Thunder Tiger TS4N Plus: Un'Analisi Approfondita della Campana Frizione e Oltre
Il mondo del modellismo radiocomandato offre una vasta gamma di veicoli, ognuno con le proprie peculiarità e destinazioni d'uso. Tra questi, il Thunder Tiger TS4N Plus si distingue come un modello storico, apprezzato per la sua diffusione e per la possibilità di affiancare sia i neofiti desiderosi di apprendere le basi del racing, sia i modellisti più esperti in cerca di un mezzo economico per divertirsi nei fine settimana. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio questo modello, con un focus particolare sulla campana frizione, ma senza trascurare altri aspetti meccanici e di performance, attingendo a un ricco bagaglio di esperienze e opinioni condivise dalla comunità di appassionati.

Genesi e Evoluzione del Modello
Il TS4N nasce dalla mente del compianto Franco Sabattini, per poi essere sviluppato e prodotto da Thunder Tiger. La sua longevità sul mercato è testimoniata dalle innumerevoli versioni che si sono succedute nel tempo - un numero che ha reso difficile anche per gli appassionati più attenti tenere il conto. Questo modello in scala 1/10 è progettato per essere accessibile, con una buona disponibilità di ricambi presso la maggior parte dei negozi di modellismo. Sebbene sia idoneo per prendere confidenza con la pista e le regolazioni, è importante notare che modelli come NT1, G4 o RRR offrono prestazioni decisamente superiori per chi ambisce a competere a livelli agonistici. Tuttavia, per chi, come il sottoscritto, ha accumulato anni di esperienza e cerca un veicolo per brevi sessioni di divertimento nei piazzali con gli amici, il TS4N rappresenta una scelta eccellente. L'unico "svantaggio" per chi ha molta esperienza è la tentazione di modificare quasi ogni parte del mezzo per migliorarne le prestazioni.
Le Diverse Configurazioni del TS4N
Le principali differenze tra le varie versioni del TS4N risiedono in dettagli che, pur sembrando minori, incidono sull'esperienza di guida e sulla manutenzione. Possiamo identificare la versione standard, Pro e Sport, caratterizzate da piastre radio con elettronica a vista, telai di colore blu, azzurro o argento, e la versione Plus e Plus Gold, che presentano un telaio rosso e una scatola porta ricevente. Molti componenti, in particolare quelli relativi alle sospensioni, sono comuni tra queste configurazioni. Non vanno dimenticate le versioni speciali, talvolta distribuite in edicola, o la versione in kit, venduta da montare e priva di motore e radio, ma completa di molti optional.
La distinzione più significativa, come suggerisce il nome, si pone tra la versione standard e la versione Gold. Quest'ultima, infatti, si differenzia per l'inclusione di un cambio a due marce e cuscinetti su tutta la trasmissione. L'acquisizione di questi componenti singolarmente supererebbe di gran lunga il costo della differenza di prezzo all'acquisto tra le due versioni, rendendo la Gold una scelta economicamente vantaggiosa per chi desidera queste migliorie fin da subito. Le scatole di entrambe le versioni sono peraltro identiche.

Trasmissione a Cinghia: Vantaggi e Limiti
Il TS4N, come è ormai noto a molti, impiega una trasmissione a cinghia. Questa scelta progettuale lo rende utilizzabile sia in pista che nei piazzali, a patto che queste superfici non siano eccessivamente sporche. Diversi utenti sconsigliano l'uso su piazzali non perfettamente puliti, per timore di danneggiare le cinghie. Tuttavia, un numero altrettanto elevato di modellisti utilizza regolarmente il TS4N su piazzali, senza riscontrare particolari problemi. È innegabile che l'utilizzo su superfici sporche comporti un maggiore stress per la trasmissione rispetto all'uso in pista. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che il TS4N non è un modello fragile come alcuni potrebbero pensare.
