducati Desmosedici GP26. Solida anche la prestazione di Fabio Di Giannantonio, che ha regalato il podio al team di Valentino Rossi, giungendo in terza posizione.
La situazione attuale e le prove di mercato
Valentino Rossi ai box (ANSA) - Reportmotori.it Il rider capitolino, che aveva ottenuto due pole position a Goiania e ad Austin, è il primo inseguitore del tandem Aprilia nel mondiale piloti, a -30 da Marco Bezzecchi. Viste le ottime performance messe in campo in questo inizio di stagione, Di Giannantonio è divenuto un pezzo pregiato del mercato, ed appare ormai quasi certo il suo addio alla squadra di Valentino Rossi. Il “Dottore” ed il suo staff dovranno dunque pensare ad una valida alternativa in chiave futura. Valentino Rossi, caccia al sostituto di Fabio Di Giannantonio.
Il 2026 segnerà la fine dell’attuale regolamento tecnico, favorendo così una rivoluzione totale anche sotto il profilo dei contratti e del mercato piloti. Fabio Di Giannantonio lascerà il team di Valentino Rossi, dopo tre stagioni vissuti con la VR46, questo a meno di clamorosi colpi di scena. Lo stesso destino toccherà anche a Franco Morbidelli, un pilota ormai in caduta libera da tempo e che, attualmente, non merita un posto in top class. Fabio Di Giannantonio in azione a Jerez (ANSA) - Reportmotori.it
Nel 2027 appare certo l’ingaggio di Fermin Aldeguer nella VR46, ovvero il primo pilota non italiano ad indossare i colori della squadra di Valentino Rossi. Il rider iberico disporrà di una Ducati Desmosedici ufficiale, essendo un pilota factory della casa di Borgo Panigale, tutto nell’interesse del team del “Dottore”. Va detto che il management avrebbe tutta la volontà di confermare Di Giannantonio, che è però disposto a valutare ed eventualmente accettare altre offerte. Secondo le indiscrezioni, il rider capitolino potrebbe essere attratto dal progetto KTM, e questo costringerebbe “Uccio” ed il “Dottore” a tornare prontamente sul mercato. Il grande favorito è attualmente Luca Marini, attualmente impegnato come pilota factory Honda per il secondo anno consecutivo. Non è completamente da escludere la conferma di Morbidelli, nonostante le difficoltà mostrate negli ultimi anni. Un’opzione affascinante è quella che porta a Nicolò Bulega, padrone assoluto della Superbike e voglioso di avere un’occasione in MotoGP.
Per un campione di MotoGP esperto come Valentino Rossi ci vuole veramente poco per comprendere le dinamiche sportive della pista. Attualmente il suo team VR46 sta correndo nel concreto con un solo pilota in top class. Al contrario Franco Morbidelli appare svuotato di ogni energia e sempre più in difficoltà in sella alla moto emiliana. In questa annata i due rider italiani hanno a disposizione una Desmosedici GP25, con la quale Marc Marquez ha vinto con ampio margine nella passata stagione. Fermin Aldeguer, secondo rider della squadra di Nadia Padovani, ha avuto un inizio di stagione travagliato a causa dei postumi dell’infortunio patito l’8 gennaio 2026, in un test a Valencia. Costretto a operarsi per la frattura della diafisi del femore ha saltato i test invernali e il GP d’apertura, rientrando nella seconda tappa in Brasile, dove ha concluso all’ottavo posto. Ci vorranno delle settimane per ritrovare la forma fisica ideale, ma Fermin è pronto a mandare un messaggio chiaro a Valentino Rossi.
Nel 2025 è stato il miglior rookie in pista. In Francia ha siglato il primo podio Sprint, in terza posizione, replicando anche alla domenica e conquistando il primo podio in una gara di MotoGP. Concluse in seconda posizione in Austria alle spalle di Marc Marquez, conquistando il secondo podio stagionale. In Indonesia, dopo il secondo posto nella Sprint, alla domenica siglò la prima vittoria in carriera in top class. La squadra guidata dalla vedova di Fausto Gresini non è ancora riuscita a trovare l’accordo con la Casa di Borgo Panigale per rinnovare il contratto come squadra satellite per il 2027 e, nel frattempo, i piloti hanno preso accordi con altri team. Sfumato Pedro Acosta, destinato al team factory della Ducati, il Dottore ha scelto il classe 2005 che, domani 5 aprile, compirà 21 anni. Già campione europeo Moto2 nel 2021, nel Motomondiale ha ottenuto nel 2023 una terza posizione in graduatoria nella classe di mezzo. Il suo percorso è quello di un talento destinato a vincere molte sfide in MotoGP. La Casa emiliana ha fatto di tutto per tenersi Fermin, facendogli firmare un contratto di quattro anni con la formula del 2+2 e una clausola di rescissione alla fine del secondo anno. Per lui non ci sarà l’immediato trasferimento al team factory, salvo sorprese, ma un passaggio prestigioso alla corte di Valentino.
