Valentino Rossi e la VR46 Riders Academy in visita al Salesi di Ancona: emozioni e umanità tra i piccoli pazienti
Valentino Rossi e i ragazzi della VR46 Riders Academy ieri hanno passato un pomeriggio nei reparti del presidio ospedaliero materno infantile "Salesi" dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum), ad Ancona. Alcune ore con i piccoli pazienti, tra loro Diego che va in moto dall'età di 3 anni e mezzo. Mentre Enrico si è fatto un giorno di ricovero in più pur di incontrare i suoi idoli. Mia si è emozionata e ha sciolto la timidezza una volta realizzato di chi fosse quel viso nascosto dalla mascherina. E poi Alberto che ha accolto i suoi eroi nella stanza che guarda il mare. Edoardo invece è rimasto a bocca aperta per un paio di minuti, con gli occhi sorridenti ed emozionati. Giulia, costretta in una camera sterile per la serietà delle cure che sta seguendo, è stata felicissima di conoscere dal vivo i campioni.
Valentino Rossi, il campione di Tavullia, con i membri della sua VR46 sono stati accolti ieri dal direttore generale dell'Aoum, Armando Marco Gozzini. I piloti della MotoGp hanno poi visitato alcune unità operative ospedaliere per essere vicini alle sofferenze dei piccoli pazienti. Contusioni toraciche e addominali. Per fortuna, nulla di preoccupante per Valentino Rossi, caduto ieri in moto durante un allenamento. Il campione di Tavullia è arrivato ieri sera intorno alle 19 in Pronto soccorso all’Ospedale Infermi di Rimini. Era appena caduto sulla pista di Cavallara, nel Comune di Mondavio, dove spesso si allena. Una caduta leggera, ma il manubrio della moto gli ha causato contusioni toraciche e addominali. Di qui la scelta di andare in Pronto soccorso. L’ospedale si è presto riempito di fan, operatori e curiosi che volevano accertarsi delle sue condizioni. Tanto che anche i rinforzi della polizia erano tutti impiegati per garantire la sua sicurezza. Così si è deciso di spostarlo in Rianimazione. Si tratta però solo di una misura cautelare. Infatti, il pilota non è sedato e sta bene. Le sue condizioni sono buone e nel pomeriggio è stato dimesso.
HomeAnconaCronacaValentino Rossi e i piloti dell'Academy tra i baby pazienti del Salesi: “Indimenticabile” Il nono volte iridato insieme ai suoi "ragazzi", da Bezzecchi a Marini, ha trascorso un pomeriggio nei reparti del pediatrico del capoluogo dorico, tra selfie, regali e momenti di grande affetto. Il dg Marco Gozzini: “Una giornata emozionante per tutti” Valentino Rossi e gli altri piloti della VR46 Academy assieme ai dottori del Salesi Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google Seguici Ancona, 5 dicembre 2025 - Un pomeriggio di sorrisi, emozione e incontri indimenticabili, quello vissuto ieri all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, dove Valentino Rossi e i piloti della sua VR46 Riders Academy hanno fatto visita ai piccoli pazienti ricoverati nei reparti del presidio materno-infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche. Un appuntamento atteso dai bambini e dalle loro famiglie, che per qualche ora hanno potuto vivere un momento speciale, lontano dalla routine ospedaliera. Ad accogliere Rossi e i suoi piloti è stato il direttore generale dell’Azienda, Armando Marco Gozzini, affiancato dal direttore sanitario Claudio Martini e da diversi professionisti dell’ospedale. Tra loro anche il professor Raffaele Pascarella, direttore della Divisione di Ortopedia, noto ai tifosi del campione perché nel 2017 lo operò dopo un grave infortunio in gara. “Siamo orgogliosi di avervi qui - ha detto Gozzini - il vostro entusiasmo incontra quello del personale che ogni giorno mette passione nel proprio lavoro. È una giornata davvero emozionante per tutti”. Dopo i saluti istituzionali, Valentino Rossi e i piloti - Marco Bezzecchi, Luca Marini, Celestino Vietti, Federico Fuligni e Franco Morbidelli, che proprio ieri festeggiava 31 anni - hanno iniziato il loro giro nei reparti. Mascherine sul volto, ma occhi che parlavano da soli, si sono fermati stanza dopo stanza, incontrando i bambini e regalando a ognuno un momento unico. Alcuni piccoli pazienti li aspettavano da giorni, come Enrico, che ha voluto prolungare di una notte il ricovero pur di non perdersi la visita. Altri, come la timida Mia, si sono sciolti solo