La sua inadeguatezza per l'uso off-road, su terra o sabbia, è invece un dato di fatto. In queste condizioni, la trasmissione a cinghia subirebbe danni significativi. I differenziali di serie vengono forniti con una quantità minima di grasso; la loro importanza nel comportamento dinamico del veicolo è considerevole. Tra gli optional è disponibile un differenziale a sfere regolabile. Tuttavia, la sua regolazione può risultare complessa, e vi è la segnalazione, sebbene non verificata personalmente, che le sfere tendano a usurarsi rapidamente, trasformandosi in "cubi" e compromettendo la funzionalità del differenziale. La reperibilità di sfere di ricambio sembra inoltre essere limitata.
Per quanto riguarda gli ingranaggi dei differenziali standard, è stato riscontrato che spesso escono dalla fabbrica non correttamente spessorati. Questa imperfezione può portare a un rapido deterioramento degli ingranaggi interni. Al momento, non sono disponibili telai differenti, a differenza della versione precedente che offriva come optional un telaio da 3 mm.
Materiali e Componenti: Plastica vs. Alluminio
Il modello monta braccetti, supporti per differenziali e alberini in plastica. La qualità di questi componenti è generalmente buona, ma un uso intensivo e frequenti smontaggi possono portare a un certo gioco. Come optional sono disponibili parti in alluminio, ma il loro costo è elevato, e i supporti differenziali in particolare, aumentano significativamente il peso del modello. I differenziali stessi sono alloggiati in due anelli in plastica con foro eccentrico, una soluzione che rende la regolazione un po' complicata, specialmente sul campo.
La compatibilità delle parti in plastica tra le diverse versioni del TS4N è elevata, con l'eccezione dei supporti dell'alberino centrale, che presentano differenze sostanziali, anche nelle versioni in ergal. Le pulegge sono in plastica e, in caso di impatto con sassolini, potrebbero segnarsi. Fortunatamente, il loro costo è contenuto.
Un altro componente in plastica che suscita critiche è il disco del freno. Sebbene sia una caratteristica comune nei modelli RTR, la sua efficacia, anche con regolazioni del freno e della molla sul tirante dell'acceleratore, risulta spesso insufficiente per i gusti di molti. Le alternative includono un disco in ferodo con trascinatore in metallo, o un disco in carbonio. Quest'ultimo, in teoria, dovrebbe offrire prestazioni superiori in caso di frenate ripetute, ma tende a surriscaldarsi, con il rischio che il trascinatore in plastica si fonda. È cruciale un montaggio accurato: in folle, il modello deve muoversi liberamente, anche a gas spalancato. Pastiglie che stringono costantemente il disco, anche minimamente, possono portare a un rapido deterioramento del disco stesso.

Il Gruppo Cambio e la Frizione
Accanto al sistema frenante, troviamo il gruppo cambio. Le discussioni a riguardo sono numerose nei forum dedicati. La regolazione del punto di innesto della seconda marcia avviene tramite una brugola posta sul gruppo cambio: avvitandola, si comprime una molla, aumentando il numero di giri a cui avviene la cambiata. Un problema che può presentarsi è la rottura del cuscinetto unidirezionale della prima marcia (quello più esterno). In tal caso, la campana frizione e la corona della prima marcia girerebbero, ma il modello rimarrebbe fermo. Se muovendo la corona della prima marcia la trasmissione si muove ma il modello no, è necessario controllare i grani che bloccano i bicchierini in uscita dai differenziali. Un "segreto" utile è che l'unidirezionale (anche quello del motore) è disponibile come pezzo singolo, a un costo inferiore rispetto al ricambio completo, e la sua sostituzione è rapida.
I trascinatori ruota sono i classici da 12mm in plastica. È importante non stringere eccessivamente il dado ruota, anch'esso in plastica, per evitare che il trascinatore ceda, prema sul cuscinetto e rallenti la ruota.