Il team Petronas valuta di ingaggiare il sei volte campione del mondo della Superbike Jonathan Rea per sostituire (o eventualmente affiancare) Valentino Rossi nella MotoGP 2022. Il 34enne nordirlandese ha lasciato aperta la porta: “Non posso parlare del mio contratto e dire se c’è la possibilità di svincolarmi. Il passaggio in MotoGP è sempre nella mia testa. Petronas sta ancora aspettando Valentino Rossi per il 2022 ma intanto comincia a preparare delle alternative per farsi trovare pronta nel caso in cui il Dottore decidesse di ritirarsi al termine di questa stagione. La squadra malese valuta però anche un'altra ipotesi, molto più suggestiva: sostituire il plurititolato Rossi con un altro plurititolato, vale a dire il sei volte campione del mondo Superbike Jonathan Rea. O addirittura, qualora il pilota di Tavullia decidesse di continuare a correre per un altro anno, di formare un team da 15 titoli iridati (con Franco Morbidelli che andrebbe in Yamaha a prendere la sella lasciata vacante da Maverick Vinales).
A lasciare aperta la porta a tale ipotesi è stato lo stesso Rea, attualmente impegnato sul circuito di Assen, per la prova in Olanda del Mondiale Superbike: "Non posso dire nulla, non posso parlare del mio contratto, scusatemi. Non posso dire se prevede la possibilità di andare via - ha infatti risposto il 34enne nordirlandese a chi chiedeva lumi sulla possibilità di svincolarsi dall'accordo pluriennale con la Kawasaki per approdare nella classe regina del Motomondiale -. La MotoGP? C’è sempre nella mia testa. Penso che sto guidando al meglio di sempre, sono al picco del mio equilibrio di guida e personale, mai dire mai" ha infine concluso Rea facendo riferimento alle voci di un suo possibile approdo in MotoGP con Petronas dalla prossima stagione.
Cosa dovrebbe fare, quindi, Valentino? Quantomeno prendersi il proprio tempo per valutare a 360° la situazione, per poi indirizzarsi verso una decisione definitiva entro l’inizio della pausa estiva del Mondiale in corso. I nomi attualmente sul piatto sono diversi e comprendono innanzitutto Raul Fernandez, rivelazione della KTM in Moto2 e oggi secondo nel Mondiale dietro all’australiano Remy Gardner. Lo spagnolo, tuttavia, ha un contratto che lo lega fortemente alla Casa di Mattighofen, il che chiama in causa anche altre alternative come Xavi Vierge, Joe Roberts e Jake Dixon.
In the end I‘m quite happy. The first practice was positive. The second session was not so bad. I think that this was the perfect weekend. It‘s always difficult here. In the end, the qualifying was not so bad. It was a difficult day. It‘s my third pole position of the year. My secret is my team, it‘s Yamaha. It‘s been a difficult weekend so far. I enjoyed the race very much. I think that we improved today. It was a great fight and a great race. It was very scary. Valentino Rossi is ready for a fresh challenge in four-wheeled competition. Comunicato ufficiale della Yamaha: il team non sostituirà Rossi nel GP in programma ancora ad Aragon settimana prossima. Nel giorno delle gare delle tre classi del Motomondiale del GP di Aragon è arrivato il comunicato ufficiale della Yamaha: come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 13 ottobre, Rossi non potrà tornare in pista settimana prossima nel GP che si svolgerà sullo stesso tracciato di Aragon il GP di Teruel. Entriamo nei dettagli: il provvedimento italiana stabilisce che chiunque risulti positivo al test del coronavirus debba restare in autoisolamento per 10 giorni dal momento in cui effettua il nuovo test, nel caso di Valentino quindi si tratterebbe di giovedì 15 ottobre. Rossi a questo punto dovrà sottoporsi a un ulteriore test e risultare negativo. Il primo GP in cui Yamaha potrà dargli il via libre per tornare in pista sarà quello in programma dal 6 all'8 novembre sul tracciato di Valencia. Decidendo di non sostituire Rossi, Yamaha ha confermato alla Race Direction di rispettare il Regolamento del Campionato del Mundo FIM. Questo è quato stabilisce l'articolo 1.11.3.ii: "Le squadre devono fare ogni ragionevole sforzo per fornire un pilota sostituto qualificato per adempiere ai loro obblighi di iscrizione entro 10 giorni dal ritiro".

Questo è quanto si è scritto finora, e le discussioni continuano mentre la stagione prosegue e le trattative si insinuano tra piste e box, con il Dottore che resta al centro di diverse ipotesi e scenari.