dopo aver capito chi si nascondeva dietro quelle mascherine. E poi Diego, che va in moto da quando aveva tre anni e mezzo, e il travolgente Alberto, che ha accolto i suoi idoli nella stanza con vista sul mare. C’è stata anche la piccola Giulia, costretta in un ambiente sterile per le cure delicate che sta affrontando, ma felice come non mai quando ha riconosciuto Rossi e gli altri piloti. Per tutti loro, la VR46 Riders Academy ha portato cappellini, magliette, adesivi, portachiavi e altri gadget ufficiali. Ma i regali non si sono fermati qui: alcuni piloti hanno donato persino guanti e ginocchiere utilizzati in gara, pezzi preziosi per qualsiasi appassionato di motociclismo. I bambini hanno accolto gli ospiti con stupore e entusiasmo, mentre i familiari hanno ringraziato commossi per la sensibilità e il tempo dedicato. Il pomeriggio al Salesi è stato un susseguirsi di foto, selfie, brevi video e risate. Rossi e i suoi piloti non si sono tirati indietro davanti a nessuna richiesta. Hanno chiesto informazioni sulle condizioni cliniche di alcuni bambini, si sono intrattenuti a parlare con i genitori e hanno scambiato battute con il personale sanitario, che per un giorno ha visto cambiare in modo piacevolmente caotico la consueta organizzazione del reparto. “È un momento speciale, che ricorderemo tutti - ha commentato ancora il Dg Gozzini - I bambini vi aspettavano con impazienza e la vostra disponibilità ha portato un raggio di luce nei loro percorsi di cura”. Anche i piloti, a loro volta, si sono detti colpiti dall’accoglienza e dalla forza dei piccoli pazienti. La visita si è conclusa tra applausi e ringraziamenti, lasciando nei corridoi del Salesi un’energia positiva difficile da dimenticare. Un pomeriggio semplice ma capace di regalare speranza, nel quale la passione per lo sport si è trasformata in un gesto di grande vicinanza umana.
Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti. Valentino Rossi è stato operato nella notte all'ospedale Torrette di Ancona per le fratture di tibia e perone della gamba destra, subite mentre si allenava su una moto enduro. Lo ha riferito RaiNews24, spiegando che è stato lui stesso a scegliere il trasferimento nella struttura anconetana dall'ospedale di Urbino, dove era stato portato dopo la caduta. A breve è atteso un bollettino medico. Smentito quindi il trasferimento a Rimini, di cui era circolata notizia nella notte. A tarda sera un comunicato del suo team, la Movistar Yamaha MotoGp, aveva confermato che Rossi sarebbe stato sottoposto al più presto a intervento chirurgico, anticipando che un ulteriore bollettino medico sarà rilasciato in mattinata. La brutta caduta del Dottore mentre si allenava giovedì pomeriggio con i ragazzi della Riders Academy, vicino Urbino, rischia di pregiudicarne la rincorsa al mondiale della MotoGp, che lo vede al quarto posto a una decina di giorni dalla gara di Misano. Per di più la gamba destra è la stessa infortunata nel 2010 al Mugello. L'intervento è stato eseguito da Raffaele Pascarella, il primario di ortopedia dell'ospedale di Ancona a cui si è voluto affidare Valentino. "Valentino sta bene". Ha esordito cosi' il direttore dell'Unita' operativa di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale Torrette di Ancona, Raffaele Pascarella, nella conferenza stampa indetta per rendere note le condizioni di salute di Valentino Rossi. "Si è procurato una frattura scomposta. L'intervento - ha continuato Pascarella - è durato un'ora ed è perfettamente riuscito. Rimarrà con noi qualche giorno e inizierà subito la fisioterapia". Quanto tempo ci vorrà per rivederlo in sella? "Dipenderà molto da lui - risponde il medico -. Ma deve stare 30-40 giorni a riposo". Ma Valentino Rossi come sta? Ha detto di sentirsi "bene", si è detto dispiaciuto per la caduta che lo terrà lontano dalle piste per un po' ma anche desideroso di "tornare in moto al piu' presto". "E' andata bene, mi sono svegliato e mi sentivo bene", ha dichiarato il pilota di Tavullia nove volte campione del mondo secondo quanto riferito in un comunicato dalla Yamaha, "volevo ringraziare lo staff dell'Ospedale di Ancona e in particolare il dottor Pascarella che mi ha operato. Mi spiace davvero per l'incidente. Voglio tornare in moto al più presto, farò del mio meglio perché accada".

