Valentino Rossi e mercato MotoGP: al centro Acosta, cambi di team e scenari 2027
Acosta mi piace molto, è un pilota fantastico. È molto giovane e ha un talento incredibile. Intervistato dal reporter Jack Appleyard, l’italiano ha ricordato che “è molto presto” per parlare di mercato. Insistenti però le voci secondo le quali Pedro Acosta, contrattualmente legato al team Red Bull KTM Factory Racing fino la termine del 2026, potrebbe cambiare aria prima del previsto. Cinque inoltre i podi ottenuti nella top class durante la stagione scorsa, da esordiente.
Nelle scorse settimane, commentando la sua situazione, Acosta era rimasto diplomatico: "Sono venuto in KTM con un sogno preciso. Che esiste ancora. Da inizio anno il mercato piloti e team sembra attrarre più attenzioni delle gare. Le stagioni sono impazzite, vale per il meteo come per la MotoGP."
Ma è stato proprio Uccio a dare un taglio definitivo a tutte queste chiacchiere. Se tutto confermato, i se e i ma sono necessari, Ducati può tirare un sospiro di sollievo, che potrebbe così dare corpo al progetto finale, dove l’uscita di Bagnaia e quella di VR46 potevano esser viste come una sconfitta, mentre la conferma di VR46 e l’arrivo di Pedro Acosta potrebbe diventare un nuovo tassello per un nuovo capitolo di successi.
In the end I‘m quite happy. The first practice was positive. The second session was not so bad. I think that this was the perfect weekend. It‘s always difficult here. In the end, the qualifying was not so bad. It was a difficult day. It‘s my third pole position of the year. My secret is my team, it‘s Yamaha. It‘s been a difficult weekend so far. I enjoyed the race very much. I think that we improved today. It was a great fight and a great race. It was very scary. Valentino Rossi is ready for a fresh challenge in four-wheeled competition.
Quartарaro ha trovato l'accordo con la Yamaha, dove a breve Valentino Rossi sarà nominato Ambassador. Gas Gas ha fatto domanda per prendere il posto della Suzuki, Leopard sonda Aprilia. La notizia dell’addio della Suzuki comporterà un bel ribaltone in un mercato che sembrava avviato a registrare solo qualche spostamento di rilievo. Ma adesso, tra una Casa che esce, una che ha immediatamente presentato la richiesta di entrare, team che finalmente sperano di avere l’opportunità di salire di categoria e altri che potrebbero cambiare marca, oltre a inevitabili cambi di squadra a livello di piloti, la situazione in MotoGP è in piena ebollizione.
Il sabato del Mugello porta con sé alcune considerazioni e altrettanti punti di domanda. La Tissot Sprint del Gran Premio d’Italia è stata dominata da Raúl Fernández, seguito da Jorge Martin e Fabio Di Giannantonio. Il pilota del team americano Trackhouse ha ricevuto la notizia prima del weekend di gara: molto probabilmente non sarà un pilota Aprilia per la prossima stagione e, attualmente, si trova senza sella. Al termine della Sprint ha dichiarato: “È uno dei momenti più difficili della mia carriera. All’ultimo giro mi veniva da piangere.”
Di Jorge Martin si parla da molto tempo. Lo spagnolo ha ritrovato feeling e velocità quest’anno con Aprilia, ma la sua permanenza a Noale sembra terminata da tempo. Non è ancora ufficiale, ma Martin dovrebbe sostituire Fabio Quartararo nel team ufficiale Yamaha e vestirà di blu insieme al giapponese AI Ogura, attuale compagno di squadra di Raúl Fernández che spera ancora in una conferma del team di Davide Brivio. A proposito del team manager, lascerà il team statunitense per approdare in Honda.