Sospensioni e Ammortizzatori: Precisione e Regolazioni
Un altro punto dolente segnalato sono i giochi sull'anteriore, che rendono difficile mantenere la traiettoria dritta. La sostituzione dei triangoli superiori in plastica con quelli in alluminio ha permesso di ridurre quasi a zero questi giochi, sebbene un minimo di tolleranza sia necessario. È importante non esagerare con la sostituzione di tutti i braccetti in ergal, poiché ciò non è sempre una scelta saggia.
Il salvaservo è composto da due parti montate su boccole, una configurazione comune in molti modelli RC.
Per quanto riguarda le sospensioni, il TS4N offre la possibilità di regolare carreggiata, campanatura, convergenza e downstop sia anteriormente che posteriormente. È inoltre possibile variare l'altezza da terra tramite il precarico delle molle e il caster anteriormente. I barilotti anteriori sono montati su uniball, che consentono la regolazione di campanatura e carreggiata.
Gli ammortizzatori di serie, realizzati in plastica, non incontrano il favore di tutti gli utilizzatori, che preferiscono quelli in alluminio. Tuttavia, svolgono il loro compito, arrivando già con olio e molle dure di colore blu. Montano pompanti con 2 fori da 1 mm. Come optional sono disponibili molle medie (gialle) e morbide (bianche), spesso utilizzate in pista o d'inverno con gomme in spugna, dato che queste ultime ammortizzano meno rispetto alla combinazione caucciù e spugna delle gomme tradizionali. Di serie, gli ammortizzatori offrono solo tre posizioni di regolazione. Superiormente vi è un solo punto di fissaggio, mentre inferiormente ci sono tre punti di attacco sui braccetti. Sono disponibili come optional supporti ammortizzatori in alluminio e carbonio, prodotti sia da Thunder Tiger che da Sabattini.
Sui supporti dei differenziali sono presenti due scanalature per l'installazione delle barre antirollio, che vengono fissate tramite viti.
Motore e Prestazioni: Un Piccolo Mulo
Il motore di serie, pur non essendo particolarmente potente, è descritto come un "piccolo mulo". Si accende senza grandi difficoltà, richiede poca manutenzione e i ricambi sono economici. Esprime il suo potenziale al meglio con il cambio a due marce, mentre soffre maggiormente con la trasmissione monomarcia. La sostituzione della marmitta di serie con una a due camere (o a risonanza) migliora le prestazioni e il sound del motore. Per chi desidera maggiori potenze, è possibile sostituire il motore con un'unità più performante.
L'uso di miscela con il 16% di nitrometano è raccomandato. Meno nitrometano non crea grossi problemi, mentre un eccesso rischia di danneggiare il motore. I motori delle RC sono composti da pistone e camicia: quest'ultima, a differenza di quelle delle auto reali, è conica e si stringe nella parte superiore. È normale avvertire una certa resistenza durante l'avviamento quando il pistone raggiunge il punto morto superiore (PMS). Quando il motore giunge a "fine vita", questa compressione viene a mancare. In tal caso, è sufficiente sostituire l'accoppiamento pistone-cilindro e, possibilmente, la biella. La sostituzione periodica di accoppiamento, biella, cuscinetti e albero motore è considerata manutenzione ordinaria dopo un certo numero di litri di miscela.
È possibile che si rompa il sistema di accensione (cordino, molla o cuscinetto unidirezionale). In caso di rottura del cuscinetto unidirezionale, lo strappo girerà a vuoto.
La Candela: Un Componente Cruciale
La candela nelle RC funziona in modo diverso rispetto alle automobili a benzina. Non essendo collegata a centraline, si basa su un filamento a spirale che, riscaldato dallo scaldacandela, diventa incandescente. La compressione della miscela nel PMS innesca l'esplosione, che a sua volta mantiene incandescente il filamento per lo scoppio successivo. Le candele per RC esistono in due tipi principali: tradizionali, cilindriche con guarnizione in rame, e "turbo", coniche sul fondo per garantire la tenuta. Esistono diverse gradazioni, da utilizzare in base alla temperatura esterna.