ANCONA - Diego va in moto dall'età di 3 anni e mezzo, Enrico si è fatto un giorno di ricovero in più pur di incontrare i suoi idoli, Mia è timida, ma poi si scioglie una volta realizzato di chi fosse quel viso nascosto dalla mascherina. E poi il vulcanico Alberto che ha accolto i suoi eroi nella stanza che guarda il mare, Edoardo, rimasto a bocca aperta per un paio di minuti con gli occhi sorridenti ed emozionati e Giulia, costretta in una stanza sterile per la serietà delle cure che sta seguendo, eppure così felice di conoscere dal vivo quei campioni. È stato un pomeriggio diverso per Valentino Rossi e i ragazzi della sua VR46 Riders Academy quello trascorso nei reparti del presidio materno-infantile 'Salesi' dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Accolti dal Direttore Generale dell'AOU delle Marche, Armando Marco Gozzini, i piloti top della MotoGp hanno poi visitato alcune unità operative ospedaliere per essere vicini alle sofferenze dei piccoli pazienti. Assieme a Valentino Rossi c'erano gli assi su due ruote del presente, a partire da Marco Bezzecchi, Luca Marini, Celestino Vietti, Federico Fuligni e Franco Morbidelli che ieri compiva 31 anni. La Direzione Aziendale era rappresentata dal Dg Gozzini e dal Direttore Sanitario Claudio Martini. Presente, tra gli altri, anche il Direttore della Divisione di Ortopedia dell'Azienda, Raffaele Pascarella, che nel 2017 aveva operato all'ospedale di Torrette proprio Valentino Rossi a tibia e perone dopo un incidente in gara: “Grazie a tutti i piloti dell'Academy di Valentino Rossi, sono orgoglioso di accogliervi qui nel presidio materno-infantile che presto cambierà sede - sono state le parole del Direttore generale di AOUM, Armando Marco Gozzini che ha descritto agli ospiti le peculiarità della struttura e presentato alcuni dei professionisti presenti. Noi mettiamo nel nostro lavoro la stessa passione che voi mettete nel vostro e questo momento è davvero emozionante per tutti. Adesso vi lascio al vostro giro perché i bambini vi stanno aspettando con impazienza”.