Le ultime notizie dal mercato piloti della MotoGP dal Mugello Per chiudere il podio della Sprint, un altro nome sulla bocca di tutti è quello di Fabio Di Giannantonio. È il romano a tenere alta la bandiera Ducati che in questo momento sta faticando non poco a portare risultati rilevanti con le due ufficiali di Marc Marquez, al rientro dall’operazione, e con Francesco Bagnaia, solo settimo al traguardo. Di Giannantonio lascerà il team VR 46 per approdare, quasi sicuramente, al team ufficiale KTM per diventare compagno di squadra di Alex Marquez che lascerà il team Gresini.
A sostituire ‘Diggia' c’è una lista di candidati che lo stesso Valentino Rossi, prima del Mugello, ha confermato: Morbidelli (che sembra destinato a uscire dal circus della MotoGP), Luca Marini (più intenzionato a rimanere fuori dal mondo VR 46), Celestino Vietti Ramus (forse non ancora pronto per la MotoGP) e Nicolò Bulega che continua a macinare vittorie in Superbike. Ad oggi, i piloti che hanno un posto confermato nella griglia per il 2027 sono Marco Bezzecchi (Aprilia Ufficiale), Johann Zarco (Honda LCR) e Toprak Razgatlioglu (Yamaha Pramac).
Per Bezzecchi il sabato del Mugello ha riservato luci e ombra: dopo la pole position record non è riuscito a cogliere la vittoria nella Tissot Sprint sbagliando completamente il punto di frenata di curva 1. La griglia per il 2027 non è ancora ufficiale, ma le voci di corridoio si inseguono, qualcuno smentisce con il sorriso sulle labbra, altri non trattengono la conferma, ma è molto probabile che al termine del Gran Premio d’Italia arriveranno le prime conferme che daranno il via al solito valzer di selle.
Ad oggi, quello che abbiamo raccolto, proietta la griglia per la stagione 2027 ad essere questa: Aprilia: Marco Bezzecchi, Francesco Bagnaia (manca ufficialità). Aprilia Trackhouse: Enea Bastianini (manca ufficialità), Raul Fernández o Luca Marini (indiscrezione). Ducati Lenovo: Marc Marquez, Pedro Acosta (per entrambi manca ufficialità). VR 46 Racing Team: Fermin Aldeguer, Niccolò Bulega (manca ufficialità). Gresini Racing Team: Joan Mir, Daniel Holgado (manca ufficialità). Honda Factory: Fabio Quartararo, Diogo Moreira (da confermare) Honda LCR: Johann Zarco (confermato), David Alonso (indiscrezione). KTM Factory: Fabio Di Giannantonio, Alex Márquez (manca ufficialità). KTM Tech 3: Brad Binder, Maverick Vinales. Questo è forse il team più indietro con la scelta dei prossimi piloti poiché ha appena ritrovato l’accordo per continuare con il brand austriaco. YAMAHA Factory: Jorge Martin, Ai Ogura (manca ufficialità). YAMAHA Pramac: Toprak Razgatlioglu (confermato), Ivan Guevara (manca ufficialità).
Dopo l'annuncio dell'accordo per correre in MotoGP dal 2022 al 2026, VR46 è diventata in poche ore protagonista del mercato. Una partita a scacchi: le trattative per i team satellite 2022 sono iniziate e l'annuncio della partnership tra l'ARAMCO, compagnia petrolifero saudita, e la VR46 per un team di MotoGP dal 2022 ha scosso il paddock. La novità è che oltre a Ducati ed Aprilia, ora anche la Yamaha è aperta alla possibilità di fornire le moto al team di Rossi. L'annuncio avrebbe cambiato le cose, anche perché il fascino di un matrimonio tra Rossi e Yamaha è grande visto la storia gloriosa passata insieme. Questo però sconvolgerebbe i piani della Petronas, che si troverebbe costretta a cercare un partner tecnico, da scegliere tra Ducati e Aprilia. Per ora sono solo suggestioni, le trattative vere e proprie le avevano portate avanti la VR46 e il team Gresini con Ducati e Aprilia, pronta a raddoppiare le moto.