D.P Modellismo - Carburazione motore RC - Come funziona ?
Radiocomando e Servocomandi: L'Interfaccia con il Modello
La radio di serie, spesso una Jaguar a 27 MHz in AM, viene criticata per la sua qualità costruttiva "plasticosa" e per le potenziali interferenze tipiche delle trasmissioni AM. Molti preferiscono le radio a volantino, ritenute più intuitive per chi è abituato ai joystick delle console o ai comandi degli aeromodelli. I servocomandi di serie sui modelli RTR sono generalmente lenti e poco potenti. L'aggiornamento a servi di qualità superiore, come gli Hitec, è una modifica comune. L'installazione di un pacco batterie ricaricabile specifico per la radio, l'eliminazione dell'interruttore e la gestione dell'accensione/spegnimento tramite la spinetta del pacco batterie migliorano la gestione dell'elettronica.
La scatola radio protegge la ricevente e le batterie dallo sporco, ma non è impermeabile. Nonostante sia possibile guidare su bagnato seguendo appositi consigli, è sconsigliato immergere il modello o utilizzarlo in condizioni estreme come neve o fango.
Carrozzerie e Raffreddamento del Motore
Le carrozzerie fornite, pur essendo esteticamente belle e ben rifinite, spesso mancano di prese d'aria essenziali per il raffreddamento del motore. Nelle competizioni, è consentito rimuovere i vetri posteriori e laterali, e praticare un solo foro sul parabrezza per migliorare il flusso d'aria.
Approfondimento sulla Campana Frizione e Opzioni di Aggiornamento
La campana frizione è un componente chiave per ottimizzare le prestazioni, soprattutto quando si installano motori più potenti. La frizione originale del TS4N, pur funzionando, potrebbe non essere sufficiente per gestire potenze superiori.
Per migliorare le prestazioni, si pone la questione della scelta della frizione più adatta per un modello 1/10. Le opzioni spaziano dalle frizioni fisse a quelle regolabili. Le frizioni regolabili, come le Centax, offrono una maggiore precisione nella messa a punto, ma il loro costo (tra gli 80 e i 100 euro) può essere elevato, soprattutto per un modello come il TS4N. Sono particolarmente indicate per motori con potenze superiori a 1-1.4 CV, mentre il motore originale del TS4N si attesta intorno a 0.8 CV.
Le frizioni regolabili con campana standard sono generalmente più economiche, ma richiedono una certa perizia nella regolazione. I ceppi in plastica tendono a scivolare e non garantiscono un attacco ottimale. Quelli in vetronite (bianchi) offrono un attacco morbido e progressivo, quelli in carbonio un attacco medio, e quelli in alluminio un attacco più aggressivo. È possibile combinare diversi tipi di ceppi per ottenere un attacco misto.
Un kit della Nuova Faor (codice K41, o forse V41, reperibile presso Hermes a Paderno, anche se non più presente sul sito del produttore) è stato suggerito come opzione interessante, comprendente volano leggero e frizione a 3 ceppi in carbonio. È fondamentale prestare attenzione alle dimensioni, poiché quelle per modelli 1/8 non sono compatibili con l'1/10.
La discussione sulla campana frizione evidenzia anche problematiche legate al montaggio, come il posizionamento errato dei rasamenti, che possono causare un gioco eccessivo sull'albero motore o impedire il corretto funzionamento della trasmissione. Questi problemi sono spesso risolvibili con pochi minuti di intervento, controllando il serraggio del dado del volano e l'inserimento dei cuscinetti.
Infine, la scelta della frizione ideale dipende dall'uso: per un utilizzo ludico nei piazzali, una frizione fissa o una regolabile più economica potrebbe essere sufficiente. Per chi invece cerca il massimo delle prestazioni in pista, un investimento in una frizione più sofisticata potrebbe essere giustificato, ma sempre valutando il rapporto costo-beneficio rispetto al motore installato e al tipo di competizione.