Valentino Rossi in visita al Salesi Da una parte i sorrisi e gli auguri di buona guarigione, la disponibilità a scattare foto, selfie e girare brevi video con tutti, dall'altra la dedizione nel trasmettere belle sensazioni ai bambini. Per un giorno i reparti dell'ospedale pediatrico hanno visto sconvolgere gioiosamente la normale routine. Gli ospiti dell'Academy hanno visitato i piccoli pazienti a cui hanno regalato i loro gadgets, dai cappellini alle magliette passando per adesivi, portachiavi e così via. I piloti hanno donato anche i loro guanti e le ginocchiere utilizzati durante le corse in pista. Una visita molto apprezzata dai bambini stessi, ovviamente, ma anche dai loro familiari e da tutto il personale in servizio. Valentino Rossi e i ragazzi della sua Academy hanno mostrato grandissima empatia con tutti, a partire dai bambini ricoverati, sempre disponibili a esaudire i loro desideri e chiedendo informazioni al personale medico sulle condizioni di alcuni di loro. C'è stato spazio per siparietti, risate e scene commoventi, segno di una grande empatia generale. Buone notizie per Valentino Rossi. Il dottore è stato dimesso stamane dall’ospedale Torrette di Ancona, dov’era ricoverato in seguito alle fratture di tibia e perone riportate nell’incidente di Urbino durante un allenamento con una moto enduro. Valentino ha passato una notte tranquilla e ha anche mosso i primi passi aiutandosi con delle stampelle. “L’operazione è andata a buon fine” ha spiegato il primario di Ortopedia che l’ha operato Raffaele Pascarella. Il Dottore anche oggi, uscendo dall’ospedale accompagnato dai suoi familiari, ha confermato l’obiettivo di tornare a correre il più presto possibile, al Gp del Giappone di metà ottobre, se non ad Aragon a fine settembre. Pomeriggio di paura, quello di giovedì per Valentino Rossi, il pilota di Tavullia sarebbe rimasto ferito durante un incidente sportivo mentre faceva motocross. Durante l'allenamento sulla pista di Cavalllara, "The Doctor" sarebbe caduto rovinosamente riportando un trauma toracico e addominale. Al momento, il pilota della Yamaha è in osservazione all'ospedale "Infermi" di Rimini dove sarebbe stato trasportato in seguito all'incidente. Da ulteriori accertamenti, Valentino è arrivato al pronto soccorso del nosocomio riminese nel tardo pomeriggio dopo la rovinosa caduta sulla pista da cross ed è stato visitato dai medici. Il pilota 38enne è sempre rimasto cosciente e, dalla Yamaha, in un comunicato ufficiale hanno fatto sapere che non ha riportato fratture nè serie patologie traumatiche. All'Infermi è stato raggiunto dai genitori, da Uccio e da altri amici del suo team. Secondo alcune indiscrezioni, Rossi è attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione a puro scopo precauzionale e, già in serata, dormiva tranquillamente nella sua stanza. I PRECEDENTI - Già in passato Rossi si fece male allenandosi con la moto da cross: era l'aprile del 2010 e in quella circostanza si infortunò alla spalla. In quella stessa stagione ebbe poi il brutto incidente durante le prove libere del Gran Premio d'Italia al Mugello, nel quale si fratturò tibia e perone. Il "Dottore" si rese autore di un recupero prodigioso, tornando in pista poco dopo un mese al Gran Premio di Germania al Sachsering (rigidamente in stampelle) e sfiorando addirittura il podio al termine di uno spettacolare duello con la Ducati di Casey Stoner. LA SITUAZIONE IN CAMPIONATO - Reduce dal ko di Le Mans (Francia), con caduta all'ultimo giro mentre lottava per la vittoria, il nove volte campione del mondo è in piena lotta per il campionato, con un ritardo di 23 punti dal compagno di squadra Maverick Vinales. Il pesarese si stava allenando in vista del Gran Premio d'Italia al Mugello, feudo del 46, che si disputerà tra una settimana. Nelle prossime ore si capirà se il portacolori della Yamaha sarà in pista o meno. Lo comunica in una nota la Yamaha. "Ho trascorso una buona notte, ho riposato, e questa mattina mi sentivo bene - ha raccontato il pilota di Tavullia -. I medici mi hanno visitato e mi hanno dato l'ok per tornare a casa, dove potrò riposare ancora meglio. Inizierò la riabilitazione il prima possibile e vedremo come il mio corpo reagirà prima di prendere qualsiasi decisione". Rossi ha poi voluto ringraziare "tutto il personale dello Ospedale Riuniti di Ancona ma anche il pronto soccorso di Urbino e il 118, così come tutti gli amici che sono venuti a trovarmi. Potrà tornare a correre cos presto? Hanno chiesto i giornalisti al medico: "Non ho la sfera di cristallo - ha risposto Pascarella - Dipende da lui, se se la sente.
